21 novembre 2010 Venezia - festa di Santa Maria della Salute
La Festa della Salute è sicuramente quella dall'impatto meno "turistico", e che evoca un sincero sentimento religioso popolare. Anche questa festività, come quella del Redentore, ricorda un'altra terribile pestilenza, quella del biennio 1630/31, e il conseguente voto pronunciato dal Doge per ottenere l'intercessione della Vergine. A tutt'oggi migliaia di cittadini sfilano il 21 novembre davanti all'altare maggiore dell'imponente Chiesa della Salute a perpetuare il secolare vincolo di gratitudine che lega la città alla Vergine Maria. Nel 1630, più di mezzo secolo dopo la terribile pestilenza del 1575/77, il morbo si abbatte nuovamente su Venezia. Il doge fa voto di erigere una chiesa intitolata alla Salute, chiedendo l'intercessione della Vergine per porre fine alla pestilenza. La progettazione fu affidata al giovane architetto Baldassarre Longhena. Il suo progetto rispondeva alle esigenze di grandiosità richieste dalla Serenissima: una chiesa che doveva esaltare la Vergine e al tempo stesso la Repubblica. La basilica fu consacrata nel 1687. Ogni anno, per la festività della Salute, viene costruito un ponte provvisorio su barche che attraversa il Canal Grande e collega la zona di San Moisè e S. Maria del Giglio (sestiere di San Marco) con la basilica del Longhena (Sestiere di Dorsoduro) per consentire il passaggio della processione. Decine e decine di migliaia di persone si recano in pellegrinaggio a rendere omaggio alla Madonna e ad accendere un cero affinché interceda per la loro buona salute.
PROGRAMMA
Ritrovo dei partecipanti davanti alla Stazione Ferroviaria di Belluno, tempo a disposizione per acquistare il biglietto, che è individuale. ore 6,04 - partenza con il treno per Venezia (via Conegliano).
ore 8,05 - arrivo a Venezia ed imbarco su una motonave, che abbiamo prenotato, e che ci porterà a Fusina in tempo utile per prendere il battello ed iniziare la navigazione panoramica verso Venezia attraverso il canale Vittorio Emanuele e il Canale della Giudecca. Durante la navigazione verrà servita la colazione/buffet (caffè/the o cappuccino,brioches e biscotti).
ore 10,00 - sbarco ai Gesuiti e passeggiata fino alla Basilica della Madonna della Salute, grande tempio votivo progettato da Baldassarre Longhena per la cessazione della terribile pestilenza del 1630/31. All’interno mille suggestioni attendono il visitatore: la monumentalità dell’edificio a pianta ottagonale, i giochi prospettici, l’altare maggiore capolavoro di Le Court nel cui centro è incastonata l’icona della Madonna della Salute. A causa del continuo svolgimento delle Messe, non si potrà effettuare la visita guidata agli interni della Basilica che la guida presenterà all’esterno. Si raggiungerà poi la Scuola Grande dei Carmini, magnifico edificio rivisitato dal Longhena; all’interno si potranno vedere le magnifiche decorazioni pittoriche di Giambattista Tiepolo nei bei stucchi di Abbondo Stazio e le struggenti tele monocrome di Giovanni Bambini.
ore 13,00 – pranzo di pesce a bordo della motonave (aperitivo Bellini alla frutta, antipasto di gamberetti ed alici marinate, pasta alla marinara, fritti misti vari, contorno, vino e acqua a volontà, frutta e caffè. Per coloro che non mangiano pesce, previo avviso al momento dell’iscrizione, ci sarà la possibilità di avere carne. Nel pomeriggio visita all’isola di Murano, famosa per la lavorazione del vetro soffiato, si potrà entrare in una fornace e vedere i maestri vetrai al lavoro e poi si visiterà la chiesa dei Santi Maria e Donato, custode di antichi mosaici veneto-bizantini e di uno struggente Cristo in vetro.
ore 16,00 – imbarco per la navigazione di ritorno a Fusina e alla Stazione Ferroviaria; quindi partenza con il treno delle 17,36 da Venezia (via Conegliano) per il rientro a Belluno, dove l’arrivo è previsto alle ore 19,40.
Programma dettagliato in sede
|