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Sri Lanka

tra natura, templi e cortesia

Piovve, spesso piovve, fortissimamente piovve. È stato così per i primi giorni. Poi, un po’ alla volta il monsone si calmò. Comparvero sprazzi di cielo sempre più ampi e il sole ci permise di vedere i paesaggi e i monumenti dello Sri Lanka nei loro colori e nella loro bellezza. Su tutto la figura di quel Budda che in questo paese è venerato sì, ma non adorato come in altri del Sudest asiatico.

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Portogallo

Pensieri sparsi

  • Vittorio Hugo e Angelo, due diciassettenni. Pantomima dall’orlo del ponte sul fiume Douro a Porto, poi tuffo di 30 metri davanti a una folla di turisti incuriositi. Un’immagine di popolo che rinverdisce l’intrepida e spettacolare temerarietà degli storici navigatori portoghesi, della cui memoria l’attuale Portogallo è tuttora permeato: monumenti, storia, religione, turismo, sport… e di cui Ronaldo CR7 è l’indiscusso protagonista.

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Viaggio in Etiopia

La valle dell’Omo

Breve riflessione

Oggi riguardavo le foto e mi sono detta : “Sto rivedendo il nostro album di famiglia” perché noi veniamo da lì, da quelle terre dove è stata ritrovata Lucy ed altri ominidi, tutti nostri parenti evolutivi.
Ed è dalla Rift Valley che è iniziata la migrazione che continua e continuerà perché l’uomo è “migrante” per sua natura.

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Sabatambientali

autunno 2018

Il ciclo autunnale dei Sabatambientali, organizzato dal CTG, si è svolto regolarmente a cavallo di settembre e ottobre, sfruttando giornate quasi estive.
Con la prima uscita sabato 29 settembre ci siamo recati a Feltre a visitare il nuovo Museo Diocesano sito in Via Paradiso. Ad accoglierci la dott.ssa Tiziana Conte, curatrice del Museo, che ci ha accompagnato di sala in sala, illustrandoci con competenza e passione i vari pezzi esposti e i locali finemente affrescati, riservandoci qualche curioso aneddoto sul lavoro di recupero e restauro di alcune opere d’arte. L’ala nuova, recentemente restaurata, ha affascinato tutti i presenti e suggestivo è stato il colpo d’occhio verso Feltre affacciandosi dalle finestre.

Sabatambientali autunno 2018

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Etiopia 2018

La nostra grande avventura nella Valle dell’Omo

LORO
“Popoli della Valle dell’Omo, dove tutto è iniziato” recitava il titolo del viaggio in Etiopia. Io dico: dove tutto è rimasto lì nella notte dei tempi. Dal canto mio credo di aver scoperto il “buco nero” dell’Africa. In tutti i sensi. Un buco dal quale quelle popolazioni faticano ad uscire perché legate a tradizioni ancestrali condite con un intruglio di magia, religiosità e tradizioni varie; un buco dove si frustano le donne forse per puro predominio maschile e dove queste vittime si beano di ferite sanguinanti e di piaghe virulente che esibiscono con chissà quale orgoglio anche quando diventano orribili cicatrici sulla schiena; un buco dove il giovane maschio è sottoposto a iniziazione col rischio di essere espulso a vita dalla società se non riesce a saltare su un palcoscenico fatto di schiene di tori, anzi di zebù, frastornati da chiassosi balli e schiamazzi tribali; un buco dove le donne per essere più belle si massacrano il labbro per inserirvi un piattello sempre più grande e sempre più pesante.

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Normandia e Bretagna

tra luoghi pittoreschi, scogliere e maree

Mamma mia che viaggio!!! Se dovessi ripensare a tutto quello che ho visto e ascoltato dalle guide che ci hanno accompagnato lungo questo itinerario, rischierei sicuramente di fare una confusione madornale! Allora chiudo gli occhi e rivedo ciò che mi ha maggiormente colpito e che è rimasto impresso nella mia mente. Subito inizia a scorrere una serie di immagini che si susseguono rapide come i fotogrammi di una pellicola.

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Poffabro 🗓

11 dicembre 2018

Presepe tra i Presepi

Sono i numerosi presepi che trasformano ogni anno in un imperdibile museo all’aperto Poffabro, uno dei borghi più belli d’Italia, un vero gioiello dell’architettura friulana di montagna. Passeggiando tra i vicoli e le viuzze, curiosando dentro i cortili ed osservando i caratteristici davanzali delle finestre, si potranno ammirare innumerevoli presepi realizzati da mani giovani e da mani più esperte o semplicemente da chi vuole mettere alla prova la propria creatività.
Il tutto si snoda in una suggestiva ambientazione, quasi fiabesca, con decorazioni di frutta, fiori e legno, musiche natalizie e luci soffuse, capaci di incantare ogni anno oltre ventimila visitatori e trasformare il paesino, adagiato dolcemente sulle falde del monte, in un presepe anch’esso.

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