Corso di storia

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XVII edizione del corso di storia e cultura localiduomo_bl
Umanesimo e Rinascimento

Cultura e vita quotidiana nel Rinascimento bellunese

Il programma di quest’anno approfondisce alcune tematiche emerse nella trattazione degli argomenti del corso precedente, riguardanti i protagonisti bellunesi del Rinascimento italiano e inoltre completa il quadro della cultura rinascimentale nel nostro territorio, con uno sguardo alla letteratura, alle arti figurative e …alla coltivazione del fagiolo.

L’ interesse suscitato dalla figura di Andrea Alpago Novello, medico e arabista, formatosi a Padova, traduttore e ‘correttore’ del famoso codice di Avicenna e la curiosità per l’opera del canonico Giovanni Battista Castrodardo, a sua volta traduttore del Corano di Maometto, hanno suggerito l’idea di approfondire l’atmosfera creatasi in Italia prima e dopo il Concilio di Trento che, con la dottrina della Controriforma, ha influito in modo determinante su molte espressioni della cultura del tempo dall’orientamento religioso, alle lettere , alle scienze, alle arti figurative.

In quest’ottica, Don Claudio Centa, esperto di Storia della Chiesa, parlerà di eresia, Franca Cosmai dell’esistenza e dei caratteri assunti dalle Confraternite, disseminate numerose sul nostro territorio, Giorgio Reolon si occuperà di illustrare i caratteri della pittura postriformista, presentando le opere di Nicolò de’ Stefani, Cesare Vecellio, Frigimelica il Vecchio e Monica Frapporti presenterà i risultati di una singolare ricerca che ha portato all’individuazione a Belluno di una legatoria, la cui attività sottolinea l’importanza che l’editoria aveva assunto soprattutto a Venezia, ma anche la diffusione del libro stampato nelle nostre zone.
Francesco Piero Franchi dedicherà la sua attenzione al poeta Bartolomeo Cavassico, che ha coltivato, in lingua bellunese, il genere della “ favola pastorale”tanto in voga in tutte le corti.
Concluderà gli interventi Marco Perale che si occuperà di un’opera “ minore “ di Pierio Valeriano il ‘De milacis cultura’, il primo testo europeo dedicato al fagiolo, scritto in latino, la lingua d’uso tra i dotti del tempo.
Scopriremo nel dettaglio come il fagiolo sia giunto in Italia e abbia trovato in Val Belluna, fin dal ‘500, terreno adatto alla sua coltivazione, determinando alcuni aspetti della cultura materiale legati all’alimentazione che ci caratterizzano ancor oggi.
La serie dei sei appuntamenti , verrà preceduta da un incontro aperto anche ai non iscritti, durante il quale verrà presentata un’interessante ricerca sulla storia e la cultura del territorio di Sospirolo.
L’opera dal titolo ‘L’oro di Cornia- La natura e gli uomini nel paesaggio delle masiere di Vedana’, contributo di parecchi esperti in vari campi, per metodo di indagine, uso delle fonti, analisi antropologica, precisione dei dati, è un esempio concreto della inesauribile ricchezza di risorse del nostro territorio, la cui conoscenza è indispensabile per poterlo abitare in maniera consapevole.
E acquisire questa consapevolezza, con strumenti idonei è anche la principale finalità dei nostri incontri.
Appuntamento quindi per giovedì 4 febbraio 2016, alle ore 17.45 presso la Sala Bianchi in viale Fantuzzi, 11.

XVII edizione del corso di storia e cultura locali – Programma

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