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Si torna a viaggiare, finalmente!

dal viaggio ‘Napoli e Costiera Amalfitana’

Cieli azzurri, giornate terse, sole caldo e splendente ci accompagnano durante tutta la settimana.

CAPRI, la più famosa tra le isole della baia di Napoli, la perla del golfo, ci appare da lontano con la forma di una donna distesa sul mare. Si tratta forse della fanciulla che la leggenda narra essersi uccisa di dolore per amore, affogandosi? Un po’ di mal di mare sul traghetto è presto dimenticato di fronte alla selvaggia bellezza dell’isola, che nel tempo ha affascinato imperatori, registi, politici, attori e gente comune. Assaporiamo il profumo del mare e saliamo su. Le stradine offrono begli scorci improvvisi con vedute a strapiombo sul mare insieme a pergolati, fiori, alberi, bianche architetture. Impagabile la vista dall’alto, nei giardini di Augusto, dei famosi Faraglioni su un mare blu cobalto. Si va un po’ di fretta; un acquisto al volo, un assaggio di cioccolato al limone, un souvenir, uno sguardo dalle terrazze alla sottostante Marina Grande. Ad Anacapri, con Green Pass alla mano, entriamo nella splendida Villa San Michele che offre uno spettacolare belvedere circolare sul golfo. Nel centro storico, nel cuore dell’isola, sostiamo poi nella famosa animata Piazzetta, impreziosita dalla vicinissima chiesa barocca di Santo Stefano e dall’ampia terrazza sul mare. Peccato non potersi fermare ancora un po’! Posso solo immaginare come sarà, fra qualche ora, il tramonto sull’isola.

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Raggiungiamo POSITANO e AMALFI via mare. Dalla nave seguiamo con occhi curiosi il procedere del viaggio lungo un tratto di litorale ricco di paesaggi suggestivi, borghi arroccati, insenature, colline, rocce, anfratti. Trascorriamo la giornata in questi due borghi tra i più caratteristici e frequentati della Costiera Amalfitana. Li attraversano stradine e scalinate che sbucano in graziose piazzette e angoli ornati da piastrelle e bouganville; stradine che si aprono d’un tratto sopra i tetti maiolicati di una chiesa o conducono a negozietti alla moda e botteghe artigianali che espongono ceramiche coloratissime. Si impone per la sua straordinaria bellezza il duomo di Amalfi con la grande scalinata. E poi meritano due parole i grossi limoni profumati esposti ovunque in bella vista; li vediamo trasformati in granite, succhi, spumoni, limoncello e altre delizie. Assaporiamo anche noi uno squisito tiramisù al limone a fine pasto.

Il Vesuvio, quasi onnipresente durante i nostri spostamenti – per fortuna pacifico e silente in questi giorni – è indissolubilmente legato allla storia di POMPEI, che travolse con la celebre eruzione. Accompagnati come sempre dalle bravissime guide locali, dedichiamo mezza giornata alla visita delle pregevoli rovine di questo sito archeologico, da sempre luogo di grande fascino in quanto testimonianza della vita quotidiana dell’antichità. Il foro, il teatro, le botteghe, le terme, le pareti affrescate, i mosaici suscitano curiosità e interesse anche se già visti da molti di noi in passato.

Belle, piene, intense le due giornate dedicate a NAPOLI. Splendido il Palazzo Reale con eleganti scalinate, stucchi, arazzi, marmi, arredi preziosi. Un vero gioiello il chiostro maiolicato di Santa Chiara, un’oasi di pace e armonia nel caos di Spaccanapoli. Nella Cappella Sansevero, in un silenzio che è quasi raccoglimento, ammiriamo stupiti il capolavoro del Cristo Velato. Simbolo della religiosità popolare, famoso per il prodigio di San Gennaro è il Duomo, capolavoro monumentale con annesso il prezioso Tesoro del Santo. La religiosità popolare si esprime anche nell’arte presepiale, tramandata per secoli grazie alla maestria degli artigiani napoletani. Nella via dei presepi è un susseguirsi di bancarelle e negozi stracolmi di statuine e scenografie di ogni genere. Ma il presepe più bello che abbiamo visto è senza dubbio quello famoso di Cuciniello nella splendida Certosa di San Martino.

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Inusuali e suggestive due esperienze nelle cavità sotterranee. La prima ci ha portato nelle antiche aree cimiteriali, le catacombe di San Gennaro, patrimonio artistico interessantissimo salvato grazie al lodevole contributo di una cooperativa di ragazzi impegnati anche nel sociale. La seconda ci ha fatto conoscere la Galleria Borbonica, sito storico portato alla luce e reso visitabile grazie alla passione di un gruppo di giovani geologi e speleologi napoletani. Fu ricovero bellico durante la Seconda Guerra Mondiale; incredibile la quantità di oggetti ritrovati, toccanti le testimonianze di chi riuscì a sopravvivere in condizioni difficilissime.

Chiudo il mio ricordo di Napoli con una nota di dolcezza, ripensando al caffè con crema alla nocciola che la guida ci consiglia di degustare nel posto dove lo fanno più buono. Si tratta di un delizioso connubio dove l’amaro del caffè si fonde in bocca con la dolcezza morbida della nocciola; una poesia per il palato.

~Nidia Vedana~

Alcune foto del viaggio