Domenica 23 agosto 2026
Traversata Passo Falzarego – Rifugio Scotoni
Nel cuore delle Dolomiti d’Ampezzo, un luogo di contrasti straordinari, dove la bellezza selvaggia della natura incontra la memoria storica

Nel cuore delle Dolomiti d’Ampezzo, un luogo di contrasti straordinari, dove la bellezza selvaggia della natura incontra la memoria storica

Il Deserto Bianco è un paesaggio che sfugge a ogni definizione. Non dune dorate, ma sculture naturali di gesso e calcare, levigate dal vento fino a sembrare funghi, torri, animali silenziosi che vegliano sull’orizzonte, che all’alba s’accendono di rosa e al tramonto virano verso l’ambra. Di notte, invece, il paesaggio si trasforma in un mare latteo e il cielo sembra potersi toccare con le dita, le rocce brillano di riflessi lunari e il confine tra terra e infinito si dissolve; opere d’arte che raccontano il dialogo eterno tra pietra, vento e luce in un silenzio assoluto che sa di infinito.
Poi d’improvviso appaiono palmeti, sorgenti termali, giardini e orti che profumano d’umido e della polvere del tempo. Nelle oasi s’avvertono echi di civiltà, templi faraonici, fortezze romane, tombe cristiane, cupole islamiche e mercati, dove il tè si versa lento, ambrato, come un rito antico e i datteri sono i confetti del matrimonio fecondo tra il deserto e l’acqua. Il deserto non si attraversa, si ascolta, si vede, si vive.

Un Viaggio che non ha la pretesa di essere “il camino”, ma un “possibile camino”, diverso da un pellegrinaggio, ma diverso anche da un “pacchetto turistico”. Un itinerario costruito per dare a tutti la possibilità di percorrere a piedi le tappe più significative, ma sempre con il supporto del bus, visitando tutte le città più importanti con guide locali, gustando la cucina tradizionale e partecipando alle funzioni nei luoghi più suggestivi.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Uno spettacolo mozzafiato: un cast che conta più di 100 attori farà rivivere le 18 scene bibliche e racconterà la storia del miracolo di Natale.
La bellezza illuminata: numerose luci metteranno in mostra la ricchezza della natura, ogni angolo delle Grotte di Postumia offrirà un gioco di luci, colori e bellezza impareggiabili che gli altri eventi natalizi non potranno mai avere. Castello di Predjama, che da oltre 700 anni domina dalla roccia alta 123 metri, fu l’inespugnabile dimora del cavalier Erasmo di Predjama

Ogni territorio ha un luogo nascosto dove culture, lingue e paesaggi si intrecciano in modo speciale. In Alto Adige questo luogo è la Val Venosta, un vero mosaico di biodiversità, storie e contrasti, incuneato tra Svizzera, Austria, Trentino e Lombardia. Qui convivono quattro lingue, e la varietà culturale si riflette in ogni angolo del paesaggio. Con oltre 40 tra castelli e fortificazioni è un libro aperto sul passato, ma molte altre sono le sue meraviglie: il campanile nel lago di Resia, monasteri e chiese ricchi di affreschi d’epoca carolingia, la piccola grande Glorenza, gli antichi sentieri delle rogge… e ad ottobre anche la meraviglia del foliage.

Parigi è un palcoscenico che non abbassa mai le luci. Durante il suo incessante spettacolo non solo lo sguardo dello spettatore viene catturato senza sosta, ma anche il suo respiro cambia ritmo costantemente. Le piazze, i giardini e i boulevard offrono sempre scenari diversi e diventano pagine di un romanzo che scivola tra tutte le epoche passate e future. All’esterno del teatro, nei giardini della Valle della Loira, sorgono i castelli testimoni della vestigia d’un tempo, con la dolcezza dei vigneti e i mercati dal sapore rurale. È un viaggio che alterna grandiosità e intimità, in cui l’anima moderna di Parigi trova il suo contrappunto nell’indimenticato passato regale e imperiale
E’ a due passi dall’Italia, ma è profondamente diversa la Tunisia.
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Buona giornata allegra brigata, non tutti sapevate che mi diletto di scriver rime baciate.
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Nell’ultimo assolato caldissimo fine settimana di giugno – cappellini in testa, ventagli che si agitano, ombrellini aperti, mini ventilatori portatili in funzione – la comitiva bellunese citigina si muove tra i vicoli dei borghi umbri cercando riparo accanto ai marciapiedi ombreggiati, sotto un albero, nell’androne di un palazzo, nel fresco di una chiesa.
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Transiberiana d’Italia!!! Ma come, ma dove!!! Forse un soprannome un po’ azzardato?
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