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Corso di storia e cultura locali

Settecento e dintorni
Le sorprese di biblioteche e archivi bellunesi

Gli argomenti delle conversazioni del nuovo ciclo di incontri sulla storia e la cultura locali costituiscono un approfondimento di problematiche legate ai protagonisti e agli eventi, che hanno caratterizzato il territorio bellunese nel corso del Seicento e del Settecento, dal dominio della Serenissima, al suo tramonto, alla diffusione delle idee illuministe, alla fondazione di Accademie, all’avvento dei Francesi e degli Austriaci.

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Le camelie della Lucchesia 🗓

30-31 marzo 2019

tra borghi e giardini

Nei borghi di Pieve e Sant’Andrea in Compito, nelle vicinanze di Lucca, si svolge la Mostra “Antiche Camelie della Lucchesia” evento unico dove paesaggio, storia e piante secolari si mescolano creando curiosità e suggestione.
Esposizioni, concerti, degustazioni di prodotti locali e passeggiate nel verde insieme alla protagonista della manifestazione: la camelia.
LUCCA: città, romantica, appartata, avvolta nella consapevolezza di un passato illustre; cinta dalle mura rosse, che conserva gelosamente l’intatto tessuto antico con notevoli monumenti e opere d’arte.

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Le saline di Sicciole e Capodistria 🗓

10 marzo 2019

Le saline sono un luogo sospeso, al di fuori dal tempo: in questa distesa di acqua salata situata tra le colline e l’Adriatico si produce il sale con metodi antichissimi, proprio come se il tempo si fosse fermato. Passeggiando tra le vasche dove si raccoglie il sale, i riflessi rosati e dorati e il bianco delle incrostazioni di sale – simile a ghiaccio – danno a questo luogo un aspetto quasi irreale.
Le saline sono una realtà molto antica: erano già sfruttate dai romani, e nel medio evo divennero una realtà importante, Pirano e la vicina Strugnano rifornivano di sale, una merce importantissima in passato, la Repubblica di Venezia prima e l’Impero Austro-Ungarico dopo.
Nel 2001 il governo della Slovenia ha proclamato le saline Parco Naturale.

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Pasqua nel Ducato 🗓

29 marzo – 3 aprile 2018

tra l’Appennino e il Po

Parma è una delle città più belle d’Italia. E lo sa. Basta vedere con quanta cura riesce a mantenere quell’aria da “piccola capitale”. E’ un luogo che appaga tutti i sensi ed esprime una raffinata gioia di vivere. Non è un caso che sia la capitale della musica e della buona gastronomia! E non è neppure un caso che Maria Luigia d’Asburgo, dopo aver vissuto nelle più scintillanti corti d’Europa, una volta arrivata qui, nel 1816, se ne sia innamorata e non l’abbia lasciata più.
“Piacenza è terra di passo”, scriveva Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico. La città infatti ha una collocazione unica, al crocevia tra quattro regioni, adagiata sulle rive del Po e circondata dagli Appennini. Colonia romana, poi importante centro medievale, fu da sempre una sosta ideale nel passaggio di principi e pellegrini, crociati e templari, commercianti ed artisti. Ed è appunto come “crocevia di culture” che la città ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2020.
E intorno? Un tripudio di castelli, rocche, regge, borghi e fortezze: per questo il territorio del Ducato viene chiamato “la valle della Loira” italiana; pievi e abbazie, pietre miliari delle antiche strade dei pellegrini (la passeggiata di 273 metri sui ciottoli del Ponte Gobbo di Bobbio, più che un’attività fisica, è una vera esperienza mistica); il fascino di paesaggi un po’ nascosti in cui la natura ancora prevale, come la Val Trebbia.
Il tutto immerso in un territorio pieno di incanto, cucito di vigneti e ricco dei sapori della tradizione contadina- i formaggi e i salumi, i vini e i funghi- lavorati da mani sapienti, al punto da meritarsi l’onore di musei dedicati al cibo ed una fama mondiale.

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Milano 🗓

4 marzo 2018 6 marzo 2018

sulle orme di Leonardo

La visita al Cenacolo (o Ultima Cena) di Leonardo da Vinci è una vera e propria esperienza estetica e visiva a cui nessun turista rinuncia ed è uno dei maggiori vanti della città di Milano. Patrimonio dell’Unesco e capolavoro assoluto della storia dell’arte, il Cenacolo è il capolavoro rinascimentale più noto al mondo ed è anche l’apice professionale in cui il maestro toscano sintetizza ed esplica le sue ricerche estetiche ed espressive.
Il genio del Rinascimento fu chiamato nella città lombarda nel 1482 da Ludovico il Moro. Qui curò allestimenti scenici per spettacoli della corte e dipinse alcuni dei suoi capolavori. Realizzò anche una serie di opere di ingegneria idraulica e architettura nel territorio urbano ed extraurbano, studiò a fondo la natura e i paesaggi.

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Corso di storia e cultura locali

XVIII edizione

Il Seicento.
Gli ultimi ruggiti del leone: Belluno, Feltre, Cadore alla periferia delle grandi guerre del XVII Secolo.

La scelta dell’argomento del nuovo ciclo di conversazioni sulla storia e la cultura locali, il Seicento e i rapporti della Serenissima con i suoi domini di mare e terraferma, è stata suggerita dall’esigenza di  approfondire  e sviluppare alcuni aspetti della storia di Venezia, già messi in luce nei corsi precedenti.

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Ravenna 🗓

5 marzo 2017

Un mosaico di capolavori

A Ravenna si respira Arte, Storia e Cultura. Riconosciuta in tutto il mondo per le sue bellezze storiche e artistiche, la città conserva  il più ricco patrimonio di mosaici databili tra il V e il VI secolo d.C. all’interno dei suoi splendidi edifici religiosi paleocristiani e bizantini, dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Percorrere il suo centro storico a piedi è come rivivere una storia millenaria che, partendo dall’epoca romana attraversa l’epoca rinascimentale e giunge sino all’Ottocento, quando la città fu riscoperta da visitatori celebri quali Lord Byron, Oscar Wilde, Sigmund Freud e Gustav Klimt.

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Venezia 🗓

10 marzo 2016

La Città e l’Oriente

L’itinerario proposto è un percorso che attraverso l’arte e la storia di Venezia porterà alla scoperta delle diverse tradizioni religiose che, nel corso dei secoli, hanno partecipato alla vita politica e sociale della città e che ancora oggi sono una viva testimonianza del suo passato.
Per apportare vitalità e proteggere i suoi interessi marittimi e i suoi scambi commerciali con l’Oriente, la Serenissima ha sempre accolto e si è sempre fatta garante della tutela della giustizia e del rispetto dell’individuo e dell’integrazione tra etnie, senza distinzione di costumi, colori e religioni.
Armeni, cristiani, ebrei, ortodossi si sono incontrati in questa città che per sua natura, per la sua struttura sociale e per la sua vocazione economica è da sempre aperta ai rapporti con culture diverse.

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Romagna e Toscana 🗓

24 – 29 marzo 2016

le terre di Piero

“Non conoscere Piero è come non sapere che la pizza è nata in Italia, cioè non sapere chi siamo: Piero della Francesca è grande attraverso i secoli, è il primo artista astratto della storia! Con Piero della Francesca avviene il passaggio dall’immagine al pensiero assoluto, è un filosofo che ci dà una visione del mondo”

V. Sgarbi

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