Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Lazio da scoprire e Caserta

18-23 aprile 2019

Pasqua 2019

Nel Lazio non c’è solo la capitale. Nel suo lembo più a sud convivono leggende medievali e città perdute, giardini rigogliosi e castelli che dominano il territorio, borghi arroccati dalla storia millenaria e moderne urbanizzazioni in stile razionalista, templi e monasteri … fino alla mitica riviera di Ulisse, selvaggia e magnifica. Tra i luoghi che visiteremo: Subiaco, per scoprire le radici del monachesimo; Sermoneta e i Giardini di Ninfa, “la Pompei del Medioevo”; Gaeta e Sperlonga, vere perle della Riviera; Terracina, dominata dal tempio di Giove Anxur; San Felice, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, una delle più antiche aree protette d’Italia. Una giornata sarà interamente dedicata a Caserta: la Reggia Borbonica – la più grande del mondo per volume- tornata a risplendere sotto la direzione illuminata di Mauro Felicori, il Parco Reale ed il suggestivo borgo medievale di Casertavecchia.

Programma

Giovedì 18 aprile: A SUBIACO PER SCOPRIRE LE RADICI DEL MONACHESIMO
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso il Lazio. Soste di ristoro e per il pranzo libero lungo il percorso. Nel pomeriggio incontro con la guida e scoperta della cittadina di Subiaco situata su uno sperone di roccia a dominio della Valle dell’Aniene, con la visita dei due splendidi monasteri benedettini: Santa Scolastica e San Benedetto, detto anche il Sacro Speco, composto da due chiese sovrapposte. Terminate le visite, sistemazione in hotel nei pressi di Valmontone, cena e pernottamento.

Venerdì 19 aprile: NELLE TERRE DEI CAETANI
Prima colazione in hotel, in mattinata visita ai Giardini di Ninfa, tra i più belli d’Europa con 1300 specie di piante, dichiarati nel 2000 Monumento Nazionale. Le visite guidate proseguiranno con una breve sosta presso l’abbazia di Valvisciolo, che conserva le tracce evidenti e misteriose del passaggio dei Templari. Proseguimento per Sermoneta e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita del borgo medievale perfettamente conservato, del Duomo e del Castello, appartenuto alla famiglia Caetani. Al termine delle visite trasferimento a Gaeta, sistemazione nelle camere prenotate, cena e pernottamento.

Sabato 20 aprile: CASERTA, LA REGGIA BORBONICA E IL BORGO MEDIEVALE
Prima colazione in hotel, escursione dell’intera giornata a Caserta. Al mattino si visiteranno sia l’interno della Reggia che i suoi splendidi giardini. Dopo la sosta per il pranzo in ristorante, proseguimento delle visite con il borgo medievale di Casertavecchia, meta interessante per la struttura urbanistica, per i suoi monumenti che ricordano lo splendore del tempo che fu e per gli scorci panoramici. Terminate le visite, rientro in hotel a Gaeta, cena e pernottamento.

Domenica 21 aprile: GAETA E SPERLONGA, PERLE DELLA RIVIERA
Prima colazione in hotel, incontro con la guida e intera giornata dedicata ad un’escursione lungo il litorale pontino. In mattinata si visiterà Gaeta, pittoresca cittadina sul golfo omonimo e porto peschereccio. Salita al complesso della “Montagna Spaccata” dove si trova un santuario dell’XI secolo e proseguimento con una passeggiata nel centro storico in cui, accanto a strutture imponenti come i Castelli Angioino e Aragonese, convivono modeste abitazioni antiche e recenti. Sosta per il pranzo a base di pesce in ristorante e nel pomeriggio proseguimento delle visite con la città bianca di Sperlonga che, grazie al suggestivo centro storico dall’aspetto mediterraneo, è stata inserita nel circuito dei borghi più belli d’Italia. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.
Ci sarà la possibilità di partecipare alla S. Messa pasquale.

Lunedì 22 aprile: TERRACINA ED IL PARCO DEL CIRCEO
Prima colazione in hotel, quindi in mattinata visita guidata di Terracina, con una struttura urbana su due livelli. La scenografica Piazza del Municipio ricalca esattamente l’area dell’antico Foro, ma il vero simbolo della città è il Tempio di Giove Anxur, in posizione spettacolare, con meravigliosa vista sul Circeo, la Riviera di Ulisse e le Isole Pontine. Sosta per il pranzo a base di pesce in ristorante e nel pomeriggio proseguimento delle visite con il promontorio del Circeo, all’interno del Parco Nazionale. Visita a San Felice Circeo con il centro storico caratterizzato da case bianche e suggestivi vicoli. Terminate le visite rientro in hotel, cena e pernottamento.

Martedì 23 aprile: VERSO CASA
Prima colazione in hotel, partenza per il rientro. Sosta ad Orte, per una visita guidata della città dalla storia millenaria, la cui fisionomia si avvicina molto a quella dei paesi della vicina Umbria, col suo centro storico di pianta ellittica che sovrasta la valle del Tevere. Terminata la visita, sosta per il pranzo e nel pomeriggio proseguimento del viaggio verso Belluno con arrivo previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Per un battito di … Giglio

Apro gli occhi: un profilo di tenue verde accoglie dolcemente l’azzurro del cielo. Non vedo più monti e rocce ma fluttuanti colline e vasti prati interrotti ogni tanto dalla presenza rassicurante della chioma tondeggiante di pini solitari che invogliano al benessere. Dove l’orizzonte diventa una linea diritta ed il colore marrone della terra bruciata si alterna al blu scuro delle acque si propaga la quiete del Lago di Burano. Qui, come anche nel Parco della Maremma, la natura è a casa propria ed è curioso e stupisce sempre come anche le più scontate conoscenze diventino invitanti scoperte quando l’uomo libera la propria passione ed ama ciò che fa.

Apro gli occhi: diventa difficile scorgere i resti della Torre di Capo d’Uomo anche se siamo sulla cima dell’Argentario e ad un passo dal toccarne la fredda pietra. La nebbia confonde ma dà ampio spazio all’immaginazione per farci diventare d’un colpo le anime vaganti di tutti coloro che un tempo lontano potevano avvistare da quassù il mondo prima che giungesse ai propri piedi e decidere se diventare eroi o semplici comparse.
Apro gli occhi: vari livelli di cupe nuvole fanno da contorno ad un’emozionante dirupo di roccia tufacea la cui sommità è stata magistralmente trasformata dall’uomo in sorprendenti costruzioni.
Appare come sospesa Pitigliano ed è difficile capire se sia più influente il colore e la conformazione di quella pietra o la capacità di fondersi e trarre da essa forza e poesia. Che sia stato per necessità od anche grazie a fortunate combinazioni storiche, ciò che riempie di speranza è che la capacità di costruire bellezza e positività dura nel tempo, parla e viaggia nei più differenti animi e ci invoglia ad aggiungere un frammento in più.
Apro gli occhi: mi inebrio di natura e ne sento il rispetto. Dalla via Cava di San Giuseppe, scavata in profondità nel tufo quale importante via di comunicazione, all’immenso mare di pini che come un tappeto si stende sino alla costa, alla spiaggia dove sembrano sculture i tronchi portati a riva dalle onde, agli ulivi argentei sorpresi a chiacchierare ora con distese di margherite ora con allegri gialli sinapsis, prodigiosa e preziosa sempre accompagna il nostro andare e lo arricchisce di colori, profumi e ricordi, così che i diversi luoghi del mondo si accomunano e ci riconoscono.
Apro gli occhi: un quadretto di piccole e colorate abitazioni sorride alle nostre inquadrature: ecco il Giglio. Sia che la si prenda dal porto, che dalla Torre del Campese, che da ogni passo percorso per raggiungere il dominate borgo medioevale del Castello, non c’è uno scorcio che sminuisca la sua potenza ed insieme dolcezza e guardarla dall’alto libera il cuore. Sembra un’isola forte, anche se un errore l’ha incrinata, anche se il dolore avrà sempre un’eco tra le sue onde. L’uomo sbaglia e poi magistralmente ripara, produce cose mirabili per inciampare magari nelle banalità, ma ciò che sorprende è vedere come la forza che spinge il suo genio sia un’amalgama tormentata della sua fragilità.
Apro gli occhi: l’aver dovuto rinunciare all’isola di Giannutri ci ha permesso di entrare in un mondo di ammirazione. Al centro della piazza di Massa Marittima con davanti il Duomo e la sua scalinata ed un girotondo di palazzi alle spalle non si può che restare incantati. Insieme alla storia si respira anche tranquillità come se il tempo avesse portato il giusto equilibrio di talento e bellezza, di potere e divinità.
Apro gli occhi: non è l’emozione che mi fa scendere le lacrime ma l’impertinenza di un fastidioso e sferzante vento che oltre ad insinuarsi tra le viuzze delle cittadine e nascondersi dietro ogni angolo di muro, a modellare i tronchi degli alberi, a scolpire sia le rocce friabili che quelle resistenti, ci ha inseguiti, scompigliati, rivoltati, elettrizzati senza alcuna pietà. Dobbiamo forse a lui l’intraprendenza dei due “sirenetti” sulla Spiaggia Collelungo? Di uno (Giorgio) abbiamo goduto del tuffo marino fuori stagione, dell’altro (Anacleto) abbiamo seguito la danza propiziatoria del piede in ammollo che tenta il volo.
Apro il cuore: per sentirlo non mi serve aprire gli occhi.
Batte piacevolmente sorpreso per la contentezza di aver incontrato un gruppo che, pur ampio e vario, ha saputo mantenere compattezza e flessibilità.
Batte di ammirazione notando come anche chi è costretto a rinunciare ad andare oltre possa farlo con un sorriso e come la tenacia e la voglia di vita spingano a superare impensabili limiti e passo dopo passo arrivare sino alla cima e non solo del Giglio.
Batte di gratitudine per aver ricevuto nel bisogno aiuto e comprensione, disponibilità e sostegno.
Batte di gioia visto che la capacità di alcuni ha saputo risvegliare gli animi portando canti ed allegria.
Batte di riconoscenza per l’impegno impiegato perché, sia nel passato ed ancor più oggi, sembra facile ma agire non è da tutti.
Riapro gli occhi e sorrido soddisfatta perché ….. ci siete.

Sara




Camminata di primavera e Pasqua CTG

8 aprile 2018

Un invito ad andare insieme incontro alla primavera per cogliere uno degli aspetti più suggestivi, come le rigogliose fioriture del sottobosco, ad avvicinarci ad alcuni maestosi patriarchi arborei, a scoprire un santuario ricco di opere d’arte e tuttora luogo di pellegrinaggio. Questo è ciò che il CTG provinciale propone per domenica 8 aprile, con una rilassante camminata.

Non si tratta di una passeggiata qualsiasi. Non si tratta nemmeno di una marcia più o meno competitiva, è semplicemente un’iniziativa proposta per il piacere di riscoprire la natura con occhi più attenti e diversi e il gusto di camminare lentamente, dialogare ed osservare insieme, stimolati anche dalla presenza di animatori (Michele ed Anacleto).

Programma

Ore 14:30 – ritrovo in Piazzale Resistenza oppure successivamente in Pian Formosa (Chies d’ Alpago) Da questa località inizierà la camminata, dapprima lungo una mulattiera, deviando poi su un agevole sentiero che ci condurrà ad ammirare, in Val Antander, uno dei più maestosi faggi dell’Alpago.
Il ritorno avverrà sullo stesso tracciato dell’andata.
Lunghezza del percorso (andata e ritorno): meno di 3 km, con un dislivello in leggera salita di circa 200 m.
Si consiglia di munirsi di scarpe da escursione, adatte anche ad eventuali tratti fangosi.

Seguirà la visita guidata del Santuario di Irrighe e la Messa Pasquale CTG.

Documentato già nel 1494 con il titolo di San Giovanni Battista, ma fondato presumibilmente secoli prima, la chiesetta originaria divenne nel corso del ‘600 un piccolo santuario mariano in cui si venerava la Madonna della Salute. Dopo la ricostruzione, avvenuta nella seconda metà del ‘700, la chiesa venne dotata di pregevoli opere artistiche di celebri pittori veneti, segno dell’affetto e della cura che le dedicavano i fedeli. La sua fama crebbe notevolmente a partire dal 1836 quando le popolazioni dell’Alpago formularono un voto alla Madonna della Salute, affinché liberasse i paesi della conca dal flagello del colera. Esaudito il voto, la chiesa di Irrighe divenne luogo di tradizionali pellegrinaggi e messe votive che vedono la partecipazione, il 24 settembre di ogni anno, di tutti i comuni dell’Alpago.

Non mancherà alla fine, anche per uno scambio augurale, un momento conviviale con vino e focaccia, offerto dal CTG.

La partecipazione è aperta liberamente a tutta la cittadinanza.

Programma dettagliato in sede




Trekking Toscana Meridionale

29 marzo – 3 aprile 2018

Isole del Giglio e Giannutri, Argentario e Parco della Maremma

Programma

Giovedì 29 marzo Belluno – Capalbio
Partenza in pullman da Belluno verso Capalbio. Arrivo e sistemazione nelle camere.
Nel pomeriggio visiteremo la vicina Riserva Naturale dello Stato “Lago di Burano”.
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 30 marzo Isola del Giglio
Incontro con la guida e traghetto delle ore 8:30 per l’isola del Giglio, con arrivo alle ore 9:30.
L’isola del Giglio è un territorio per il 90% ancora incontaminato e selvaggio, che invita ad avventurarsi per i molti percorsi pedonali e scoprire un’isola lontano dai flussi turistici con spettacolari viste panoramiche sull’Arcipelago Toscano e immerso nei profumi della macchia mediterranea.
Escursione dal Porto fino a Giglio Castello, dove visiteremo il paese medioevale, e da qui fino alla spiaggia di Campese e fino alla punta del Faraglione.
Rientro con il traghetto in partenza alle ore 18:00 dall’isola del Giglio.
Lunghezza circa 15 km, dislivello in salita circa 550 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 31 marzo Monte Argentario
Splendida escursione verso la Torre di Capo d’Uomo a picco sul mare, una delle più suggestive dell’Argentario, non tanto per le caratteristiche dell’edificio, attualmente in rovina, ma per la posizione sulla cima dell’omonimo promontorio, vero e proprio “nido d’aquila” dal quale si domina la costa sud-ovest del promontorio e si spinge lo sguardo sino alle isole dell’Arcipelago Toscano.
Lunghezza circa 10 km, dislivello in salita circa 450 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 1 aprile Isola di Giannutri
Traghetto da Porto Santo Stefano alle ore 8:00 per l’Isola di Giannutri con arrivo alle ore 9:00.
L’isola di Giannutri, la più a sud, quasi di fronte al Lazio è un piccolo paradiso a forma di mezzaluna, dalla vegetazione rara e popolato da pesci e uccelli; acquee cristalline, natura incontaminata, panorami mozzafiato e tanta, tanta tranquillità, sono solo alcune delle caratteristiche di questa bellissima isola.
L’isola si visita esclusivamente a piedi, percorrendo i sentieri del Parco che portano i visitatori alla scoperta dei punti più interessanti e panoramici.
Rientro con il traghetto in partenza alle ore 15:00 dall’isola di Giannutri e rientro in hotel.
Percorso facile, con poco dislivello, circa 4 km di lunghezza su sentieri e strade sterrate con sassi poco agevoli
È possibile assistere alla messa in serata presso la Chiesa di Borgo Carige.
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 2 aprile Parco Regionale della Maremma
Percorreremo l’itinerario torri costiere, un bellissimo percorso che si sviluppa tra una fitta macchia mediterranea e un incantevole bosco di sughere e roverelle secolari ed offre la possibilità di scrutare tra il verde animaletti che si aggirano indisturbati.
Lunghezza circa 16 km, dislivello in salita circa 150 metri, tempo di percorrenza circa ore 5,30
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 3 aprile Capalbio e Pitigliano – Belluno
Visiteremo il borgo di Capalbio, che per il contesto ambientale in cui si trova e per l’importanza storico-artistica assunta in epoca rinascimentale, è stato soprannominato la piccola Atene.
Ci dirigeremo poi verso Pitigliano, il cui caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui aveva la propria sinagoga.
Dopo il pranzo libero, partenza per Belluno, con sosta per uno spuntino libero in autostrada. Arrivo previsto a Belluno in serata.

Nota bene: il programma potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio del capogruppo e della guida locale, per motivi soprattutto meteorologici.
Sistemazione: Hotel I Briganti di Capalbio – Capalbio (GR) cat.3*.

Programma dettagliato in sede




Pasqua nel Ducato

29 marzo – 3 aprile 2018

tra l’Appennino e il Po

Parma è una delle città più belle d’Italia. E lo sa. Basta vedere con quanta cura riesce a mantenere quell’aria da “piccola capitale”. E’ un luogo che appaga tutti i sensi ed esprime una raffinata gioia di vivere. Non è un caso che sia la capitale della musica e della buona gastronomia! E non è neppure un caso che Maria Luigia d’Asburgo, dopo aver vissuto nelle più scintillanti corti d’Europa, una volta arrivata qui, nel 1816, se ne sia innamorata e non l’abbia lasciata più.
“Piacenza è terra di passo”, scriveva Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico. La città infatti ha una collocazione unica, al crocevia tra quattro regioni, adagiata sulle rive del Po e circondata dagli Appennini. Colonia romana, poi importante centro medievale, fu da sempre una sosta ideale nel passaggio di principi e pellegrini, crociati e templari, commercianti ed artisti. Ed è appunto come “crocevia di culture” che la città ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2020.
E intorno? Un tripudio di castelli, rocche, regge, borghi e fortezze: per questo il territorio del Ducato viene chiamato “la valle della Loira” italiana; pievi e abbazie, pietre miliari delle antiche strade dei pellegrini (la passeggiata di 273 metri sui ciottoli del Ponte Gobbo di Bobbio, più che un’attività fisica, è una vera esperienza mistica); il fascino di paesaggi un po’ nascosti in cui la natura ancora prevale, come la Val Trebbia.
Il tutto immerso in un territorio pieno di incanto, cucito di vigneti e ricco dei sapori della tradizione contadina- i formaggi e i salumi, i vini e i funghi- lavorati da mani sapienti, al punto da meritarsi l’onore di musei dedicati al cibo ed una fama mondiale.

Programma

Giovedì 29 marzo: le rocche di Fontanellato e Torrechiara
Di buon mattino, partenza da Belluno, p.le Stazione, via Ponte Alpi e autostrada, con destinazione la zona di Parma. In mattinata visita guidata della rocca di Fontanellato, che sorge al centro di un borgo d’impianto medioevale. Edificata dalla famiglia Sanvitale, con tanto di fossato, merlature e poderose torri angolari, conserva sale arredate e gli affreschi- capolavoro del Parmigianino. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita di Torrechiara, uno tra i più suggestivi e meglio conservati esempi di architettura castellare italiana, a cui si aggiungono veri e propri tesori all’interno, tra cui la Camera d’Oro, ispirata all’amor cortese. Terminata la visita, sosta ad un prosciuttificio con degustazione e possibilità di acquisto. In serata trasferimento a Parma e sistemazione in hotel nelle camere prenotate, cena e pernottamento.

Venerdì 30 marzo: Parma, la capitale del Ducato
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e per l’intera giornata visita guidata della città di Parma, ricca di chiese ed edifici nobiliari. Nel cuore pulsante della città, la piazza della Cattedrale, visiteremo il Duomo e il Battistero, due costruzioni di grande bellezza; inoltre, fra l’altro, Teatro Farnese e Santa Maria della Steccata. Sosta per il pranzo in ristorante in corso di visite. Al termine, rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sabato 31 marzo: da Parma a Piacenza, tra borghi arroccati
Prima colazione in hotel e partenza per Vigoleno, certificato tra i Borghi più belli d’Italia, che colpisce per l’integrità del sistema difensivo: visita del borgo, racchiuso entro imponenti mura merlate, e del mastio. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio trasferimento a Castell’Arquato, intatto agglomerato medievale arrampicato su una collina, che rivela alla sommità i suoi gioielli più significativi: la rocca Viscontea, la Collegiata, il Palazzo del Podestà. Terminate le visite, sistemazione in hotel a Piacenza, cena e pernottamento.

Domenica 1 aprile: Piacenza
Prima colazione in hotel, incontro con la guida e visita di Piacenza, città d’arte con una storia millenaria alle spalle ed un ragguardevole patrimonio artistico. L’itinerario di visita toccherà Piazza Cavalli, il Palazzo Gotico, Palazzo Farnese e, tra le molte chiese che sorgono in città, la Cattedrale romanica e San Savino con uno straordinario pavimento musivo. Nel corso delle visite, sosta per il pranzo di Pasqua in ristorante.
Durante la giornata, è prevista la possibilità di partecipare alla Santa Messa.

Lunedì 2 aprile: lungo la Val Trebbia
Prima colazione in hotel e partenza per un’escursione in Val Trebbia, nel cuore delle colline piacentine, famose per la loro enogastronomia. Attraversando suggestivi paesaggi naturalistici si raggiungerà Bobbio, che possiede il titolo di città fin dal 1014, conferito con bolla imperiale da Federico II. Nell’alto Medioevo fu una delle principali sedi della cultura religiosa in Italia e centro cosmopolita di arte, cultura e scienza. Il borgo, fatto di strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, è cresciuto intorno alla grande abbazia di San Colombano (che visiteremo) ed è dominato dal Castello Malaspiniano, ma l’icona per eccellenza di Bobbio è il Ponte Gobbo, o Ponte del Diavolo, che supera il Trebbia con undici arcate diseguali e sbilenche. Pranzo in ristorante nel corso delle visite. In serata rientro a Piacenza, cena e pernottamento.

Martedì 3 aprile: il borgo di Grazzano Visconti e Fidenza
Prima colazione in hotel e trasferimento a Grazzano Visconti. All’arrivo, visita libera del suggestivo borgo neomedioevale realizzato agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone intorno all’antico castello, con raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza nei particolari e nelle decorazioni, nell’intento di ospitarvi i migliori artisti ed artigiani del territorio. Diverse botteghe artigianali operano ancora. Trasferimento a Fidenza. Sulla via dei pellegrini medioevali, per una breve visita al grandioso Duomo romanico. Dopo il pranzo in ristorante, partenza per il rientro a Belluno, con soste di ristoro ed arrivo previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Camminata di primavera

9 aprile 2017

Un invito ad andare insieme incontro alla primavera per cogliere uno degli aspetti più suggestivi, come le rigogliose fioriture del sottobosco, ad avvicinarci ad alcuni maestosi patriarchi arborei,  a scoprire un’antica chiesetta ed i resti di una majolera: questo è ciò che il  CTG provinciale  propone per domenica 9 aprile, con una rilassante camminata.

Non si tratta di una passeggiata qualsiasi. Non si tratta nemmeno di una marcia più o meno competitiva. È semplicemente un’iniziativa proposta per il piacere di riscoprire la natura con occhi più attenti e diversi e il gusto di camminare lentamente, dialogare ed osservare insieme, stimolati anche dalla presenza di animatori (Michele ed Anacleto).

Programma

Ore 14:30 – ritrovo in piazzale resistenza oppure successivamente al parcheggio di Tisoi. Da questa località si salirà con meno auto possibile fino a Casera Zoppa (m.819), da dove inizia la camminata, dapprima su una carrareccia fino a Col Caora, per poi deviare su un breve tratto di sentiero verso un maestoso castagno secolare. Si ritorna quindi sulla stradina per proseguire, in leggera salita, fino a Pra de Neve (ampia area prativa)  da dove lungo una mulattiera si raggiungono le Casere Stalich (m.848) dove si trovano i ruderi di una majolera a ridosso della quale si possono ammirare due tigli secolari.

Il ritorno avviene sullo stesso tracciato dell’andata con una sosta alla chiesa di S. Giustina, probabilmente la più antica chiesa di Tisoi, fondata forse prima del 1000. Più volte danneggiata o distrutta da eventi naturali e dall’incuria è stata sempre restaurata/ricostruita fino all’attuale sistemazione che, come avremo modo di vedere, è frutto di scelte conservative che non trovano altri esempi in Provincia.
Lunghezza del percorso (andata e ritorno) è di poco più di 4 km. con un dislivello di una cinquantina di metri.
Si consiglia di munirsi di scarpe da escursione, adatte anche ad eventuali tratti fangosi.

Il pomeriggio si concluderà con la celebrazione della Messa Pasquale CTG presso la Chiesa di Tisoi, che verrà illustrata nel finale.  Si tratta di un pregevole luogo di culto di fondazione medievale dedicato ai Santi Severo e Brigida, che si presenta oggi nella sua veste settecentesca. Potremo ammirarvi lo splendido dossale ligneo dell’altare, opera della bottega degli Auregne, che custodisce un altrettanto pregevole polittico del XVI secolo proveniente dal convento di San Gervasio a Belluno e un tempo attribuito addirittura al Carpaccio.
Non mancherà, anche per uno scambio augurale, un momento conviviale con vino e focaccia.

La partecipazione è aperta liberamente a tutti.




Isola di Capraia

13-18 aprile 2017

Trekking pasquale

L’Isola di Capraia, l’unica di origine vulcanica tra le 7 isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Selvaggia, magnifica e particolare… fatta per ammirarla via mare o a piedi lungo i tanti sentieri panoramici che danno la possibilità di conoscerla a fondo.

Programma

Giovedì 13 aprile
Partenza in pullman da Belluno verso  Livorno. Arrivo, incontro con la guida e traghetto delle ore 13:45 per l’isola di Capraia, con arrivo alle 16:30.
Sistemazione negli appartamenti.
Visita al laboratorio delle erbe aromatiche e prodotti dell’isola.
Visita guidata del porto e del Paese, la storia odierna ed antica di Capraia.
Cena al ristorante e pernottamento.

Venerdì 14 aprile
Lo stagnone e il Monte delle Penne.
Una bellissima escursione ad anello che ci porterà dall’altra parte dell’isola, passando per lo Stagnone verso il Monte Penne dal quale si potrà ammirare un panorama incredibile della costa ovest e sulla Corsica.
Scenderemo poi dall’area dell’ex Colonia Penale che ci riporterà indietro nel tempo.  
Cena in ristorante e pernottamento
Tempo 5 ore, 650 m dislivello (medio impegnativo)

Sabato 15 aprile
Il Monte Arpagna e la Torre dello Zenobito.
Splendida escursione fino al cratere vulcanico di Cala Rossa posto alla punta sud dell’isola, salendo verso la vecchia struttura militare del Semaforo ormai in rovina ci godremo il panorama e poi scenderemo verso la Torre dello Zenobito rientrando per il sentiero lungo costa che scavalca varie calette.
Tempo 7 ore, 800 m dislivello in salita (impegnativo). Possibilità, per chi non se la sente, di effettuare l’escursione solo parzialmente.
Cena in ristorante e pernottamento.

16 aprile Pasqua
La Punta nord – Torre della regina
Escursione che ci porterà verso la Torre della Regina, guardiana della punta nord a picco sul mare.
Tempo circa 5 ore, 400 m ca. in salita (medio impegnativo).
Nel corso della giornata possibilità di assistere alla Messa Pasquale.
Cena in ristorante e pernottamento.

17 aprile Pasquetta
Giro in barca dell’isola
Il giro dell’isola in barca è un’esperienza unica che fa vivere l’isola dal mare con i suoi colori e le sue grotte. Verrà fatto in due turni in quanto la barca a disposizione porta al massimo 12 persone. (durata 2 ore). Nel periodo che passeremo a terra verrà effettuata un’escursione a piedi nella valle del Reganico fino alla Cala dello Zurletto, con le sue rocce vulcaniche che fanno rivivere la storia geologica dell’isola.
Nel  caso di previsioni di mare mosso il giro verrà annullato o ne verrà variata la data di effettuazione.
Al rientro eventuale sosta all’Azienda Agricola di Portovecchio.
Alle 17:45, lasceremo l’isola e traghetteremo per Livorno.  Arrivo verso le 20:30 e trasferimento in albergo in città.
Cena in ristorante e pernottamento.

18 aprile  Livorno – Oasi Massaciuccoli – Belluno
Trasferimento da Livorno all’Oasi LIPU di Massaciuccoli, dove alle 9:15 effettueremo un visita guidata, di circa due ore, al Centro dell’ecologia della palude ed al lago di Massaciuccoli.
L’oasi, un vero gioiello per gli appassionati di birdwatching, si visita camminando sopra una serie di suggestivi camminamenti a palafitta che rendono il percorso ancora più elettrizzante.

Al termine si parte per Belluno, con sosta per il pranzo libero in autostrada. Arrivo previsto a Belluno nel pomeriggio.

Nota bene: il programma potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio del capogruppo e della guida locale, per motivi soprattutto meteorologici. I tempi relativi alle escursioni si intendono comprensivi delle soste.

Posti disponibili: 24
Iscrizioni: in sede, a decorrere dalle 9:00 di mercoledì 4 gennaio.

Programma dettagliato in sede




Torino

13 – 18 aprile 2017

Pasqua nella nobile, eclettica, magica Torino…(e non solo)

L’Unesco ha da tempo messo gli occhi sul Piemonte, e Torino è l’unica città italiana ad essere stata inserita, come meta turistica per il 2016, nel prestigioso elenco del NewYork Times
Un motivo in più per un viaggio in queste terre di storia, arte e cultura, ma anche di fermenti innovativi, di prodotti d’eccellenza e di superbe tradizioni culinarie.

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Programma

giovedì 13 aprile – Belluno – Torino: MUSEO EGIZIO
Di buon mattino partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso Torino. Soste di ristoro e pranzo libero lungo il percorso.
Nel primo pomeriggio incontro con la guida e visita al Museo Egizio. Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico ed è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Visita della risorgimentale piazza Carignano e della scenografica Piazza San Carlo. Sosta in caffè storico per degustare il tipico “bicerin torinese”.
Sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

venerdì 14 aprile – SACRA DI SAN MICHELE E REGGIA DI VENARIA
Dopo la prima colazione in hotel incontro con la guida e partenza per la Val di Susa; visita alla Sacra di San Michele, monumento tra i più interessanti e suggestivi del Piemonte,  fondato tra il 983 e il 987 sul Monte Pirchiriano (900mt) all’imbocco della Valle di Susa. Divenne nel Medioevo uno dei più importanti monasteri benedettini, punto di sosta dei pellegrini di passaggio nella valle.
L’imponente complesso comprende diversi fabbricati posti su vari livelli, sovrastati dalla chiesa abbaziale romanico-gotica. Dal lato sinistro della chiesa si accede ad un belvedere da cui si gode un suggestivo panorama su tutta la Valle di Susa.
Pranzo in ristorante in corso di escursione.
Nel pomeriggio visita alla Reggia barocca dei Savoia, simbolo di splendore, prestigio e magnificenza. Si visiteranno gli ambienti da poco restaurati: il grande salone, la galleria di Diana e la chiesa di Sant’Umberto. Passeggiata nei giardini.
Breve trasferimento a Torino, cena, pernottamento in hotel.

sabato 15 aprile – a CASA SAVOIA …
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e trasferimento in piazza Castello. Ingresso a Palazzo Reale: il seicentesco palazzo fu realizzato per ordine di Cristina di Francia e divenne la residenza dei re di Sardegna e dei successivi re d’Italia fino al 1865. Oggi sono visitabili gli appartamenti reali, ricchi di mobili e porcellane d’epoca, ed i famosi Giardini Reali. La visita continua con l’Armeria Reale e con una breve visita alla Biblioteca.
Pranzo in ristorante
Nel pomeriggio visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza Sabauda per la caccia e le feste. Edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice.
Agli inizi del XX secolo è stata scelta come residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

domenica 16 aprile – TORINO CENTRO STORICO
Dopo la colazione in hotel, breve trasferimento al Santuario della Consolata, tempo a disposizione per la messa pasquale.
Il Santuario è considerato il più importante della città e dell’Arcidiocesi di Torino, oltre che un vero capolavoro del barocco piemontese. Alla sua costruzione si dedicarono i più illustri nomi dell’architettura, quali Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Carlo Ceppi.
Ricco pranzo pasquale.
Nel corso della giornata pasquale visita del centro storico a piedi: da Piazza Castello a Piazza San Giovanni, per vedere l’area romana con le Porte Palatine e il Duomo che conserva la Sacra Sindone. Visita della Chiesa di San Lorenzo, considerata una delle trecento chiese più belle al modo, creazione di Guarino Guarini.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

lunedì 17 aprile – ABBAZIA DI STAFFARDA e SALUZZO
Prima colazione in hotel. Partenza verso il Saluzzese. Visita all’Abbazia di Staffarda, una struttura monacale di estrema suggestione, costruita dai Cistercensi nel lontano 1135.
Pranzo in ristorante.
Visita alla città di  Saluzzo, centro medievale di alto pregio, sede del Marchesato omonimo. Si scopriranno l’assetto medievale della cittadina, l’antico castello, la torre civica, la casa di Silvio Pellico, il Museo Casa Cavassa.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

martedì 18 aprile – TORINO: MUSEO DEL CINEMA e PARCO DEL VALENTINO
Colazione in hotel, carico bagagli in bus. Visita del Museo del Cinema. Il Museo è tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle attività scientifiche e divulgative. Ma ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo: il museo è infatti ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un monumento bizzarro e affascinante, simbolo della Città di Torino.  
Panoramica in bus per vedere il fiume Po e la chiesa della Gran Madre; visita al parco del Valentino con il Borgo Medievale.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio rientro a Belluno, con soste di ristoro lungo il percorso.

N.B. – Per ragioni di opportunità il programma potrebbe subire delle variazioni, pur rimanendo invariato nella sostanza.

Programma dettagliato in sede




Romagna e Toscana

24 – 29 marzo 2016

le terre di Piero

“Non conoscere Piero è come non sapere che la pizza è nata in Italia, cioè non sapere chi siamo: Piero della Francesca è grande attraverso i secoli, è il primo artista astratto della storia! Con Piero della Francesca avviene il passaggio dall’immagine al pensiero assoluto, è un filosofo che ci dà una visione del mondo”

V. Sgarbi

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L’importante mostra di Forlì “Piero della Francesca–Indagine su un mito” apre il viaggio, che si snoda attraverso un paesaggio mutevole di pievi isolate, fortezze inaccessibili, borghi medievali e dolci pendii lavorati che l’artista ha attraversato e immortalato durante i suoi pellegrinaggi nell’Italia Centrale, chiamato da committenti illustri, come i Malatesta, i Montefeltro, il papa.
Un viaggio non solo per ammirare importanti opere dell’artista, a Forlì o nelle loro abituali collocazioni, ma anche per scoprire le “Terre di Piero”, cioè i luoghi e le città che le ospitano o le hanno ispirate – tra cui Rimini, San Leo, Sansepolcro, Arezzo, Monterchi – e per cogliere altri richiami importanti: della natura, della storia, della religiosità, della letteratura, dell’arte.
Dante e San Francesco su tutti.

PROGRAMMA

1° giorno: Giovedì 24 marzo 2016 – MOSTRA E RIMINI
Di buon mattino partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso Forlì.
Visita della mostra evento su Piero della Francesca nei suggestivi ambienti dei Musei di San Domenico: un percorso espositivo che testimonia le vicende artistiche del pittore, dalla fortuna in vita, all’oblio, alla riscoperta, attraverso la comparazione con opere di illustri contemporanei, e di altri artisti più recenti. Terminata la visita, sosta per il pranzo in ristorante,quindi trasferimento a Rimini e visita guidata dell’interessante centro storico: il Ponte di Tiberio, Corso di Augusto, ovvero il decumano della città romana, Piazza Cavour con i suoi tesori. Dietro la Piazza, i resti dell’Antica Cattedrale
e di Castel Sismondo. Si prosegue con la Chiesa di S. Agostino e Piazza Tre Martiri, fino all’Arco d’Augusto ed al bellissimo Tempio Malatestiano, summa dell’arte umanistica e capolavoro di Leon Battista Alberti. Terminate le visite, sistemazione in hotel a Rimini, cena e pernottamento.

2° giorno: Venerdì 25 marzo 2016 – LA VAL MARECCHIA
Prima colazione in hotel, partenza per Sant’Arcangelo di Romagna, cittadina che ha saputo mantenere un forte legame con il proprio passato e le proprie tradizioni; ancor oggi è ben riconoscibile la tipica struttura del borgo fortificato medievale, su cui domina l’imponente Rocca Malatestiana. Visita del centro e di un’antica stamperia. Il laboratorio artigianale, che si tramanda di padre in figlio, produce le tele stampate a ruggine, tipiche dell’entroterra romagnolo. Nel pomeriggio, dopo la sosta per il pranzo, visita della Rocca di San Leo: dai suoi quasi 600 metri d’altezza, domina la vallata del Marecchia e un panorama di boschi, picchi rocciosi e calanchi che si spinge fino al mare. Più sotto, il piccolo borgo è raccolto e compatto, ancora lastricato in pietra. Siamo già nel Montefeltro marchigiano, ma c’è ancora aria di Romagna. Terminate le visite, trasferimento ad Arezzo, sistemazione in hotel nelle camere prenotate; cena e pernottamento.

3° giorno: Sabato 26 marzo 2016 – IL CASENTINO
Prima colazione in hotel, intera giornata dedicata alle visite nel Casentino: la Pieve di san Pietro a Romena, uno dei più interessanti edifici romanici del Casentino; Poppi, inserito nella lista dei “borghi più belli d’Italia”, che con il suo scenografico castello sorge su un colle, al centro della valle, e la domina quasi interamente. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita dell’eremo di Camaldoli, comunità di monaci benedettini fondata mille anni fa da San Romualdo. Le sue due case, il sacro Eremo e il Monastero, immerse nella pace della foresta, rappresentano due aspetti dell’esperienza monastica, la solitudine e la comunione. Al termine, rientro in hotel, cena e pernottamento.

4° giorno: Domenica 27 marzo 2016 – LA VAL TIBERINA
Prima colazione in hotel, trasferimento a Sansepolcro e visita della cittadina che diede i natali a Piero. Sviluppatasi attorno ad una grande abbazia benedettina, la città si è, nei secoli, arricchita di pregevoli edifici, diventando un vero “museo a cielo aperto”. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita di Anghiari, borgo medievale splendido il cui nome è legato ad una celebre battaglia. Rientro ad Arezzo con sosta a Monterchi, dove l’artista ha lasciato uno degli affreschi più belli del Rinascimento, la Madonna del parto, celebrazione della maternità e della fecondità. Cena e pernottamento in hotel.
Nel corso della giornata ci sarà tempo a disposizione per assistere alla Messa pasquale.

5° giorno: Lunedì 28 marzo 2016 – AREZZO
Prima colazione in hotel ed intera giornata dedicata alla visita della città di Arezzo. Già centro artistico al tempo degli Etruschi, sotto Roma divenne famosa per i suoi vasi chiamati appunto aretini. Chiese e palazzi testimoniano con la loro bellezza e la loro originalità stilistica la civiltà aretina e la sua importanza nelle varie epoche storiche. Piazza Grande, sintesi di edifici diversi per tipologia e stile, è il cuore della città. Ad Arezzo lavorò Piero della Francesca, del quale si potranno ammirare le opere nella Chiesa di San Francesco e nel Duomo. Pranzo in corso di visite, cena e pernottamento in hotel.

6° giorno: Martedì 29 marzo 2016 – LA VERNA
Prima colazione in hotel e partenza per Chiusi della Verna, dove si farà visita al Santuario fondato da Francesco d’Assisi nel 1214 e dove il Santo nel 1224 ricevette le stimmate. Il convento è raggruppato intorno a cinque chiostri: si visiteranno la cella di S.Francesco con il letto in pietra ed il Sasso Spicco, enorme roccia sporgente sotto la quale soggiornò pure il Santo. Terminata la visita, pranzo in ristorante. Nel pomeriggio rientro a Belluno, con soste di ristoro lungo il percorso.

Programma dettagliato in sede




Gargano

24-29 Marzo 2016

tra terra cielo e mare

trekking Pasquale

Il promontorio del Gargano si trova in Puglia ed è considerato, per la sua forma, lo “sperone d’Italia”. Questo promontorio che si protende nel mare Adriatico è quasi completamente occupato da una massa montuosa di roccia carsica.

Vegetazione lussureggiante, mare cristallino, località suggestive, luoghi di fede e sapori genuini sono gli elementi caratteristici del Gargano.Un gioiello della natura posto sotto tutela con l’istituzione del Parco Nazionale del Gargano, al quale appartengono anche la Foresta Umbra, la riserva marina delle isole Tremiti e i laghi costieri di Lesina e di Varano.
Si tratta del Parco Nazionale più esteso in Italia e racchiude una vasta biodiversità (flora e fauna). Tanti i percorsi naturalistici da esplorare ammirando la ricca vegetazione dove trovano rifugio molte specie di animali e di volatili.

 

Foresta Umbra

Foresta Umbra

Programma

Giovedì 24 Marzo
Partenza in mattinata con pullman verso S. Giovanni Rotondo, pranzo libero in autogrill, arrivo e sistemazione in albergo.

Venerdì 25 Marzo
L’ESTREMA PUNTA DEL GARGANO: Baia dei Campi-Porto Greco
Le coste del Gargano danno vita ad innumerevoli baie dalle alte scogliere ricoperte da una lussureggiante vegetazione. La Macchia Mediterranea e le pinete a Pino d’Aleppo colonizzano tutta la zona con belle fioriture. Ammireremo le stupende spiagge di ” Baia di Campi” e di “Porto Greco” con  lo “Scoglio“ di Campi e ”l’Architello”, simbolo della costa, con visita al centro storico di Vieste.
Lunghezza km. 12,3 – dislivello 201mt. –Ore 4.30 (soste escluse).
Rientro in albergo e pernottamento.

Sabato 26 Marzo
FORESTA UMBRA
Con circa 10.500 ettari di boschi ininterrotti la Foresta Umbra è una tra le più estese formazioni di latifoglie d’Italia e una delle più grandi d’Europa. L’aspetto più straordinario e singolare di questa Foresta è che il faggio comincia ad essere presente a quote eccezionalmente basse, già a 300 metri sul livello del mare, per poi addensarsi verso le quote più alte dando vita ad una delle più belle faggete italiane. La presenza straordinaria di questa specie chiamata “faggeta depressa”, generalmente associata al piano montano è dovuta ai particolari fattori climatici e ambientali dell’intero promontorio. La Foresta Umbra è considerata il cuore del Parco Nazionale del Gargano anche perché qui sono stati compiuti i primi “esperimenti” protezionistici dal Corpo Forestale dello Stato (ex ASFD) a partire dal 1886.  Nella Foresta è presente anche un punto informativo costituito dal Centro Visitatori, a cui è annesso il Museo Naturalistico.
Lunghezza km.14- dislivello mt.233- ore 5.00 (soste escluse).
Rientro in albergo cena e pernottamento.

Domenica 27 Marzo
MONTE CALVO LA VETTA DEL PARCO NAZIONALE DEL GARGANO
Il percorso raggiunge la vetta del Monte Calvo (1065 mt.) Dalla sua cima in condizioni di luce favorevoli propone splendidi panorami che guardano sulle valli sottostanti, sul golfo di  Manfredonia, sul Lago di Varano, sul massiccio appenninico della Maiella, sulle Isole Tremiti e sul Monte Vulture e il Tavoliere delle Puglie. Monte Calvo con l’attigua piana di Montenero è caratterizzato per l’alta concentrazione di doline di origine carsica e variegate colonie di vegetazione perfettamente adattate a resistere ai fortissimi venti.
Lunghezza km.12- dislivello 269mt.- Ore 4.30 circa (soste escluse).
Rientro in albergo cena e pernottamento.
Nel corso della giornata ci sarà tempo a disposizione per assistere alla Messa Pasquale.

Lunedì 28 Marzo
LA COSTA DEI TRABUCCHI E DELLE TORRI DI AVVISTAMENTO
Durante questo percorso ammireremo alcuni elementi tipici dell’affascinante costa Garganica: i Trabucchi, le Torri di avvistamento, la vegetazione ricca di Macchia Mediterranea, integrata da Euforbie e Pini d’Aleppo. A difesa del territorio, furono edificate una serie di piccole fortificazioni e torri di avvistamento. La presenza di un tale sistema diventava utile soprattutto per prevenire e contrastare le scorribande dei Saraceni. Nel tratto di costa, compreso tra Vieste e Peschici le torri si infittiscono ed abbiamo Torre del Porticello (1568), Torre di Sfinale (1573), Torre Usmai (1576) e Torre di Calalunga (1568). Questo tratto di costa è caratterizzato anche dalla presenza dei TRABUCCHI, poderose macchine da pesca protese sul mare, che costituiscono un tradizionale sistema di pesca ancora in uso sul  territorio. A fine percorso trasferimento a Peschici con visita al centro storico.
Lunghezza km. 8.5- dislivello 73mt.- Ore 3.00 circa (soste escluse).
Rientro in albergo e cena in ristorante.

Martedì 29 Marzo
Partenza in mattinata con pullman verso Belluno, pranzo libero in autogrill, arrivo in serata.

Durante il soggiorno ci sarà tempo a disposizione per visite di interesse religioso (Santuario Padre Pio da Pietralcina), culturale ed ambientale .
N.B. – il programma potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio del capogruppo e della guida locale, per motivi soprattutto meteorologici.
Sistemazione:  Albergo “Parco delle Rose” a S. Giovanni Rotondo

Iscrizioni: in Sede, a decorrere dalle ore 10:00 di sabato 14 novembre

Programma dettagliato in sede