Lo statuto

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STATUTO DEL CENTRO TURISTICO GIOVANILE

Approvato dal XV Congresso Nazionale di Verona, 30 maggio – 2 giugno 2014
Registrato presso l’ Agenzia delle Entrate, Direzione Provinciale I di Roma,
Ufficio Territoriale di Roma 1 Trastevere, al n. 11785, Serie 3, in data 8 Luglio 2014

PRINCIPI GENERALI
Art.1 – Finalità.
Il Centro Turistico Giovanile (CTG) è un’ Associazione senza scopo di lucro, retta da norme statutarie e regolamentari ispirate al principio di partecipazione all’attività associativa da parte di chiunque, in condizione di uguaglianza e di pari opportunità, senza discriminazioni di alcun tipo. L’Associazione ha struttura democratica ed opera attraverso propri autonomi organismi centrali e periferici su tutto il territorio nazionale, promuovendo la partecipazione dei soci ad ogni livello.
Il CTG promuove e realizza un progetto educativo e di formazione integrale della persona, attraverso momenti di crescita, di impegno e di aggregazione sociale, ispirandosi alla concezione cristiana dell’uomo e della vita, nel servizio alle persone e al territorio.
Agisce nell’ambito del turismo giovanile e sociale, della cultura e dei beni culturali, dell’ambiente e del tempo libero, avvalendosi del metodo dell’animazione e rivolgendosi a tutte le fasce d’età, in particolare a quelle giovanili.
Il CTG è riconosciuto dal Ministero dell’Interno come Ente Nazionale con Finalità Assistenziali ed è altresì iscritto al Registro Nazionale delle Associazioni di Promozione Sociale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Art.2 – Strumenti.
Il CTG per conseguire le proprie finalità opera attraverso:

  1. la promozione e l’attuazione di un turismo giovanile, sociale e culturale in ogni sua forma, finalizzato alla promozione umana e con caratteristiche di responsabilità, sostenibilità e solidarietà;
  2. gli scambi giovanili e culturali, nazionali e internazionali; la gestione diretta o l’adesione di centri vacanza, case per ferie, alberghi, campeggi, rifugi, villaggi turistici, ostelli, case dello studente, centri di ospitalità, case per ritiri spirituali, case di accoglienza, mense, spacci, bar, circoli e altre strutture di tipo ricettivo e ricreativo;
  3. la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente, dei beni naturali e del patrimonio paesaggistico, monumentale, artistico e culturale, sia laico che religioso, anche con le attività di animazione culturale e didattica ambientale per il mondo della scuola e della società; previa iscrizione al relativo Albo Nazionale, il CTG in ambito ambientale può svolgere anche attività di Protezione Civile;
  4. l’affidamento, la gestione, la conduzione, l’organizzazione, la valorizzazione, la diffusione, la promozione e quant’altro di aree, siti, monumenti, edifici, mostre, musei, installazioni e beni vari, sia materiali che immateriali, di carattere archeologico, storico, memoriale, artistico, letterario, religioso, scientifico, naturalistico, culturale nel senso più esteso, di proprietà sia pubblica (Stato, Regioni, Province, Comuni o altri Enti) che privata, in Italia e all’Estero;
  5. la formazione generale dei dirigenti, dei soci e di tutti i cittadini; la formazione specialistica di animatori, di guide, di accompagnatori e di altri profili nel settore turistico, ambientale, culturale, sociale e religioso;
  6. la collaborazione con la scuola sia per l’educazione degli studenti, sia per l’aggiornamento dei docenti;
  7. le attività di informazione e comunicazione, anche gestendo direttamente iniziative editoriali, sia di tipo tradizionale che multimediale o sulla rete;
  8. le attività del tempo libero, culturali, teatrali, musicali, artistiche e di espressione della libera creatività umana;
  9. le attività educative e ludico-ricreative, comprese quelle motorie e sportive dilettantistiche e non professionali;
  10. tutte le altre attività, in linea con i valori e i principi associativi, utili a raggiungere le finalità e gli scopi del CTG.

Per perseguire i propri obiettivi il CTG può istituire forme organizzative varie; può aderire ad altre entità associative, italiane ed estere, con accordi di collaborazione, di rappresentanza, di riconoscimento reciproco, di scambio di servizi e attività. Le forme di adesione al CTG delle strutture di cui al punto b) o di altre realtà associative ed organizzative sono determinate dalle norme regolamentari.

Art. 3 – I Soci.
Sono soci del CTG tutte le persone fisiche che ne accettano liberamente i valori, gli scopi, le finalità e l’organizzazione espressi dallo Statuto e dai Regolamenti, partecipando alla vita associativa secondo le possibilità di ognuno.
La qualifica di socio è concessa su domanda, senza alcun tipo di discriminazione, dall’Associazione Nazionale, direttamente dalla Presidenza o tramite ogni realtà associativa a ciò delegata, oppure in seguito ad accordi interassociativi nazionali o internazionali.
Con l’attribuzione della qualifica di socio, comprovata dal possesso della tessera, gli aderenti acquisiscono tutti i diritti e doveri dei soci, tra cui quelli di essere mossi da spirito di solidarietà verso tutti, di contribuire al finanziamento dell’Associazione, di osservarne le norme statutarie e regolamentari, nonché le decisioni e deliberazioni assunte dai relativi organi sociali.
La mancata concessione della qualifica di socio deve essere motivata in forma scritta e contro tale decisione può essere fatto ricorso al competente Collegio dei Garanti che deciderà in merito.
Si perde la qualifica di socio per dimissioni scritte, per morte o in seguito a provvedimento disciplinare.
Anche avverso i provvedimenti disciplinari è ammesso il ricorso al Collegio Nazionale dei Garanti che deciderà in merito.
Il mancato versamento delle quote sociali stabilite determina la sospensione dalla vita associativa sino a regolarizzazione delle stesse.
E’ compito del Consiglio Nazionale individuare e stabilire categorie specifiche di soci, in base all’età o alle attività svolte nel CTG o ad altre condizioni, nel rispetto di una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo.
È espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 4 – Il voto.
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto, attivo e passivo, purché in regola con il versamento delle quote sociali.
Ad essi compete eleggere gli organi direttivi, nonché approvare e modificare lo Statuto.
L’esercizio elettorale è libero, rispondente al principio del voto singolo, e viene democraticamente disciplinato da apposite norme regolamentari.
Le convocazioni degli organi associativi devono essere fatte dal rispettivo Presidente, nei tempi previsti dal regolamento e in forma scritta, intendendosi per tale sia la tradizionale forma cartacea, per invio postale o per affissione, sia quella telematica, a mezzo posta elettronica o sul sito internet dell’Associazione. Sempre in tali forme scritte sono comunicati ai soci anche gli atti e le deliberazioni di loro pertinenza.

Art. 5 – Prestazioni dei Soci.
L’Associazione si avvale delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri soci per il perseguimento dei fini istituzionali. Il CTG può, inoltre, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo a propri associati.

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