Sebastiano Ricci e i grandi del ‘700

Sebastiano Ricci nasce a Belluno nel 1659 ed inizia la sua formazione artistica a Venezia, dove morì il 15 maggio 1734.

Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo.
Attivo nei principali centri artistici italiani ed europei, in particolare a Venezia, inaugurò un tipo di pittura chiara e luminosa, dall’impianto compositivo scenografico.
Nel 1680 si trasferì in Emilia, prima a Bologna e poi a Parma dove rimase al servizio di Ranuccio Farnese. La formazione sulla grande pittura emiliana del Seicento costituisce una componente fondamentale delle sue opere di questo periodo. Inviato a Roma, ebbe modo di studiare anche i grandi maestri romani arricchendo così la sua cultura figurativa.
Nel 1702 è a Vienna, dove affresca il Palazzo di Schönbrunn, e poi tra 1706-1707 è a Firenze per decorare Palazzo Marucelli. Questa dimensione europea e la sua vasta cultura figurativa ne fanno uno dei cardini del rinnovamento della pittura a Venezia agli inizi del XVIII secolo, quando realizza capolavori come le tele di San Marziale e la pala per San Giorgio Maggiore.
Tra il 1712 e il 1716 è in Inghilterra e negli anni seguenti, ormai all’apice della fama, realizza numerose opere per il Palazzo Reale e il Castello di Rivoli a Torino.
Il famoso ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole al Museo Fulcis, capolavoro tra i più alti di Sebastiano Ricci, viene messo a confronto con i grandi del Settecento che di Ricci furono veri e propri rivali, o che dalla sua opera furono influenzati.

Il CTG propone ai soci visite guidate per ammirare ed apprezzare il pittore
Informazioni e prenotazioni in Sede

Mercoledì 15 maggio – ore 15:30
Sabato 18 maggio – ore 10:00
Mercoledì 22 maggio – ore 15:30
Sabato 25 maggio – ore 10:00