Madeira

Un puntino invisibile in mezzo all’Atlantico sconosciuta ai più poiché non appare neppure sulle carte planisferiche del pianeta, questa è Madeira. Ma per gli appassionati di calcio famosissima e conosciutissima per aver dato i natali a Cristiano Ronaldo, anche questa è Madeira.



Un mondo incantato con mille sfaccettature dai colori vivacissimi sorto dall’Oceano con rocce vertiginose rivestitesi nel tempo di vegetazione lussureggiante e variegata e antropizzata in parte da operosi colonizzatori che ne hanno reso una meta turistica di prim’ordine, anche questa è Madeira.
Si rimane incantati dalle opere dell’uomo nella fascia bassa dell’isola: strade comodissime, ponti arditi, un’infinità di gallerie e costruzioni abitative per una popolazione numerosa quanto la provincia di Belluno. Poco più in alto le “levadas”, canali che percorrono i fianchi dell’isola per parecchi chilometri per portare la preziosa acqua in ogni dove, opere risalenti a qualche secolo fa e ancora perfettamente efficienti .
Poi nella fascia intermedia trovano posto la lussureggiante “laurisilva” integrata in tempi successivi da pini ed abeti e dall’invadente eucalipto che ne ricoprono i fianchi scoscesi.

Cascata do Risco

Più in su distese di erica arborea e ginestra su degli strani altipiani sconfinati a quota superiore ai 1500 metri sul mare e sopra questi cime aguzze e pareti vertiginose di roccia lavica variegata fin sopra i 1800 metri.
La guida e l’autista molto preziosi ci hanno fatto assaporare il meglio dell’isola nelle escursioni programmate e il gruppo compatto le ha apprezzate con entusiasmo anche se Giordano e Leonildo in una estrema manifestazione di entusiasmo hanno voluto baciare la madre terra riportandone un ricordo indelebile. Tutti i sentieri comodi e praticabili in sicurezza sia lungo le interminabili “levadas” come sull’indimenticabile scalata al Picco Ruivo (1861 metri sul mare) in un saliscendi di più di 3000 scalini su percorso lastricato e protetto o la più comoda passeggiata sulla costa bassa della penisola di San Lorenzo dove i colori e le forme della scogliera erano vere opere d’arte.
Abbiamo apprezzato i colori e le varietà dei fiori tropicali, dei mercati di frutta, ma non di meno la variegata cucina dei ristoranti “A Bica” e “O Regional” in Funchal.
Tutto sommato una bella esperienza, avremmo voluto assaporarla qualche giorno in più e carpire qualche altro segreto nascosto, ma faremo tesoro di quanto acquisito.
Opa, opa, opa.

Giordano




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Trekking a Creta

27 dicembre 2017 – 3 gennaio 2018

Camminando nella storia, nel paesaggio e nella natura

Creta è la culla della nostra civiltà, la radice dell’Occidente.
Cammineremo tra un mare cristallino e montagne bianche.
Ci lasceremo suggestionare dai panorami sui sentieri lungo la costa, dai racconti sul mito, dalla vista di un monastero o da un antico sito archeologico.
Andremo ad esplorare i paesaggi più belli di Creta, in un periodo in cui l’isola, non più invasa dal turismo di massa, sarà tutta per noi.
La nostra base sarà Chanià, la città più affascinante di Creta, che ancora riecheggia un passato prima veneziano e poi ottomano. Nostre mete saranno la penisola di Akrotiri, il sito di Lissòs, la magnifica laguna di Balos, l’altopiano di Omalòs, la spiaggia bianco-rosata di Elafonissi e il monastero di Chrissoskalitissa.

Programma

27 dicembre –Belluno – Milano Malpensa – Atene – Creta
Partenza in pullman da Belluno verso Milano. Volo di linea Aegean. Arrivo ad Atene e proseguimento con Olympic Air per Chania (Creta).Trasferimento in pullman e sistemazione in albergo. Cena libera e pernottamento.

Escursioni previste

Sougia/Lissòs/Paleochora
Seguiremo il sentiero europeo E4 nella parte di costa più selvaggia dell’isola, ideale per chi ama la natura e le spiagge, con splendide vedute sul mare di Libia e sulle Montagne Bianche.
Sosteremo alle rovine di Lissòs, antico centro religioso del sud-ovest di Creta dedicato al culto di Asclepio.

Penisola di Granvoussa – Falassarna/Balos/Kaliviani
Escursione dedicata alla punta più nord-occidentale dell’isola, la penisola di Granvoussa. La meta della giornata è la splendida spiaggia sabbiosa di Balos, che si affaccia su una laguna dalle acque turchesi. D’estate è molto affollata, ma in questa stagione potremo ammirare la bellezza selvaggia di questo angolo di paradiso.

Paleochora/Elafonissi (andata in pullman su Paleochora e ritorno da Elafonissi)
Raggiungeremo il punto più sud-occidentale dell’isola. L’escursione inizierà da Paleochora, un villaggio dall’aria rilassata, collocato su un promontorio roccioso dominato dalle rovine di un forte veneziano del XIII secolo, e si arriverà alla famosa spiaggia di Elafonissi, una laguna di acque trasparenti che ricorda le spiagge tropicali, dopo aver percorso la frastagliata linea di costa, alternando passaggi su basse scogliere a dune sabbiose costellate da contorti ginepri millenari. Al termine dell’escursione ammireremo il panorama dal monastero di Chrissoskalitissa. Il nome del Monastero, che significa la “Scala d’Oro”, deriva dalla tradizione secondo la quale uno dei suoi novanta gradini sarebbe d’oro, ma solo chi è puro dal peccato può vederlo. La vista che si gode dal complesso è di suggestiva bellezza.

Livanianà/Loutrò/Chora Sfakion
Ci sposteremo nella mitica regione di Sfakià, terra di pastori, contrabbandieri e partigiani. Raggiungeremo con il pullman il villaggio di Anòpoli, percorrendo una serie di tornanti che in pochi minuti porta dal livello del mare a 600 m. e dal villaggio pastorale di Livanianà scenderemo verso il mare per arrivare al caratteristico porto di Loutrò. Ci dirigeremo poi verso Chora Sfakion lungo un panoramico sentiero costiero.

Penisola di Akrotiri
Faremo un giro ad anello con la visita dei monasteri ortodossi di Agia Triada e di Gouvernéto. Quest’ultimo, che risale al XVI secolo, è uno dei monasteri più antichi dell’isola; fu edificato dirante il dominio veneziano e successivamente subì diverse depredazioni. Concluderemo l’escursione alla spiaggia di Stavròs, dove furono girate alcune scene di “Zorba il Greco”(1964), celebre film di M. Cacoyannis con Anthony Quinn e Irene Papas.

Omalòs – Omalòs Plateau
È un itinerario che ci porterà attraverso la zona degli agrumeti della parte occidentale di Creta all’altopiano di Omalòs, che, a un’altitudine di circa 1100m slm, si estende per circa 25 km2, circondato da alti picchi montani che raggiungono o superano i 2000 m. Da Xylòskalo, nella parte meridionale dell’altopiano, si gode di una spendida veduta del picco del Gigilos e di una considerevole sezione della gola di Samarià (non percorribile nei mesi invernali).

3 gennaio – Creta – Atene – Milano Malpensa – Belluno
Dopo colazione, transfer per l’aeroporto di Chanià e volo per Atene. Cambio aeromobile e proseguimento per Milano. Seguirà il trasferimento in pullman per Belluno.

Le escursioni.
Ore effettive di cammino: mediamente 5-6.
Dislivelli in salita o in discesa: non più di 5-600 metri
Difficoltà – Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale con dislivelli moderati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.
Il programma è suscettibile di variazioni, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Programma dettagliato in sede




Arcipelago di Malta

Trekking di Capodanno nell’antico regno dei Templari (8gg)

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Nel cuore del Mediterraneo c’è la Repubblica di Malta, un mondo a parte a due passi dall’Italia, dove il passato dell’efficienza britannica si stempera con la rilassatezza meridionale,

dove la cucina con influenza siciliana si confonde con il dialetto arabo parlato correntemente, dove accanto ad imponenti chiese cattoliche che si stagliano sui profili dell’isola ci sono impressionanti fortificazioni costruite dai Cavalieri di Malta, dove troviamo grotte su acque cristalline, tombe fenicie e riserve naturali disabitate.
A La Valletta si accompagnano, a formare l’arcipelago,  l’isola di Gozo, intensamente abitata, ma con paesaggi agrari ed una costa tormentata con formazioni geologiche molto suggestive( come la Finestra Azzurra e le scogliere a picco) e Comino, piccola isola quasi disabitata tra Gozo e Malta, con la spettacolare Laguna Blu.
Il programma di questo trekking uscirà nelle prossime settimane.