Dal 16 al 27 settembre 2026 – posti disponibili
Il cammino di Santiago in bus e a piedi
STORIE DI UN CAMMINO MILLENARIO CHE CONTINUA A TRASMETTERE EMOZIONI INDELEBILI INSPIEGABILI …
Un Viaggio che non ha la pretesa di essere “il camino”, ma un “possibile camino”, diverso da un pellegrinaggio, ma diverso anche da un “pacchetto turistico”. Un itinerario costruito per dare a tutti la possibilità di percorrere a piedi le tappe più significative, ma sempre con il supporto del bus, visitando tutte le città più importanti con guide locali, gustando la cucina tradizionale e partecipando alle funzioni nei luoghi più suggestivi.
Programma:
1°Giorno 16 settembre VENEZIA – BORDEAUX
Partenza da Belluno nel primo pomeriggio verso l’aeroporto di Venezia; alle 17,45 volo Volotea per Bordeaux con arrivo alle 19,45.
Cena libera e pernottamento in hotel .
2°Giorno 17 settembre BORDEAUX – SAINT JEAN PIED DE PORT / RONCISVALLE
Tappa a piedi: 3 km dall’Alto de Ibaneta a Roncisvalle (Chi lo desidera potrà percorrere un’altra parte del cammino di circa 6 km da Roncisvalle a Espinal ) Trattamento di mezza pensione.
Dopo colazione partenza in bus per i Pirenei, sosta a Saint Jean Pied de Port da sempre considerata la porta d’ingresso che dalla Francia porta al territorio navarrese superando il passo di Ibañeta. La città conserva la sua architettura medievale di città fortificata. Il “Camino de Santiago” percorre la “Rue de la Cittadele”, tra edifici medievali e storici come la “Prigione dei Vescovi”, da porta San Jacques fino all’Arco di San Juan che immette al Pont d’Espagne sulle acque del rio Nive. Tempo a disposizione per visitare la cittadina e far timbrare la “credenziale” del Camino di Santiago. Pranzo libero. Proseguimento in bus fino al Passo di Ibañeta dove, nel 778, le truppe di Carlomagno guidate da Rolando, uno dei paladini di Francia, caddero in un’imboscata tesa dai Baschi, o a seconda delle versioni, dai Saraceni. Dal Passo in breve tempo si giungerà a piedi a Roncisvalle , località caratterizzata dalle Reale Collegiata.
Chi lo desidera (tempo permettendo) potrà percorrere ulteriori 6 km fino a Espinal. Il cammino corre per boschi di faggi, betulle, roveri e pini caratteristici del nord navarrese attraversando graziosi paesi come Burguete-Auritz, antico borgo di Roncisvalle, con le sue case dalle belle facciate e pieno di “casoni” dove Ernest Hemingway alloggiava, quando si rimetteva dalle fatiche letterarie andando a pescare nel torrente Lintzoain. Cena del pellegrino a Roncisvalle prima di assistere alla suggestiva benedizione del pellegrino. Trasferimento a Pamplona, sistemazione in hotel e pernottamento.
3°Giorno 18 settembre 2026 PAMPLONA – EUNATE -PUENTE LA REINA
Tappa a piedi: Eunate – Puente la Reina 5 km
Visita città di Pamplona Trattamento di mezza pensione. . Dopo la colazione passeggiata nel centro storico di Pamplona per una visita lungo le vie della famosa corsa dei tori di San Firmin, fino a ad arrivare a Plaza Consistorial di fronte alla facciata del municipio, prospicente il “Café Iruna”, storico locale della città frequentato da Ernest Hemingway.
Partenza da Pamplona in bus per salire “all’Alto del Perdon” dove si trova il monumento al pellegrino. Una frase riportata in rilievo sul monumento ricorda il fascino del luogo divenuto uno dei simboli del Camino. Proseguimento fino al suggestivo eremo templare di Eunate. Possibilità di proseguimento a piedi fino a Puente la Reina dove si congiungono il Camino francese e quello aragonese. Cena e pernottamento a Puente la Reina.
4°Giorno 19 settembre 2026 PUENTE LA REINA / SANTO DOMINGO DE LA CALZADA
Tappa a piedi: Puente la Reina – Cirauqui 9 km
Trattamento di mezza pensione.
Partenza dall’hotel a piedi. Si percorre Calle Mayor di Puente la Reina fino al famoso ponte che dà il nome alla cittadina stessa, fatto costruire dalla regina di Navarra nell’XI secolo. La via gjacobea continua poi per il fondo valle su strade di terra. Si percorre ora uno stupendo territorio, ricco di vigneti e che è diventato un’icona classica dei pellegrini. La pista in terra battuta porta al villaggio di Cirauqui che si erge su una collina rocciosa e che conserva numerose vestigia medievali. Si attraversa il paese e passando sotto un porticato è possibile apporre il “sello” sulla Credencial. Si esce quindi dal paese scendendo lungo un’ antica “calzada” romana molto suggestiva. Incontro con il bus e continuazione per Estella; passeggiata nel centro storico con la chiesa di San Pedro da Rua e il Palacio del Rey de Navarra che è il miglior esempio di architettura romanica civile di tutta la Spagna. A seguire visita della Cattedrale di Santo Domingo de la Calzada : una delle città simbolo del Camino, fondata a ricordo di Santo Domingo nel 1044 che costruì un ponte sopra il rio Oja per facilitare il cammino dei pellegrini.
Trasferimento in hotel in zona Santo Domingo de la Calzada.
5°Giorno 20 Settembre 2026 SANTO DOMINGO DE LA CALZADA – BURGOS
Tappa a piedi: Puerto Pedraja – San Juan de Ortega km 7,00
Trattamento di mezza pensione.
Dopo colazione partenza in bus per l’Alto de la Pedraja. La tappa è dedicata al discepolo di Santo Domingo, San Juan de Ortega. Il percorso procede, tra i Montes de Oca, mostrando dei panorami meravigliosi fino all’arrivo a san Juan de Ortega, uno dei posti più suggestivi di tutto il Camino. Proseguimento per Burgos e visita del centro storico con la meravigliosa cattedrale. Cena e pernottamento .
6°Giorno 21 settembre 2026 : HONTANAS – BOADILLA DEL CAMINO – LEON
Tappa a piedi : Castrojeriz – Puente Fitero 9 km
Trattamento di mezza pensione.
Da Burgos proseguiamo in bus fino a Castrojeriz. Sulla strada, all’ombra di una fila di alberi, si incontrano le rovine del convento de San Antón conosciuto in tutta Europa per la bravura dei suoi monaci nel trattare la malattia del “fuego de San Antón“. Di origine romana, il paese si estende a forma di mezza luna alle falde di una collina sulla cui sommità dominano i resti di un antico castello. Prima di entrare in paese, sulla destra si trova la ex collegiata de la Virgen del Manzano. Uscito da Castrojeriz si inizia la salita al Teso de Mostelares. Questa visita è diventata un’icona del cammino. Si arriva alla sommità dopo aver percorso 1,3 km e un dislivello di 140 metri. Un panorama mozzafiato si apre davanti a noi sulle “Tierre de Campos” note come il “granaio della Spagna”. Arrivo a Puente Fitero dove si incontrerà il bus. Proseguimento fino a Leon. Cena e pernottamento.
7° Giorno 22 settembre 2026 : LEON – ASTORGA
Tappa a piedi : Hospital de Orbigo verso Astorga 5km o 12 km
Trattamento di mezza pensione.
Dopo la colazione visita del centro di Leon con la sua bella cattedrale. Pranzo libero Proseguimento per Astorga che deve il suo sviluppo al controllo sulle vie lungo le quali transitava l’oro delle miniere del nord. Interessanti la cattedrale de Santa María del XV secolo con una bella facciata plateresca., il municipio e il palazzo episcopale oggi museo del Camino, opera di Antonio Gaudí , il geniale architteto della “Sagrada Familia” a Barcellona.
Cena e pernottamento in hotel .
8°Giorno 23 settembre 2026 : FONCEBADÓN – VEGA DE VALCARCE
Tappa a piedi : Foncebadon – El Acebo 11 km (Tappa bellissima con ultima parte in discesa un po’ intensa – positiva 125m · negativa 411m).
Trattamento di mezza pensione.
Proseguimento in bus fino al Castrillo de los Polvazares, villaggio della “Maragatería” uno dei meglio conservati e caratteristici soprattutto per quanto riguarda la sua architettura. Divenne importante a partire dal secolo XVI per i suoi “arrieros” (trasportatori) che con i loro muli e carri, trasportavano dal nord al sud della Spagna merce di ogni tipo. Continuazione verso Rabanal del Camino con arrivo a Foncebadon. Oggi si tocca il punto più alto del Camino (1504 m slm) e forse anche uno dei più simbolici: La Cruz de Hierro. Lasciamo il suggestivo borgo di Foncebadon percorrendo la strada centrale che scorre tra i ruderi delle case e giungiamo dopo circa mezz’ora di cammino alla Cruz de Hierro (o Ferro): un lungo palo di legno con in cima una piccola croce di ferro e ai piedi un cumulo di pietre. Sono le pietre che i pellegrini portano, chi dal proprio paese, chi raccogliendole lungo il cammino; rappresentano i ricordi, i fardelli di cui i pellegrini vogliono liberarsi, i pesi, i dolori e le sofferenze di una vita. È un gesto di liberazione che replicato migliaia e migliaia di volte, ha creato questa montagnola. Lasciamo questo luogo suggestivo e carico di energie e procediamo in bus fino a Ponferrada, un antico castrum romano a protezione delle miniere d’oro. Nel 1082 il ponte di legno sopra il río Sil venne rinforzato con ferro di cui la zona aveva diverse miniere. Da qui il nome Pons Ferrata alla città. Ma ciò che più di ogni cosa caratterizza Ponferrada è il Castillo de los Templarios che testimonia, con la sua bellezza, la potenza assunta all’epoca dall’ordine dei monaci templari. Continuazione per Vega de Valcarce . Cena e pernottamento.
9° Giorno 24 settembre 2026 : CEBREIRO – SARRIA (Lugo)
Tappa a piedi : La Faba – O Cebreiro 6 km (positivo 385 m), O Cebreiro – Alto do Poyo 9 km (positivo 151m negativo 121 m)
Trattamento di mezza pensione.
Partenza in bus per la zona Cebreiro. Arrivati a Las Herrerías, che deve il suo nome alla presenza di ben 4 ferriere che lavoravano il ferro e altri metalli, nella Casa do Ferreiro si può vedere un’antica fucina restaurata. Poco più avanti troviamo il Barrio de Hospital che deve il suo nome alla presenza di un antico hospital inglese per i pellegrini già presente nel 1178. Da qui comincia la vera ascesa a O Cebreiro: una dura salita di quasi 1 km che ci invita a moderare il passo e dosare le forze. Il sentiero è buono, inizialmente tranquillo per poi cominciare ad inerpicarsi tra querce e castagni fino ad arrivare al villaggio de La Faba. Dopo questo paese il sentiero esce dall’ombra degli alberi per salire lungo un terreno aperto da cui si può ammirare il panorama circostante. Si entra in Galizia. Sono le ultime fatiche di questa che è una delle tappe più temute del Camino che si conclude con l’arrivo alla chiesa romanica di Santa María la Real. Le origini di O Cebreiro risalgono ad epoca preromana. La chiesetta di Santa María la Real del IX / X secolo conserva al suo interno la cappella del Santo Milagro, dove, oltre al calice del Santo Gral nel quale secondo la tradizione si raccolse il sangue dell’ostia trasformatasi in corpo di Cristo, c’è anche una raffigurazione della Virgen de los Remedios (Santa Maria la Real). Continuiamo il cammino nelle terre di Santiago, delle nebbie, degli antichi Celti e delle preziose miniere romane, delle colline e dei boschi di querce e castagni. Prendiamo una ampia pista forestale che conduce alla prima “parroquia” (frazione) del giorno. Il sentiero segue parallelo alla strada, scende lievemente ed arriviamo a Hospital de la Condesa. Qui incontriamo i primi esemplari di vacche note come “rubiasgallegas” apprezzate per la loro carne. Lasciamo questo villaggio di allevatori per una pista a lato del guard-rail della strada e poi lungo un tratto lastricato arriviamo a Padornello il regno della pietra e delle lastre di ardesia . Usciamo da questo piccolo paese ed una ripida, ma per fortuna breve salita, ci porta all’alto do Poyo . Proseguimento per Sarria/ Lugo. Cena e pernottamento.
10° Giorno 25 settembre 2026 : SARRIA / PORTOMARÍN / SANTIAGO
Tappa a piedi: Peruscallo – Portomarin 16 km
Trattamento mezza pensione
Lasciamo Sarria in bus e arriviamo al bivio di Peruscallo dove troviamo alcuni Horreos (caratteristiche costruzioni rurali per la conservazione del mais e altri cereali). Si lascia definitivamente l’asfalto per entrare in sentieri sotto le fronde di castagni fino a Cortiñas. Tra muretti a secco di pietra e sotto le fronde di castagni raggiungiamo Brea dove ci attende la pietra miliare dei 100Km a Santiago. Raggiungiamo Mirallos dove un tempo i fabbri mettevano i chiodi alle scarpe dei pellegrini e ferravano i loro cavalli. Una discesa abbastanza brusca ci avvicina agli argini del lago artificiale di Portomarin. Un ponte di più di 350 metri che lo attraversa ci porta a fare gli ultimi passi fino ad arrivare davanti all’icona dei pellegrini di Portomarin: la scalinata di pietra, ricostruita su uno degli archi del vecchio ponte romano-medievale, salendo la quale troviamo la capilla de la Virgen de lasNieves. Proseguimento per Santiago cena e pernottamento in hotel a Santiago.
11° Giorno 26 settembre 2026 FINISTERRE
Dopo colazione visita della città e partecipazione alla messa di mezzogiorno. Pranzo libero e partenza con il pullman per Cabo Finisterre “dove finisce la terra”, luogo emblematico dove la tradizione vuole che ogni pellegrino bruci un oggetto del Camino in segno di purificazione dopo il cammino. Dopo aver ammirato gli splendidi panorami della costa, trasferimento in hotel cena e pernottamento.
12° Giorno 27 settembre– FINISTERRE – VENEZIA
Dopo colazione partenza per il rientro, in tempo utile per il volo di rientro


