Vicenza – mostra đź—“

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21 gennaio 2018

Van Gogh: tra il grano e il cielo

Vincent Van Gogh è un pittore oggi molto noto, ma la sua vita fu infelice e travagliata. Partito, a metà dell’Ottocento, dalla contadina e brumosa Olanda per Parigi, Van Gogh si dedica all’arte come a una missione. Dalla pittura francese impara a riempire le sue tele di luce e di colori, e il suo temperamento inquieto gli suggerisce l’idea di fondare una comunità di artisti proprio nel Sud assolato della Francia. L’intensità con cui guarda alla natura dà ai suoi quadri un’energia che percepiamo intatta ancora oggi. Travagliato da disagi e drammi interiori, pose fine tragicamente alla propria vita divenendo un mito della pittura moderna.
La mostra non sarà soltanto una grande esposizione, ma un ampio progetto culturale dedicato al pittore olandese. Tra le novità saranno allestite due sale multimediali dove saranno proiettati mini-film sulla vita del pittore: se la prima passerà in rassegna i luoghi della sua infanzia, la seconda tratterà l’esilio in Francia dove Van Gogh dipinse alcune delle sue opere più celebri. Altra peculiarità è rappresentata da una monografia con cento lettere scritte in vita dall’artista olandese che fungeranno da filo conduttore della mostra e guideranno gli spettatori all’interno del percorso espositivo.

Programma

ore 6:45 – partenza da Belluno (p.le Stazione) con pullman GT via Ponte Alpi e autostrada.
Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato comunicarlo in sede.

Sosta lungo il percorso.

ore 9:15 – arrivo a Vicenza, incontro con la guida ed inizio visita alla Mostra di Van Gogh.

ore 12:00 – Trasferimento a Lugo di Vicenza per il pranzo e per la visita guidata alla cinquecentesca Villa Godi Malinverni, che è la prima villa progettata da Andrea Palladio. I lavori iniziarono nel 1540 e quest’opera è del tutto particolare nel panorama delle ville palladiane: si tratta dell’unica villa il cui corpo mediano è arretrato rispetto alle ali laterali. La villa fu splendidamente affrescata tra il 1552 ed il 1553 da tre diversi artisti: Gualtiero Padovano, Battista Del Moro e Battista Zelotti.
Al suo interno sono custodite alcune opere dell’arte italiana: Tiziano, Magonza e Borgognone, e anche opere dell’Ottocento, Cremona, Hayez, Induno, Michetti, Tofano e di Segantini.
Essa ospita un’importante Museo dei Fossili, fondato dal Conte Andrea Piovene nel 1582, dove è conservata la palma fossile più grande del mondo (9m incluse le radici).
Negli esterni troviamo, il raffinato giardino all’italiana, con statue di Albanese e Marinali, da cui si gode di uno splendido panorama, e il grande parco che circonda la villa. Bene protetto dall’UNESCO dal 1994.

Al termine rientro a Belluno, via Bassano, Feltre, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede

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