Sabato 23 e domenica 24 maggio 2026
Fine settimana in Carnia: Rifugio Fabiani
Mini trek nel cuore della Carnia, attraverso malghe, casere e panoramiche vallate

Mini trek nel cuore della Carnia, attraverso malghe, casere e panoramiche vallate

Il Deserto Bianco è un paesaggio che sfugge a ogni definizione. Non dune dorate, ma sculture naturali di gesso e calcare, levigate dal vento fino a sembrare funghi, torri, animali silenziosi che vegliano sull’orizzonte, che all’alba s’accendono di rosa e al tramonto virano verso l’ambra. Di notte, invece, il paesaggio si trasforma in un mare latteo e il cielo sembra potersi toccare con le dita, le rocce brillano di riflessi lunari e il confine tra terra e infinito si dissolve; opere d’arte che raccontano il dialogo eterno tra pietra, vento e luce in un silenzio assoluto che sa di infinito.
Poi d’improvviso appaiono palmeti, sorgenti termali, giardini e orti che profumano d’umido e della polvere del tempo. Nelle oasi s’avvertono echi di civiltà, templi faraonici, fortezze romane, tombe cristiane, cupole islamiche e mercati, dove il tè si versa lento, ambrato, come un rito antico e i datteri sono i confetti del matrimonio fecondo tra il deserto e l’acqua. Il deserto non si attraversa, si ascolta, si vede, si vive.

Un Viaggio che non ha la pretesa di essere “il camino”, ma un “possibile camino”, diverso da un pellegrinaggio, ma diverso anche da un “pacchetto turistico”. Un itinerario costruito per dare a tutti la possibilità di percorrere a piedi le tappe più significative, ma sempre con il supporto del bus, visitando tutte le città più importanti con guide locali, gustando la cucina tradizionale e partecipando alle funzioni nei luoghi più suggestivi.

racconti fotografici realizzati in mondovisione

Escursioni nella natura, arte, storia e tradizioni della Val Belluna e dintorni
Sabatambientali – ciclo primaverile

Percorso ad anello con ampio panorama sulla pianura, che unisce il fascino dell’ambiente prealpino con la storia e tradizioni locali.

Una Venezia insolita: per goderne da un’altra prospettiva, quella dell’acqua, vogando insieme in una Dragon boat e per conoscerla come l’antica Porta d’Oriente con una passeggiata guidata nel sestiere Cannaregio.

A quasi 1.800 metri di altitudine, il Monte Lussari domina silenzioso il punto in cui le Alpi Carniche incontrano le Alpi Giulie. È una vetta di confine e, allo stesso tempo, un ponte naturale che unisce popoli e culture: latini, slavi e germanici trovano qui un luogo simbolico, dove la storia di queste terre si fonde con la bellezza dell’ambiente montano.. Cuore spirituale della montagna è il Santuario del Monte Lussari, un luogo che custodisce una leggenda antica e un significato profondo per le tre comunità linguistiche che qui convergono. Sorto nel XIV secolo come semplice cappella, ampliato due secoli dopo e più volte ricostruito dopo distruzioni causate da fulmini e bombardamenti, il santuario è sempre rinato nello stesso identico punto, quasi a ribadire la sua vocazione di simbolo di pace e unione. Oggi continua a richiamare fedeli da Italia, Austria e Slovenia, affascinati dalla sua storia e dalla forza spirituale del luogo.
I Laghi di Fusine sono uno degli angoli più caratteristici della montagna del Friuli-Venezia Giulia costituendo un mondo naturale a sé stante. Due specchi d’acqua limpida alla base di un catino di montagne imponenti.

“Parigi, 1830. Il poeta Rodolfo e il pittore Marcello dividono una soffitta e vivono la propria condizione di artisti squattrinati con tutta la spensieratezza della gioventù. Insieme al filosofo Colline e al musicista Schaunard decidono di trascorrere la vigilia di Natale al Caffè Momus. Attardatosi in casa per finire un articolo, Rodolfo conosce la sua vicina Mimì (ricamatrice afflitta da tubercolosi) e per entrambi è subito colpo di fulmine.”

I confini sono luoghi misteriosi e poco frequentati,
strani spazi dove le cose, le genti e le culture
vengono separate
rimanendo indissolubilmente in contatto
Cividale è stata luogo di passaggio e crocevia strategico per vari popoli fin dall’antichità, tra cui Celti, Romani, Longobardi, Franchi, Veneziani, Austriaci. Il passaggio di questi popoli ha lasciato un’eredità profonda nella storia, nell’architettura e nelle tradizioni della città. I siti longobardi – il monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo – sono Patrimonio Unesco dal 2011.
Alle spalle di Cividale, ecco le Valli del Natisone che si aprono a ventaglio verso la Slovenia con cui hanno condiviso, fino alla Grande Guerra, storia, tradizioni, lingua, cucina, al punto da avere un nome che è una sintesi dei due mondi: Slavia friulana, o Benecjia.
E nelle Valli del Natisone, un vero gioiello, San Giovanni d’Antro: una chiesa, una grotta, una leggenda. “…Aveva l’aspetto di un avamposto medievale, arroccato dove pareva impossibile persino piantare un chiodo. Le costruzioni tardogotiche proteggevano l’accesso all’antro vero e proprio… Ilaria Tuti, Madre d’Ossa)

Il Parco giardino Sigurtà: natura che cambia ad ogni stagione è uno scrigno di colori e profumi. In questa stagione sbocciano oltre 30.000 rose che si possono ammirare percorrendo il Viale delle rose. Proseguendo intorno ai laghi e osserva ninfee, ibisco e carpe giapponesi

Esplora il meglio tra Italia e Svizzera: tre giorni di meraviglia
Uno dei percorsi ferroviari più affascinanti d’Europa, che collega Domodossola a Berna attraversando il Lotschberg e regalando paesaggi spettacolari. Tra le perle del viaggio Spez, dominata dal magnifico castello e incastonata tra il lago di Thun e i vigneti. La navigazione sul lago permetterà di ammirare montagne, pittoreschi villaggi e castelli ricchi di storia. E poi Berna, entrata a far parte del Patrimonio Unesco per il suo incantevole, intatto cuore medievale ai piedi della famosa torre dell’orologio. Si pernotterà in Italia, a Stresa o Domodossola e sia all’andata che al ritorno il viaggio si arricchirà di altre visite interessanti.

Parigi è un palcoscenico che non abbassa mai le luci. Durante il suo incessante spettacolo non solo lo sguardo dello spettatore viene catturato senza sosta, ma anche il suo respiro cambia ritmo costantemente. Le piazze, i giardini e i boulevard offrono sempre scenari diversi e diventano pagine di un romanzo che scivola tra tutte le epoche passate e future. All’esterno del teatro, nei giardini della Valle della Loira, sorgono i castelli testimoni della vestigia d’un tempo, con la dolcezza dei vigneti e i mercati dal sapore rurale. È un viaggio che alterna grandiosità e intimità, in cui l’anima moderna di Parigi trova il suo contrappunto nell’indimenticato passato regale e imperiale

Pantelleria “la figlia del vento”
Un tour all’insegna della scoperta e del relax, per conoscere un luogo ricco di bellezze naturali, storia, architettura e tradizioni enogastronomiche. Ogni giorno una sorpresa: un giro panoramico dal lago di Venere al porticciolo di Gadir dove anziani pescatori preparano le loro reti da pesca; un tour rurale nell’entroterra in visita a un cappereto; un giro dell’isola in barca; una giornata dedicata alla tradizione culinaria e una alle ricchezze archeologiche dell’isola. E infine del tempo per voi stessi, per rilassarvi in piscina sotto il sole di fronte al mare o alla scoperta personale di quest’affascinante isola vulcanica, con un trekking o noleggiando un kayak.
E’ a due passi dall’Italia, ma è profondamente diversa la Tunisia.
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Buona giornata allegra brigata, non tutti sapevate che mi diletto di scriver rime baciate.
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Nell’ultimo assolato caldissimo fine settimana di giugno – cappellini in testa, ventagli che si agitano, ombrellini aperti, mini ventilatori portatili in funzione – la comitiva bellunese citigina si muove tra i vicoli dei borghi umbri cercando riparo accanto ai marciapiedi ombreggiati, sotto un albero, nell’androne di un palazzo, nel fresco di una chiesa.
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Transiberiana d’Italia!!! Ma come, ma dove!!! Forse un soprannome un po’ azzardato?
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