Heviz

18 agosto – 1 settembre 2019

…a due passi dal Balaton (Cure naturali in Ungheria)

Riproponiamo il soggiorno per Cure Naturali in Ungheria, in considerazione della generale soddisfazione sempre riscontrata, soprattutto in relazione alla qualità delle cure e all’ottimo rapporto qualità/prezzo, anche grazie al favorevole cambio valutario.
Lo stabilimento per cure naturali, balneari e termali si trova ad Heviz, presso il Lago di Balaton, dove c’è il più grande bacino lacustre termale d’Europa.La stazione termale è nota dal tempo dei romani e si è sviluppata fino a diventare una delle più importanti e rinomate dell’Ungheria. Vi si praticano varie terapie, sia tradizionali che moderne, secondo criteri naturali analoghi a quelli suggeriti dalla Medicina Naturale, con applicazioni particolarmente indicate per malattie reumatiche e delle ossa in generale. Abbiamo riscontrato, in diversi anni di frequentazione, con gruppi numerosi, diversi casi di miglioramenti clamorosi.
L’ambiente circostante presenta considerevoli attrattive turistiche, con la possibilità di effettuare delle brevi ed anche qualche lunga escursione, organizzate con il nostro pullman che rimarrà al seguito, contribuendo a rendere il soggiorno interessante e piacevole, per il corpo e per lo spirito.

Programma

Domenica 18 agosto: partenza da Belluno con pullman GT. Pranzo libero e alcune soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo ad Heviz verso metà pomeriggio.

Da lunedì 19 a sabato 31 agosto: soggiorno ad Heviz con possibilità di effettuare varie cure naturali ed escursioni locali con il nostro pullman, tra cui un’escursione turistica e culturale guidata di un’intera giornata a Vezprem e Szekesfehervar. Possibilità di partecipazione ai veri eventi musicali e culturali organizzati in occasione della festa nazionale e del Festival del Vino, nonché ai vari mercati tipici locali. Possibilità di varie passeggiate a piedi od escursioni in bici (a noleggio)

Domenica 1 settembre: rientro in Italia con pranzo libero e soste ristoro lungo il percorso.
Arrivo a Belluno in serata.

Durante il soggiorno sarà possibile assolvere al precetto festivo presso la locale Chiesa Cattolica.

Sistemazione
Hotel HEVIZ 4 stelle superiore – è aperto dal 1976 e rinnovato nel 2000. Fa parte della rinomata catena internazionale Danubius Hotels.
È collocato centralmente in ottima e tranquilla posizione poco distante dal lago termale.
Dispone di camere con bagno, aria condizionata, TV color, balcone panoramico.
Ristorante con cucina internazionale, tipica e dietetica, con servizio a buffet.
Ciklamen Cafè con intrattenimento musicale con possibilità di ballare.
Danubius Service con programmi di animazione all’interno ed all’esterno.
Fitness e wellness:
Piscina all’aperto (200 mq) con musica sotto l’acqua.
Piscina termale coperta (33° e 37°), piscina (non termale) coperta, piscina termale all’aperto, idromassaggio jacuzzi, bagno turco, bagno d’aria calda, bagno aromatico.
Sauna nel giardino, sedute di yoga e di training autogeno, Qi Gong, ginnastica mattutina ed aqua-gym, seduta di fitness.

Servizi medici:
Balneoterapia e idroterapia: bagno termale, carboterapia, bagno a getti alternati, stiratura subacquea, fangatura, massaggio subacqueo.
Meccanoterapia: massaggio terapeutico, ginnastica all’aperto, ultrasuoni.
Elettroterapia: bagno completo elettronico, corrente, selettivo, stimolante, ionoforesi, diadinamica,
Fototerapia: raggi infrarossi, solarium, evolite
Terapia al campo magnetico ed inalazione
Impacchi speciali: zolfo, ritex ecc.
Trattamenti compresi nel pacchetto: massaggi, fanghi, impacchi (allo zolfo, ecc) elettroterapia, balneoterapia, ossigenoterapia e idroterapia. Per alcuni di questi, come i fanghi e massaggi ci sono dei limiti massimi.
Lingua italiana: c’è la disponibilità di più dipendenti dell’hotel, che parlano correntemente la nostra lingua e che potranno quindi coadiuvarci facilmente.

Programma dettagliato in sede




Navigazione sul Danubio

8-12 agosto 2019

Il “fiume dei fiumi” è la principale via per il commercio europeo e il corso d’acqua più affascinante per il turismo.
Scoprire l’Austria da una prospettiva speciale: dal Danubio, il suo fiume leggendario. Dalla medievale Passau, in Germania, imbarco per una crociera lungo il Danubio con prima tappa a Linz, capoluogo dell’Alta Austria ed importante porto fluviale. Proseguimento, attraverso i dolci paesaggi della Wachau, per il monastero benedettino di Melk, la pittoresca Krems ed il borgo di Dürnstein. Infine visita di Vienna.

Programma

Giovedì 8 agosto – Belluno/Passau (km 580)
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso Salisburo e Passau. Soste di ristoro e per il pranzo libero lungo il percorso. Nel pomeriggio arrivo a Passau, una città unica al mondo perché si trova alla confluenza di 3 fiumi provenienti da tre diversi punti cardinali (l’Inn da sud, il Danubio da ovest e l’Ilz da nord) e che, dopo essersi incontrati, proseguono insieme in una nuova direzione; il cuore della città è il monumentale Duomo di St. Stephan, che colpisce per il vasto interno in stile barocco e i due campanili gemelli. Incontro con la guida locale per la visita del centro storico d’impronta medievale, arricchito da splendide architetture barocche. Al termine della visita, sistemazione nelle camere in hotel. Cena e pernottamento.

Venerdì 9 agosto – Navigazione da Passau a Linz
Prima colazione in hotel. Trasferimento al porto ed imbarco sulla motonave per la prima tratta della mini crociera sul Danubio. La navigazione, della durata di circa 5 ore con pranzo libero a bordo, prevede il passaggio lungo caratteristiche località di Obernzell, Engelhartszell e l’ansa del Danubio a Schlögen. Nel pomeriggio arrivo a Linz, capoluogo dell’Alta Austria, terza città del Paese ed importante porto fluviale. Il nucleo antico è raccolto attorno alla piazza principale ed è do¬minato dal castello. Visita guidata della città. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

Sabato 10 agosto – Linz – Abazia di Melk – Valle del Danubio – Vienna
Prima colazione in hotel. Al mattino partenza in pullman per l’Abbazia benedettina di Melk, splendido esempio di architettura barocca in posizione incantevole sul Danubio, patrimonio storico-culturale di indicibile bellezza, annoverata dall’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità. Visita guidata. Pranzo libero. Nel pomeriggio navigazione lungo la Wachau, la Valle del Danubio, in un paesaggio di vigneti terrazzati lungo ripidi pendii, piccoli villaggi, chiese fortificate e castelli. Visita delle pittoresche cittadine di Dürnstein e Krems. Nel tardo pomeriggio pro-seguimento in pullman per Vienna con arrivo in serata. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Domenica 11 agosto – Vienna
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata al cuore del centro storico, con visita guidata alla Chiesa degli Agostiniani (all’interno raffinato complesso scultoreo del Canova), all’imponente Palazzo della Hofburg, per secoli dimora invernale degli Asburgo (esterno) e alla Piazza degli Eroi, da dove, con piacevole passeggiata nel centralissimo Viale del Graben (famosi i suoi negozi e pasticcerie, ad iniziare dalla Demel, la preferita di Sissi) si arriverà al Duomo gotico di Santo Stefano (interno). Pranzo libero. Pomeriggio dedicato al tour panoramico della città. Percorrendo l’elegante viale del Ring, che abbraccia il centro storico della capitale e ne delinea la struttura, si potranno ammirare luoghi ed edifici in cui l’Impero asburgico ha voluto rappresentare la sua magnificenza (Opera, Parlamento, Municipio, Chiesa Votiva) e scoprire il volto della Vienna moderna, con il fantasioso quartiere popolare dell’architetto-artista Hundertwasser e l’avveniristico distretto dell’Onu (UNO-City), per ritrovare infine le classiche at¬mosfere viennesi tra i bei giardini del settecentesco Palazzo del Belvedere, oggi museo con capolavori d’arte dal Medioevo ai grandi del Novecento viennese (visita all’esterno). Rientro in hotel. Cena in ristorante caratteristico. Pernottamento.
N.B. – sarà considerata la possibilità di assistere alla Messa

Lunedì 12 agosto – Vienna/Graz/Belluno (200+418)
Prima colazione in hotel e partenza per viaggio di rientro in Italia con sosta a Graz, capoluogo della Stiria, per il pranzo in ristorante e passeggiata libera nel centro città. Nel cuore della città si trova l’Hauptplatz, la piazza principale della vecchia città medievale; negozi e ristoranti sorgono lungo tutte le viuzze circostanti, che fondono l’architettura rinascimentale con quella barocca. Dal 1999 la città vecchia di Graz figura nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità e nel 2003 fu eletta come città della Cultura europea.
Proseguimento per Belluno, con soste lungo il percorso, e arrivo in tarda serata.

Programma dettagliato in sede




Valbelluna estate 2018

Visite guidate tra storia, arte e natura

 


Sabato 28 luglio

“Incroci lungo la via Claudia Augusta”

  • Bivai di Santa Giustina Bellunese: villa degli Azzoni Avogadro e chiesa di Sant’Antonio abate
  • Salmenega: chiesa della Madonna della Neve

Ritrovo ore 16:00 in Piazzale della Resistenza a Belluno


Sabato 4 agosto

“PerCorrendo il colle di Cor”

  • Cor: strutture fortificate altomedievali, villa Miari Zampieri e chiesa di San Benedetto

Ritrovo ore 16:00 in Piazzale della Resistenza a Belluno


Venerdì 10 agosto

“Una camminata nella Favola”

  • Belluno: itinerario guidato a partire dall’ex convento dei Gesuiti (vecchio distretto militare) atteaverso vie e piazze della zona detta della “Favola”

Ritrovo ore 17:00 in Piazza dei Martiri davanti alla chiesa di San Rocco (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Sabato 11 agosto

“Sguardi e vicende di uomini generosi e capaci”

  • Belluno: pinacoteca dell’ospedale

Ritrovo ore 10:30 presso la portineria del nosocomio di viale Europa (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Lunedì 20 agosto

“Sguardi e vicende di uomini generosi e capaci”

  • Belluno: pinacoteca dell’ospedale

Ritrovo ore 16:00 presso la portineria del nosocomio di viale Europa (visita guidata a numero chiuso, per prenotazioni rivolgersi alla Fondazione Teatri)


Gli appuntamenti del 10, 11 e 20 agosto rientrano nell’ambito della rassegna “Ferragosto e Dintorni” organizzata dal Comune di Belluno


AVVERTENZE

La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Cure naturali in Ungheria

16–30 agosto 2018

…a due passi dal Balaton

Riproponiamo il soggiorno per Cure Naturali in Ungheria, in considerazione della generale soddisfazione sempre riscontrata, soprattutto in relazione alla qualità delle cure e all’ottimo rapporto qualità – prezzo, anche grazie al favorevole cambio €/Fiorino Ungherese.
Lo stabilimento per cure naturali, balneari e termali si trova ad Heviz, presso il Lago di Balaton, dove c’è il più grande bacino lacustre termale d’Europa. Vi si praticano varie terapie, sia tradizionali che moderne, secondo criteri naturali analoghi a quelli suggeriti dalla Medicina Naturale, con applicazioni particolarmente indicate per malattie reumatiche e delle ossa in generale. Abbiamo riscontrato, in diversi anni di frequentazione, diversi casi di miglioramenti clamorosi!
L’ambiente circostante presenta considerevoli attrattive turistiche, con la possibilità di effettuare delle brevi ed anche qualche lunga escursione, organizzate con il nostro pullman che rimarrà al seguito, contribuendo a rendere il soggiorno interessante e piacevole, per il corpo e per lo spirito.

Programma

Giovedì 16 agosto: partenza da Belluno con pullman GT. Pranzo libero e alcune soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo ad Heviz verso metà pomeriggio.

Da venerdì 17 a mercoledì 29 agosto: soggiorno ad Heviz con possibilità di effettuare varie cure naturali ed escursioni locali con il nostro pullman, tra cui un’escursione turistica e culturale guidata di un’intera giornata a Gyor e al Palazzo Hesterhazy, “Versailles ungherese”, nonché una cena in una tipica trattoria ungherese, con musica.

Giovedì 30 agosto: rientro in Italia con pranzo libero e soste ristoro lungo il percorso. Arrivo a Belluno in serata.
Durante il soggiorno sarà possibile assolvere al precetto festivo presso la locale Chiesa Cattolica.

Sistemazione
Hotel HEVIZ – 4 stelle superiore – è aperto dal 1976 e rinnovato nel 2000. Fa parte della rinomata catena internazionale Danubius Hotels.
È collocato centralmente in ottima e tranquilla posizione poco distante dal lago termale.
Dispone di camere con bagno, aria condizionata, TV color, balcone panoramico.
Ristorante con cucina internazionale, tipica e dietetica, con servizio a buffet.
Ciklamen Cafè con intrattenimento musicale.
Danubius Service con programmi di animazione all’interno ed all’esterno.

Fitness e wellness:
Piscina all’aperto (200 mq) con musica sotto l’acqua.
Piscina termale coperta (33° e 37°), piscina (non termale) coperta, piscina termale all’aperto, jacuzzi, bagno turco, bagno d’aria calda, bagno aromatico.
Sauna nel giardino, sedute di yoga e di training autogeno, Qi Gong, ginnastica mattutina ed aqua-gyn, seduta di fitness.

Servizi medici:
Balneoterapia e idroterapia: bagno termale, carboterapia, bagno a getti alternati, stiratura subacquea, fangatura, massaggio subacqueo.
Meccanoterapia: massaggio terapeutico, ginnastica all’aperto, ultrasuoni.
Elettroterapia: bagno completo elettronico, corrente, selettivo, stimolante, ionoforesi, diadinamica,
Fototerapia: raggi infrarossi, solarium, evolite Terapia al campo magnetico ed inalazione
Impacchi speciali: zolfo, ritex ecc.
Trattamenti compresi nel pacchetto: massaggi, fanghi, impacchi (allo zolfo, ecc) elettroterapia, balneoterapia, ossigenoterapia e idroterapia.
Lingua italiana: c’è la disponibilità di più dipendenti dell’hotel, che parlano correntemente la nostra lingua e che potranno quindi coadiuvarci facilmente.

Programma dettagliato in sede




Alta Via di Neves

25-26 agosto 2018

attraverso scenari mozzafiato

Anche quest’anno torneremo di una delle zone più incontaminate dell’Alto Adige, circondata da numerose cime che superano i 3000 metri di altitudine: la Valle dei Molini. Chi ama la natura, i paesaggi incontaminati, immersi nel verde e nel silenzio non può non visitare questa zona! Si tratta di una lunga valle, circa 20 km, laterale della Val Aurina. La valle è definita dal corso del torrente Neves, affluente del torrente Aurino, che da il nome anche al lago artificiale, creato da una diga negli anni ’60, a monte del paese di Lappago. La diga, con i suoi 94,66 metri di altezza, è la più alta dell’Alto Adige, ed è proprietà dell’ENEL.
Siamo circondati dalle Alpi della Zillertal, maestose ed impressionanti, che si ergono dietro il lago.
La Punta Bianca, il Grande Mesule e la Cima di Campo, attirano da sempre, alpinisti e scalatori che si cimentano in arrampicate impegnative, ed escursionisti che, come noi, percorrono l’Alta Via di Neves, che si snoda ai piedi delle Alpi della Zillertal, regalando scorci di vette e viste sul lago.

Programma

Sabato 25 agosto 2018
Ore 6:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco Brunico, Campo Tures, con sosta caffè lungo il percorso. Dalla località di Molini di Tures ci inoltreremo lungo la valle, sino a raggiungere l’ultimo paese, Selva dei Molini, più precisamente alla frazione di Lappago a quota 1436 metri.

Ore 11:00 – Lasciati i mezzi, saliremo attraverso uno dei percorsi definiti “la via dell’acqua” fino a raggiungere il lago di Neves, a quota 1860, in circa 1 ora e mezza. Dopo una sosta per il pranzo, percorreremo il sentiero 26 ed in circa 3 ore raggiungeremo il Rifugio Ponte di Ghiaccio, dove pernotteremo. Si tratta di un rifugio di recente ammodernato (inaugurazione nel 2016) che sorge a quota 2545 metri, bellissima meta d’alta quota nelle Alpi Aurine e Pusteresi, nei selvaggi Monti di Fundres, ai piedi delle vette più alte delle Alpi Noriche.

Domenica 26 agosto 2018
Ore 8:30 – dopo colazione, percorreremo l’Alta Via di Neves, percorso che attraversando prati erbosi, ruscelli di montagna e lastricati di pietra, ci condurrà dopo 4 ore di cammino, al Rifugio Porro, a quota 2420 alle ore 12:30 circa.

Ore 14:00 – dopo un pranzo conviviale scenderemo percorrendo il sentiero 24 fino alla diga e da qui ai mezzi, con rientro previsto in serata a Belluno.

È previsto il pernottamento presso il rifugio Ponte di Ghiaccio; qualora si raggiunga un numero sufficiente di partecipanti (almeno 25) sarà possibile usufruire del trasporto con pullman.

Si tratta di un’escursione ad anello, che prevede un dislivello di circa 1100 metri; non si tratta di una salita “difficile”, bensì di sentieri che permettono un passo cadenzato e non troppo faticoso.

Cartina TABACCO: n. 036 “Campo Tures”
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, ma si richiede passo sicuro ed un allenamento commisurato al dislivello e alla durata dell’escursione..
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura, a partire da sabato 23 febbraio.
Chiusura iscrizioni: ad esaurimento dei posti disponibili.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, anche per motivi meteorologici.

Programma dettagliato in sede




Romantische Straße

4-7 agosto 2018

dove il tempo si è fermato

Percorrendo la famosa Romantische Straße da Füssen a Würzburg (366 km) si va alla scoperta di alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera e anche del Baden-Württemberg. Come le perle su una collana si susseguono paesi romantici, castelli, antiche città con le case a traliccio e circondate dalle mura medievali, chiese di pellegrinaggio barocche e gotiche e monasteri, consentendo al viaggiatore di vedere la ricchezza della storia, dell’arte e della cultura.

Programma

Sabato 4 agosto: Belluno/Fussen/Augusta
Di buon mattino partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Trento, Bolzano, Brennero) con soste di ristoro lungo il percorso, arrivo a Fussen per il pranzo. Nel pomeriggio visita al famoso Castello di Neuschwanstein: vero castello fatato che si leva bianchissimo; è il castello delle favole per eccellenza, fatto costruire dal “re delle favole” Ludwig II di Baviera (1845-1886). Ci troviamo davanti a uno dei castelli più fotografati del mondo, soggetto privilegiato di poster, ispiratore del celebre film d’animazione “La bella addormentata nel bosco” di Walt Disney. Terminata la visita proseguimento per Augusta, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

Domenica 5 agosto: Augusta/Rothenburg/Wurzburg
Prima colazione in hotel e quindi partenza per l’itinerario che si snoda lungo la strada Romantica toccando le cittadine di Nordlinger, Dinkelsbuhl e Feuchtwangen fino a Rothenburg, dove si arriverà per il pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita guidata del centro storico interamente circondato da mura del ‘300/e ‘400, lunghe circa 3,5 km. per gran parte percorribili a piedi e con molte torri e porte. L’immagine della città con le sue case, le chiese e i palazzi è molto omogenea: nessun cartello pubblicitario, nessuna insegna luminosa disturba l’impressione “antica” che viene fatta rispettare con grande rigore. Terminate le visite sistemazione in hotel a Wurzburg, cena e pernottamento.

Lunedì 6 agosto: Wurzburg
Prima colazione, in mattinata visita guidata di Wurzburg la cui fama è dovuta principalmente alla monumentale Residenz, la residenza dei principi-vescovi dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’umanità, all’Università e alla produzione del vino. Il periodo di maggiore gloria e splendore di Würzburg corrisponde al regno dei principi-vescovi della casata degli Schönborn in cui si edificarono splendidi edifici barocchi che ancora oggi rappresentano il vanto della città. I bombardamenti del 16 marzo 1945 distrussero quasi il 90% della città che è ora tornata a splendere. Sosta per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio proseguimento delle visite guidate con Bamberg dove si potrà visitare l’imponente Duomo con i suoi quattro campanili e l’Altes Rathaus (vecchio Municipio), ancorato come una nave in mezzo al Regnitz, uno dei fiumi che attraversa Bamberg. La parte più antica della città sorge su sette colli, ognuno dei quali offre una immagine da cartolina. Terminate le visite rientro in hotel a Wurzburg, cena e
Pernottamento.

Martedì 7 agosto: Wurzburg/Norimberga/Belluno
Prima colazione in hotel e partenza per Norimberga dove all’arrivo si farà la visita guidata del centro storico racchiuso da possenti mura di cinta, erette tra il XIV e il XV sec. lunghe 5 km. Durante la passeggiata si potrà visitare la trecentesca chiesa di St. Martha, che dal 1578 al 1620 fu la sede dei “Maestri Cantori di Norimberga”, e la gotica St. Lorenz, la cui costruzione iniziò nel 1280 per concludersi alla fine del ‘400 con l’aggiunta delle due possenti torri campanarie.
Al termine, partenza per il rientro a Belluno. Soste lungo il percorso per ristoro e per il pranzo LIBERO. Arrivo previsto in tarda serata.

Programma dettagliato in sede




Heviz, terme con gli amici

Heviz è uno stacco di benessere dallo stress quotidiano;

“un’ isola acqueo/fango/sulfurea” situata in una ridente cittadina con il suo interessante lago termale punteggiato da ninfee multicolori.
Oltre; i bei paesaggi del lago Balaton, con la consapevolezza che le proprietà di cui usufruiamo sono il frutto di antichissime attività vulcaniche.
La dimestichezza con la struttura termale dell’hotel (quasi una seconda casa) e con il personale al completo, ci aiutano nel peregrinare tra una cura e l’altra, come tanti fraticelli con il saio bianco ed il nostro “breviario”.
Gli appuntamenti con il tea time, ginnastiche varie, sauna show, acquagym ci impegnano quasi come in uno slalom.
Un bel sole ha favorito le amanti dell’abbronzatura ed il buonumore di tutti.
Complice di rilassamento e beneficio è la compagnia di amici vecchi e nuovi per raccontarsi le novità dell’anno trascorso, i benefici delle cure,
i pareri (e prove…) sui massaggiatori interni ed esterni, la voglia di una passeggiata o biciclettata nei dintorni, un caffè, un mercatino, un ballo una nuotata in gruppo al laghetto di Heviz… e molto altro…

queste righe per un saluto cordiale a tutti, sani!

Tiziana

 

17–31 agosto 2017 - Heviz - Cure naturali in Ungheria    17–31 agosto 2017 - Heviz - Cure naturali in Ungheria




Video Russia




Russia, un paese ancora sospeso tra passato e presente

Commenti di viaggio

A Mosca tra chiese e monasteri. A San Pietroburgo tra dimore regali e dinastie. E sopra la selva di cupole dorate, pinnacoli multicolori e palazzi tinta pastello, un cielo azzurro punteggiato di nuvolette bianche. “Condizione eccezionale per un periodo di così tanti giorni” ci hanno detto. E noi 28 del Ctg ce le siamo godute tutte quelle giornate, insieme con le diverse pennellate dei boschi, dei fiumi e del mare. La tavolozza della Russia che abbiamo visitato un mese fa è stata questa. Splendida!


Il primo impatto è stato con la grande Mosca, luccicante, ancora sospesa tra passato e presente. Poi la nordica San Pietroburgo proiettata verso il futuro; nessuno la chiama più Leningrado, solo in Italia si sente pronunciare questo nome. E in mezzo l’Anello d’Oro dove il tempo s’è preso una pausa e dove le piccole città si gloriano dei loro gioielli pieni di storia.

È un strana sorte quella della Russia: dai grandi fasti ai gradi tonfi. Dall’orgoglio patriottico a una specie di complesso d’inferiorità. Negli ultimi 300 anni della sua storia questo Paese ha sempre avuto uno zar che domina e un popolo che spera. Dai Romanov ai Lenin ai Putin. Ognuno diverso e tutti con un solo dictat: comandare. E con un ricorrente imperativo, unico e differente, sul culto: su le chiese, giù le chiese e di nuovo su le chiese. Ci hanno messo del loro anche le guerre a far piazza pulita di palazzi, monumenti e luoghi di culto. Nel nostro gruppo di turisti da una parte si sente bisbigliare “colpa dei tedeschi” e dall’altra “colpa dei russi”. Di sicuro a colpire se stessi sono stati i sovietici. Ma ecco che è arrivata la terza epoca zarista con il plenipotenziario Putin che, dominato dallo zelo, edifica strade, ponti e grattacieli, rimette in piedi gli antichi palazzi e le cattedrali ed erige centinaia di nuove chiese. Putin capovolge tutto in Russia, dando spazio al capitalismo tanto aborrito dal comunismo e anche facendo del cristianesimo ortodosso la religione di Stato. In quest’ultimo caso credo che la spiegazione più verosimile sia quella di dire a chi ha orecchie: “Alt, qui non si entra!”. Cecenia docet!
Un dato è certo: in questa parte di Russia si lavora e le città sono pulite. A Mosca si è voluto realizzare anche la city: un pugno di grattacieli che messi a confronto con quelli di Dubai (tanto per fare un esempio) fanno tenerezza. Pure San Pietroburgo ha voluto la sua torre, anche se in verità sembra un solitario dito medio alzato nella zona del porto e a poca distanza dai grandi casermoni di epoca sovietica. Maestosi però sono i nuovi lunghi e larghi viadotti e le sopraelevate alla foce della Neva (da pronunciarsi con l’accento, ci è stato detto) sul Golfo di Finlandia.

Le meraviglie in Russia spesso ti tolgono il fiato. Da brividi sono i capolavori dell’Ermitage a San Pietroburgo, come lo sono le stazioni della metropolitana o la Piazza Rossa a Mosca. A farti rimanere a bocca aperta in ogni posto visitato sono le architetture e gli affreschi delle cattedrali, le dimore settecentesche delle zarine, i monasteri dell’Anello d’oro. Ho provato grande emozione nel trovarmi davanti alle sepolture di sommi scrittori e musicisti conosciuti attraverso la letteratura e le note immortali. Profonda commozione invece ha pervaso tutti noi quando, nel monastero di Sant’Eutimio a Suzdal, siamo entrati nel piccolo museo di guerra che custodisce cimeli, foto e scritti da far rabbrividire. È quel che resta dei soldati italiani imprigionati e morti dopo lunghe marce a temperature di oltre 20 gradi sotto lo zero sulla steppa innevata. Ancora tanto raccoglimento e qualche preghiera ci hanno unito intorno alla tomba comune nel bosco dove sono sepolti i nostri connazionali.
Un commento sull’industria del turismo in Russia? C’è ancora tanto da fare, a partire dalla doppia scritta di località, vie, piazze che sia diversa dal cirillico. La cucina? Stendiamo un velo pietoso. Il servizio? Un altro velo.

Maria Zampieri




Mosca, Anello d’Oro, San Pietroburgo

Impressioni di viaggio

Era già buio alle 19,40 quando siamo giunti a Mosca e subito con la guida Pietro siamo partiti per il previsto giro panoramico notturno della città, facendo sosta nella Piazza Rossa tutta illuminata a giorno. Che meraviglia, che gioia, che emozione trovarsi nella bellissima e famosissima piazza dove la Russia sovietica, con Stalin e via via con i suoi successori, voleva mostrare al mondo la sua grande potenza militare.

Ed è con grande interesse e piacere che, nelle giornate successive, abbiamo visitato la città ed ammirato le sue straordinarie bellezze: la cattedrale di San Basilio, il Cremlino, l’incantevole piazza delle cattedrali, dove una formazione di fanti e cavalieri con banda musicale si è esibita in spettacolari evoluzioni, ed inoltre la grandiosa metropolitana, storici palazzi, sontuosi monasteri e tanto altro ancora di questa immensa città (km 44 x 36). Una sera siamo andati a vedere il Balletto, ricco di numerosi ballerini e ballerine che, nei loro suggestivi costumi, si sono esibiti in applauditissime danze, compresa quella acrobatica dei cosacchi.

4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro     4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro

 

 

 

 

 

Allontanandoci da Mosca per circa 230 km in direzione Nord-Est, abbiamo successivamente percorso gli itinerari dell’Anello d’Oro (culla della storia e civiltà russa) attraverso un immenso territorio pianeggiante con boschi e boschetti di pini e betulle, prati e terreni agricoli, dove sorgevano qua e là piccoli agglomerati rurali con le caratteristiche isbe. Abbiamo così visitato le città di Suzdal, un grande museo all’aperto patrimonio dell’Unesco, di Vladimir, importante centro industriale, con l’imponente arco della storica Porta d’Oro, due ricchissime cattedrali ed altre interessanti opere, ed infine la città di Serguiev Posad, anch’essa patrimonio dell’Unesco, dove abbiamo ammirato il grande monastero di San Sergio, ricco di torri, campanili, edifici religiosi con cupole dorate secondo la tradizionale arte russa. A Suzdal siamo entrati in un piccolo cimitero dove sono stati sepolti militari italiani, morti in prigionia durante la Seconda Guerra Mondiale.

4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro     4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro

 

 

 

 

 

Il trasferimento da Mosca a San Pietroburgo l’abbiamo fatto comodamente in treno, percorrendo in quattro ore (19,40 – 23,40) la distanza di 600 Km. Arrivati a destinazione, la nostra guida Maria ci ha accompagnato in albergo, attraversando la città su una lunga e larga strada: la festosa Prospettiva Nevskij. San Pietroburgo è una ridente città sul golfo di Finlandia, con un grande porto, bagnata dal fiume Nevà e da altri minori corsi d’acqua e canali con numerosi ammirevoli ponti di collegamento fra le isole, dove è stata edificata la città fondata da Pietro il grande nel 1703. Essa è pertanto una città moderna con bellissimi palazzi e strade larghe e rettilinee. È anche sede di importanti fabbriche a livello nazionale per mezzi di trasporto, macchine ed attrezzature agricole sempre più richieste, mobilifici etc. E’ inoltre ricca di un grande patrimonio artistico, del quale, a parte il celeberrimo museo di Stato Hermitage, mi piace ricordare le grandiose ed emozionanti cattedrali di Sant’Isacco e della Resurrezione, detta anche Tempio del Salvatore sul sangue versato.
Sia Mosca, con undici milioni di abitanti, che San Pietroburgo, con cinque milioni, sono tenute perfettamente in ordine e pulizia: mai vista una carta sulle strade né una scritta sui muri.

4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro     4 – 12 agosto 2017 - Russia e l’Anello d’Oro    

 

 

 

 

 

Le due guide, Pietro a Mosca e Anello d’Oro e Maria a San Pietroburgo, sono state sempre all’altezza del loro compito per la vasta preparazione professionale e la costante premurosa attenzione. Pietro, un allegro ed estroverso cinquantatreenne era tifosissimo di Putin, possedeva un appartamento a Mosca, dove viveva con moglie e figlio, ed una dacia in campagna: “Ma non per questo sono ricco, come qualcuno di voi mi ha detto, tutti i moscoviti, con rare eccezioni, hanno la dacia. Per noi è una necessità poter trascorrere tanto tempo libero nella quiete della campagna e respirare aria pulita”. Maria non era per nulla tifosa di Putin e non aveva la dacia. Viveva in un appartamento col fratello assieme alla madre che dovevano aiutare economicamente, in quanto percepiva una pensione mensile corrispondente a 150 euro. “Qui i matrimoni durano poco – raccontava tra l’altro – anch’io sono divorziata, felicemente divorziata”, precisava.
Infine, credo che possiamo dire con soddisfazione che abbiamo fatto un gran bel viaggio, lontani dalle nostre case tutti insieme in sana allegria e buon umore. Ancora un grande plauso al nostro Loris, silenzioso accompagnatore, ma sempre concretamente ed efficientemente presente.
Con la speranza di poterci incontrare ancora, rivolgo a tutti un caro saluto.

Gian Paolo Sedda




Foto Russia

Inserite foto viaggio in Russia (4 – 12 agosto 2017)

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Gruppo degli Sfornioi

6 agosto 2017

Verso la Croce della Giovane Montagna

Programma

Ore 7:00 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri in direzione del Passo Cibiana. Lasciate le auto negli appositi spazi a pagamento, siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

Ore 8:30 – Partiremo dal Passo Cibiana a quota 1560 scendendo in direzione del Bar Tabia di Deona e si continua sulla sterrata arrivando subito a un bivio dove si prende a destra in salita seguendo le indicazioni per il la forcella Ciavazole. Si prosegue quindi nel bosco e si giunge quindi al successivo incrocio col sentiero 483 che si supera continuando dritti per la Forcella Ciavazole, che si raggiunge a quota 1990, ove il gruppo B si fermerà. Da qui il gruppo A prenderà il sentiero in salita verso sinistra. Dopo poco meno di 500 metri di ripido percorso si giunge in cresta alla quota di 2170 metri circa, da dove si può godere di un magnifico panorama sugli Sfornioi e la Forcella dei 2 Gendarmi, nonché sulla Triade del Bosconero. Proseguendo la salita della cresta, sempre su ottimo sentiero, in 60 metri circa di dislivello si giunge alla Croce della Giovane Montagna, incredibile punto panoramico a 2230 metri circa, dove il bellissimo prato offre l’occasione per il pranzo al sacco.

Ore 13:00 – si ripercorrerà lo stesso sentiero dell’andata con rientro previsto a Belluno alle 18:00

Dislivello:
per il gruppo A complessivamente circa 700 metri
per il gruppo B complessivamente circa 450 metri

Ore di effettivo cammino:
per il gruppo A 5h 30’
per il gruppo B 3h 30′

Difficoltà: nessuna difficoltà alpinistica. Il sentiero che dalla forcella Ciavazole, per il gruppo A, conduce verso la Croce della Giovane Montagna, richiede pratica della montagna e piede fermo.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1.25.000 – f. n. 025 “Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine”.
Posti disponibili: n. 25
Accompagnatori: Michela Sovilla e Sue Ellen Dal Pont
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota. Per motivi organizzativi, è necessario che le prenotazioni avvengano entro venerdì 4 agosto.

Programma dettagliato in sede

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.




Valbelluna estate 2017

Visite guidate tra storia, arte e natura

 


Sabato 29 luglio

“Echi dal Nord in Val Belluna”

  • Frontin di Trichiana: villa Alpago Novello
  • Col di Mezzo di Limana: villa Sacello Conte-Della Morgia

Ritrovo ore 16 presso Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso villa Alpago Novello


Sabato 5 agosto

“Nuovi utilizzi per antiche residenze”

  • Mier: villa Berlendis Corte Dalla Riva (la Carpenada),
  • Belluno: villa Campana Gerardis Pellegrini e cappella di San Lorenzo

Ritrovo ore 16 presso Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso parcheggio Feinar accanto alla strada d’ingresso al Park Hotel Villa Carpenada


Venerdì 11 agosto

“Miseria e nobiltà: mecenati e avari, patrioti e matti da legare”

  • Belluno: passeggiata fuori e dentro le mura ascoltando storie e storielle di nobili famiglie

Ritrovo ore 17 davanti al Museo di Palazzo Fulcis


Mercoledì 16 agosto

“Miseria e nobiltà: mecenati e avari, patrioti e matti da legare”

  • Belluno: passeggiata fuori e dentro le mura ascoltando storie e storielle di nobili famiglie

Ritrovo ore 20:30 davanti al Museo di Palazzo Fulcis


Lunedì 21 agosto

“Dal Monte di Pietà alle banche moderne”

  • Belluno: testimonianze del mondo finanziario bellunese da palazzo Fulcis a palazzo Doglioni

Ritrovo ore 17 davanti al Museo di Palazzo Fulcis

Visita guidata a numero chiuso (max 50 persone) con obbligo di prenotazione in orario ufficio al 333/9572357


Gli appuntamenti dell’11, 16 e 21 agosto rientrano nell’ambito della rassegna “Ferragosto e Dintorni” organizzata dal Comune di Belluno


AVVERTENZE
La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Latemar

6 agosto 2017

una torre di Pisa naturale

Il Latemar è la regina della Val di Fiemme; grazie alle sue torri bizzarre è un regno unico nelle Dolomiti! Le numerose leggende che accompagnano questi territori sono testimonianza della meraviglia che da sempre incuriosisce coloro che attraversano questi paesaggi, rimanendone affascinati e “stregati”.
La nostra escursione permette di entrare nel “cuore” del Latemar, assaporarne la bellezza e la magia, lasciandoci stupire dalle “bambole di pietra” che incontreremo lungo il nostro cammino!

Programma

Ore 6:30 – partenza dal piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, via Agordo, Passo San Pellegrino, Moena, alla volta del parcheggio posto alla partenza degli impianti di risalita di Predazzo (quota 1035), nei pressi dello stadio del Salto, ove verranno lasciati i mezzi. È prevista una pausa caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – si salirà sulla telecabina che in breve tempo condurrà al Rifugio Gardonè (quota 1606) e da qui con una seggiovia giungerà al Passo Feudo (quota 2175) dando precedenza ai partecipanti del gruppo A, in modo da favorire il loro prosieguo lungo il sentiero.

GRUPPO A
Ore 9:15 – lasciato il Rifugio Passo Feudo si proseguirà per il sentiero 516 in direzione del Rifugio Torre di Pisa. Il tratto iniziale è tutto in salita, dapprima su prati e pascoli e poi su sentiero sassoso, fino a giungere al tratto finale roccioso e ripido, che ci condurrà, dopo un paio d’ore di cammino su un buon sentiero spesso gradinato, al Rifugio Torre di Pisa a quota 2671.
Il rifugio è un punto panoramico d’eccezione! Incastonato nella roccia, questo piccolo rifugio, recentemente ristrutturato, è circondato da una miriade di campanili e pinnacoli, tra i quali appunto la Torre di Pisa. Questo bizzarro monolite dalla forma insolita, deve il suo nome alla pendenza con cui sfida la gravità, e che appunto ricorda la celebre costruzione “che pende” in Toscana.
Il paesaggio è quello di alta montagna, con distese sassose e spazi aperti intorno a noi.

Ore 11:45 – dopo una breve sosta ristoratrice, si proseguirà in quota, mantenendo il sentiero 516, ammirando la Torre di Pisa e la porta del Latemar, fino a raggiungere con uno stretto ed incassato canalino, la forcella dei Camosci quota 2560, uno spartiacque tra la Val di Tires e la Val di Fiemme.
Da qui inizia la nostra discesa, lungo il sentiero 18, su sentiero sassoso e roccioso, una sorta di labirinto racchiuso da guglie e pinnacoli, disseminato da massi disgregati e laghetti glaciali; attraverso questo sentiero, definito “Sagenwanderung – Sentiero delle Leggende”, si proseguirà fino ad incrociare il sentiero 22 che svoltando a sinistra ci permetterà di traversare tutto il fianco ovest del Latemar e in circa un’ora ci riporterà in leggera salita a riprendere il sentiero 516, dal quale si scenderà per riprendere gli impianti che ci riporteranno a Predazzo.

Ore 16:00 – arrivo al Rifugio Passo Feudo e ricompattamento dei due gruppi per la discesa che dovrà tassativamente avvenire prima delle ore 17:00.

GRUPPO B
Ore 9:45 – questo secondo gruppo inizierà a camminare subito dopo il Gruppo A e percorrerà il medesimo itinerario sopradescritto fino al Rifugio Torre di Pisa. Da qui, dopo la sosta ristoratrice, chi vorrà potrà proseguire fino alla forcella dei Camosci, sempre percorrendo il medesimo itinerario del gruppo A (questa estensione del percorso è facoltativa per chi preferisca rimanere al Rifugio Torre di Pisa per ammirare più a lungo il Latemar).

Ore 12:30 – chi avrà raggiunto la forcella dei Camosci rientrerà al Rifugio Torre di Pisa per lo stesso sentiero di andata.

Ore 14:00 – partenza dal Rifugio Torre di Pisa e discesa verso il Rifugio Passo Feudo per lo stesso sentiero di salita.

Ore 16:00 – arrivo al Rifugio Passo Feudo e ricompattamento dei due gruppi per la discesa che dovrà tassativamente avvenire prima delle ore 17:00.

Ore 18:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:30; è prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 900 m. circa in salita e discesa – Gruppo B – 500 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 7.00 – Gruppo B – ore 4.00 (esclusa digressione facoltativa alla forcella dei Camosci).
Difficoltà: Gruppo A – alcuni tratti ripidi, sassosi e rocciosi – Gruppo B – nessuna – itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati.
È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.029 – ‘Sciliar – Catinaccio – Latemar’.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.

Programma dettagliato in sede




Valle Aurina

26-27 agosto 2017

un insolito week-end verso le vette di confine

Andremo alla scoperta di una delle zone più incontaminate dell’Alto Adige, circondata da numerose cime che superano i 3000 metri di altitudine.

La zona appartiene interamente al Parco Naturale delle Vedrette di Ries – Aurina; la ricchezza di ghiacciai e specchi d’acqua a varie altitudini, ha creato in questa zona una susseguirsi di torrenti e ruscelli che insieme a numerose cascate precipitano letteralmente verso valle. Originariamente la ricchezza di questa valle derivava dalla presenza delle miniere, ma oggi è il turismo a portare un grande slancio economico alla zona. I primi a visitare la Valle Aurina furono proprio gli amici e conoscenti dell’allora proprietario della miniera, il conte Sternbach. Grazie a loro, la località di Cadipietra divenne luogo di vacanza nel XVII e XVIII secolo.
Successivamente, nel 1870, vennero istituite le prime guida alpine e vennero edificati i primi alberghi; successivamente i primi rifugi e i sentieri di alta montagna. Dopo gli inevitabili problemi legati alle due guerre ed al faticoso processo di ripresa economica, ora la valle si presenta come indiscussa regina di un turismo sia estivo che invernale, ma anche un luogo di cultura, benessere e salute. Vanno ricordati: il castello di Tures, i numerosi musei (dei minerali, dei presepi, dell’estrazione del rame,…) e il centro climatico di Predoi.

Programma

La nostra proposta parte da Casere (Kasern) frazione estrema di Predoi

Sabato 26 agosto 2017
Ore 6:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pullman, via Arabba, Corvara e Brunico, Campo Tures, con sosta caffè lungo il percorso.

Ore 11:00 – Arrivo a Kasern (quota 1600). Da qui si sale attraverso la valle Rossa, una delle più belle vallate che si snoda tra ponti di legno, ingressi delle miniere e cascate.
Il sentiero 11 porta fino alla malga Rotalm (quota 2116, ottimo punto di ristoro dove consumeremo il pranzo al sacco o in malga); da qui si apre una magnifica conca valliva glaciale e il paesaggio diviene incantevole; al termine della conca, il percorso diventa ripido e sassoso fino a raggiungere (in circa 4 ore) il rifugio Giogo Lungo.
È previsto il pernottamento presso il rifugio Giogo Lungo, quota 2603. È un nido d’aquila posto sotto il Pizzo Rosso (quota 3495). Impossibile descrivere un tramonto visto da quassù, in un luogo incontaminato dove il tempo si è fermato (i cellulari non prendono ed è presente un vecchio telefono con cornetta grigia all’interno del rifugio). Si è circondati da cime imponenti e la vista spazia senza confini.

Domenica 27 agosto 2017
Ore 8:30 – dopo la colazione, scenderemo attraverso la maestosa Windtal (Valle del Vento) attraverso il sentiero 12. Il vento che scende dai Tauri ha modellato questa valle con scenari aspri e taglienti, che molto si diversificano dalla Valle Rossa che abbiamo visto il giorno precedente. Siamo nel regno delle marmotte, incontrastate regine che curiosamente accolgono i turisti.

Alle ore 12 circa, giunti alla chiesetta Santo Spirito, che potremo visitare, faremo una breve tappa in uno dei ristori della zona di Kasern e da qui si proseguirà, con tappa intermedia per la visita al Castello di Tures (Taufers) e rientro previsto in serata.

 

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede