Padova 🗓

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20/02/2018

La città ‘dotta’

Un viaggio tra passato e presente, tra la storia millenaria, le tradizioni e l’arte: questa è Padova.
È anche la città della scienza che si sviluppa tra le antiche mura della sede universitaria del Palazzo del Bo.
Una città che di giorno si offre al visitatore con le sue strade, piazze affollate e tanta voglia di vivere. Mentre di notte assume un carattere più romantico e suggestivo.
Una città che sa sempre raccontare storie bellissime, basta saperle ascoltare…

Programma

Ore 7:00 – partenza da Belluno (p.le Stazione) via Ponte nelle Alpi (autostrada). Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato di comunicarlo in Sede.
Arrivo a Padova, ed inizio della visita (con guida) del Palazzo del Bo, sede universitaria. Un ateneo prestigioso che ospitò personaggi illustri, come Galileo, Copernico, Papa Sisto IV, Stefan I Bathory (re di Polonia), Ippolito Nievo, Giovanni Battista Morgagni (fondatore dell’anatomia patologica) e William Harvey (che con quanto appreso nel corso dei suoi studi a Padova scoprì la circolazione del sangue).
L’Università di Padova è una delle più antiche del mondo (la seconda in Italia dopo Bologna), Palazzo Bo divenne sede dell’Università a partire dalla fine del XV sec.
Di grande interesse architettonico è il Cortile Antico (metà del ‘500) di Andrea Moroni, mentre eccellenze storiche sono la Sala dei Quaranta, dove si conserva la cattedra di Galileo che insegnò a Padova dal 1592 al 1610, l’Aula Magna, ricca di stemmi e di decorazioni ed il celebre teatro anatomico di G. F. d’Acquapendente, il più antico teatro anatomico stabile del mondo (1594).

Pranzo LIBERO

Nel pomeriggio visita al Castello del Catajo. Costruito per volere di Pio Enea degli Obizzi, inventore dell’obice, in soli tre anni (1570/1573), il Castello celebrava la gloria della famiglia. Di dimensioni imponenti, è un monumentale edificio di 350 stanze, considerato la reggia dei Colli Euganei, il Castello è scavato nella roccia del colle che lo sovrasta, come è possibile osservare percorrendo le scale che conducono al piano nobile. Al suo interno conserva un importante ciclo di affreschi realizzati da G.B. Zelotti, allievo del Veronese. A circondare il Castello una serie di parchi tra cui “Il Parco delle Delizie” (o parco principale) ricco di specie botaniche, tra cui i primi esemplari di magnolia e sequoia importati dall’America.

A fine visita – partenza per Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede

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