Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Lazio da scoprire e Caserta

18-23 aprile 2019

Pasqua 2019

Nel Lazio non c’è solo la capitale. Nel suo lembo più a sud convivono leggende medievali e città perdute, giardini rigogliosi e castelli che dominano il territorio, borghi arroccati dalla storia millenaria e moderne urbanizzazioni in stile razionalista, templi e monasteri … fino alla mitica riviera di Ulisse, selvaggia e magnifica. Tra i luoghi che visiteremo: Subiaco, per scoprire le radici del monachesimo; Sermoneta e i Giardini di Ninfa, “la Pompei del Medioevo”; Gaeta e Sperlonga, vere perle della Riviera; Terracina, dominata dal tempio di Giove Anxur; San Felice, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, una delle più antiche aree protette d’Italia. Una giornata sarà interamente dedicata a Caserta: la Reggia Borbonica – la più grande del mondo per volume- tornata a risplendere sotto la direzione illuminata di Mauro Felicori, il Parco Reale ed il suggestivo borgo medievale di Casertavecchia.

Programma

Giovedì 18 aprile: A SUBIACO PER SCOPRIRE LE RADICI DEL MONACHESIMO
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso il Lazio. Soste di ristoro e per il pranzo libero lungo il percorso. Nel pomeriggio incontro con la guida e scoperta della cittadina di Subiaco situata su uno sperone di roccia a dominio della Valle dell’Aniene, con la visita dei due splendidi monasteri benedettini: Santa Scolastica e San Benedetto, detto anche il Sacro Speco, composto da due chiese sovrapposte. Terminate le visite, sistemazione in hotel nei pressi di Valmontone, cena e pernottamento.

Venerdì 19 aprile: NELLE TERRE DEI CAETANI
Prima colazione in hotel, in mattinata visita ai Giardini di Ninfa, tra i più belli d’Europa con 1300 specie di piante, dichiarati nel 2000 Monumento Nazionale. Le visite guidate proseguiranno con una breve sosta presso l’abbazia di Valvisciolo, che conserva le tracce evidenti e misteriose del passaggio dei Templari. Proseguimento per Sermoneta e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita del borgo medievale perfettamente conservato, del Duomo e del Castello, appartenuto alla famiglia Caetani. Al termine delle visite trasferimento a Gaeta, sistemazione nelle camere prenotate, cena e pernottamento.

Sabato 20 aprile: CASERTA, LA REGGIA BORBONICA E IL BORGO MEDIEVALE
Prima colazione in hotel, escursione dell’intera giornata a Caserta. Al mattino si visiteranno sia l’interno della Reggia che i suoi splendidi giardini. Dopo la sosta per il pranzo in ristorante, proseguimento delle visite con il borgo medievale di Casertavecchia, meta interessante per la struttura urbanistica, per i suoi monumenti che ricordano lo splendore del tempo che fu e per gli scorci panoramici. Terminate le visite, rientro in hotel a Gaeta, cena e pernottamento.

Domenica 21 aprile: GAETA E SPERLONGA, PERLE DELLA RIVIERA
Prima colazione in hotel, incontro con la guida e intera giornata dedicata ad un’escursione lungo il litorale pontino. In mattinata si visiterà Gaeta, pittoresca cittadina sul golfo omonimo e porto peschereccio. Salita al complesso della “Montagna Spaccata” dove si trova un santuario dell’XI secolo e proseguimento con una passeggiata nel centro storico in cui, accanto a strutture imponenti come i Castelli Angioino e Aragonese, convivono modeste abitazioni antiche e recenti. Sosta per il pranzo a base di pesce in ristorante e nel pomeriggio proseguimento delle visite con la città bianca di Sperlonga che, grazie al suggestivo centro storico dall’aspetto mediterraneo, è stata inserita nel circuito dei borghi più belli d’Italia. In serata rientro in hotel, cena e pernottamento.
Ci sarà la possibilità di partecipare alla S. Messa pasquale.

Lunedì 22 aprile: TERRACINA ED IL PARCO DEL CIRCEO
Prima colazione in hotel, quindi in mattinata visita guidata di Terracina, con una struttura urbana su due livelli. La scenografica Piazza del Municipio ricalca esattamente l’area dell’antico Foro, ma il vero simbolo della città è il Tempio di Giove Anxur, in posizione spettacolare, con meravigliosa vista sul Circeo, la Riviera di Ulisse e le Isole Pontine. Sosta per il pranzo a base di pesce in ristorante e nel pomeriggio proseguimento delle visite con il promontorio del Circeo, all’interno del Parco Nazionale. Visita a San Felice Circeo con il centro storico caratterizzato da case bianche e suggestivi vicoli. Terminate le visite rientro in hotel, cena e pernottamento.

Martedì 23 aprile: VERSO CASA
Prima colazione in hotel, partenza per il rientro. Sosta ad Orte, per una visita guidata della città dalla storia millenaria, la cui fisionomia si avvicina molto a quella dei paesi della vicina Umbria, col suo centro storico di pianta ellittica che sovrasta la valle del Tevere. Terminata la visita, sosta per il pranzo e nel pomeriggio proseguimento del viaggio verso Belluno con arrivo previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Il Settecento a Belluno

7 aprile 2018

pittura – scultura – architettura

A conclusione del Corso di Storia e cultura locale, proponiamo la visita guidata di alcune testimonianze del Settecento bellunese.

Sabato 7 aprile 2018
ore 14:30 – davanti alla chiesa di Santo Stefano

accompagnati dal prof. Giorgio Reolon si visiteranno:

  • Chiesa di Santo Stefano: Cappella dell’Addolorata.
  • Chiesa di San Pietro: Cappella Fulcis (Brustolon)
  • Chiesa Cattedrale: altari e pale di Gaspare Diziani e altri
  • Chiesa di San Gervasio e Convento: altari e pale di Gaspare Diziani e Antonio Lazzarini




Camminata di primavera e Pasqua CTG

8 aprile 2018

Un invito ad andare insieme incontro alla primavera per cogliere uno degli aspetti più suggestivi, come le rigogliose fioriture del sottobosco, ad avvicinarci ad alcuni maestosi patriarchi arborei, a scoprire un santuario ricco di opere d’arte e tuttora luogo di pellegrinaggio. Questo è ciò che il CTG provinciale propone per domenica 8 aprile, con una rilassante camminata.

Non si tratta di una passeggiata qualsiasi. Non si tratta nemmeno di una marcia più o meno competitiva, è semplicemente un’iniziativa proposta per il piacere di riscoprire la natura con occhi più attenti e diversi e il gusto di camminare lentamente, dialogare ed osservare insieme, stimolati anche dalla presenza di animatori (Michele ed Anacleto).

Programma

Ore 14:30 – ritrovo in Piazzale Resistenza oppure successivamente in Pian Formosa (Chies d’ Alpago) Da questa località inizierà la camminata, dapprima lungo una mulattiera, deviando poi su un agevole sentiero che ci condurrà ad ammirare, in Val Antander, uno dei più maestosi faggi dell’Alpago.
Il ritorno avverrà sullo stesso tracciato dell’andata.
Lunghezza del percorso (andata e ritorno): meno di 3 km, con un dislivello in leggera salita di circa 200 m.
Si consiglia di munirsi di scarpe da escursione, adatte anche ad eventuali tratti fangosi.

Seguirà la visita guidata del Santuario di Irrighe e la Messa Pasquale CTG.

Documentato già nel 1494 con il titolo di San Giovanni Battista, ma fondato presumibilmente secoli prima, la chiesetta originaria divenne nel corso del ‘600 un piccolo santuario mariano in cui si venerava la Madonna della Salute. Dopo la ricostruzione, avvenuta nella seconda metà del ‘700, la chiesa venne dotata di pregevoli opere artistiche di celebri pittori veneti, segno dell’affetto e della cura che le dedicavano i fedeli. La sua fama crebbe notevolmente a partire dal 1836 quando le popolazioni dell’Alpago formularono un voto alla Madonna della Salute, affinché liberasse i paesi della conca dal flagello del colera. Esaudito il voto, la chiesa di Irrighe divenne luogo di tradizionali pellegrinaggi e messe votive che vedono la partecipazione, il 24 settembre di ogni anno, di tutti i comuni dell’Alpago.

Non mancherà alla fine, anche per uno scambio augurale, un momento conviviale con vino e focaccia, offerto dal CTG.

La partecipazione è aperta liberamente a tutta la cittadinanza.

Programma dettagliato in sede




Venezia

21 aprile 2018

i gioielli della città

Venezia è un grande museo a cielo aperto e il miglior luogo per comprendere lo sviluppo della straordinaria scuola di pittura veneta del Rinascimento, dalla misurata armonia di Bellini alle straordinarie invenzioni di Tintoretto, Tiepolo, Palma il Giovane e Veronese, passando per l’eccezionale carriera di Tiziano è di ammirare le opere nella loro sede originaria.

Programma

ore 7:10 – ritrovo dei partecipanti davanti alla Stazione Ferroviaria di Belluno, tempo a disposizione per acquistare il biglietto, che è individuale, e partenza con il treno delle 7:20 (cambio a Conegliano) per Venezia.

ore 9:30 – arrivo a Venezia; a piedi andremo nel sestiere di Dorsoduro, dove si affaccia sul rio un Palazzo tardo-barocco, Ca’ Zenobio (visita guidata). Sobrio all’esterno, sontuoso all’interno e vagamente intrigante, con il salone da ballo che si trova al primo piano del palazzo, ma copre in altezza anche il secondo, chiamato “sala degli specchi”. In questa sala ci si trova improvvisamente proiettati in una dimensione diversa, è come entrare ad una festa.
La decorazione è piena, gli stucchi, l’oro, le false prospettive, le mensole, le volute, i festoni e i medaglioni, tutto è pensato per le feste.

Pranzo LIBERO

Nel pomeriggio visita guidata alla vicina Scuola Grande dei Carmini e all’attigua Chiesa. Le scuole veneziane (un tempo se ne contavano 400) erano confraternite laiche dedicate ad un santo protettore e ad opere di beneficenza, ospitate in magnifici palazzi e decorate da famosi artisti. La Scuola dei Carmini, progettata dal Longhena, ospita tra gli altri capolavori la Madonna che consegna lo scapolare a San Simone Stock, del Tiepolo, oltre alle tele di A. Zanchi e G.B. Piazzetta.
La vicina Chiesa conserva capolavori di Cima da Conegliano, Jacopo Tintoretto (Presentazione di Gesù al Tempio (1541-1542) e il soffitto è affrescato con la Glorificazione dello Scapolare (1709) da Sebastiano Ricci; dinanzi al presbiterio si trovano alcune pitture di Marco Vicentino, Palma il Giovane e Gaspare Diziani.

A fine visita (16:00 circa) si ritorna verso la stazione.

Ore 17:35 – partenza con il treno da Venezia (treno diretto) per il rientro a Belluno, dove l’arrivo è previsto alle ore 19:47.

Orari del treno da confermare

Programma dettagliato in sede




Firenze

13-15 aprile 2018

culla del Rinascimento

Firenze: la città del giglio è uno scrigno di tesori artistici e centro di una fervida vitalità.
Scoprire Firenze significa percorrere i passi che furono di Dante, svoltato un angolo trovarsi di fronte alla sua casa e trovarsi a contatto con un vero distillato di arte medievale e rinascimentale. Qui nel volgere di pochi secoli vissero Cimabue e Giotto, padri della pittura italiana; Arnolfo e Andrea Pisano, rinnovatori di architettura e scultura; Brunelleschi, Donatello e Masaccio, padri del Rinascimento; e poi ancora Ghiberti e i Della Robbia, Filippo Lippi e il Beato Angelico, Botticelli e Paolo Uccello, e geni universali come Leonardo e Michelangelo.

Programma

Venerdì 13 aprile: Belluno/Firenze
In mattinata partenza da Belluno in pullman per Mestre (Via Ponte Alpi/autostrada); arrivo alla stazione ferroviaria di Mestre e partenza in treno AV Frecciarossa per Firenze con posti prenotati di seconda classe. Arrivo alla stazione di Firenze S.M. Novella e trasferimento a piedi in hotel (nei pressi della stazione). Pranzo libero. Nel pomeriggio visita guidata di Santa Maria Novella: architettonicamente è una delle chiese più importanti in stile Gotico in Toscana; l’esterno è opera di Fra Jacopo Talenti e Leon Battista Alberti, l’interno racchiude capolavori straordinari, tra cui la Trinità di Masaccio, gli affreschi del Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni e il Crocifisso di Giotto.
Vicino si trova il Museo Nazionale Alinari della Fotografia e la Stamperia d’Arte, il primo museo italiano dedicato alla storia della fotografia che conserva oltre 900 mila fotografie, oltre a macchine, attrezzature e obiettivi per ripercorrere evoluzioni e sperimentazioni di una delle arti che ha fatto la storia dell’Otto e Novecento. Poco distante, si trova la sede storica dell’azienda che, ancora oggi ospita la stamperia d’arte, una biblioteca e parte degli archivi. Al termine delle visite rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sabato 14 aprile: Firenze
Prima colazione in hotel. Ritrovo nella hall e partenza per la visita guida alla Galleria degli Uffizi, forse la più importante galleria d’arte d’Italia, che raccoglie capolavori della pittura italiana di tutte le epoche. Pranzo in un ristorante. Nel pomeriggio visita con guida dei principali monumenti di Firenze, il cuore della città, tra i quali piazza del Duomo con Santa Maria del Fiore ed il Battistero, piazza della Signoria, la loggia del Porcellino. Al termine delle visite rientro in hotel, cena e pernottamento.

Domenica 15 aprile: Firenze/Belluno
Prima colazione in hotel. In mattinata visita con guida di Palazzo Medici-Riccardi, superbo esempio di residenza signorile della Firenze rinascimentale abitato dalla famiglia Medici fino al 1540, conserva all’interno importanti affreschi. Pranzo in corso di escursione. Nel pomeriggio proseguimento delle visite con guida per il centro di Firenze con la basilica di Santa Croce, una delle chiese più famose di Firenze nota, oltre che per la sua bellezza e per la concentrazione di opere d’arte, per il grande numero di italiani illustri sepolti all’interno, la Cappella Pazzi, esempio perfetto di architettura rinascimentale, Ponte Vecchio, piazza Pitti dominata dall’immensa facciata di Palazzo Pitti, il più grande della città, ora sede di importanti musei. Al termine delle visite trasferimento alla stazione di Firenze in tempo utile per la partenza in treno AV Frecciarossa per Venezia Mestre, con posti riservati. Arrivo alla stazione di Mestre e trasferimento in pullman a Belluno. Rientro previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




A…ttenti! c’è Capraia

Non vorrei dilungarmi a descrivere le bellezze di questa “chicca” di isola che è Capraia, rigurgitata dal mare blu nove milioni di anni fa e poi nuovamente ricompattata con un altro fenomeno eruttivo cinque milioni di anni dopo, con le sue scogliere variopinte a picco e la sua natura solitaria ma familiare.


Vorrei concentrarmi invece su alcuni aspetti che l’andirivieni lungo i suoi sentieri ed i salti sugli innumerevoli sassi mi hanno suscitato.
Il primo è senz’altro l’essenzialità. Al giorno d’oggi non si sa bene a cosa corrisponda. Ognuno potrebbe darne la propria versione perché quello che abbiamo è comunque sempre superiore alle nostre necessità, ma coloro che qui lungo gli anni hanno vissuto penso l’abbiano messa in pratica.

13-18 aprile 2017 - Trekking pasquale (Isola di Capraia)

Già i pochi alberi che ci accolgono dopo tre ore di navigazione stagliandosi come vedette contro il cielo sul profilo ondulato delle cime, ne sono un primo accenno.  Le loro chiome di pini domestici proteggevano dalla calura estiva i detenuti che qui scontavano gli ultimi anni della loro condanna mentre costruivano i numerosi terrazzamenti per le coltivazioni, oggi ricoperti di fitta vegetazione mediterranea. Per loro era essenziale un po’ d’ombra, l’acqua raccolta dal cielo, la dimora nelle costruzioni isolate all’interno, le torrette situate in punti strategici per gettare uno sguardo di speranza sul mare e magari uno scambio di prodotti e qualche parola affabile con gli abitanti che lì vivevano in libertà.  Due situazioni contrapposte nella stessa realtà perché se per gli isolani l’essenziale diventava pescare, mangiare, sopravvivere, per gli “ospiti” l’essenziale era l’agognata libertà. E se tocchiamo l’animo umano l’essenziale non ha confini neanche per un’isola: c’è chi insegue una pennellata sulla tela, come il pittore della torre del porto, chi magari una lavatrice, un pannello solare o una piscina per attivare il progresso, chi un angolo riparato dove poter proteggere con amore un tenero giglio.  
E qui si innesta un aspetto che si anima proprio lì dove vengono meno tante cose materiali: la particolarità. C’era passione negli occhi della signora dell’erboristeria, c’era respiro di  attenzione, di cura, di studio in tutte le boccette, le etichette, i sacchetti di piante aromatiche. C’era il bisogno di attingere alla bontà della natura, al dono della linfa del lentisco o alle proprietà del mirto, al profumo della lavanda e della rosa, all’aroma dell’origano, dell’elicriso e del peperoncino, ai benefici ed alla soddisfazione che può dare preparare una ricetta con le proprie mani, un liquore, dosando gli ingredienti, sperimentando le idee, osando aggiungere un nuovo fattore così che magari il risultato cambi.
È la magia di chi procede usando non gli occhiali da sole ma una lente d’ingrandimento e sta attento a posare i piedi per non calpestare l’ipocisto, così piccolo e nascosto, la chiocciola che solo qui vive, le splendide uova della popolazione di gabbiani che ormai presidia con i propri voli e le proprie grida ogni angolo di pendio dimostrandosi la più bella ed armoniosa vedetta di un’isola di pace.
E dove c’è l’attenzione al piccolo si gusta di più e non solo con la papille, così che la colazione del mattino diventa l’apertura all’accoglienza del giorno che si anima, le infinite sfumature e profondità del mare curano le incrinature dei disagi, le grida delle berte un messaggio per conoscere l’ignoto, la durezza e cromaticità delle pietre un pezzo di sudore e di storia da scoprire ed il giro in barca attorno all’isola testimonia che le sfaccettature di un luogo, di una persona, di una parola, sono molte e multiformi e splendide e non bisogna avere paura di incontrarle tutte perché ognuna è un panorama prezioso.
E come non scoprire tutta questa meraviglia se non nel silenzio.

13-18 aprile 2017 - Trekking pasquale (Isola di Capraia)

A volte non si è a proprio agio quando si resta soli, distanti dal frastuono a cui ci hanno abituati traffico, telefoni e schermi. Qualsiasi pretesto pur di non dover affrontare il rimbombo del cuore e le sue ferite. Eppure se vi è capitato di percorrere da soli anche solo un pezzo del sentiero che dal porto porta al paese, sedervi in cima ad una scogliera, scendere piano a toccare l’onda del mare, trovarvi a fissare un punto all’orizzonte o attraversare le viuzze tra le case, avrete senz’altro sentito soffiare sui vostri pensieri il silenzio. Non una cosa pesante, non un giudizio o un ostacolo, ma una carezza, un caldo raggio, un abbraccio tra terra e cielo, un mosaico di colori spruzzati in volto.
È bello sentire quanto si è pieni ed appagati quando tutto il creato è in pace nel nostro animo, quanto si possa colmare l’affanno di volere l’impossibile con ciò che si ha davanti agli occhi e quanto l’infinito sia ciò che abbiamo ogni volta che apriamo il cuore al mondo. Si può essere spinti verso una fede, una passione, un programma o travolti da un rifiuto del reale, un disorientamento nel dolore, ma sempre ci vuole una partenza e questo potrebbe essere il luogo giusto per trovarla.
Un’ultima cosa: la soddisfazione. Affrontare ciò che già si è capaci di fare alle volte non lascia traccia ma sfidare tutti quegli impervi sentieri, arrivare alla Torre di San Zenobio o alla Torre della Regina, raggiungere la Cala Rossa o Lo Stagnone, trapuntato da tenerissimi ranuncoli, provare a noi stessi di essere in grado di superare quel sasso che ci sembrava impossibile, ci stanca sì ma ci ridona vitalità e ci riempie di quella soddisfazione sana di cui si alimenta il coraggio.
Ammiro davvero tutti voi e quanto il vostro CAMMINARE OLTRE …mi insegna molto.

13-18 aprile 2017 - Trekking pasquale (Isola di Capraia)

Ebbene ogni volta che ci sarà permesso di fare una scelta dipenderà da noi se prediligere posti attrezzatissimi e lussuosi in cui stordirci o piuttosto angoli di quiete da condividere (grazie alle mie “concubine”), che richiedono solo di interagire con il nostro cuore per donarci tutta la propria ricchezza ed attivare il nostro bisogno di scoperta ed apprendimento.

Sara




Foto Lubiana

Inserite foto gita a Lubiana e Arboretum (30/04/2017)

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Laghi di Revine

23 aprile 2017

aree palustri ed estese torbiere

Immersi nella Valmareno tra le Prealpi venete e le colline Trevigiane si trovano i due pittoreschi e caratteristici laghi glaciali di S. Maria e di Lago comunemente noti come Laghi di Revine. Separati da un piccolo istmo formavano un tempo un grande specchio d’acqua nato dopo il ritiro del grande ghiacciaio del Piave, un angolo suggestivo a poca distanza dalle località di Vittorio Veneto e Conegliano.

Programma

Ore 8:00 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, via Fadalto. Arrivo al parcheggio nei pressi del Parco Didattico del Livelét.

Ore 9:00 circa – arrivo all’area verde del Livelét da dove inizierà la nostra camminata costeggiando i laghi attraverso canneti, piante secolari, prati fioriti. Dopo circa 1h.30’ di cammino raggiungeremo la “Vaa dee Femene” e successivamente arriveremo al paese di Colmaggiore dove troveremo dei bei murales; si prosegue per il sentiero n.1052 e dopo circa 2 ore dall’inizio della camminata si arriva alla frazione di Fratta dove anche qui ci sono parecchi murales che raccontano le tradizioni del luogo. Costeggeremo poi una tenuta agricola fino alla villa Brandolini D’Adda. Percorreremo poi un lungo viale che, attraversata la statale, ci porterà a visitare il bel borgo di Soller e successivamente la chiesetta di S. Giustina dove si farà la sosta pranzo (al sacco). Dalla chiesa si prosegue per il sentiero 1035 passando per il paese di Sottocroda caratteristico per le case fatte a sassi e altri piccoli centri molto graziosi e ben curati. Raggiungeremo poi la frazione di Lago e infine arriveremo al parcheggio del Livelét dove faremo il consueto pic-nic.

Dislivello: irrilevante; itinerario pressoché pianeggiante.
Ore di effettivo cammino: 5h.30’.
Difficoltà: nessuna: itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati; alcuni tratti sono su strade asfaltate. È richiesto un allenamento commisurato con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina LagirAlpina 1:25.000 n.2 “Alpi Bellunesi e Prealpi Trevigiane”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 349 300 6461) e Guido Sonego (cell. 366 288 8074).
ISCRIZIONI: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 21 aprile, con versamento della quota d’iscrizione.

Programma dettagliato in sede




Anteprima dei Martediacolor

Venerdì 7 aprile 2017, alle ore 20:45, presso la Sala Parrocchiale di Cavarzano ci sarà l’incontro con Danilo Breda di Conegliano, ottimo fotografo e diaporamista, che ci presenterà alcuni lavori in multivisione per illustrare i suoi ultimi viaggi.
Al termine delle proiezioni l’Autore è disponibile al dialogo con il pubblico in merito ai luoghi visitati e anche a domande specifiche sulla fotografia.
In questa serata sarà dato ampio spazio ad una breve presentazione in multivisione dei Martedìacolor del C.T.G e degli autori che ci allieteranno nei martedì 9/16/23 maggio 2017.
Vista la bravura del fotografo Danilo Breda, già noto al pubblico dei Martediacolor, e con l’anteprima dei Martediacolor stessi, attendiamo il numeroso ed affezionato pubblico  per questa novità di “assaggio” delle serate del C.T.G. e anche tutti gli appassionati di fotografia.




Appuntamento al Museo

Tremila metri quadrati di spazio espositivo distribuito su 5 piani e in 24 stanze; stucchi e affreschi settecenteschi: a Belluno torna a splendere Palazzo Fulcis destinato a nuova sede della collezione d’arte del Museo Civico.

Oltre 600 opere da Bartolomeo Montagna, Domenico Tintoretto, Matteo Cesa, Andrea Brustolon, Marco e Sabastiano Ricci, Ippolito Caffi, ma anche le preziose collezioni di porcellane, i rari bronzetti e le placchette rinascimentali, la raccolta di disegni e le incisioni di altissimo pregio fanno bella mostra, nelle rinnovate sale di Palazzo Fulcis, uno degli edifici più importanti del Settecento veneto.
Ospite d’eccezione Tiziano Vecellio con “la Madonna Barbarigo” arrivata per l’occasione dall’Ermitage di San Pietroburgo, dopo 167 anni; il dipinto è affiancato a un’altra versione autografa del pittore “La Madonna con il Bambino e San Paolo” del Museo di Belle Arti di Budapest e a una replica di bottega “La Madonna con il Bambino e Santa Caterina” delle Gallerie degli Uffizi di Firenze.

Il CTG di Belluno ha programmato delle visite guidate, con prenotazione obbligatoria; il nostro socio Michele Buoso ci guiderà alla scoperta delle opere esposte.

Orari delle visite

  • mercoledì 29 marzo – ore 15:30
  • mercoledì 5 aprile – ore 15:30
  • mercoledì 19 aprile – ore 15:30
  • sabato 22 aprile – ore 10:00
  • venerdì 28 aprile – ore 15:30

Quota  (ingresso e visita guidata)

  • €  6 (over 65 e residenti a Belluno)
  • €  8 (under 65 e residenti fuori Belluno)

Adesioni
Sono riservate ai soci e si ricevono solo nella sede del CTG di Belluno, con il versamento della quota, a partire da lunedì 27 marzo, non si accettano prenotazioni telefoniche.

Appuntamento
Davanti al Museo Civico 15 minuti prima dell’inizio delle visite.




Camminata di primavera

9 aprile 2017

Un invito ad andare insieme incontro alla primavera per cogliere uno degli aspetti più suggestivi, come le rigogliose fioriture del sottobosco, ad avvicinarci ad alcuni maestosi patriarchi arborei,  a scoprire un’antica chiesetta ed i resti di una majolera: questo è ciò che il  CTG provinciale  propone per domenica 9 aprile, con una rilassante camminata.

Non si tratta di una passeggiata qualsiasi. Non si tratta nemmeno di una marcia più o meno competitiva. È semplicemente un’iniziativa proposta per il piacere di riscoprire la natura con occhi più attenti e diversi e il gusto di camminare lentamente, dialogare ed osservare insieme, stimolati anche dalla presenza di animatori (Michele ed Anacleto).

Programma

Ore 14:30 – ritrovo in piazzale resistenza oppure successivamente al parcheggio di Tisoi. Da questa località si salirà con meno auto possibile fino a Casera Zoppa (m.819), da dove inizia la camminata, dapprima su una carrareccia fino a Col Caora, per poi deviare su un breve tratto di sentiero verso un maestoso castagno secolare. Si ritorna quindi sulla stradina per proseguire, in leggera salita, fino a Pra de Neve (ampia area prativa)  da dove lungo una mulattiera si raggiungono le Casere Stalich (m.848) dove si trovano i ruderi di una majolera a ridosso della quale si possono ammirare due tigli secolari.

Il ritorno avviene sullo stesso tracciato dell’andata con una sosta alla chiesa di S. Giustina, probabilmente la più antica chiesa di Tisoi, fondata forse prima del 1000. Più volte danneggiata o distrutta da eventi naturali e dall’incuria è stata sempre restaurata/ricostruita fino all’attuale sistemazione che, come avremo modo di vedere, è frutto di scelte conservative che non trovano altri esempi in Provincia.
Lunghezza del percorso (andata e ritorno) è di poco più di 4 km. con un dislivello di una cinquantina di metri.
Si consiglia di munirsi di scarpe da escursione, adatte anche ad eventuali tratti fangosi.

Il pomeriggio si concluderà con la celebrazione della Messa Pasquale CTG presso la Chiesa di Tisoi, che verrà illustrata nel finale.  Si tratta di un pregevole luogo di culto di fondazione medievale dedicato ai Santi Severo e Brigida, che si presenta oggi nella sua veste settecentesca. Potremo ammirarvi lo splendido dossale ligneo dell’altare, opera della bottega degli Auregne, che custodisce un altrettanto pregevole polittico del XVI secolo proveniente dal convento di San Gervasio a Belluno e un tempo attribuito addirittura al Carpaccio.
Non mancherà, anche per uno scambio augurale, un momento conviviale con vino e focaccia.

La partecipazione è aperta liberamente a tutti.




Lubjana e l’Arboretum

30 aprile 2017

Il giardino della Slovenia

La più piccola capitale d’Europa, è stata da sempre molte cose: città sul fiume, lungo il quale, i mitologici Argonauti trasportavano il vello d’oro, città sulla palude dove si viveva su palafitte, città dalla ricca eredità della romana Emona, capoluogo della provincia della Carniola, capitale delle Province illiriche di Napoleone, città dalle facciate rinascimentali, barocche e soprattutto in stile Secessione, la più grande esposizione open air del famoso architetto sloveno Joze Plecnik: tutto questo è LUBJANA.

Programma

Ore 6:00 – partenza dal p.le Stazione di Belluno, via Ponte Alpi, autostrada, per Lubjana.  

Sosta di ristoro lungo il percorso.

Arrivo a Lubjana incontro con la guida e visita panoramica della città; a Lubjana si sono conservate tracce di tutti i cinque millenni di storia, tra cui il lascito dell’Emona romana e il centro storico con il castello medievale, portali ornati e tetti storti, facciate barocche, alcune testimonianze di questo stile barocco sono i palazzi delle due vie principali: il Duomo di San Nicolò, il Palazzo dell’Arcivescovato e la Fontana dei Fiumi Carnioliani. Il mosaico viene completato dai pittoreschi ponti che attraversano il fiume Ljubljanica e il vasto parco Tivoli che raggiunge il centro cittadino.
La città è caratterizzata dalla ricchezza della tradizione, dal pulsare giovanile, dalla ricca creatività culturale, dalle numerose superfici verdi e dal senso di divertimento.

Pranzo LIBERO.

Nel pomeriggio visita all’Arboretum di Volcji Potok, è il parco botanico più frequentato della Slovenia. Le piantagioni di tulipani, di rododendri, di rose e di ninfee rallegrano gli amanti dei fiori, mentre  la ricca collezione di alberi e cespugli, il bosco naturale ed i prati paludosi sono interessanti per gli amanti della natura.
In primavera si manifesta una vera esplosione di fiori i quali ricoprono  ben 30 ettari dei complessivi 88 ettari di terreno dell’Arboretum e dove, in questo periodo dell’anno, fioriranno più di due milioni di oltre 250 varietà di tulipani.
Tempo libero per la visita individuale.
All’interno del Parco c’è la possibilità di una visita con un giro panoramico a bordo di un trenino € 3 circa.

Rientro quindi a Belluno dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede

 




Vicenza

2 aprile 2017

un giorno con il Palladio

Vicenza e Palladio, un binomio indissolubile perché l’una, senza l’altro, non esiste e l’altro ha lasciato concentrato in questo territorio, nonostante abbia lavorato anche in altre province, la più alta concentrazione dei suoi mirabili capolavori.
Un viaggio a Vicenza è percorrere la storia dell’architettura.
Uno stile classico perfetto.
Andrea Palladio è oggi unanimemente riconosciuto come il più importante architetto che il mondo occidentale abbia mai prodotto. Sparse nel vicentino e nel Veneto a testimonianza della sua arte, decine di magnifiche ville e di sontuosi edifici sono il testamento del suo genio architettonico.

Programma

Ore 6:45 – partenza da Belluno (P.le Stazione) con pullman GT via Ponte Alpi – autostrada.
Chi volesse usufruire della fermata allo stadio è pregato comunicarlo in Sede.

Arrivo a Vicenza, incontro con la guida per iniziare la visita della città. Il segno più evidente del passato splendore di Vicenza risiede nella straordinaria opera di Andrea Palladio.
Nel 1994, Vicenza è stata inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in quanto i beni architettonici palladiani sono considerati d’interesse eccezionale e di valore universale, di grande influenza sulla cultura mondiale.
Piazza dei Signori: rappresenta il cuore della città dove si affacciano alcuni importanti monumenti tra cui la Basilica: eretta su preesistenti edifici, realizzata  nella prima metà del ‘400, arricchita di una loggia palladiana a due piani. Su Piazza dei Signori si trova anche la Loggia del Capitanato, opera del Palladio rimasta incompiuta e affrescata da Tiziano e Paris Bordone. Nei pressi si trova il Monte di Pietà, eretto nella seconda metà del ‘400. Da Piazza dei Signori si passa a Corso Palladio che rappresenta un campionario dell’architettura veneta tra palazzi e chiese di notevole interesse,  poi Palazzo Da Schio, chiamato la Ca’ d’Oro, splendida costruzione quattrocentesca. Più avanti, la chiesa di S. Corona, grandiosa costruzione romanica, che conserva opere di Paolo Veronese e Giovanni Bellini.
Dalla parte opposta della piazza si trova l’entrata del complesso di edifici che rinserrano il Teatro Olimpico, costruito dal Palladio tra il 1580 e il 1584 con la sua gradinata ellittica e il proscenio ricco di statue.

PRANZO LIBERO

Pomeriggio – con il pullman andremo a visitare (con guida) la Villa Valmarana ai Nani, altra costruzione assai nota per lo stupendo ciclo di affreschi di Giovanni Battista Tiepolo e del figlio Giandomenico. Nella dimora, perfettamente conservata, si ricrea la magica atmosfera della Villa Veneta.

Al termine delle visite partenza per Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Isola di Capraia

13-18 aprile 2017

Trekking pasquale

L’Isola di Capraia, l’unica di origine vulcanica tra le 7 isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Selvaggia, magnifica e particolare… fatta per ammirarla via mare o a piedi lungo i tanti sentieri panoramici che danno la possibilità di conoscerla a fondo.

Programma

Giovedì 13 aprile
Partenza in pullman da Belluno verso  Livorno. Arrivo, incontro con la guida e traghetto delle ore 13:45 per l’isola di Capraia, con arrivo alle 16:30.
Sistemazione negli appartamenti.
Visita al laboratorio delle erbe aromatiche e prodotti dell’isola.
Visita guidata del porto e del Paese, la storia odierna ed antica di Capraia.
Cena al ristorante e pernottamento.

Venerdì 14 aprile
Lo stagnone e il Monte delle Penne.
Una bellissima escursione ad anello che ci porterà dall’altra parte dell’isola, passando per lo Stagnone verso il Monte Penne dal quale si potrà ammirare un panorama incredibile della costa ovest e sulla Corsica.
Scenderemo poi dall’area dell’ex Colonia Penale che ci riporterà indietro nel tempo.  
Cena in ristorante e pernottamento
Tempo 5 ore, 650 m dislivello (medio impegnativo)

Sabato 15 aprile
Il Monte Arpagna e la Torre dello Zenobito.
Splendida escursione fino al cratere vulcanico di Cala Rossa posto alla punta sud dell’isola, salendo verso la vecchia struttura militare del Semaforo ormai in rovina ci godremo il panorama e poi scenderemo verso la Torre dello Zenobito rientrando per il sentiero lungo costa che scavalca varie calette.
Tempo 7 ore, 800 m dislivello in salita (impegnativo). Possibilità, per chi non se la sente, di effettuare l’escursione solo parzialmente.
Cena in ristorante e pernottamento.

16 aprile Pasqua
La Punta nord – Torre della regina
Escursione che ci porterà verso la Torre della Regina, guardiana della punta nord a picco sul mare.
Tempo circa 5 ore, 400 m ca. in salita (medio impegnativo).
Nel corso della giornata possibilità di assistere alla Messa Pasquale.
Cena in ristorante e pernottamento.

17 aprile Pasquetta
Giro in barca dell’isola
Il giro dell’isola in barca è un’esperienza unica che fa vivere l’isola dal mare con i suoi colori e le sue grotte. Verrà fatto in due turni in quanto la barca a disposizione porta al massimo 12 persone. (durata 2 ore). Nel periodo che passeremo a terra verrà effettuata un’escursione a piedi nella valle del Reganico fino alla Cala dello Zurletto, con le sue rocce vulcaniche che fanno rivivere la storia geologica dell’isola.
Nel  caso di previsioni di mare mosso il giro verrà annullato o ne verrà variata la data di effettuazione.
Al rientro eventuale sosta all’Azienda Agricola di Portovecchio.
Alle 17:45, lasceremo l’isola e traghetteremo per Livorno.  Arrivo verso le 20:30 e trasferimento in albergo in città.
Cena in ristorante e pernottamento.

18 aprile  Livorno – Oasi Massaciuccoli – Belluno
Trasferimento da Livorno all’Oasi LIPU di Massaciuccoli, dove alle 9:15 effettueremo un visita guidata, di circa due ore, al Centro dell’ecologia della palude ed al lago di Massaciuccoli.
L’oasi, un vero gioiello per gli appassionati di birdwatching, si visita camminando sopra una serie di suggestivi camminamenti a palafitta che rendono il percorso ancora più elettrizzante.

Al termine si parte per Belluno, con sosta per il pranzo libero in autostrada. Arrivo previsto a Belluno nel pomeriggio.

Nota bene: il programma potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio del capogruppo e della guida locale, per motivi soprattutto meteorologici. I tempi relativi alle escursioni si intendono comprensivi delle soste.

Posti disponibili: 24
Iscrizioni: in sede, a decorrere dalle 9:00 di mercoledì 4 gennaio.

Programma dettagliato in sede




Torino

13 – 18 aprile 2017

Pasqua nella nobile, eclettica, magica Torino…(e non solo)

L’Unesco ha da tempo messo gli occhi sul Piemonte, e Torino è l’unica città italiana ad essere stata inserita, come meta turistica per il 2016, nel prestigioso elenco del NewYork Times
Un motivo in più per un viaggio in queste terre di storia, arte e cultura, ma anche di fermenti innovativi, di prodotti d’eccellenza e di superbe tradizioni culinarie.

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Programma

giovedì 13 aprile – Belluno – Torino: MUSEO EGIZIO
Di buon mattino partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso Torino. Soste di ristoro e pranzo libero lungo il percorso.
Nel primo pomeriggio incontro con la guida e visita al Museo Egizio. Il Museo Egizio di Torino è, come quello del Cairo, dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico ed è costituito da un insieme di collezioni che si sono sovrapposte nel tempo, alle quali si devono aggiungere i ritrovamenti effettuati a seguito degli scavi condotti in Egitto dalla Missione Archeologica Italiana tra il 1900 e il 1935. Visita della risorgimentale piazza Carignano e della scenografica Piazza San Carlo. Sosta in caffè storico per degustare il tipico “bicerin torinese”.
Sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento.

venerdì 14 aprile – SACRA DI SAN MICHELE E REGGIA DI VENARIA
Dopo la prima colazione in hotel incontro con la guida e partenza per la Val di Susa; visita alla Sacra di San Michele, monumento tra i più interessanti e suggestivi del Piemonte,  fondato tra il 983 e il 987 sul Monte Pirchiriano (900mt) all’imbocco della Valle di Susa. Divenne nel Medioevo uno dei più importanti monasteri benedettini, punto di sosta dei pellegrini di passaggio nella valle.
L’imponente complesso comprende diversi fabbricati posti su vari livelli, sovrastati dalla chiesa abbaziale romanico-gotica. Dal lato sinistro della chiesa si accede ad un belvedere da cui si gode un suggestivo panorama su tutta la Valle di Susa.
Pranzo in ristorante in corso di escursione.
Nel pomeriggio visita alla Reggia barocca dei Savoia, simbolo di splendore, prestigio e magnificenza. Si visiteranno gli ambienti da poco restaurati: il grande salone, la galleria di Diana e la chiesa di Sant’Umberto. Passeggiata nei giardini.
Breve trasferimento a Torino, cena, pernottamento in hotel.

sabato 15 aprile – a CASA SAVOIA …
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e trasferimento in piazza Castello. Ingresso a Palazzo Reale: il seicentesco palazzo fu realizzato per ordine di Cristina di Francia e divenne la residenza dei re di Sardegna e dei successivi re d’Italia fino al 1865. Oggi sono visitabili gli appartamenti reali, ricchi di mobili e porcellane d’epoca, ed i famosi Giardini Reali. La visita continua con l’Armeria Reale e con una breve visita alla Biblioteca.
Pranzo in ristorante
Nel pomeriggio visita alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, residenza Sabauda per la caccia e le feste. Edificata a partire dal 1729 su progetto di Filippo Juvarra, è uno dei gioielli monumentali di Torino, a 10 km da Piazza Castello, in perfetta direttrice.
Agli inizi del XX secolo è stata scelta come residenza dalla Regina Margherita, e dal 1919 è anche sede del Museo dell’Arredamento.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

domenica 16 aprile – TORINO CENTRO STORICO
Dopo la colazione in hotel, breve trasferimento al Santuario della Consolata, tempo a disposizione per la messa pasquale.
Il Santuario è considerato il più importante della città e dell’Arcidiocesi di Torino, oltre che un vero capolavoro del barocco piemontese. Alla sua costruzione si dedicarono i più illustri nomi dell’architettura, quali Guarino Guarini, Filippo Juvarra e Carlo Ceppi.
Ricco pranzo pasquale.
Nel corso della giornata pasquale visita del centro storico a piedi: da Piazza Castello a Piazza San Giovanni, per vedere l’area romana con le Porte Palatine e il Duomo che conserva la Sacra Sindone. Visita della Chiesa di San Lorenzo, considerata una delle trecento chiese più belle al modo, creazione di Guarino Guarini.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

lunedì 17 aprile – ABBAZIA DI STAFFARDA e SALUZZO
Prima colazione in hotel. Partenza verso il Saluzzese. Visita all’Abbazia di Staffarda, una struttura monacale di estrema suggestione, costruita dai Cistercensi nel lontano 1135.
Pranzo in ristorante.
Visita alla città di  Saluzzo, centro medievale di alto pregio, sede del Marchesato omonimo. Si scopriranno l’assetto medievale della cittadina, l’antico castello, la torre civica, la casa di Silvio Pellico, il Museo Casa Cavassa.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.

martedì 18 aprile – TORINO: MUSEO DEL CINEMA e PARCO DEL VALENTINO
Colazione in hotel, carico bagagli in bus. Visita del Museo del Cinema. Il Museo è tra i più importanti al mondo per la ricchezza del patrimonio e per la molteplicità delle attività scientifiche e divulgative. Ma ciò che lo rende davvero unico è la peculiarità del suo allestimento espositivo: il museo è infatti ospitato all’interno della Mole Antonelliana, un monumento bizzarro e affascinante, simbolo della Città di Torino.  
Panoramica in bus per vedere il fiume Po e la chiesa della Gran Madre; visita al parco del Valentino con il Borgo Medievale.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio rientro a Belluno, con soste di ristoro lungo il percorso.

N.B. – Per ragioni di opportunità il programma potrebbe subire delle variazioni, pur rimanendo invariato nella sostanza.

Programma dettagliato in sede




Il lupo ritorna nelle nostre montagne

un pomeriggio per saperne di più

Il Gruppo Grandi Carnivori del CAI, la Sezione di Belluno, Agordo, Alpago ed il Centro Turistico Giovanile di Belluno hanno organizzato un pomeriggio per parlare di Lupo, per conoscerlo meglio e per capire l’importanza della sua presenza ma anche le problematiche legate al suo importante ritorno.

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foto Davide Berton

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Programma

  • 15:00  Saluti
  • 15:15  Il ritorno del Lupo nelle Alpi, i perché e la situazione attuale. Cenni di biologia del Lupo.
    Sonia Calderola – Regione del Veneto
  • 15:45  Problematiche legate al ritorno del Lupo, cosa fare per mitigare l’impatto negativo sulle attività umane, come comportarsi per accedere ai risarcimenti previsti.
    Fulvio Valbusa – Corpo Forestale dello Stato
  • 16:15  Il Lupo in Lessinia, storia di un ritorno eccezionale.
    Fulvio Valbusa – Corpo Forestale dello Stato
  • 16:45  Comunicazioni dal Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
    Marina Berto CFS CTA Feltre
  • 17:00 breve pausa
  • 17:15  Il Lupo e l’uomo una convivenza possibile? Analisi e riflessioni di un’antropologa che ha lavorato con allevatori e pastori.
    Valentina De Marchi
  • 18:00 spazio alle domande
  • 18:30 conclusioni

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RELATORI

SONIA CALDEROLA
Laurea specialistica in Medicina veterinaria.
Funzionario tecnico specializzato della Sezione Caccia e Pesca della Regione Veneto.
Responsabile dell’Ufficio Pianificazione faunistico-venatoria.
Referente regionale per la gestione dei grandi carnivori e per l’attuazione del progetto LIFE Wolfalps.
Si occupa inoltre di gestione dei danni da fauna selvatica e loro prevenzione; programmazione e coordinamento delle attività regionali di monitoraggio e ricerca in campo faunistico: piani di monitoraggio sanitario come influenza aviaria, rabbia silvestre ecc.

FULVIO VALBUSA
Agente del Corpo Forestale dello Stato di Bosco Chiesanuova VR, segue ormai da qualche anno in maniera continuativa il ritorno del lupo in Lessinia e la formazione del primo branco delle Alpi Orientali, sia per gli aspetti ecologici, di raccolta di dati scientifici, di monitoraggio ed osservazione, che nel prestare il suo servizio per redigere i numerosi verbali per consentire l’accesso ai risarcimenti dopo attacchi dei carnivori sul bestiame domestico.
Attivissimo anche come divulgatore, trasmette vera passione per la natura e l’ambiente della Lessinia.
Grandissimo campione di sci nordico, ricordiamo velocemente tra tutte le sue imprese, 1 oro ed 1 argento olimpico, 1 argento e 4 bronzi mondiali. La sua proverbiale tenacia e resistenza nello sport sono state trasferite ora nell’attività di forestale sul campo.

MARINA BERTO
Laureata in Scienze Forestali all’Università degli Studi di Padova, svolge il servizio nel Corpo Forestale dello Stato dal 1994 e dal 2009 è il Comandante del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente di Feltre dirigendo il Personale del Corpo Forestale dello Stato che opera all’interno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

VALENTINA DE MARCHI
Laureata in Antropologia Culturale.
Dall’esperienza della tesi di laurea nasce il suo primo film Fame d’erba, pastori transumanti del Triveneto (presentato al Trento Film Festival nel 2010) e, in seguito, Compagno Orso (premiato al Film Festival della Lessinia nel 2012). Lavorando tra i pastori del Kyrgyzstan e Tajikistan utilizza film e video partecipativi come strumento per valorizzare biodiversità culturale, saperi locali e diritti degli indigeni. Insieme ad altri giovani bellunesi, ha fondato l’Associazione ISOIPSE –Strategie, Sinergie, Territorio- che si occupa di ricerca e valorizzazione della montagna e del territorio della provincia di Belluno.

foto Davide Berton

foto Davide Berton




Valmorel

24 aprile 2016

Camminata di “Nordic Walking”

Escursione dedicata alla camminata nordica con l’accompagnatore-istruttore certificato della Scuola Italiana di Nordic Walking Giorgio Furlanich.

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Programma

Ore 08:00: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri. Arrivo a Malga Montegàl (q.920m) e parcheggio degli automezzi nei pressi.

Ore 09:00: partenza a piedi, in salita, per un’agevole mulattiera sterrata che ci porterà sui crinali erbosi della lunghissima dorsale ovest del Col Visentin; si prosegue per la stradina forestale che aggira il versante ovest del Monte Cor (q.1320m), per poi scendere a Casere Frascón e a Pian de le Fémene (vista panoramica sulla pianura veneta) dov’è prevista una breve visita al piccolo Museo della Resistenza.

Ore 11:30: partenza per il ritorno alla Malga Montegàl, con percorso ad anello, per Casera Rossét e per il Canal di Limana.

Ore 12:30: partenza dal parcheggio presso la Malga Montegàl per il viaggio di ritorno a Belluno. C’è la possibilità, per chi lo desideri, di fermarsi a pranzare nella Malga Montegàl: a tale scopo sarà utile la prenotazione.

Rientro a Belluno previsto per le ore 13:15 (salvo, ovviamente, per chi si fermerà a pranzo nella Malga).

Dislivello: 450 metri circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: 3h.00’, comprese camminata e spiegazione della particolare tecnica del Nordic Walking.
Difficoltà: nessuna; itinerario escursionistico.
Riferimenti cartografici: cartina 1:25.000 Tabacco n. 024 “Prealpi e Dolomiti Bellunesi”; cartina 1:25.000 Lagiralpina n.4: “Prealpi Bellunesi e Trevigiane”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule; bastoncini da Nordic Walking (quelli appositi per il Nordic Walking, con apposito polsino!); chi ne fosse sprovvisto potrà prenderli in affitto dall’accompagnatore, fino al numero di venti, al costo promozionale di 2 euro; zaino leggero contenente: giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, cioccolata o frutta, ricambio biancheria.
Posti disponibili: n. 25. La precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione completa del versamento della quota.
Accompagnatori: Giorgio Furlanich (cell. 389 8733051) e Antonio Zanetti (cell. 338 9218373).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota, entro venerdì 22 aprile 2016.

Programma dettagliato in sede




San Martino e Solferino

10 aprile 2016

il Risorgimento

Il termine Risorgimento indica il processo di rinnovamento culturale, politico e sociale che consentì la formazione dello stato nazionale in Italia, che convenzionalmente si reputa avviato all’indomani del congresso di Vienna e compiutamente realizzato con la nascita dello stato nazionale, dopo la conquista di Roma capitale nel 1870.

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Programma

ore  7:00  – partenza da Belluno (p.le Stazione) con pullman GT via Ponte Alpi e autostrada.
Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato comunicarlo in sede.
Sosta di ristoro lungo il percorso.

ore 10:30 – arrivo a Solferino, incontro con la guida ed inizio delle visite ai luoghi della famosa battaglia del Risorgimento (24/6/1859) combattuta fra l’esercito austriaco e quello franco-piemontese come atto finale e conclusivo della Seconda Guerra d’Indipendenza. La battaglia vittoriosa si concluse con la presa della Rocca, più conosciuta come la “Spia d’Italia” per la sua posizione dominante.

Pranzo LIBERO

Nel pomeriggio visita di San Martino. Il complesso monumentale ricorda la battaglia qui combattuta il 24 giugno 1859 tra l’esercito austriaco e franco-piemontese. All’ingresso della torre, alta 64 metri, il visitatore è accolto dalle statue dei protagonisti dell’unità d’Italia, mentre gli affreschi disposti lungo la rampa ripercorrono gli episodi del Risorgimento. Dalla terrazza si gode di un ampio panorama. Il Museo espone armi, cimeli e documenti, oltre a oggetti d’uso dei soldati. Jean-Henry Dunant, un giovane svizzero, venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III, visitando la stessa sera il campo di battaglia fra i lamenti dei moribondi, vide che i feriti erano affidati alla pietà delle donne abitanti i dintorni del campo di battaglia e che non discriminavano sulla nazionalità dei feriti, aiutandoli. Dunant, colpito da tanto coraggio e pietà, iniziò ad idealizzare i principi che portarono alla nascita della Croce Rossa e che valse al suo fondatore il primo Premio Nobel per la Pace nel 1901.

Pranzo: Per chi lo desidera è possibile prenotare il posto tavola presso un ristorante/pizzeria della zona, poi ognuno mangerà quello che desidera (pranzo o pizza o toast, ecc.) oppure mangiare a sacco nel parco di Solferino.

Programma dettagliato in sede