Verso la montagna

 




Calabria

27 dicembre 2015 – 3 gennaio 2016

Capodanno tra i greci di Calabria (Parco Nazionale dell’Aspromonte)

In Calabria nel versante Ionico Meridionale del Parco Nazionale dell’Aspromonte, lungo la Vallata della fiumara Amendolea, vive una minoranza linguistica denominata “Greci di Calabria”. Si tratta di una vera e propria isola culturale che parla la lingua di Omero e che conserva usi e tradizioni millenari, tramandati di casa in casa, di focolare in focolare.

Parco Nazionale dell’Aspromonte

Il programma offre la possibilità di scoprire un angolo poco conosciuto del Sud Italia, ancora più suggestivo nel periodo invernale, con i suoi piccoli borghi e le

montagne dell’Aspromonte “accarezzate” dalle limpide acque del mar Ionio, la vicinissima Sicilia e il maestoso Etna, che sono parte integrante del paesaggio!

Un ambiente adatto per staccare dalla vita quotidiana e dare il benvenuto al nuovo anno immersi in un’atmosfera magica, risultato dell’insieme di panorami mozzafiato, della calda accoglienza della gente, della musica dai ritmi travolgenti e dall’abbondante cucina tradizionale dai forti sapori!
Punti forti – i caratteristici Presepi Viventi – l’ultimo dell’anno tra la gente del posto – l’incontro con Ugo Sergi, coltivatore di bergamotto.

PROGRAMMA

domenica 27 dicembre
BELLUNO/VENEZIA/CALABRIA Partenza in pullman da Belluno verso Venezia e volo per la Calabria. Arrivo e, tempo permettendo, visita del Museo della Magna Grecia dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace. Trasferimento con pulmini a Bova ( 915 slm). Sistemazione in Case dell’ospitalità Diffusa

lunedì 28 dicembre
Camminata Bova piazza principale ( 825 mt) / Palizzi superiore (mt 280). A Palizzi visita al caratteristico borgo e al tipico “Catoio” (antica osteria rurale). Rientro a Bova in pulmino (40′).

martedì 29 dicembre
Transfer di 45’ a località Carrà di Africo vecchio. Escursione: Carrà (mt.940) / Africo vecchio ruderi (mt.685, Ecomuseo dell’area grecanica abbandonato nel 1951) / Acqua di Marcello (mt.870) / Santuario di San Leo (mt.800) / Carrà (mt.940); tempi escursione: 5 ore soste comprese. Dislivelli: circa 250 mt in salita e altrettanti in discesa. Rientro a Bova in pulmino

mercoledì 30 dicembre
Transfer di 15′ e camminata lungo la valle della fiumara San Pasquale, ricca di numerose cascate e agrumeti, con rientro nella fraz. San Pasquale. Dislivelli: 235 m in salita e in discesa. 15 km, 6 ore di cammino.

giovedì 31 dicembre
Camminata con partenza dalla piazza principale di Bova : Bova (825 mt) / monte Brigha (620mt) / Amendolea ( 120 mt) . Tempi escursione : 4 ore circa.Dislivelli: irrilevante in salita e circa 700 in discesa. Ad Amendolea visita ad un’azienda agrituristica produttrice del bergamotto biologico. Rientro a Bova in pulmino (30′)

venerdì 1 gennaio
Transfert di 30′ ed escursione ad anello: Palizzi Marina (loc. Doccica, slm) – Capo Spartivento – loc. Capitano (250 m) – Palizzi Marina. Dislivelli 250 m in salita e in discesa. 5 ore di cammino, 12 km

sabato 2 gennaio
Camminata: Bova loc. Polemo ( 810 mt) / Monte Grosso (alt. 1300 mt.) splendido punto panoramico sulla fiumara Amendolea, i borghi abbandonati di Roghudi e Africo e gli altri paesi dell’Area Grecanica, le cime dell’Aspromonte con all’orizzonte l’Etna. Tempi escursione: 4 ore. Rientro a piedi (2 ore) a Bova su percorso differente rispetto a quello dell’andata.

domenica 3 gennaio
CALABRIA/VENEZIA/BELLUNO Partenza con corriera da Bova per l’aeroporto per il volo su Venezia e successivo proseguimento in pullman per Belluno.

Il programma è suscettibile di variazioni, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.
Nota Bene: È previsto di non usare mai il telefono cellulare durante il cammino, comprese le soste, perché ciò non permetterebbe di godere appieno dell’esperienza che proponiamo.
Sarà data la possibilità di assistere alla Messa Festiva.

  • Clima: mediterraneo (variabile ma prevalentemente fresco)
  • Difficoltà: Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale e senza eccessivi dislivelli. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche. Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire.
  • Sistemazione: a Bova presso case dell’Albergo Diffuso, in camere dotate di servizi -Le cene saranno consumate in trattorie locali e agriturismo.
  • Sapori tipici: ceci e tagliatelle fatte a mano “ciceri e tagnarini”, polpette di ricotta, insalata di finocchietti selvatici, bergamotto.
  • Posti disponibili: 18 (riserva posti per under 50 e nuovi associati)

Programma dettagliato in sede




Valle di San Lucano

24 – 25 ottobre 2015

Malga Malgonera

Una gita in una bella valle poco lontana.

PROGRAMMA

Sabato 24 ottobre

Ore 14:00 – partenza dal parcheggio del Palasport (area a sosta libera) con pulmino e mezzi privati via Agordo e Taibon Agordino fino a loc. Col Di Prà (q. 866 m).

Ore 15:00 – inizio escursione risalendo una scorciatoia che taglia i tornanti e porta in circa mezz’ora a loc. Pont ( q. 1149). Attraversato un ponticello imbocchiamo il sentiero n, 764 che con alcuni tratti un po’ ripidi porta in quota fino alla radura dove sorge Malga Malgonera (q. 1581).
La baita, in concessione alla Sezione del Club Alpino Italiano di Ponte di Piave / Salgareda, è una struttura in legno e pietra, al cui interno vi sono tavoli per mangiare, fornelli, legna, servizi, luce e al piano superiore una camerata con16 brande e coperte. Risulta non più utilizzata come malga, ma è sempre aperta e a disposizione come punto di sosta, di emergenza o di ristoro temporaneo.

Ore 19:00 – cena (spaghettata per tutti) e pernottamento.

Domenica 25 ottobre

Ore 7:30 – sveglia, colazione e breve escursione nei dintorni (da stabilire sul posto).

Ore 14:00 – partenza per il ritorno a valle. Rientro a Belluno nel pomeriggio.

  • Dislivello: m. 700 in salita e altrettanti in discesa (escluso escursione della mattina).
  • Ore di effettivo cammino: ore 4
  • Difficoltà: nessuna, è comunque necessario un minimo di allenamento.
  • Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1: 25.000 n. 22: “Pale di San Martino”.
  • Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, sacco lenzuolo o lenzuola, facoltative ma consigliate le racchette telescopiche, pila, viveri.
  • POSTI DISPONIBILI: n. 16 la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione completa del versamento della quota.
  • ACCOMPAGNATORI: Dal Farra Luigino (cel. 3481501023) e Marzemin Margherita (cell: 3394495929)
  • ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, entro venerdì 23 ottobre 2015, con contestuale versamento obbligatorio della quota di partecipazione. Si prega di lasciare il numero di cellulare per eventuali contatti.

Programma dettagliato in sede




Lago di Limo

18 ottobre 2015

Al lago di Limo

Un paesaggio incantato nel regno dei Fanes.


PROGRAMMA

Ore 07:30 – partenza in pullman dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Agordo, Caprile, Passo di Valparola, Ponte Sarè, “Capanna Alpina”. Sosta caffè durante il percorso.

Ore 10:00 – partenza a piedi da Capanna Alpina (q.1726m) per il sentiero con segnavia n.11 che procede, dapprima pressoché pianeggiante e poi in salita, tra rocce e gradini sotto le pareti rocciose del Piz delle Conturines, attraversa il Plan de la Forca e dopo un’ora o poco più, contornati dal pino mugo, giungeremo a Col Lòcia (2069 mt). Da qui la vista spazia dai prati del Pralongià fino al Gruppo del Sella; sulla sinistra le Conturines, sulla destra il Monte Cavallo e gli sfasciumi imponenti delle Cime di Campestrin. Si prosegue per una bella mulattiera panoramica, in leggera salita: vi passa l’Alta Via delle Dolomiti n. 1, la prima, la più frequentata e la più famosa tra tutte le alte vie dolomitiche, delle quali è un po’ il prototipo. Da qui si continua lungo il Piano Grande (Gran Plan) immersi in un paesaggio fatto di prati-pascolo, dove d’estate si incontrano numerosi cavalli e dov’è molto facile avvistare marmotte. Una breve salita ci porterà al Passo Tadega o Jù da l’Ega (q.2156m) dove più avanti piccoli torrentelli serpeggiano fra prati e rocce; passeremo per la Malga Fanes Grande o Ucia de Gran Fanes (q.2100m circa) e giungeremo poi, percorrendo la bella strada sterrata d’origine militare che un tempo collegava San Vigilio di Marebbe con Ampezzo, al Lago di Limo (q.2160m). Qui, oppure al vicinissimo Passo di Limo(q.2174m), faremo la sosta-panini. Chi volesse utilizzare il tempo della sosta per una breve ma interessante “estensione”, potrà scendere per un giro ad anello passando per il Rifugio Lavarella (q.2042m) ed il Rifugio Fanes (q.2060m) (che però troverà chiusi) tornando poi al Lago di Limo.

Ore 14:30 – dal Lago di Limo tutti insieme imboccheremo il sentiero n.10, che ben presto si trasforma anch’esso in una comoda stradina sterrata e che ci porterà dapprima al Lago di Fanes (q.1832m), poi scenderà decisamente alla località Ponte Outo (q.1380m), da cui faremo una rapida digressione per vedere le belle cascate di Fanes; passeremo poi per Pian di Loa a vedere la “ciocia di Pian di Loa”: un gigantesco abete rosso, evidenziato da un cartello, dalla circonferenza di 4,40m, altezza 35m, età presunta 250 anni; nei tempi andati era proibito abbattere le “ciòcie” (chiocce in dialetto ampezzano) per la loro funzione di protezione del bestiame sotto i lunghi rami. Infine giungeremo al piazzale di S. Uberto (q.1421m) nei pressi del quale troveremo ad attenderci il pullman per il viaggio di ritorno.

Ore 18:00 – Partenza dal Piazzale di S.Uberto per il viaggio di ritorno a Belluno.

Rientro a Belluno previsto per le ore 20:30.

  • Dislivelli: 500 metri in salita (650 per chi compie l’”estensione” ai Rifugi Lavarella e Fanes); 750 metri in discesa.
  • Ore di effettivo cammino: 7h.00’ (8h.30’ per chi compie l’”estensione”).
  • Difficoltà: itinerario molto lungo ma privo di difficoltà alpinistiche; c’è solo il breve tratto di sentiero in salita iniziale; poi si prosegue sempre per comode stradine militari. E’ comunque richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
  • Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco n. 03 “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane” all’1:25.000.
  • Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
  • POSTI DISPONIBILI: n. 30.
  • ACCOMPAGNATORI: Ferdinando Colombari (cell. 349 6359883) e Gemma Munaro.
  • ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota, entro venerdì 16 ottobre.

Programma dettagliato in sede