I Macchiaioli a Padova 🗓

7 febbraio 2021

capolavori dell’Italia che risorge

Un mondo immediato, quello dei Macchiaioli; un mondo la cui essenza racconta dei valori dell’uomo, dell’uomo eroico e instancabile, della sua forza e del suo coraggio, della sua voglia di ripartire giorno dopo giorno a dispetto di qualsiasi difficoltà.
I Macchiaioli, già nell’800, seppero vedere oltre: il loro sentire profondo e umano è esaltazione di ogni singolo attimo di vita quotidiana. Anticiparono Monet, Van Gogh, Gauguin nel loro modo di rappresentare ed esaltare la relazione umana in tutto il suo reale valore, in tutto il suo eroismo. Luce, sole, nuvole, balconi fioriti, bucato steso ad asciugare, giovani donne che guardano assorte il paesaggio che si disegna fuori dalla finestra: sono immagini di un’Italia datata Ottocento, ancora incompiuta, sotto il profilo socio-politico, ma iconicamente riconoscibile, segno concreto di un’identità precisa e amata.

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Marc Chagall a Rovigo

13 dicembre 2020 annullato

“anche la mia Russia mi amerà”

“Anche la mia Russia mi amerà”, scrive Marc Chagall (1887/1985) a conclusione di “Ma Vie”, autobiografia che il pittore russo naturalizzato francese scrisse tra il 1921 e il 1922, poco prima di lasciare Mosca dopo la Rivoluzione. Una frase, quella di Chagall, che racchiude il legame con la sua terra natia, e soprattutto con la sua cultura.
L’esposizione presenterà oltre 100 opere e scopo della mostra è riflettere sull’influenza che la cultura popolare russa ha esercitato sull’arte di Chagall, a livello di immaginario, di iconografie e leggende; romantica e surreale come una fiaba russa: asini volanti, musici strampalati e commoventi paesaggi sconfinati. La mostra ci accompagna in un mondo fatto di sogni e meraviglia con l’originalissima lingua poetica di uno degli artisti più amati del Novecento: Marc Chagall.
Un mondo fantastico dove tutto può accadere, ispirato dalla visionaria tradizione culturale della Russia con la sua ricchezza di immagini e di leggende.

Marc Chagall a Rovigo

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Sass de Putia 🗓

30 agosto 2020

Giro ad anello

Il giro ad anello del Sass de Putia, Peitlerkofel in tedesco, è una splendida camminata nel Parco Naturale Puez-Odle – riconosciuto dal-l’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Senza grosse difficoltà tecniche, porta in circa cinque ore di cammino a scoprire tutti i versanti di questa imponente montagna di 2.875 mt.
Il giro proposto si sviluppa in senso orario per godere il più a lungo possibile di una cam-minata solitaria e della luce del primo mattino.

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Giro e cima dei Settsàss 🗓

2 agosto 2020

al centro della regione dolomitica

È uno dei posti più panoramici delle Dolomiti. Pur essendo un piccolo gruppo poco importante alpinisticamente, è praticamente al centro della regione dolomitica e le vedute sono spettacolari sull’insieme dei vari gruppi. Interessantissimo l’aspetto geologico per il sovrapporsi di terreno vulcanico alle classiche balconate dolomitiche.

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Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco 🗓

19 luglio 2020

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m.). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n. 2.

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Carinzia 🗓

4 ottobre 2020

borghi e castelli

Grande quanto le Marche e tre volte meno abitata: la Carinzia, regione austriaca meridionale al confine con Italia, è nota per monti (il Grossglockner sfiora i 4mila metri) e laghi (sono 1.270, con i quattro più grandi che si estendono sull’80% dell’intera area lacustre regionale). Ma oltre alla natura c’è di più: castelli e borghi, città e tradizioni.

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Urbino 🗓

25-27 settembre 2020

Alla corte di Federico di Montefeltro

Urbino va scoperta con naso all’insù. È un meraviglioso scrigno di tesori che ci riporteranno indietro nel tempo, quando la città era uno dei centri più importanti del Rinascimento Italiano. Le cose che valgono assolutamente un viaggio sono custodite nel centro storico che, protetto da mura bastionate, dal 1998 è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Quest’anno c’è un motivo in più per visitarla: ricorre il 500° anniversario del suo cittadino più illustre, Raffaello. Il territorio circostante è un susseguirsi di declivi coltivati, di boschi e rilievi a volte scoscesi, di borghi e cittadine ben conservati (come Urbania, l’antica Casteldurante, famosa fin dal Rinascimento per le sue ceramiche). Qui si trovano le rocche e i castelli più belli di tutta la regione: Mondavio è un esempio interessante, anche per la sua storia. Visiteremo anche Pesaro, graziosa cittadina di mare, dal cuore antico e dall’anima musicale.

Urbino: alla corte di Federico di Montefeltro

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Crespi d’Adda

3 maggio 2020 annullato

patrimonio dell’UNESCO

Crespi d’Adda è “la città ideale” del lavoro operaio, e fu realizzata tra Ottocento e Novecento dalla famiglia Crespi, accanto al proprio opificio tessile, per alloggiare i dipendenti e le loro famiglie. L’Unesco nel 1995 ha inserito Crespi d’Adda nella World Heritage List in quanto “Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”.
Questo villaggio infatti è il perfetto modello di un complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia, quello della nascita dell’industria moderna in Italia.  Il sito si è conservato perfettamente integro, mantenendo pressoché intatto il suo aspetto urbanistico e architettonico.

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Basilica di San Marco 🗓

22 settembre 2020

visita guidata in notturna

La maestosa Basilica di San Marco aprirà in notturna in esclusiva per poter ammirarla nel suo splendore.
Una delle esperienze più emozionanti che si possano fare nella vita è la visita privata notturna alla Basilica di San Marco a Venezia, a porte chiuse, accompagnati dalla sola voce narrante di una guida, quando Piazza San Marco, godendo della tregua dalla folla di turisti che normalmente la contraddistingue, torna ad essere un magico palcoscenico sospeso tra Oriente e Occidente.

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