Le tre Capitali del Nord

8-14 luglio 2019

Oslo, Copenaghen e Stoccolma

Un viaggio alla scoperta delle tre capitali scandinave, città dinamiche, informali ma, allo stesso tempo, ricche di cultura e storia, circondate da paesaggi fiabeschi ed incontaminati: la verde Oslo, la fiorita Copenaghen e la regale Stoccolma.

Programma

lunedì 8 luglio – Venezia/Francoforte/Oslo
Partenza da Belluno, di buon mattino, per l’aeroporto Marco polo di Venezia, disbrigo delle formalità doganali ed imbarco con volo Austrian (via Vienna) per Oslo. Arrivo nella capitale e più grande città della Norvegia, situata in fondo all’Oslofjord, un fiordo all’interno del bacino dello Skagerr, tra mare e verdi colline; trasferimento con pullman privato e assistente in italiano in hotel e sistemazione nelle camere riservate. Cena e pernottamento.

martedì 9 luglio – Oslo/Copenaghen (navigazione)
Prima colazione in hotel. In mattinata visita guidata di Oslo con il Parco Frogner che ospita le circa 200 sculture in bronzo, granito e ferro battuto dello scultore Gustav Vigeland. Proseguendo per la Karl Johans Gate, la principale via pedonale ricca di negozi, si ammirerà il Palazzo Reale, residenza dei sovrani norvegesi e, a seguire, il Palazzo del Municipio e la fortezza medioevale di Akershus. Pranzo libero.
Nel primo pomeriggio trasferimento al porto ed imbarco sul traghetto per Copenaghen, capitale della Danimarca. Durante la crociera si potrà godere del meraviglioso spettacolo del fiordo di Oslo, lungo circa 100 chilometri. Sistemazione nelle cabine riservate. Cena e pernottamento.

mercoledì 10 luglio – Copenaghen
Prima colazione a bordo. All’arrivo a Copenaghen visita guidata della città: avrete la possibilità di ammirare la Fontana di Gefion, la Residenza Reale nel Palazzo di Amalienborg, residenza invernale della Regina e di fare una breve passeggiata sul lungomare per ammirare la Sirenetta, simbolo della città. Si proseguirà verso il Nyhavn, un tempo ricco di taverne rumorose piene di marinai, che oggi ospita caffé e ristoranti alla moda. Visita esterna del castello di Rosenborg che custodisce i gioielli della Corona. Pranzo libero.
Pomeriggio continuazione della visita guidata. Al termine sistemazione in hotel. Cena e pernottamento

giovedì 11 luglio – Copenaghen/Helsingor/Jonkoping
Prima colazione in hotel. Mattinata a disposizione per visite individuali. Partenza per Helsingør percorrendo la Strandvejen, la strada costiera un tempo caratterizzata da villaggi di pescatori e pittoreschi borghi rurali, trasformati in meta di vacanza prima e abitativa poi dagli abitanti di Copenhagen dell’ultimo secolo e che, oggi, costituiscono i comuni più ricchi e attrattivi della Danimarca. Pranzo libero.
Ad Helsingør si trova il famoso Castello di Kronborg (esterno), meglio conosciuto come il Castello di Amleto, in quanto Shakespeare vi ambientò il suo capolavoro. Passaggio in traghetto verso Helsingborg e proseguimento fino a Jönköping, sulla riva meridionale del Lago Vattern. All’arrivo sistemazione nelle camere riservate in hotel. Cena e pernottamento.

venerdì 12 luglio – Jonkoping/Stoccolma
Prima colazione in hotel. Proseguimento verso nord fino ad arrivare a Stoccolma, capitale della Svezia. La città sorge su 14 isole che affiorano dove il Lago Mälaren incontra il Mar Baltico, collegate attorno ad uno dei centri medievali più grandi e meglio conservati in Europa. Pranzo libero.
Pomeriggio a disposizione con l’accompagnatore. Sistemazione nelle camere riservate in hotel. Cena e pernottamento.

sabato 13 luglio – Stoccolma
Prima colazione in hotel. In mattinata visita guidata della città con il Fjallgaatan, costeggiato da un lato dalle tipiche case di legno ed offrendo, dall’altro, una magnifica panoramica sulla città. Si ammirerà la città vecchia con i suoi affascinanti vicoletti lastricati di ciottoli, il Palazzo Reale, la Cattedrale ed il Palazzo del Municipio dove annualmente ha luogo la cerimonia della consegna dei Premi Nobel. Pranzo libero. Pomeriggio a disposizione per visite individuali. Cena e pernottamento in hotel.

domenica 14 luglio – Stoccolma/Venezia
Prima colazione in hotel. Tempo libero a disposizione fino al trasferimento con pullman privato in aeroporto in tempo utile per il volo Lufthansa di rientro in Italia (via Francoforte). Proseguimento in pullman per Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

N.B. sarà considerata la possibilità di assistere alla Messa

Programma dettagliato in sede




Mongolia

16–30 luglio 2019

il cuore nomade dell’Asia

Dormire nelle Gher a contatto con le popolazioni nomadi: il modo migliore per conoscere la Mongolia, cogliendo al contempo il forte e genuino senso dell’ospitalità e la fierezza nobile che portò Gengis Khan a conquistare il mondo in groppa ad un cavallo. Salire a piedi o sul dorso di un cammello sulle altissime dune del deserto del Gobi. Visitare antichi monasteri per riconoscere le caratteristiche tipiche del buddismo tibetano. Accostarsi alle falesie fiammeggianti di Bayanzag, uno dei precipizi più vertiginosi del mondo, dove sono state trovate importanti tracce fossili di dinosauri. Sostare sulle rive di un lago Ogij vero paradiso per l’osservazione di una varia moltitudine di uccelli.

Programma

1° giorno, martedì 16 luglio 2019: Venezia > (Mosca) > Ulanbataar
Partenza nella mattinata in pullman da Belluno verso l’aeroporto di Milano Malpensa, disbrigo delle formalità d’imbarco e doganali e partenza con volo di linea Aeroflot per Mosca e proseguimento con altro aeromobile Aeroflot per Ulanbataar. Pasti e pernottamenti bordo.

2° giorno, mercoledì 17 luglio 2019: Ulanbataar
Arrivo previsto a Ulanbataar dopo 6h00’ di volo.
Trasferimento per il centro città (50 km, 1h30) e prima colazione. Inizio delle visite: la piazza centrale e il monastero di Gandan, il pIù importante della Mongolia, con l’enorme statua di Megjid Janraisig, il dio protettore del paese. Pranzo libero.
Arrivo in hotel, sistemazione nelle camere riservate.
Cena libera e pernottamento.

3° giorno, giovedì 18 luglio 2019: Ulanbataar > Amarbayasgalant
Pensione completa. Visita al Museo Nazionale di Storia Mongola, che offre una panoramica generale sulla storia e sulle differenti etnie della Mongolia dall’era preistorica fino al XX secolo. Pranzo e successiva partenza per il monastero di Amarbayasgalant (360 Km, 8h) uno dei luoghi più importanti per i buddisti della Mongolia. Sosta lungo il tragitto in un paio di villaggi per incontrare gli abitanti e osservare lo stile di vita nomade della comunità. All’arrivo al monastero, incontro con i monaci e visita del complesso.
Pernotto in campo gher nella zona.

4° giorno, venerdì 19 luglio 2019: Amarbayasgalant > Lago Ôgij
Pensione completa. Dopo la prima colazione partenza per l’ovest, in direzione del Lago Ôgij (430 Km, 8h) un vero paradiso per gli appassionati dell’osservazione degli uccelli.
Pernotto in campo gher nella zona.

5° giorno, sabato 20 luglio 2019: Lago Ôgij > Karakorum
Pensione completa. Partenza verso Karakorum (200 Km, 2h) l’antica capitale dell’Impero di Genghis Khan. Visita nel monastero di Erdene Zuu, un complesso di stili Buddisti Mongoli e Tibetani, a ciò che resta delle mura (con 108 stupa) di Karakorum, cuore dell’Impero Mongolo, alla Pietra Fallica, alla Roccia della Tartaruga e al museo.
Pernottamento in campo gher nella zona.

6° giorno, domenica 21 luglio 2019: Karakorum > Shank > Tuykhun
Pensione completa. Partenza per il sud attraverso una regione di colline e praterie.
Sosta al piccolo e antico monastero di Shank, dove un tempo era custodita la bandiera di Gengis Khan.
Preghiera con i monaci e successivo proseguimento per la valle dell’Orkhon che per la sua importanza storica e per la bellezza dei suoi paesaggi, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2004, quale esempio di evoluzione delle tradizioni pastorali nomadi nell’arco di due millenni. Giunti alle pendici della catena Khangai proseguimento a piedi con una facile camminata di circa 1h sino ad arrivare all’eremo di Tuvkhun, dal quale si gode un panorama unico su enormi distese d’erba apparentemente senza confini.
Discesa e sistemazione al campo gher per il pernottamento.

7° giorno, lunedì 22 luglio 2019: Tukhun > Monastero di Ong
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza verso sud in direzione del Monastero Ongi (280 Km, 8h) attraverso le steppe del deserto del Gobi. Visita alle rovine del monastero e possibilità di trekking a piedi o a cavallo.
Sistemazione al campo gher per il pernottamento.

8° giorno, martedì 23 luglio 2019: Monastero di Ong > Bayanzag
Pensione completa. Proseguimento verso la regione del Gobi del sud, dove sono stati ritrovati resti fossili di dinosauro, in direzione di Bayanzag (170 Km, 5h), sito famoso per la cosiddetta falesia fiammeggiante, uno dei 10 precipizi più vertiginosi del mondo.
Sistemazione al campo gher per il pernottamento.

9° giorno, mercoledì 24 luglio 2019: Bayanzag > Khongoriin Els
Pensione completa.  Attraversamento del suggestivo deserto del Gobi, tra paesaggi di rara bellezza, con soste lungo il percorso, per incontrare tribù nomadi, osservarne i costumi e partecipare alla loro semplice vita e ai loro giochi. Visita alle maestose dune di sabbia di Khongor (150 Km, 5h), che quando soffia forte il vento pare sprigionino una suggestiva melodia musicale.
Tramonto sulle dune e successiva discesa al campo gher per il pernottamento.

10° giorno, giovedì 25 luglio 2019: Khongoriin Els > Els Yolyn Am
Pensione completa. La strada si snoda attraverso le dune di Khongor prima che esse lascino spazio a un’immensa steppa desertica, coronata dall’ultima catena dei monti Altai attraverso il Parco Nazionale Gobi Gurban Saikhan, il più grande del paese. Le aquile perlustrano il cielo alla ricerca di prede, mentre famiglie di nomadi, sotto loro, si radunano per lavorare il feltro, o si raggruppano con il loro bestiame attorno ai rari pozzi. Si passa accanto alle Tre Bellezze, le ultime vette della catena montuosa, quindi si attraversano i dirupi dello spettacolare passo del Dungenee, e si raggiunge a Yolyn Am, la gola degli avvoltoi, dove si trovano ghiacciai perenni.
Passeggiata di circa 2h nel canyon e, con un po’ di fortuna, possibilità di vedere il gipeto della valle, rapace simbolo di questi luoghi.
Proseguimento per il campo gher per il pernottamento.

11° giorno, venerdì 26 luglio 2019: Yolyn Am > Tsagaan Suvarga
Pensione completa. Dopo la prima colazione, partenza verso nord, in direzione di Tsagaan Suvarga (180 Km, 4h), uno tra i punti più spettacolari del deserto dove si trovano magnifiche rocce granitiche, affascinanti scogliere bianche
Sistemazione al campo gher per il pernottamento.

12° giorno, sabato 27 luglio 2019: Tsagaan Suvarga > Baga Gazariin Chuluu
Pensione completa. Partenza per la montagna Baga Gazariin Chuluu (250 Km, 6h), uno straordinario altopiano tra prati verdeggianti e spettacolari formazioni di granito rosa. Queste bellissime rocce, sacre per il popolo, al tramonto di tingono di bellissimi colori rendendo ancora più suggestive le bizzarre forme antropomorfe.
Sistemazione al campo gher per il pernottamento.

13° giorno, domenica 28 luglio 2019: Baga Gazariin Chuluu > Ulaanbataar
Pensione completa. Partenza per il rientro a Ulaanbaatar (5h), quasi interamente su strada asfaltata.
Lungo il percorso sosta al gigantesco complesso monumentale di Genghis Khan.
Arrivo a Ulaanbataar, sistemazione nelle camere riservate in hotel. Nel pomeriggio è prevista la partecipazione a uno spettacolo folcloristico del corpo di ballo, contorsionismo e canto del Teatro Nazionale Mongolo (facoltativo, costo indicativo USD 15 a persona).
Cena di arrivederci in un ristorante tradizionale e successivo pernottamento.

14° giorno, lunedì 29 luglio 2019: Ulanbataar
Prima colazione. Completamento delle visite della capitale con il Palazzo Museo di Bogd Khaan, residenza dell’ultimo sovrano della Mongolia e il monastero Coijin Lama.
Cena libera e pernottamento in hotel.

15° giorno, martedì 30 luglio 2019: Ulanbataar > Mosca > Milano Malpensa
Di primissimo mattino trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo Aeroflot per Mosca.
L’arrivo è previsto dopo oltre 6 ore di volo. Proseguimento, con volo Aeroflot, ed arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio. Proseguimento in pullman per Belluno, con arrivo previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Normandia e Bretagna

tra luoghi pittoreschi, scogliere e maree

Mamma mia che viaggio!!! Se dovessi ripensare a tutto quello che ho visto e ascoltato dalle guide che ci hanno accompagnato lungo questo itinerario, rischierei sicuramente di fare una confusione madornale! Allora chiudo gli occhi e rivedo ciò che mi ha maggiormente colpito e che è rimasto impresso nella mia mente. Subito inizia a scorrere una serie di immagini che si susseguono rapide come i fotogrammi di una pellicola.


La prima cosa che mi appare è la campagna francese, oltre il Monte Bianco, con le sue distese sconfinate di frumento ormai maturo e di granoturco, frammiste ai campi gialli dei girasoli. Acqua, acqua ovunque, fiumi grandissimi sovrastati da ponti avveniristici, ai quali noi non siamo abituati.
Un flash su Versailles e poi Rouen dove la cattedrale troneggia sulla piazza ostentando le sue trine in gotico fiammeggiante, mentre l’orologio astronomico con gli agnelli ricorda il commercio della lana e un’altissima croce nel vecchio mercato il martirio di Giovanna D’Arco.
I colori vivaci e i giochi di luce della notte nel porto di le Havre danno risalto a un’architettura davvero moderna e a dir poco audace.
Ecco davanti ai miei occhi Étretat, adagiata tra prati verdi e mare blu nel quale si tuffano le bianchissime e verticali falesie della Costa di Alabastro dalle forme più strane, mentre i gabbiani, padroni indiscussi del vento, aleggiano sopra di noi.
Honfleur, in contrapposizione a Étretat, presenta le sue case a carattere nordico in ardesia nera che si riflettono nelle acque del piccolo porto tra i colori sgargianti delle barche attraccate. Nel centro storico la chiesa di Sainte Catherine è davvero particolarissima con il suo campanile isolato e il soffitto simile ad un immenso “drakkar” rovesciato.
Le abbazie medievali di Caen e il suo possente castello fortificato non lasciano minimamente pensare al “martirio” subito durante la Seconda Guerra Mondiale. Solo la vecchia chiesa di Saint Etienne lo testimonia con i suoi ruderi. Qui il sole tramonta molto tardi ed è proprio in questi attimi che la città con le sue maestose architetture in pietra di Caen dai toni quasi aranciati, assume un fascino tutto particolare.
L’arazzo di Bayeux scorre come una sorta di cartone animato medievale, raccontando la conquista Normanna dell’Inghilterra. Sul tessuto di lino, i fili di lana dai colori naturali intessono scene di vita quotidiana, di navigazione, di guerra con personaggi riccamente vestiti dalle espressioni chiare e significative. Una cosa non dimenticherò sicuramente: i cavalli austeri, eleganti e leggiadri.
Con l’immagine di Arromanches si apre il sipario sullo sbarco in Normandia. I resti del porto artificiale si stagliano all’orizzonte, in mezzo al mare. Le batterie di artiglieria tedesche a Longues sur Mer mi impressionano per le loro possenti strutture. Ma sono i cimiteri sparsi in questo territorio che impongono un rispettoso silenzio. Le migliaia di croci bianche di quello americano a Colleville sur Mer sopra alla spiaggia di Omaha Beach, mi fanno venire ancora un tale nodo in gola che a fatica riesco a ricordare le spiegazioni di Gilles.
L’abbazia di Mont Saint Michel al tramonto è piuttosto inquietante, ma durante il giorno l’isola si manifesta in tutta la sua bellezza granitica e maestosa, in mezzo ai sedimenti sabbiosi lasciati dalle acque dei fiumi Sée, Sélune e Couesnon.
Con Saint Malo, città corsara, si entra in Bretagna dove l’uomo vive in simbiosi con il mare. I bastioni in ardesia, a difesa del porto, contrastano con il giallo dei licheni e il verde-azzurro delle alghe e dell’acqua. Granchi giganti, ostriche, astici e “galette” ecco i piatti tipici di questa frizzante città. E che dire delle caramelle mou e dei dolci salati? Una delizia!!!
Il cielo plumbeo nulla toglie alla scogliera di granito rosa dove lungo il Sentiero dei Doganieri convivono le palme con gli eucalipti e i pini.
Les Enclos Paroissiaux, i complessi parrocchiali recintati, sono una peculiarità dell’arte cristiana in Bretagna e sono rimasti saldamente impressi nella mia mente. L’arco trionfale, la chiesa, il calvario e la cappella funeraria realizzati in “kersantite”, lo scuro granito bretone con i proventi della vendita del lino, testimoniano la grande devozione di queste genti, nonché il bisogno di sentirsi protetti dai demoni. I calvari, in particolare, hanno una funzione didattica davvero speciale che mi consente di “leggere” la Passione di Cristo attraverso una sorta di “racconto” arricchito da elementi figurativi scolpiti alla base della croce posta all’esterno della chiesa.
Con Brest siamo di fronte all’Oceano Atlantico. Un porto che subito a prima vista con la sua massiccia fortezza, i suoi ponti, le darsene con le navi e gli elicotteri ti lascia intuire la sua funzione di base navale militare.
Attraverso una brughiera mista di ginepri, macchie di eriche e ginestre ecco che appare la punta estrema della Francia: Pointe du Raz. I fari in mezzo al mare, insieme alla statua della Madonna dei naufraghi rammentano la pericolosità di queste altissime scogliere schiaffeggiate dalle onde color smeraldo.
Non è possibile scordare Douarnenez con i suoi porti e i cimiteri navali e men che mai Locronan, la meravigliosa cittadina ridondante di ortensie. Ortensie in tutte le gradazioni dal rosa al viola, dal celeste al blu intenso che danno un tocco di colore alle sue case cinquecentesche in granito che circondano la splendida chiesa gotica dedicata Saint Ronan.
Alta e slanciata la cattedrale di Saint Corentin a Quimper accoglie un vezzoso matrimonio.
Acqua, ponti infiorati e mulini, questo regala ai miei occhi il pittoresco villaggio di Pont d’Aven e capisco perché abbia incantato anche molti famosi pittori tra i quali il post-impressionista Paul Gauguin.
Magistralmente allineati e saldamente inchiodati al terreno i megaliti di Carnac si manifestano in tutta la loro misteriosa imponenza.
Vannes appare come una città di straordinaria eleganza. Il piccolo porto, il lavatoio medievale, il castello con i suoi massicci bastioni addolciti da rigogliosi giardini fioriti, riempiono i miei occhi. Tra le coloratissime case a graticcio della città vecchia svetta grandiosa la sobria cattedrale gotica di Saint Pierre e cosa vi trovo all’interno? La tomba con le spoglie di S. Vincenzo Ferrer, santo molto amato in agordino per i suoi miracoli sui bambini e al quale è stata dedicata anche una piccola chiesetta proprio in una frazione di Agordo.
Nantes tra le acque della sua Loira ci accoglie verso sera sfoggiando il prestigioso Castello dei Duchi, la sontuosa cattedrale di Saint Pierre e Paul e il fastoso Hotel de Ville tutto in affascinante stile gotico.
Nonostante l’avessi già vista in un precedente viaggio, la maestosa cattedrale di Saint Etienne a Bourges mi incanta con i suoi possenti archi rampanti, i portali riccamente decorati e le vetrate dalle dimensioni eccezionali che regalano all’occhio del visitatore un suggestivo gioco di luci e colori. E il vecchio furgoncino degli artigiani pasticceri e cioccolatieri di Bourges? Fantastico!!!
Una notte a Lione e poi ecco di nuovo il Monte Bianco, attraverso il quale si rientra in Valle D’Aosta che con i suoi storici castelli è proprio la ciliegina sulla torta.
E ora, nel riaprire gli occhi, avverto una forte sensazione di sazietà, di piena soddisfazione, proprio perchè anche questo viaggio, come altri che ho fatto, mi ha arricchito interiormente con la varietà delle sue proposte che ho potuto condividere con un fantastico gruppo di amici.

Barbara




Valbelluna estate 2018

Visite guidate tra storia, arte e natura

 


Sabato 28 luglio

“Incroci lungo la via Claudia Augusta”

  • Bivai di Santa Giustina Bellunese: villa degli Azzoni Avogadro e chiesa di Sant’Antonio abate
  • Salmenega: chiesa della Madonna della Neve

Ritrovo ore 16:00 in Piazzale della Resistenza a Belluno


Sabato 4 agosto

“PerCorrendo il colle di Cor”

  • Cor: strutture fortificate altomedievali, villa Miari Zampieri e chiesa di San Benedetto

Ritrovo ore 16:00 in Piazzale della Resistenza a Belluno


Venerdì 10 agosto

“Una camminata nella Favola”

  • Belluno: itinerario guidato a partire dall’ex convento dei Gesuiti (vecchio distretto militare) atteaverso vie e piazze della zona detta della “Favola”

Ritrovo ore 17:00 in Piazza dei Martiri davanti alla chiesa di San Rocco (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Sabato 11 agosto

“Sguardi e vicende di uomini generosi e capaci”

  • Belluno: pinacoteca dell’ospedale

Ritrovo ore 10:30 presso la portineria del nosocomio di viale Europa (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Lunedì 20 agosto

“Sguardi e vicende di uomini generosi e capaci”

  • Belluno: pinacoteca dell’ospedale

Ritrovo ore 16:00 presso la portineria del nosocomio di viale Europa (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Gli appuntamenti del 10, 11 e 20 agosto rientrano nell’ambito della rassegna “Ferragosto e Dintorni” organizzata dal Comune di Belluno


AVVERTENZE

La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Bretagna e Normandia

1-10 luglio 2018

un tuffo nella storia passata e recente

Il paesaggio unico di Bretagna e Normandia, dove la vita quotidiana è scandita dal ritmo delle maree, che ne disegnano le spiagge interminabili e le scogliere frastagliate, nasce dall’incontro con l’oceano. Alcuni luoghi sono diventati icone, come l’arco di roccia sulla spiaggia di Etretat, o come il profilo della splendida abbazia di Mont-Saint-Michel, tornata isola qualche anno fa, quando la vecchia strada è stata sostituita da una passerella, ma altrettanto spettacolari ed emblematiche sono le altre tappe del nostro tour.

La Normandia è terra di eventi storici di epica portata: i loro segni recenti si trovano sulle spiagge dello sbarco anglo americano del ’44; quelli più antichi sono ricamati sull’arazzo di Bayeux, il lungo racconto per immagini della conquista d’Inghilterra. Inoltre la pittura di Monet farà da trama al viaggio, perché la Normandia è stata terra d’elezione del grande pittore e noi attraverseremo luoghi da lui immortalati in molte, indimenticabili tele.

La Bretagna, angolo di Francia proteso verso l’oceano Atlantico, è una delle regioni più suggestive d’Europa, con le sue scogliere sferzate dal vento, i fari battuti dall’oceano in tempesta, i pittoreschi villaggi di pescatori, le leggendarie foreste, i castelli incantati, le baie rocciose dai colori e dalle forme incredibili, ma soprattutto una cultura di tradizioni e leggende che affondano nella mitologia celtica, così sentita e vissuta dalla popolazione locale.

Programma

domenica 1 luglio: VERSO LA FRANCIA
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso la Valle d’Aosta. Soste di ristoro e per il pranzo libero lungo il percorso. Attraverso il traforo del Monte Bianco proseguimento per la Francia, arrivo in serata a Macon e sistemazione in hotel nelle camere prenotate. Cena e pernottamento.

lunedì 2 luglio: BENVENUTI IN NORMANDIA!
Prima colazione in hotel, proseguimento del viaggio alla volta della Normandia. Dopo il pranzo in ristorante (in zona Versailles) arrivo a Rouen, la città di Giovanna d’Arco, visita della cattedrale dipinta da Monet e del bel centro storico. Al termine, proseguimento per Le Havre, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

martedì 3 luglio: LA COSTA DEGLI IMPRESSIONISTI
Prima colazione in hotel, partenza per Honfleur, cittadina marinara la cui fama è dovuta all’autenticità e al fascino del centro storico, ma anche alla singolarità dei monumenti e alla ricchezza del patrimonio artistico. Pranzo e nel pomeriggio visita alla “Costa di Alabastro” Ad ovest della località di Etretat, uno dei villaggi più belli della zona, si trova l’attrazione più fotografata e dipinta di questo tratto di costa, la Falesia d’Aval, diventata l’emblema della Normandia. Terminate le visite, trasferimento in hotel a Caen, sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

mercoledì 4 luglio: I SEGNI DELLA STORIA
Dopo la prima colazione in hotel, partenza per Bayeux, città medievale risparmiata dai bombardamenti del 1944. Visita al museo che ospita l’arazzo della Regina Matilde che, racconta per immagini gli avvenimenti chiave della conquista dell’Inghilterra da parte dei Normanni. Pranzo in ristorante e, nel pomeriggio, proseguimento per la vicina zona delle spiagge dello sbarco, dove nel corso della seconda guerra mondiale avvenne l’attacco anglo-americano che costò la vita a 10.000 soldati. Rientro in hotel a Caen per la cena ed il pernottamento.

giovedì 5 luglio: LE MONT SAINT MICHEL E SAINT MALO
Prima colazione in hotel, mattinata dedicata alla visita di Le Mont Saint Michel, famoso complesso monastico e storica meta di pellegrinaggi innalzato sopra un isolotto roccioso sulla costa normanna. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento delle visite con St. Malo, città corsara fortificata sulla costa bretone dalle impressionanti maree. In serata sistemazione in hotel a Rennes, cena e pernottamento.

venerdì 6 luglio: GRANITI DI BRETAGNA
Dopo la prima colazione in hotel, in mattinata passaggio lungo la Costa di Granito Rosa, così chiamata per il colore delle singolari formazioni rocciose modellate dal mare e dal vento, con soste paesaggistiche. Pranzo in ristorante nella zona e nel pomeriggio visita al calvario di St. Thegonnec; i calvari (costituiti generalmente da cimitero, arco trionfale, chiesa, ossario, cappella e rappresentazione della Passione chiusi da un recinto di pietra), sono testimonianze della fede scolpite nel granito scuro, tipiche della Bretagna. In serata arrivo alla cittadina di Quimper, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

sabato 7 luglio: IL FINISTERE
Prima colazione in hotel e partenza per la visita di Pointe du Raz, all’estremo occidente della Francia, luogo unico per ammirare l’eterna lotta tra terra, vento ed oceano. Sosta in due villaggi autentici e ricchi di fascino: Douarnenez, porto peschereccio, centro della sardina per eccellenza, e Locronan, con gli edifici di granito scuro raggruppati intorno alla piazza, risalenti al Rinascimento, quando il villaggio era un centro fiorente per la tessitura della tela da velieri. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio rientro a Quimper e visita. Cena e pernottamento in hotel.

domenica 8 luglio: LA BRETAGNA MERIDIONALE
Prima colazione in hotel e partenza per Pont Aven, deliziosa cittadina ricca di mulini ad acqua sul fiume Aven, frequentata da Gauguin; proseguimento per Vannes, “la più bella di Bretagna” d’aspetto medievale,in fondo al golfo di Morbihan. Sosta per il pranzo. Le visite continuano con Carnac, al centro di una zona nota per i dolmen e i menhir preistorici. Sistemazione in hotel a Nantes, cena e pernottamento.

lunedì 9 luglio: BOURGES
Partenza dopo la prima colazione per Bourges e la visita alla Cattedrale, capolavoro del gotico e Patrimonio dell’Unesco. Pranzo in ristorante e nel pomeriggio proseguimento del viaggio per Lyon, arrivo in serata e sistemazione nelle camere prenotate. Cena e pernottamento.

martedì 10 luglio: RIENTRO
Prima colazione in hotel e partenza per l’Italia, soste di ristoro e per il pranzo libero lungo il percorso. Arrivo a Belluno previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Trekking nei Monti Sarentini

6 – 11 luglio 2018

Profumo di montagna, lontano da importanti arterie di comunicazione, la Val Sarentina rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama le escursioni.

Programma

Venerdì 6 luglio: Belluno – Renon – San Martino – Campolasta.
Partenza in pullman da Belluno alle ore 6.00 (via Valsugana e Bolzano) fino all’altopiano di Renon località Pemmern. Da qui con la funivia e quindi a piedi al Rifugio Corno di Renon (m.2259) e percorrendo l’Alpe di Villandro (con ascensione facoltativa alla cima a m.2509) fino alla chiesetta Al Morto (m.2186) si scende a San Martino (m.1548) dove ci attenderà il pullman per portarci in albergo a Campolasta di Sarentino.
Sistemazione, cena e pernottamento.
(Grado di difficoltà: facile – dislivello in salita m.400 – in discesa m.900 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Sabato 7 luglio: Campolasta – San Martino – Croce di Lasfonso – Valdurna.
Dopo colazione con il pullman di nuovo a San Martino e con la funivia sull’Alpe Getrum, quindi a piedi sulla cima di San Cassiano (m.2581) e al sottostante Rifugio Croce di Lasfonso (m.2311) per il pranzo. Discesa per la forcella S. Cassiano e val Grande fino al lago di Valdurna (m.1550) dove ci attende il pullman per Campolasta.
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.450 – in discesa m.1050 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Domenica 8 luglio: Campolasta – Passo Pennes – Valdurna.
Dopo colazione in pullman fino al Passo Pennes (m.2215) per l’escursione sull’Alpe di Tramin e salita alla forcella di Punta Lavina (m.2603) per giungere al sottostante lago e Rifugio Vallaga (m.2481) per il pranzo. Discesa per la val Sebia fino al villaggio di Valdurna, quindi di nuovo in pullman che ci riporta in albergo a Campolasta per la cena
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.600 – in discesa m.1250 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Lunedì 9 luglio: Campolasta – Passo Pennes – Riobianco.
Dopo colazione di nuovo in pullman al Passo Pennes e quindi a piedi per i laghetti di Pennes al Giogo delle Frane (m.2590). Escursione facoltativa alla cima del Corno Bianco (m.2705, attrezzata) e quindi a seguire lungo la discesa per la valle Oberberg fino a Riobianco(m.1355) dove ci attende il pullman per il ritorno in albergo a Campolasta per la cena.
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.380 – in discesa m.1230 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Martedì 10 luglio: (giornata alternativa in base al tempo atmosferico) Giro della valle a Sarentino.
Dopo colazione ci si incammina verso il centro di Sarentino seguendo l’itinerario “Giro della Valle” che prevede la visita al Museo Rohrerhaus, agli antichi Masi, al castello Reineck (del 1230), alle varie chiesette, ai laboratori artigianali e potremo fare assaggi e acquisti dei prodotti locali con pranzo in ristorante tipico.
(Camminata ad anello tra Sarentino e Campolasta di circa 5 ore in piano).

Mercoledì 11 luglio: Campolasta – Sarentino – Merano – Belluno.
Dopo colazione a piedi o con navetta al Rifugio Sarentino (m.1614), quindi per il Giogo dei Prati fino alla cima degli “Omini di pietra” (m.2003), poi per comoda cresta per il Giogo della Croce al passo della Croce e al Rifugio Merano (m.1960) per il pranzo. Attraverso l’Alpe di Meranio 2000 si raggiunge la funivia con la quale si scende a Merano dove ci attende il pullman che ci riporterà direttamente a Belluno in serata.
(Grado di difficoltà: facile – dislivello in salita m.400 (m.1000 per chi sale a piedi) – in discesa m.200 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Partenza: con pullman della ditta Prealpi Viaggi, alle ore 6.00 di venerdì 6 luglio, da Belluno per Feltre, Trento, Bolzano fino all’Altipiano di Renon con sosta in autogrill lungo l’autostrada. Pranzo al sacco durante l’escursione.
Ritorno: mercoledì 11 luglio nel pomeriggio da Merano con pranzo libero presso il Rifugio Merano e arrivo previsto a Belluno in serata.

Sistemazione: presso l’Hotel Alpenblick*** a Campolasta di Sarentino – tel. 0471 623183.

Escursioni: Il programma è indicativo, suscettibile di variazioni, soprattutto per condizioni meteorologiche. È inoltre previsto, per ogni escursione, la possibilità di effettuare un itinerario ridotto riservato a chi trova troppo impegnativo il percorso per il dislivello indicato o per la marcia mediamente di 6 ore giornaliere.
Posti disponibili: n. 25.
Accompagnatori: Giordano Rossa (347 9001295) e Leonildo Tavi (349 1460025). Lo spirito CTG sarà meglio realizzato se al servizio degli accompagnatori corrisponderà la collaborazione dei partecipanti.
Iscrizioni: in Sede, a decorrere dalle ore 9:00 di sabato 3 marzo.

Programma dettagliato in sede

foto del trekking



Provenza: terra di colori e di profumi

“Le jeux sont fait…en Provence!”
Questo è stato per noi un viaggio davvero speciale. Lo ricorderemo soprattutto per la varietà dei paesaggi, i loro colori e i profumi assaporati tra un’escursione e l’altra.

Giunti in Provenza, le Gorges du Verdon, ci accolgono facendoci rabbrividire di fronte a un canyon impressionante di rocce sfumate di rosa, a strapiombo sul corso dell’omonimo fiume che fa bella mostra di sé con le sue acque verde smeraldo.
Il borgo medievale di Moustiers Sainte Marie, incastonato fra due rupi rocciose, sembra un presepe. Lungo le sue viuzze, tra ponti in pietra e piccole fontane, graziosi negozi di maioliche attirano lo sguardo del visitatore. E la stella? Non sarà vero, ma per noi è piacevole pensare che sia stata collocata lì al ritorno dalle crociate, a protezione del luogo, proprio come la cometa di Betlemme.
Il percorso alla volta di Marsiglia è un susseguirsi di campi di lavanda che riempiono i nostri occhi di viola, un viola a cui il sole toglie un po’ di intensità, ma non il forte profumo che inebria tutta l’aria.
Ecco Marsiglia dolcemente adagiata sul suo golfo, protetto da brulli promontori rocciosi. Al nostro arrivo si comprende immediatamente come sia una città di porto cosmopolita e dunque aperta al mondo. I suoi edifici interamente rinnovati non lasciano minimamente immaginare il suo passato tumultuoso, ma la proiettano verso un futuro attivo e attraente.
Nel saponificio “Marius Fabre”, a Salon, l’odore acre del sapone non risparmia qualche smorfia di disgusto, ma la spiegazione della guida interessa a tal punto che tutti acquistano questo prodotto prezioso per la pelle.
Arroccata su un impervio spuntone roccioso dell’Alpilles, Les Baux de Provence, con il suo imponente castello, incute un certo timore in chi si avvicina. Attraversando il borgo caratterizzato da piccole piazze, terrazze ombreggiate, vicoli e negozietti si respira, invece, un’aria frizzante che stimola non poco la macchina fotografica.

17-22 luglio 2017 Provenza

Tutto cambia quando ci avviciniamo a S. Remy. I colori diventano delicati, sembrano usciti da un sogno. Siamo immersi in un misto di passato e presente: dall’antico Mausoleo romano con l’Arco di Trionfo di Glanum, agli ulivi che ci ricordano i meravigliosi dipinti di Van Gogh che qui trascorse un anno della sua tormentata esistenza. Bisogna però dare sfogo all’immaginazione per riuscire a vedere attraverso questo luogo così delicato i colori violenti e quasi disperati con i quali l’artista ha riempito le sue tele. Una sua statua che abbraccia un mazzo di girasoli ci accoglie lungo il viale di accesso al Monastero divenuto nel tempo Ospedale Psichiatrico. La chiesa, il chiostro trapuntato di begonie, tutto è estremamente pacato; solo le stanze dei malati di mente inquietano e fanno riflettere.
Alghe color verde bottiglia colorano il fiume Gardon, copioso affluente del Rodano. Su queste acque si rispecchiano le bianche pietre calcaree del Pont du Gard, maestosa opera ingegneristica realizzata dai romani, un acquedotto a tre arcate perfettamente conservato che domina il fiume con la sua possenza ed eleganza.
Avignone, antica città papale, regala un altro momento di storia a questo nostro viaggio in terra di Provenza. Il Palazzo dei Papi, a ricordo della “Cattività Avignonese”, troneggia al centro della piazza creando un impatto quasi disarmante. Niente lusso, niente sfarzo, solo una maestosa architettura medievale che domina tutta la scena. Fuori dalle antiche mura il famoso Ponte di Avignone ci invita a canticchiare il classico motivetto.

17-22 luglio 2017 Provenza

Ocra, arancio, rosso, mattone, bruciato, eccoli i particolari colori caldi del massiccio del Luberon. L’itinerario ci conduce alla scoperta di strane concrezioni rocciose dalle mille sfumature che contrastano con l’azzurro intenso del cielo e il verde brillante dei pini che crescono qua e là. Il pittoresco borgo di Roussillon è un tutt’uno con le rocce circostanti, come una tavolozza di colori, dunque, che si apprezza ancora di più percorrendo le sue strette stradine, dove si affacciano botteghe di ceramiche dipinte sui toni dell’ocra e graziosi ristorantini.
Tra le colline, in una culla adagiata sui campi di lavanda, ecco l’Abbazia cistercense di Senanque. Il silenzio e la pace la fanno da padroni. Grazie alla luce pomeridiana che entra dai rosoni romanici ammiriamo le semplici forme della Chiesa abbaziale, dove si respira un’atmosfera che ti porta indietro nel tempo.
Ultimo vero gioiello del nostro viaggio è Gordes, “palcoscenico” del film un’Ottima annata. Questo suggestivo borgo in pietra dalle varie tonalità del beige, punteggiato dal verde cupo dei cipressi, è uno spettacolare terrazzo sul Luberon. Il suo castello, la famosa fontana, le stradine lastricate lo rendono un luogo davvero unico.
E ora, chiudendo gli occhi, nel rivedere tutto ciò, sentiamo ancora qualche brivido di paura scendere lungo la schiena, il frinire delle cicale, la voce pacata di Carmelo, le chiacchierate in piacevole compagnia, una birra lasciata là, un gelato troppo grande per essere leccato, le navettes che sanno di dopobarba, il profumo del caffè in pullman…
…emozioni e ricordi di uno splendido viaggio di mezza estate.

Barbara con Ivan
Paola con Fabrizio e Daniele




Valbelluna estate 2017

Visite guidate tra storia, arte e natura

 


Sabato 29 luglio

“Echi dal Nord in Val Belluna”

  • Frontin di Trichiana: villa Alpago Novello
  • Col di Mezzo di Limana: villa Sacello Conte-Della Morgia

Ritrovo ore 16 presso Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso villa Alpago Novello


Sabato 5 agosto

“Nuovi utilizzi per antiche residenze”

  • Mier: villa Berlendis Corte Dalla Riva (la Carpenada),
  • Belluno: villa Campana Gerardis Pellegrini e cappella di San Lorenzo

Ritrovo ore 16 presso Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso parcheggio Feinar accanto alla strada d’ingresso al Park Hotel Villa Carpenada


Venerdì 11 agosto

“Miseria e nobiltà: mecenati e avari, patrioti e matti da legare”

  • Belluno: passeggiata fuori e dentro le mura ascoltando storie e storielle di nobili famiglie

Ritrovo ore 17 davanti al Museo di Palazzo Fulcis


Mercoledì 16 agosto

“Miseria e nobiltà: mecenati e avari, patrioti e matti da legare”

  • Belluno: passeggiata fuori e dentro le mura ascoltando storie e storielle di nobili famiglie

Ritrovo ore 20:30 davanti al Museo di Palazzo Fulcis


Lunedì 21 agosto

“Dal Monte di Pietà alle banche moderne”

  • Belluno: testimonianze del mondo finanziario bellunese da palazzo Fulcis a palazzo Doglioni

Ritrovo ore 17 davanti al Museo di Palazzo Fulcis

Visita guidata a numero chiuso (max 50 persone) con obbligo di prenotazione in orario ufficio al 333/9572357


Gli appuntamenti dell’11, 16 e 21 agosto rientrano nell’ambito della rassegna “Ferragosto e Dintorni” organizzata dal Comune di Belluno


AVVERTENZE
La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Traversata del Monte Zêlo

30 luglio 2017

sui sentieri della “Linea Gialla”
con Sezione C.A.I. Belluno

Programma

Ore 7:00 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri in direzione di Agordo (Strada Regionale n.203 Agordina). Arriveremo in località Tornèr (q.485m), poco prima della galleria dei Castèi. Il pulmino ed alcune auto proseguiranno, coi soli autisti, fino a La Valle Agordina (10 km circa): nel parcheggio situato di fronte al Municipio si lascerà il pulmino del CTG e nello spiazzo di Conaggia si lasceranno una o più auto (a seconda del numero dei partecipanti all’escursione): pulmino ed auto serviranno al termine per portare i proprietari delle altre auto a riprenderle. Tornati tutti al Tornèr, siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

Ore 8:00 – imbocchiamo sùbito la bella strada militare che sale sulle pendici del Monte Zélo (o Célo) (sentiero C.A.I. n.541); lungo la strada troveremo un cippo datato 1915 e un’interessante galleria verticale.
A quota 888m. giungiamo nello spiazzo prativo di Róit (o Rùit) dove una sola delle tante case che vi sorgevano è stata restaurata: nei pressi si aprono numerose gallerie e postazioni che dovevano servire durante la Grande Guerra per controllare eventuali infiltrazioni nemiche lungo la Val Cordévole.

Qui ci si dividerà in due gruppi, ma gli iscritti al CTG faranno parte tutti del Gruppo B:

GRUPPO A: i soli iscritti al C.A.I. proseguiranno per la strada militare che sale alla Sella del Col dei Ciót, aggira le falde rocciose del Monte Zélo per scendere alle forcelle Póngol e Fólega e al parcheggio di Conaggia da dove con le auto portate in precedenza gli autisti potranno tornare al Tornèr e recuperare le altre auto. Tutti ci si troverà davanti al Municipio di La Valle.

GRUPPO B: dopo una visita alle postazioni in caverna di Róit, ci si incamminerà verso nord lungo la mulattiera militare (sentiero CAI 541) che va verso l’altopiano di Noàch e di Cancellade e offre un bel panorama d’insieme della Valle Agordina e delle sue montagne: Agnèr, Pale di San Lucano, Framónt, Moiazza, Marmolada. Lungo questo sentiero ci sono altre postazioni in galleria, presumibilmente dei “piccoli posti”, cioè posti di sentinella per il controllo della via.
Dopo circa mezz’ora di cammino (attenzione a qualche breve tratto esposto) possiamo osservare un bel nucleo di Pino nero che qui giunge quasi al limite occidentale del suo areale. Arrivati in vista del sottostante piccolo borgo di Noàch, troviamo una serie di bivi, dai quali proseguiremo sempre verso destra. Ci si addentra nel bosco ed in breve tempo si arriva su una strada sterrata che ci porta ad attraversare le frazioni di Gaidón e Torsàs; da qui si risale fino ad arrivare al Municipio di La Valle Agordina.
Il nostro pulmino precedentemente parcheggiato davanti al Municipio porterà al Tornèr gli altri autisti a riprendere le altre auto.

Poiché il Gruppo A giungerà due o tre ore dopo, il nostro Gruppo B avrà il tempo per visitare lo studio dello scultore Albino Mezzacasa, nella vicina frazione di Fadés, e un piccolo ma interessante Museo etnografico sito all’interno del Municipio.

Verso le ore 16:00, quando sarà giunto anche il Gruppo B, parteciperemo ad una breve celebrazione presso il Monumento dedicato ai Caduti della Grande Guerra, accanto al Municipio. Seguirà un rinfresco sotto il ponte coperto di La Valle. (Il gruppo A, dopo questo momento conviviale, avrà la possibilità anch’esso di visitare lo studio dello scultore Mezzacasa ed il Museo etnografico).

Ore 17:00 – partenza dei partecipanti al Gruppo B da La Valle Agordina per il viaggio di ritorno.

Rientro a Belluno previsto per le ore 18:00.

Dislivelli:
Gruppo A: in salita complessivamente circa 1.400 metri; 1.100 metri in discesa.
Gruppo B: in salita 550 metri; circa 250 in discesa.
Ore di effettivo cammino:
Gruppo A: 8h
Gruppo B: 5h 30’ (visite comprese)
Difficoltà:
Gruppo A (soci CAI): nessuna difficoltà alpinistica. Richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso. In caso di pioggia alcuni tratti possono essere scivolosi. Torcia ed elmetto per chi voglia entrare nelle gallerie di guerra.
Gruppo B (soci C.T.G. e C.A.I.): nessuna difficoltà alpinistica. Il sentiero che da Róit si dirige verso nord presenta brevi tratti esposti e richiede pratica della montagna e piede fermo. Torcia ed elmetto per chi voglia entrare nelle gallerie di guerra.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1.25.000 – f. n. 025 “Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine”.
POSTI DISPONIBILI: n. 40 (20 C.T.G., 20 C.A.I.).
ACCOMPAGNATORI: per il C.T.G.: Antonio Zanetti (cell. 338 9218373) e Luigino Dal Farra (348 1501023) – per il C.A.I.: Francesco Squillace (cell. 328 1422443) e Michela Sovilla (cell. 329 0313041).
ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota. Per motivi organizzativi, è necessario che le prenotazioni avvengano entro venerdì 21 luglio.

Programma dettagliato in sede




La montagna dimenticata

23 luglio 2017

i bait del Parco

Si percorrono in punta di piedi i sentieri della “montagna dimenticata” che da malga Moschesin va verso el Bait de Folega.
Ci vuole rispetto nel passeggiare in questi luoghi; quando li percorri pensi alla fatica che hanno fatto centinaia di soldati della Grande Guerra nell’allargare le tracce che i lavallesi nei secoli precedenti, avevano percorso per tagliare il fieno su pendii ripidi delle Pale e del Valaràz per poi stivarlo nei “bari” per poi trasportalo a valle nei mesi invernali con la slitta.

Programma

Ore 7:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri via Agordo (alle Campe sosta caffè) poi SP 347 per il passo Duran sino a Casén (1320) ove parcheggeremo i mezzi.

Ore 8:30: ci si avvia lungo la pista forestale  del Col Menadàr e giunti alle Pianezze in prossimità di una baita si devia per sentiero verso Piarzént (1400) raggiungendo Casera la Roa (1436).
Poco oltre la casera in mezzo al bosco segnavia n. 544 inizia la salita verso il Pan d’Ors, sulla forcella si incrocia l’Alta Via n° 1 sino a Malga Moschesìn (1800); qui ci si riposerà osservando il panorama sulla vallata Agordina.

GRUPPO A
Ore 10:45: lasciata Malga Moschesìn proseguirà per un breve tratto lungo l’Alta Via sino al segnavia n. 541 Sentiero della Montagna Dimenticata, proseguendo per il Giaon (1853), sugli Scalabràs (1800), qui si avrà una visuale sui Pezèdei, sulle Rosse, sul Talvéna, sullo Schiara con alla base la Val Clusa.
Ore 12:30: Sosta pranzo al sacco, sulle Pale del Fién (1846), con vista a 360°; raggiungeremo poi la cima del Valaràz (1883) per scendere lungo i Scalét sino a Forcella Pongol (1543)per seguire il n. 545.
Ore  14:00: sosta al Bait de Folega (1547) e ricompattamento dei due gruppi.

GRUPPO B
Ore 10:45: lasciata Malga Moschesìn si avvierà per sentiero n. 542 verso Malga Foca (1495)
Ore 12:00: arrivo alla malga con possibilità di sostare e pranzare al sacco, poi per strada forestale raggiungere il Bait de Folega e ricompattamento dei due gruppi.
Ore 14:30: proseguiremo per il n. 545 sino alla forcella di Folega (1547) per deviare al Mandrìz scendendo per pista forestale sino ad incrociare il n. 542, da qui per strada scendere ai Schìar – Conaggia (900 ) ove ha termine l’escursione.
Qui troveremo un automezzo che ci porterà a recuperare le auto a Casén.
Sosta Ristoratrice

Ore 18:00: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno, con arrivo previsto alle ore 18:45.

Dislivelli: Gruppo A 600  metri circa in salita e 1000 in discesa – Gruppo B  500 metri circa in salita e 900 in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A ore  7:00 – Gruppo B  ore 5:00.
Difficoltà: Gruppo A  alcuni tratti  esposti – Gruppo B nessuna – itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati.
È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n. 025 – ‘Dolomiti di Zoldo Cadorine e Agordine’.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
POSTI DISPONIBILI: N. 25
ACCOMPAGNATORI: Dal Farra Luigino (348 1501023) e Romanel Albino (335 7061332)
ISCRIZIONI: presso la sede del gruppo “ Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, entro venerdì 21 luglio 2017 con contestuale versamento obbligatorio della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Val Pusteria

16 luglio 2017

In collaborazione con FIAB Belluno – Amici della Bicicletta

Per ciclisti: ciclopista della Val Pusteria da Dobbiaco a Bressanone
Per turisti: Brunico e Bressanone

Programma

Ore 6:00: Stazione di Belluno carico biciclette sul carrello porta-biciclette

Ore 6:30: Partenza in pullman via Cortina per  Dobbiaco.

La comitiva A (ciclisti allenati) scende e imbocca la pista ciclabile che, seguendo il corso del Rienza, porta a Brunico (dislivello in discesa m. 410, lunghezza 30 Km).
La comitiva B (ciclisti) prosegue in pullman fino a Brunico dove aspetta l’arrivo della comitiva A.
A Brunico le due comitive riunite imboccano la pista ciclabile alla volta di Bressanone (dislivello in discesa m. 275, lunghezza 43 Km).
La comitiva C (turisti) prosegue con il pullman per Brunico (sosta per visita al grazioso centro dell’Alto  Adige con possibilità di accedere al Messner Mountain Museum ospitato nel sovrastante Castello). Nel pomeriggio si prosegue alla volta di Bressanone (sosta per visita alla città).

Rientro a Belluno in serata.

Per la comitiva A è richiesto un discreto allenamento data la lunghezza del percorso.
Equipaggiamento per i ciclisti: abbigliamento da bicicletta, camera d’aria di scorta. È consigliato l’uso del casco.
Pranzo:  libero
Posti disponibili: N. 50 sul pullman 28 posti per le biciclette sul carrello
ACCOMPAGNATORI:   Margherita Marzemin (cell. 339/4495929) e Paolo Da Canal
ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n. 1, entro lunedì 10 luglio 2017 previo versamento della quota di partecipazione.

Programma dettagliato in sede




Traversata di Fanes – Col Becchei

9 luglio 2017

un paesaggio incantato nel regno dei Fanes

Gita provinciale (in collaborazione con il CAI Belluno)

Programma

Ore 6:30: partenza in pullman dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Sedico (sosta presso la sede del locale Gruppo C.T.G.), Agordo, Caprile, Passo di Valparola, Ponte Sarè. Sosta caffè durante il percorso.

Ore 9:00: da Ponte Sarè partenza a piedi per una strada asfaltata: dopo un chilometro si giunge alla Capanna Alpina (q.1726m) dalla quale parte il sentiero con segnavia n.11 che procede, dapprima pressoché pianeggiante e poi in salita, tra rocce e gradini sotto le pareti rocciose del Piz delle Conturines, attraversa il Plan de la Forca e dopo un’ora o poco più, contornati dal pino mugo, giungeremo a Col di Lòcia (q.2069 mt). Da qui la vista spazia dai prati del Pralongià fino al Gruppo del Sella; sulla sinistra le Conturines, sulla destra il Monte Cavallo e gli sfasciumi imponenti delle Cime di Campestrìn. Si prosegue per una bella mulattiera panoramica, in leggera salita: vi passa l’Alta Via delle Dolomiti n.1, la prima, la più frequentata e la più famosa tra tutte le alte vie dolomitiche, delle quali è un po’ il prototipo. Da qui si continua lungo il Piano Grande (Gran Plan) immersi in un paesaggio fatto di prati-pascolo, dove d’estate si incontrano numerosi cavalli e dov’è molto facile avvistare marmotte. Una breve salita ci porterà al Passo Tadega o Jù da l’Ega (q.2156m) dove più avanti piccoli torrentelli serpeggiano fra prati e rocce; passeremo per la Malga Fanes Grande o Ucia de Gran Fanes (q.2100m circa) e giungeremo poi, percorrendo la bella strada sterrata d’origine militare che un tempo collegava San Vigilio di Marebbe con Ampezzo, al Lago di Limo (q.2160m).

GRUPPO A: dopo una breve sosta al Lago di Limo, il Gruppo A imbocca il sentiero n.418 che sale per un pendio erboso, poi per ghiaie e rocce disgregate, fino a giungere in vetta al Col Becchèi (o “Bechèi Dessóra”) a q.2794m: questo monte si trova proprio sul confine tra il Parco Naturale delle Dolomiti d´Ampezzo e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Dopo la sosta-panini, il Gruppo A imbocca il sentiero in discesa sul versante di Cortina d’Ampezzo, piuttosto lungo e faticoso, fino a giungere al piazzale di S. Uberto dove si ricongiunge col Gruppo B.

GRUPPO B: presso il Lago di Limo, oppure al vicinissimo Passo di Limo (q.2174m), il Gruppo B farà la sosta-panini. Chi volesse utilizzare il tempo della sosta per una breve ma interessante “estensione”, potrà scendere per un giro ad anello passando per il Rifugio Lavarella (q.2042m) ed il Rifugio Fanes (q.2060m) e tornando poi al Lago di Limo. Tutti, dopo la sosta, imboccheranno il sentiero n.10 che ben presto si trasforma anch’esso in una comoda stradina sterrata e che li porta dapprima al Lago di Fanes (q.1832m), scendendo poi decisamente alla località Ponte Outo (q.1380m), da cui sarà possibile fare una rapida digressione per vedere le belle cascate di Fanes. Si passerà poi per Pian di Loa a vedere la “ciocia di Pian di Loa”: un gigantesco abete rosso, evidenziato da un cartello, dalla circonferenza di 4,40m, altezza 35m, età presunta 250 anni; nei tempi andati era proibito abbattere le “ciòcie” (chiocce in dialetto ampezzano) per la loro funzione di protezione del bestiame sotto i lunghi rami. Infine il Gruppo giungerà nel piazzale di S. Uberto (q.1421m) dove si riunirà al Gruppo A ed insieme raggiungeranno il pullman parcheggiato nei pressi.

Ore 18:30: Partenza dal Piazzale di S. Uberto per il viaggio di ritorno a Belluno, con la consueta sosta conviviale.

Rientro a Belluno previsto – approssimativamente – per le ore 21:00.

Dislivelli: Gruppo A: 1.100 metri in salita, 1.350 in discesa; Gruppo B: 500 metri in salita (650 per chi compie l’”estensione” ai Rifugi Lavarella e Fanes); 750 metri in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A: 8h.30’; Gruppo B: 7h.00’ (8h.30’ per chi compie l’”estensione” ai rifugi Lavarella e Fanes).
Difficoltà: itinerario molto lungo ma privo di difficoltà alpinistiche a parte l’ascensione al Col Becchèi che, seppur priva di reali difficoltà (via “normale”), comporta un impegno fisico notevole. Per il rimanente, c’è solo il breve tratto di sentiero in salita iniziale; poi si prosegue sempre per comode stradine militari. Anche per il Gruppo A è comunque richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco n. 03: “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”, all’1:25.000.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 50 (25 CTG e 25 CAI).
Accompagnatori: Agostino Losso (CTG) cell. 329 4049491 – Stefano Val (CAI) cell. 333 9258899.
Iscrizioni: presso le sedi dei Gruppi C.T.G. “Sedico”, “Belluno” e “San Martino”, con contestuale versamento della quota, entro venerdì 7 luglio.

Programma dettagliato in sede




Delta del Po

30 luglio 2017

Nel Parco a filo d’acqua – navigare in un sito UNESCO
Gita Provinciale

C’è una piccola Camargue distesa sul delta del “dolce gigante”.
Un intrico di paesaggi surreali che scivolano sotto il livello del mare come un infinito labirinto di acqua e di terra.
Lagune, banchi sabbiosi, boschi, pinete strette tra sponde che attraversano strade incantate in cui la vita scorre ancora con i ritmi della natura.
È il regno dei  gabbiani, delle sterne, dei fraticelli, delle  morette,  degli aironi cenerini; un universo abitato da centinaia di uccelli, come gli affascinanti fenicotteri rosa, e osservarli tutti insieme mentre si muovono armoniosi tra le acque basse, con le lunghe gambe affusolate e il collo piegato alla ricerca di cibo è una visione incantevole e dolce, quasi irreale e magica.

Programma

Ore 5:00 – Partenza in pullman G.T. da Sedico.

Ore 5:10 – Partenza da Belluno (p.le Stazione) – via Ponte Alpi e autostrada.
Chi volesse usufruire di altre fermate (concentrate in zona) è pregato comunicarlo alla propria Sede.
Sosta di ristoro lungo il percorso.

Ore  8:30 – Arrivo a Porto Garibaldi ed imbarco sulla motonave che ci porterà a “scoprire” il delta del “dolce gigante”, ovvero le lunghe isole sabbiose come l’Isola dell’Amore e la remota Isola dei Gabbiani, ultimo lembo estremo e confine tra il fiume ed il mare, tra terra ed acqua. Una delle zone naturalistiche più interessanti d’Italia, Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO dal 1995 e MAB UNESCO dal 2015, ospita più di 300 specie di uccelli sia stanziali che di passo e porta con sé la storia di una lunga e difficile sfida ambientale tra l’uomo ed il fiume.

PRANZO:  cucina marinara a bordo con un pranzo immersi nella natura del Delta. Sarà servito un risotto alla marinara, a seguire una frittura mista dell’Adriatico con contorno di patate fritte e zucchine; non mancherà la brazàdela, la ciambella tipica ferrarese; acqua, vino e caffè.
Per coloro che non mangiano pesce sono disponibili piatti a base di carne (previo avviso al momento dell’iscrizione).

Ore 15:00 – rientro e partenza con il pullman per l’Abbazia di Pomposa, capolavoro dell’arte romanica e bizantina.
Il complesso fu sede di una comunità monastica benedettina che raggiunse il suo massimo splendore dopo l’anno Mille.
Vero e proprio faro di cultura, Pomposa possedeva una delle più vaste biblioteche del tempo e fra i personaggi che la resero illustre si ricorda il monaco Guido da Pomposa (erroneamente detto d’Arezzo), inventore della moderna trascrizione musicale.
All’interno nella basilica di Santa Maria si può ammirare uno dei cicli di affreschi più preziosi di tutta la provincia di ispirazione giottesca e il bellissimo pavimento a mosaico con intarsi di preziosi marmi collocati tra il VI e XII secolo.

Al termine rientro a Belluno dove l’arrivo è previsto in tarda serata.

Programma dettagliato in sede




Provenza

17-22 luglio 2017

i colori della lavanda e del mare

La Provenza è una terra ricca di suggestioni, di profumi, di sapori e di colori che sanno incantare con la loro incredibile eleganza. Non a caso Cezanne e Van Gogh trovarono qui l’ispirazione per le loro opere: il paesaggio è una tavolozza su cui si alternano e si mescolano l’azzurro del cielo e del mare (e quella tonalità smeraldo davvero unica delle acque del Verdon), il giallo e il rosso delle ocre, i verdi della vegetazione mediterranea, il bianco della pietra, le infinite tonalità delle fioriture. Il nostro percorso si snoderà tra le strade della lavanda, che nel periodo del viaggio raggiunge il massimo splendore, i paesaggi incontaminati delle Gorges du Verdon, i sentieri delle ocre, le pietre antiche della “Provincia” romana e dei Palazzi papali e quelle dei villaggi spesso aggrappati alla roccia, ognuno con il suo carattere, i suoi negozietti artigianali, il suo mercatino colorato e vivace.
A fare da colonna sonora il soffio del mistral, il mormorio delle fontane, il frinire delle cicale.

Programma

Lunedì 17 luglio: VERSO LA COSTA AZZURRA
Di buon mattino partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso la Francia. Soste di ristoro e per il pranzo libero. Arrivo a Cannes in serata, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Martedì 18 luglio: SUL CANYON PIU’GRANDE D’EUROPA
Prima colazione in hotel. Partenza per l’entroterra provenzale, verso la zona delle Gorges du Verdon, il canyon più grande d’Europa, frontiera naturale tra le regioni del Var e dell’Alta Provenza che presenta scanalature profonde fino a 700 metri. Soste lungo la strada che segue la cornice per ammirare lo spettacolare paesaggio di roccia ed acqua smeraldina. Pranzo in ristorante. Breve visita di Moustiers-Sainte-Marie, pittoresco borgo medievale noto per la produzione di ceramiche smaltate e per la lavorazione della lavanda. Proseguimento verso Marsiglia, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Mercoledì 19 luglio: LE PIETRE DELLA STORIA
Prima colazione in hotel. Al mattino visita guidata di Avignone, antica sede papale, oggi meta turistica e culturale di grande importanza, racchiusa entro mura trecentesche. Vedremo il Palazzo dei Papi con le grandi sale di cerimonia, gli appartamenti privati, le cappelle e le terrazze; le Petit Palais; la Place de l’Horloge; la Cattedrale. Pranzo in loco. Nel pomeriggio, partenza per Pont du Gard, acquedotto costruito dai Romani nel I secolo dopo Cristo, capolavoro dell’antichità in perfetto stato di conservazione. Al termine, rientro a Marsiglia per la cena ed il pernottamento.

Giovedì 20 luglio: I BORGHI DELLE ALPILLES
Prima colazione in hotel. Al mattino visita allo storico saponificio Marius Fabre nel centro di Salon, famosa perché vi visse e morì Nostradamus. Partenza per Les Baux de Provence e visita dell’antico villaggio arroccato su una rupe di roccia, considerato uno dei più belli della regione, anche per lo splendido panorama che offre. Pranzo in ristorante. Continuazione con la visita di Saint Remy, dove ha  vissuto Van Gogh che l’ha dipinta in  alcune delle sue opere più poetiche. La cittadina, pittoresca essenza della Provenza, ha un centro piccolo e raccolto, ma una storia importante che risale al tempo dei Romani. Rientro a Marsiglia per la cena ed il pernottamento.

Venerdì 21 luglio: IL LUBERON
Dopo la prima colazione in hotel, partenza per il Parco del Luberon alla scoperta della zona della lavanda, delle ocre, dei borghi di pietra. Sosta e visita esterna di Senanque, abbazia cistercense del XII secolo che ancora conserva lo splendore dell’architettura romanica. L’edificio grigio, circondato dai campi di lavanda fiorita, è una delle cartoline della Provenza. Visita di Gordes, magnifico borgo arroccato dal quale si può ammirare tutta la zona del Luberon. La piazzetta con la fontana è quella del film “Un’ottima annata”. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita di Roussillon, uno dei villaggi più scenografici, dove le case sono colorate nelle 17 sfumature dell’ocra che veniva estratta nelle vicinanze. Un’escursione di mezz’ora nelle cave (condizioni di tempo permettendo) consentirà di ammirare gli intensi colori delle formazioni rocciose scolpite dall’erosione. Rientro all’hotel a Marsiglia per la cena ed il pernottamento.

Sabato 22 luglio RIENTRO
Dopo la prima colazione in hotel, partenza per l’Italia. Lungo il percorso, soste di ristoro e per il pranzo in ristorante (presumibilmente in Liguria). L’arrivo a Belluno è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




New York

7 – 12 luglio 2017

Alla scoperta della grande mela

L’ombelico del mondo, la Grande Mela, la città che non dorme mai, la capitale del mondo: New York. Situata sulla costa orientale del paese, presso la foce del fiume Hudson, New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d’America, con quasi 20 milioni di abitanti nell’area metropolitana. Importante scalo commerciale, porta d’ingresso delle merci europee nel Nuovo Mondo e città cosmopolita, New York raccoglie il meglio dell’arte, del design, dell’architettura e della musica e si identifica come polo culturale fra i più importanti del mondo occidentale, meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. Qui nascono nuove idee, nuove tendenze, nuove mode, che si propagano poi nel resto del Mondo.

PROGRAMMA

1° giorno, venerdì 7 luglio 2017: Venezia/Parigi/New York     
Partenza, in prima mattinata da Belluno per l’aeroporto di Venezia per la partenza con volo di linea air France delle 10h00 diretto a New York, via Parigi. Arrivo a Parigi per le 11h50 e coincidenza su volo Air France delle 13h40. Arrivo previsto a New York JFK alle 15h55 all’aeroporto di JFK (pasti a bordo). Ritiro dei vostri bagagli, incontro con la guida e trasferimento in hotel con pullman privato per la sistemazione nelle camere riservate. Tempo libero a diposizione per relax o per una prima passeggiata tra i grattacieli di Manhattan. Cena in ristorante locale (inclusa nella quota). Pernottamento in hotel.

2° giorno, sabato 8 luglio 2017: New York     
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la mattinata di visita guidata (trasferimento in pullman e soste a piedi per le principali attrazioni) dei quartieri di Lower Manhattan. Chelsea e il Meatpacking District (MePa), il West Village e Greenwich Village. SoHo, Chinatown e Little Italy. Passeggiata nel quartiere degli affari di Wall Street con soste all’Oculus di Calatrava e al 11/9 Memorial. Pranzo e pomeriggio a disposizione. Cena libera. Pernottamento in hotel.

3° giorno, domenica 9 luglio 2017: New York    
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la mattinata di visita guidata (pullman e soste a pedi) del quartiere di Harlem multi-etnico quartiere, famoso per la cultura soul e le messe gospel. Soste all’Apollo Theater, Shugar Hill e Morningside Heighs, la Chiesa battista abissina e la moschea Shabaz number 7, famosa per essere stata frequentata da Malcom X. Il tour termina con la tradizionale messa gospel in una chiesa evangelica locale. Pranzo e pomeriggio a disposizione. Cena libera. Pernottamento in hotel.

4° giorno, lunedì 10 luglio 2017: New York   
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida per la mattinata di visita guidata (pullman e soste a piedi) dei quartieri fuori Manhattan: Bronx, Brooklyn e Queens. A Broooklyn, quartiere cosmopolita e dalle mille sfaccettature, sosta a Brooklyn Heights, le colline di Brooklyn con una vista mozzafiato sulla baia di New York e lo Skyline del Financial District. Sosta fotografica ai piedi del Ponte di Brooklyn e delle stradine di Dumbo, la zona compresa tra i ponti di Brooklyn e Manhattan. Visita di Williamsburg, storicamente famoso per le comunità Ortodosse e oggi mecca delle nuove tendenze hip. Visita ai quartieri di Astoria e Long Island City. Nel Bronx, passeggiata per Mr Arthur Avenue, la nuova Little Italy. Pranzo e pomeriggio a disposizione. Cena in ristorante locale (inclusa nella quota). Pernottamento in hotel.

5° giorno, martedì 11 luglio 2017: New York > (Amsterdam)   
Prima colazione in hotel. Giornata a disposizione per le visite individuali ai musei (MoMa, Guggenheim, American Museum of Natural History) e lo shopping. Nel tardo pomeriggio trasferimento con pullman privato all’aeroporto di New York JFK in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea KLM delle 22h15 diretto a Venezia, via Amsterdam. Pasti e pernottamento a bordo.

6° giorno, mercoledì 12 luglio 2017: Amsterdam > Venezia    
Arrivo ad Amsterdam per le 11h35 locali e coincidenza su volo KLM delle 14h30. Arrivo all’aeroporto di Venezia previsto per le 16h15 locali.

NOTA BENE: il programma potrebbe subire delle variazioni, per ragioni di opportunità, pur rimanendo nella sostanza invariato.

Programma dettagliato in sede

 




Valbelluna estate 2016

Visite guidate tra storia, arte e natura

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Sabato 30 luglio 2016

“Sotto la Schiara … sopra l’Ardo”

Bolzano Bellunese: chiesa di San Pietro apostolo, villa Navasa Colle Dartora Savoini e chiesetta di San Tommaso apostolo

Ritrovo ore 16 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso la chiesa parrocchiale di Bolzano Bellunese


Sabato 6 agosto 2016

“De Casteldart avì li nostra bona part … sui luoghi dell’epica bellunese”

Casteldardo di Trichiana: villa Piloni Foscolo e tenuta di Casteldardo (vigneto, torretta e sito del castello medievale)

Ritrovo ore 16 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso la chiesa parrocchiale di Trichiana


Venerdì 12 agosto 2016

“Notturni bellunesi – Stemmi, lapidi, fatti e misfatti di nobili casate”

Belluno: passeggiata per le vie e le piazze del Centro

Ritrovo ore 20:30 in Piazza Duomo presso l’imbocco delle scale mobili


Martedì 16 agosto 2016

“San Rocco guarisce, la Madonna risana e le erbe curano”

Belluno: dalla chiesa di San Rocco alla chiesetta della Madonna della Salute presso il Monte di Pietà, attraversando giardini nascosti

Ritrovo ore 17 in Piazza Duomo presso l’imbocco delle scale mobili


Martedì 23 agosto 2016

“ … Dietro le quinte … ”

Belluno: Teatro Comunale (storia, arte, tecnica e segreti)

Ritrovo ore 18 in  Piazza Duomo presso l’imbocco delle scale mobili


Gli appuntamenti del 12, 16 e 23 agosto sono inseriti nella rassegna “Ferragosto e Dintorni”organizzata dal Comune di Belluno


AVVERTENZE
La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Le nostre piante officinali

Sabato 9 luglio 2016 – Prati, campi e boschi nei dintorni di Mel

Terza escursione didattica

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Ritrovo alle ore 14,30 in p/le Resistenza o successivamente al parcheggio. Visiteremo dapprima l’AZIENDA AGRICOLA MYNTHA di Fabiola Zaramella, specializzata nella produzione di erbe officinali ed aromatiche. Seguirà l’ESCURSIONE DIDATTICA nei dintorni di Mel per l’osservazione, in vari ambienti, di piante officinali spontanee.  Si prevede di terminare l’escursione verso le ore 18,00.
Seguirà facoltativamente un’ interessante DEGUSTAZIONE presso la Bruschetteria El Mighelon di Nave di Mel con il seguente menù:

  • misto di bruschette con prodotti tipici locali ed erbe spontanee (tipo bruschetta con le radicele,  bruschetta con i bruscandoi, bruschetta con il pastin e la ricotta fresca, ecc…)
  • bis di primi comprendenti: pasta con pesto di tarassaco, noci feltrine e formaggio stravecchio Lattebusche, crespella ripiena di silene e ricotta fresca della Latteria di Lentiai
  • bevande: vino, birra, acqua,  caffè e liquori ad infusione naturale  prodotti con erbe e fiori raccolti nelle  montagne bellunesi.

Quota € 15,00 (costo extra quota iscrizione corso)

Escursione
Difficoltà: nessuna
Abbigliamento: adeguato alla stagione, anche nel caso di pioggia. Sono consigliate calzature adatte a percorrere eventuali tratti umidi e fangosi.
Per contatti nel giorno dell’escursione tel 0437 34980 – 339 6032976 (Daniela Mangiola) oppure al CTG ai seguenti recapiti telefonici 0437 950075 (9,00-11,00) – 333 2844906
Iscrizione all’escursione è obbligatoria, e va comunicato se si partecipa o meno alla  degustazione facoltativa.  L’iscrizione si riceve da lunedì 13 al  23 giugno presso il Ctg – via Carrera 1– tel 0437 950075 (orario di apertura: lunedì, mercoledì  e sabato 9,00 – 11,00 e martedì, giovedì e venerdì 17,30 – 19,00).                 – e-mail ctg@ctgbelluno.it
È necessario che chi intende farsi trovare al parcheggio presso il parcheggio delle Scuole di Mel (anziché in P/le Resistenza) informi il CTG  all’atto dell’iscrizione.

Questionario di valutazione – verrà distribuito all’inizio dell’escursione e vi preghiamo restituirlo compilato al termine,

Nota Bene: L’escursione si svolgerà con qualsiasi tempo, non essendo possibile rimandarla ad altra data.




Villach e dintorni

10 luglio 2016

La porta del sud dell’Austria

La Carinzia, la regione più meridionale dell’Austria, è un autentico scrigno di tesori. In rapporto alle dimensioni del territorio, vi si trova la maggior ricchezza di beni storico-artistici di tutta l’Austria. E dopo la visita a castelli, residenze, chiese o abbazie, c’è sempre un bel lago nelle vicinanze.
Villach vanta origini romane (Santicum). Cittadina cosmopolita e tradizionale, per la sua vicinanza al confine italiano e la sua mediterranea gioia di vivere è nota come “la porta del Sud”.
È attraversata dal placido corso della Drava alla sua confluenza con il Gail e vanta un bel centro storico, il cui fulcro è l’Hauptplatz, su cui si affacciano gli edifici più eleganti in tipico stile nordico e la chiesa di St Jakob.
La pittoresca località di Maria Worth sorge su di un promontorio roccioso della riva sud del lago Worthersee. Nella chiesa, fra l’altro, si può ammirare un altar maggiore barocco impreziosito da una statua lignea della Madonna che è fra i capolavori dell’arte gotica in Carinzia.
Non lontano si trova il colle Pyramidenkogel, dominato dalla torre panoramica in legno più alta del mondo (quasi 100 metri) che offre una vista mozzafiato a 360° sul meraviglioso paesaggio carinziano.

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Programma

Ore 6:00 – partenza da Belluno (P.le Stazione) con pullman GT via Ponte nelle Alpi, autostrada. Chi volesse usufruire della fermata allo stadio è pregato di comunicarlo in sede.
Breve sosta lungo il percorso.

Ore 10:00 (circa) – Arrivo a Villach, incontro con la guida e visita dell’interessante centro storico della cittadina, la seconda della Carinzia.

PRANZO LIBERO (oppure in Birreria, prenotando al momento dell’iscrizione).

Nel primo pomeriggio, trasferimento a Pyramidenkogel, sul lago Worthersee, uno dei più vivaci della Carinzia; salita in ascensore sulla Torre panoramica (€ 9 a persona), da prenotare al momento dell’iscrizione.
Prima di riprendere la strada del rientro, sosta a Maria Worth e visita libera del villaggio, della chiesa e del caratteristico e colorato cimitero che la circonda.

Arrivo a Belluno previsto in tarda serata.

PRANZO: per chi lo desidera, è possibile prenotare il pranzo alla Villacher Brauhof al prezzo di € 16 con il menù concordato (brodo con tagliolini di crepes, cotoletta di maiale alla viennese con patate prezzemolate, strudel di mele fatto in casa con panna montata, acqua e pane in tavola. Non è compresa la birra, di produzione artigianale!). Il pranzo va prenotato al momento dell’iscrizione e pagato in Birreria.

Programma dettagliato in sede




Traversata di Fanes – Col Becchei

31 luglio 2016

un paesaggio incantato nel regno dei Fanes

Gita provinciale (in collaborazione con il CAI Belluno)

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PROGRAMMA

Ore 6:30 – partenza in pullman dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Sedico (sosta presso la sede del locale Gruppo C.T.G.), Agordo, Caprile, Passo di Valparola, Ponte Sarè. Sosta caffè durante il percorso.

Ore 9:00 – da Ponte Sarè partenza a piedi per una strada asfaltata: dopo un chilometro si giunge alla Capanna Alpina (q.1726m) dalla quale parte il sentiero con segnavia n.11 che procede, dapprima pressoché pianeggiante e poi in salita, tra rocce e gradini sotto le pareti rocciose del Piz delle Conturines, attraversa il Plan de la Forca e dopo un’ora o poco più, contornati dal pino mugo, giungeremo a Col di Lòcia (q.2069 mt). Da qui la vista spazia dai prati del Pralongià fino al Gruppo del Sella; sulla sinistra le Conturines, sulla destra il Monte Cavallo e gli sfasciumi imponenti delle Cime di Campestrìn. Si prosegue per una bella mulattiera panoramica, in leggera salita: vi passa l’Alta Via delle Dolomiti n.1, la prima, la più frequentata e la più famosa tra tutte le alte vie dolomitiche, delle quali è un po’ il prototipo. Da qui si continua lungo il Piano Grande (Gran Plan) immersi in un paesaggio fatto di prati-pascolo, dove d’estate si incontrano numerosi cavalli e dov’è molto facile avvistare marmotte. Una breve salita ci porterà al Passo Tadega o Jù da l’Ega (q.2156m) dove più avanti piccoli torrentelli serpeggiano fra prati e rocce; passeremo per la Malga Fanes Grande o Ucia de Gran Fanes (q.2100m circa) e giungeremo poi, percorrendo la bella strada sterrata d’origine militare che un tempo collegava San Vigilio di Marebbe con Ampezzo, al Lago di Limo (q.2160m).

GRUPPO A: dopo una breve sosta al Lago di Limo, il Gruppo A imbocca il sentiero n.418 che sale per un pendio erboso, poi per ghiaie e rocce disgregate, fino a giungere in vetta al Col Becchèi (o “Bechèi Dessóra”) a q.2794m: questo monte si trova proprio sul confine tra il Parco Naturale delle Dolomiti d´Ampezzo e il Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies. Dopo la sosta-panini, il Gruppo A imbocca il sentiero in discesa sul versante di Cortina d’Ampezzo, piuttosto lungo e faticoso, fino a giungere al piazzale di S. Uberto dove si ricongiunge col Gruppo B.

GRUPPO B: presso il Lago di Limo, oppure al vicinissimo Passo di Limo (q.2174m), il Gruppo B farà la sosta-panini. Chi volesse utilizzare il tempo della sosta per una breve ma interessante “estensione”, potrà scendere per un giro ad anello passando per il Rifugio Lavarella (q.2042m) ed il Rifugio Fanes (q.2060m) e tornando poi al Lago di Limo. Tutti, dopo la sosta, imboccheranno il sentiero n.10 che ben presto si trasforma anch’esso in una comoda stradina sterrata e che li porta dapprima al Lago di Fanes (q.1832m), scendendo poi decisamente alla località Ponte Outo (q.1380m), da cui sarà possibile fare una rapida digressione per vedere le belle cascate di Fanes. Si passerà poi per Pian di Loa a vedere la “ciocia di Pian di Loa”: un gigantesco abete rosso, evidenziato da un cartello, dalla circonferenza di 4,40m, altezza 35m, età presunta 250 anni; nei tempi andati era proibito abbattere le “ciòcie” (chiocce in dialetto ampezzano) per la loro funzione di protezione del bestiame sotto i lunghi rami. Infine il Gruppo giungerà nel piazzale di S. Uberto (q.1421m) dove si riunirà al Gruppo A ed insieme raggiungeranno il pullman parcheggiato nei pressi.

Ore 18:30 – Partenza dal Piazzale di S. Uberto per il viaggio di ritorno a Belluno, con la consueta sosta conviviale.

Rientro a Belluno previsto – approssimativamente – per le ore 21:00.

Dislivelli
Gruppo A: 1.100 metri in salita, 1.350 in discesa;
Gruppo B: 500 metri in salita (650 per chi compie l’”estensione” ai Rifugi Lavarella e Fanes); 750 metri in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A: 8h.30’; Gruppo B: 7h.00’ (8h.30’ per chi compie l’”estensione” ai rifugi Lavarella e Fanes).
Difficoltà: itinerario molto lungo ma privo di difficoltà alpinistiche a parte l’ascensione al Col Becchèi che, seppur priva di reali difficoltà (via “normale”), comporta un impegno fisico notevole. Per il rimanente, c’è solo il breve tratto di sentiero in salita iniziale; poi si prosegue sempre per comode stradine militari. Anche per il Gruppo A è comunque richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco n. 03: “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”, all’1:25.000.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
POSTI DISPONIBILI: n. 50 (25 C.T.G., 25 C.A.I.).
ACCOMPAGNATORI: Agostino Losso (CTG) cell. 329 4049491 – Stefano Val (CAI) cell. 333 9258899.
ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota, entro venerdì 29 luglio.

Programma dettagliato in sede




Al Rifugio Coldai

17 luglio 2016

vista sulla Civetta e sul Pelmo

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Programma

Ore 7:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, via Longarone, Forno di Zoldo, Casera Vescovà, con sosta caffè lungo il percorso.

Ore 9:30 – da Casera Vescovà (quota 1734m) ci avvieremo lungo il sentiero n.561 verso Malga Pioda (q.1816m) dove arriveremo dopo circa 45 minuti.
Da qui inizieremo la salita verso il rifugio seguendo il sentiero n.556, ammirando splendide vedute sulla Val Zoldana e sul monte Pelmo. Il sentiero sale a ripidi zig zag e, fatti gli ultimi tornanti, arriveremo al Rifugio Coldai (q.2132m), dove verrà effettuata la sosta per il pranzo con propri viveri oppure in Rifugio.
Chi volesse estendere il percorso potrà spingersi per il sentiero n.560 fino al lago Coldai (q.2143m), un’autentica gemma verde ai piedi della Civetta, e successivamente alla Forcella Col Negro (q.2203m), da dove potrà ammirare la splendida “parete delle pareti”, la nord-ovest della Civetta (mezz’ora circa).

Ore 13:30 – partenza dal Rif. Coldai per il ritorno, seguendo lo stesso percorso dell’andata.

Ore 16:30 – dopo il consueto pic-nic partiremo per Belluno dove arriveremo verso le ore 18:30.

Dislivelli in salita e discesa: circa 400 metri (550 metri per chi compie l’”estensione” al Lago di Coldai e alla Forcella Col Negro).
Ore di effettivo cammino: circa 4 ore; un’ora in più per chi compie la predetta “estensione”.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n.015: “Marmolada/Pelmo/Civetta/Moiazza”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri (per chi non voglia pranzare in Rifugio), ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 25; la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine di iscrizione completa del versamento della quota.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 15 luglio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 366 288 8074)

Il presente programma è da ritenersi di massima. Eventuali variazioni saranno comunicate dopo l’effettuazione della ricognizione.