Sass de Putia 🗓

30 agosto 2020

Giro ad anello

Il giro ad anello del Sass de Putia, Peitlerkofel in tedesco, è una splendida camminata nel Parco Naturale Puez-Odle – riconosciuto dal-l’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.
Senza grosse difficoltà tecniche, porta in circa cinque ore di cammino a scoprire tutti i versanti di questa imponente montagna di 2.875 mt.
Il giro proposto si sviluppa in senso orario per godere il più a lungo possibile di una cam-minata solitaria e della luce del primo mattino.

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Giro e cima dei Settsàss 🗓

2 agosto 2020

al centro della regione dolomitica

È uno dei posti più panoramici delle Dolomiti. Pur essendo un piccolo gruppo poco importante alpinisticamente, è praticamente al centro della regione dolomitica e le vedute sono spettacolari sull’insieme dei vari gruppi. Interessantissimo l’aspetto geologico per il sovrapporsi di terreno vulcanico alle classiche balconate dolomitiche.

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Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco 🗓

19 luglio 2020

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m.). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n. 2.

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Carinzia 🗓

4 ottobre 2020

borghi e castelli

Grande quanto le Marche e tre volte meno abitata: la Carinzia, regione austriaca meridionale al confine con Italia, è nota per monti (il Grossglockner sfiora i 4mila metri) e laghi (sono 1.270, con i quattro più grandi che si estendono sull’80% dell’intera area lacustre regionale). Ma oltre alla natura c’è di più: castelli e borghi, città e tradizioni.

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Urbino 🗓

25-27 settembre 2020

Alla corte di Federico di Montefeltro

Urbino va scoperta con naso all’insù. È un meraviglioso scrigno di tesori che ci riporteranno indietro nel tempo, quando la città era uno dei centri più importanti del Rinascimento Italiano. Le cose che valgono assolutamente un viaggio sono custodite nel centro storico che, protetto da mura bastionate, dal 1998 è Patrimonio dell’Umanità Unesco. Quest’anno c’è un motivo in più per visitarla: ricorre il 500° anniversario del suo cittadino più illustre, Raffaello. Il territorio circostante è un susseguirsi di declivi coltivati, di boschi e rilievi a volte scoscesi, di borghi e cittadine ben conservati (come Urbania, l’antica Casteldurante, famosa fin dal Rinascimento per le sue ceramiche). Qui si trovano le rocche e i castelli più belli di tutta la regione: Mondavio è un esempio interessante, anche per la sua storia. Visiteremo anche Pesaro, graziosa cittadina di mare, dal cuore antico e dall’anima musicale.

Urbino: alla corte di Federico di Montefeltro

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Cambogia tra mitologia e riti

Nel complesso di Angkor Wat una interessante “galleria” ci fa apprezzare la grande maestria degli artigiani khmer: una sequenza di bassorilievi dei quali la nostra guida, Kim, ci racconta le storie ed i personaggi. Sono ottimamente conservati rispetto ad altri poiché protetti dalla volta della galleria che fortunatamente è integra ed ha protetto i manufatti dalle intemperie.

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Laos e Cambogia

tra le acque del Mekong e i siti di Angkor

Come una scolaresca. Il gruppo dei 16 citigini, tenuti sotto controllo da Loris, in Laos e Cambogia hanno dato l’idea che il tempo per loro non fosse trascorso. Come giovinetti, infatti, erano presi da emozioni che mutavano giorno dopo giorno: curiosi, meravigliati e affascinati dalle bellezze della natura e dei templi. Siti indimenticabili e luoghi che, come il maestoso Mekong, richiamavano ricordi di gioventù, terribili e anche mitici di una guerra lontana lungo quel fiume di cui allora capivamo ben poco.

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Perù 🗓

20 ott.-2 nov. 2020

Montagne e Popoli misteriosi

I costumi e le tradizioni delle grandi civiltà che s’avvicendarono tra l’oceano, i monti e le valli andine del Perù prima dell’arrivo dei Conquistadores, seppur sopravvissuti ed evidenti nel vivere quotidiano della popolazione, rimangono ancora in gran parte inspiegati dalla storiografia e dall’archeologia odierne. Quest’alone di mistero che, come il cielo mutevole, aleggia sopra i siti in rovina, ne accresce il fascino. Fascino cui non sono estranei gli sguardi, sovente pavidi, dei piccoli e timidi abitanti delle montagne, avvolti nei loro tradizionali abiti dai colori sgargianti, gli stessi colori con cui erano dipinti i templi dei loro avi Inca.
Il Perù è ricchissimo di testimonianze storiche, con i resti misteriosi delle civiltà precolombiane e le vestigia fastose della colonia, e ricchissimo di ambienti naturali diversi, grandi laghi, deserti, coste e altitudini andine, sempre popolati da lama, alpaca e guanachi e punteggiati dai colorati e singolari costumi degli indigeni. Eppoi una vera e singolare perla, la Montagna Colorata, considerata la seconda maggiore attrattiva del Perù.

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Transilvania e Maramures

16-23 luglio annullato

dove il tempo si è fermato

Un viaggio nel tempo, nella storia, nell’arte popolare e nelle tradizioni tutto in una splendida cornice naturale.
La Transilvania, il cui nome riporta alla mente la storia romantica e misteriosa del Conte Dracula, svelando al viaggiatore il segreto delle sue città e fortezze medievali; la regione della Bucovina, i cui monasteri affrescati ci trasportano nel mistero della fede; la regione del Maramures, dove il tempo sembra essersi fermato, mantenendo vive le sue tradizioni.

Transilvania e Maramures

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Crespi d’Adda

3 maggio 2020 annullato

patrimonio dell’UNESCO

Crespi d’Adda è “la città ideale” del lavoro operaio, e fu realizzata tra Ottocento e Novecento dalla famiglia Crespi, accanto al proprio opificio tessile, per alloggiare i dipendenti e le loro famiglie. L’Unesco nel 1995 ha inserito Crespi d’Adda nella World Heritage List in quanto “Esempio eccezionale del fenomeno dei villaggi operai, il più completo e meglio conservato del Sud Europa”.
Questo villaggio infatti è il perfetto modello di un complesso architettonico che illustra un periodo significativo della storia, quello della nascita dell’industria moderna in Italia.  Il sito si è conservato perfettamente integro, mantenendo pressoché intatto il suo aspetto urbanistico e architettonico.

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Corso di storia e cultura locali

L’Ottocento a Belluno
Storia, Società e Cultura

Dopo due cicli dedicati al Settecento, secolo che ha riservato notevoli sorprese sul ruolo avuto da Belluno, soggetto attivo e integrato in un panorama alquanto vario, i nuovi incontri sono incentrati sul difficile momento di transizione tra il Governo della Serenissima e la Dominazione austriaca e francese, sulle dinamiche sociali tra vecchia nobiltà e borghesia, sul mondo dell’economia, sulle manifestazioni culturali, sempre all’altezza di una consolidata tradizione.

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