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Mongolia

Impressioni dal viaggio ‘Mongolia

Uno dei primi europei a recarsi in Mongolia fu fra Giovanni di Plano Carpino nel 1247. Venti anni giusti dopo la morte di Genghiz Khān (Temüjin), quando regnava il suo terzogenito, Ögödei Khan principe illuminato ma alcolizzato (a lui si deve la rete di comunicazione postale a cavallo). Il frate minorita nacque in un paesino (in bellunese sarebbe “Pian del Carpen”) tra Perugia e Cortona. Nei suoi scritti rammenta i Samoiedi tra i popoli della Tartaria che occupavano i pascoli tra l’Altai mongolo e le sorgenti dello Yenissei. Tra i suoi affluenti c’è l’Angara, emissario, dalle parti di Irkutsk, del lago Baikal. Il lago riceve le acque del Selenge e dell’Orchon, fiume che abbiamo guadato il 21 luglio apprezzando le qualità dello UAZ. Veicolo tanto brutto quanto efficace, assemblato dal 1966 a Ul’janovsk, città russa così nominata nel 1924 in onore di Vladimir Il’ič Ul’janov, per gli amici Lenin, che vi nacque quando la città si chiamava Simbirsk. Ma qui si esce dal seminato!

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I Cieli del Nord

Impressioni dal viaggio ‘Le tre Capitali del Nord

Potrei parlarvi per ore dei cieli del Nord. Vi racconterei della luce limpida, dell’azzurro intenso, della luminosità fino a ora tarda, delle nuvole gonfie, dei contrasti e delle sfumature di colore che si andavano via via disegnando lassù.
E potrei dirvi dell’effetto cromatico straordinario che le case colorate di Copenhagen, Helsingør, Stoccolma creavano con il blu del cielo.
Potrei parlarvi del tramonto dopo le dieci di sera sulla nave che ci ha portato da Oslo a Copenhagen e della luna che poi è sorta per chiudere in bellezza il giorno così lungo.
Potrei parlarvi anche del cielo birichino di Stoccolma che, improvvisamente oscuratosi durante il nostro giro in battello, ci ha sorpresi con un nuvolone giunto inaspettato che si è tramutato in acquazzone fragoroso e ci ha costretti a cercare veloce riparo.
E potrei dirvi del mio stupore e della gratitudine nei confronti di questi cieli così belli, del ricordo vivo, intatto che mi porto dentro.

Nidia

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Umbria – la magia del Natale 🗓

7 – 9 dicembre 2019

Oltre i “soliti mercatini”

Presepi, manifestazioni ricche di folklore, mille bancarelle e tante luci sono l’anima di un Natale che l’Umbria regala a tutti coloro che cercano un luogo ricco di fascino. Ad Assisi, cuore autentico della cristianità, i presepi saranno in ogni dove: quello allestito nel prato della Basilica di San Francesco ha i personaggi in terracotta a grandezza naturale. Le luci diventano protagoniste a Gubbio dove, dal 7 dicembre, sulle pendici del monte Ingino si accende il più grande albero di Natale del mondo: oltre 300 sorgenti luminose collegate da 8 500 metri di cavi elettrici per un effetto cromatico unico. A Perugia infine, all’interno di uno dei monumenti più suggestivi del l’Umbria, la Rocca Paolina, il mercatino di Natale accoglie espositori selezionati da tutta Italia. Un’occasione perfetta anche per visitare il capoluogo umbro, un piccolo scrigno che racchiude immensi tesori.

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Trek sulle Calanques 🗓

27 dicembre 2019 – 3 gennaio 2020

Trek di Capodanno

Calanques: insenature simili a fiordi norvegesi, un tripudio di rocce che si tuffano nell’acqua limpidissima, in un mare color turchese, per una lunghezza di 20 chilometri. Passeggiare nel Parco Nazionale della Calanques significa partire alla scoperta di paesaggi mozzafiato, nei quali, alle insenature selvagge e nascoste, si alternano sentieri in mezzo alla natura.
Ma non avremo solo camminate sui calanchi, ci saranno pure escursioni a ridosso di località rinomate della Costa Azzurra, come Mentone, Nizza, Saint Tropez e Cap d’Antibes.

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Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco 🗓

8 settembre 2019

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n 2.

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Mont Alt de Framont 🗓

25 agosto 2019

Il sottogruppo del Framont, protuberanza verso la vallata agordina delle Moiazze, è la montagna che incombe con grandi pale rocciose alle spalle di Agordo caratterizzandone il profilo cittadino. È montagna profondamente legata al lavoro negli alpeggi, nelle malghe e nei boschi di Agordo.
La cima più alta è La Stia de Framont (2.294), ma il Mont Alt de Framont (2.180), con la sua grande Croce che domina Agordo, è maggiormente frequentato e più facilmente raggiungibile.

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Milano 🗓

12 ottobre 2019

pinacoteca di Brera

Nella Pinacoteca di Brera c’è tutto lo splendore e il talento dell’arte italiana. Riconosciuta ufficialmente come parte essenziale dell’Accademia di Brera nel 1803, la struttura neoclassica dell’edificio ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti.
Dall’ingresso principale della Pinacoteca, ci accoglie l’imponente statua bronzea di Napoleone in veste di Marte pacificatore: un “anticipo” della magnificenza artistica che ci aspetta nelle sale espositive, dove ci attendono le grandi opere di Raffaello, Caravaggio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Fattori e Canaletto. Capolavori che di fronte a noi si manifestano in tutta la loro bellezza, attraverso gli impasti ed i colori, gli stili ed i giochi prospettici.

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Sull’onda del profumo… dell’Elba

Vi siete mai chiesti che importanza hanno i profumi?
Quelle misteriose, lievi sensazioni olfattive che arrivano inattese, sull’onda di qualche intima situazione e ci riportano ad un tempo passato, ad un ricordo nascosto, ad un ritaglio di vita impensabilmente importante.
Il profumo è la magia di un incontro, un saluto alla propria anima, può determinare il nostro stare bene o male in una situazione, può trasformare l’idea di un ambiente, arricchire ed accarezzare le nostre conoscenze, il nostro bisogno di libertà.
Quando profumiamo di “buono” il mondo si avvicina, ci sorride, respira con noi ed il nostro passo lascia una scia sulla quale il tempo poi annoterà.

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Tre Cime di Lavaredo 🗓

21 luglio 2019

uno spettacolo che affascina

Le Cime di Lavaredo a vederle quasi ci si emoziona forse perché sono le vette più famose delle Dolomiti e tra le più conosciute al mondo o forse perché quello che vediamo oggi sono intere pagine di storia che dai nostri giorni risale lungo i secoli fino a 270 milioni di anni fa.

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