Pasqua nel Ducato 🗓

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29 marzo – 3 aprile 2018

tra l’Appennino e il Po

Parma è una delle città più belle d’Italia. E lo sa. Basta vedere con quanta cura riesce a mantenere quell’aria da “piccola capitale”. E’ un luogo che appaga tutti i sensi ed esprime una raffinata gioia di vivere. Non è un caso che sia la capitale della musica e della buona gastronomia! E non è neppure un caso che Maria Luigia d’Asburgo, dopo aver vissuto nelle più scintillanti corti d’Europa, una volta arrivata qui, nel 1816, se ne sia innamorata e non l’abbia lasciata più.
“Piacenza è terra di passo”, scriveva Leonardo da Vinci nel Codice Atlantico. La città infatti ha una collocazione unica, al crocevia tra quattro regioni, adagiata sulle rive del Po e circondata dagli Appennini. Colonia romana, poi importante centro medievale, fu da sempre una sosta ideale nel passaggio di principi e pellegrini, crociati e templari, commercianti ed artisti. Ed è appunto come “crocevia di culture” che la città ha presentato la propria candidatura a Capitale Italiana della Cultura per il 2020.
E intorno? Un tripudio di castelli, rocche, regge, borghi e fortezze: per questo il territorio del Ducato viene chiamato “la valle della Loira” italiana; pievi e abbazie, pietre miliari delle antiche strade dei pellegrini (la passeggiata di 273 metri sui ciottoli del Ponte Gobbo di Bobbio, più che un’attività fisica, è una vera esperienza mistica); il fascino di paesaggi un po’ nascosti in cui la natura ancora prevale, come la Val Trebbia.
Il tutto immerso in un territorio pieno di incanto, cucito di vigneti e ricco dei sapori della tradizione contadina- i formaggi e i salumi, i vini e i funghi- lavorati da mani sapienti, al punto da meritarsi l’onore di musei dedicati al cibo ed una fama mondiale.

Programma

Giovedì 29 marzo: le rocche di Fontanellato e Torrechiara
Di buon mattino, partenza da Belluno, p.le Stazione, via Ponte Alpi e autostrada, con destinazione la zona di Parma. In mattinata visita guidata della rocca di Fontanellato, che sorge al centro di un borgo d’impianto medioevale. Edificata dalla famiglia Sanvitale, con tanto di fossato, merlature e poderose torri angolari, conserva sale arredate e gli affreschi- capolavoro del Parmigianino. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio visita di Torrechiara, uno tra i più suggestivi e meglio conservati esempi di architettura castellare italiana, a cui si aggiungono veri e propri tesori all’interno, tra cui la Camera d’Oro, ispirata all’amor cortese. Terminata la visita, sosta ad un prosciuttificio con degustazione e possibilità di acquisto. In serata trasferimento a Parma e sistemazione in hotel nelle camere prenotate, cena e pernottamento.

Venerdì 30 marzo: Parma, la capitale del Ducato
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e per l’intera giornata visita guidata della città di Parma, ricca di chiese ed edifici nobiliari. Nel cuore pulsante della città, la piazza della Cattedrale, visiteremo il Duomo e il Battistero, due costruzioni di grande bellezza; inoltre, fra l’altro, Teatro Farnese e Santa Maria della Steccata. Sosta per il pranzo in ristorante in corso di visite. Al termine, rientro in hotel, cena e pernottamento.

Sabato 31 marzo: da Parma a Piacenza, tra borghi arroccati
Prima colazione in hotel e partenza per Vigoleno, certificato tra i Borghi più belli d’Italia, che colpisce per l’integrità del sistema difensivo: visita del borgo, racchiuso entro imponenti mura merlate, e del mastio. Sosta per il pranzo in ristorante e nel pomeriggio trasferimento a Castell’Arquato, intatto agglomerato medievale arrampicato su una collina, che rivela alla sommità i suoi gioielli più significativi: la rocca Viscontea, la Collegiata, il Palazzo del Podestà. Terminate le visite, sistemazione in hotel a Piacenza, cena e pernottamento.

Domenica 1 aprile: Piacenza
Prima colazione in hotel, incontro con la guida e visita di Piacenza, città d’arte con una storia millenaria alle spalle ed un ragguardevole patrimonio artistico. L’itinerario di visita toccherà Piazza Cavalli, il Palazzo Gotico, Palazzo Farnese e, tra le molte chiese che sorgono in città, la Cattedrale romanica e San Savino con uno straordinario pavimento musivo. Nel corso delle visite, sosta per il pranzo di Pasqua in ristorante.
Durante la giornata, è prevista la possibilità di partecipare alla Santa Messa.

Lunedì 2 aprile: lungo la Val Trebbia
Prima colazione in hotel e partenza per un’escursione in Val Trebbia, nel cuore delle colline piacentine, famose per la loro enogastronomia. Attraversando suggestivi paesaggi naturalistici si raggiungerà Bobbio, che possiede il titolo di città fin dal 1014, conferito con bolla imperiale da Federico II. Nell’alto Medioevo fu una delle principali sedi della cultura religiosa in Italia e centro cosmopolita di arte, cultura e scienza. Il borgo, fatto di strette viuzze, case in sasso e palazzetti signorili, è cresciuto intorno alla grande abbazia di San Colombano (che visiteremo) ed è dominato dal Castello Malaspiniano, ma l’icona per eccellenza di Bobbio è il Ponte Gobbo, o Ponte del Diavolo, che supera il Trebbia con undici arcate diseguali e sbilenche. Pranzo in ristorante nel corso delle visite. In serata rientro a Piacenza, cena e pernottamento.

Martedì 3 aprile: il borgo di Grazzano Visconti e Fidenza
Prima colazione in hotel e trasferimento a Grazzano Visconti. All’arrivo, visita libera del suggestivo borgo neomedioevale realizzato agli inizi del 1900 dal Duca Giuseppe Visconti di Modrone intorno all’antico castello, con raffinato gusto scenografico e grande ricercatezza nei particolari e nelle decorazioni, nell’intento di ospitarvi i migliori artisti ed artigiani del territorio. Diverse botteghe artigianali operano ancora. Trasferimento a Fidenza. Sulla via dei pellegrini medioevali, per una breve visita al grandioso Duomo romanico. Dopo il pranzo in ristorante, partenza per il rientro a Belluno, con soste di ristoro ed arrivo previsto in serata.

Programma dettagliato in sede

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