Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco

8 settembre 2019

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n 2.

Programma

ore 6:30 – partenza in pullman dal piazzale della Stazione di Belluno con pullman si prosegue via Agordo sino al Passo Gardena. È prevista una pausa caffè lungo il percorso

ore 9:00 – arrivo a Passo Gardena (2120 m). Scesi dal pullman ci si incammina per il sentiero Alta Via n 2 sino a raggiungere il Rif. Jimmy (2222 m) per proseguire, sempre su n 2, verso Forc.lla Cier (2469 m) e di seguito alla Forc.lla de Crespena (2528 m). Si lascia il sentiero n 2 e si proseguire su segnavia n 2A per raggiungere Sas Ciampac (2672 m). Per ghiaioni e roccette, dopo essere tornati sul sentiero n 2, si giunge alla For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m) e si prosegue per giungere alla meta: Rif. Puez (2475 m).
Dopo aver pranzato ci si incammina per la via del ritorno. Si riprende il n 2 fino a For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m), si devia per seguire il sentiero n 4 attraversando L’Val (2104 m) sino ad imboccare il sentiero n 4A e scendere verso Malga Edelweiss (1997 m) e di qui sino a Colfosco (1650 m) dove troveremo il pullman.

ore 16:30 – partenza da Colfosco per il viaggio di ritorno a Belluno

Dislivello: in salita mt. 700 – in discesa mt. 900
Difficoltà: è richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Tempo di percorrenza: 6.5 ore – Distanza Stimata: Km 12
Riferimenti: Carta Tabacco n. 07 Alta Badia – Arabba – Marmolada
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Antonella Dalle Grave  (cell. 347 7455868) e  Gianna Trevisan (Cell. 373 5101875).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro martedì 3 settembre con il versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Mont Alt de Framont

25 agosto 2019

Il sottogruppo del Framont, protuberanza verso la vallata agordina delle Moiazze, è la montagna che incombe con grandi pale rocciose alle spalle di Agordo caratterizzandone il profilo cittadino. È montagna profondamente legata al lavoro negli alpeggi, nelle malghe e nei boschi di Agordo.
La cima più alta è La Stia de Framont (2.294), ma il Mont Alt de Framont (2.180), con la sua grande Croce che domina Agordo, è maggiormente frequentato e più facilmente raggiungibile.

Programma

ore 7:00 – Partenza dal piazzale della Stazione di Belluno con mezzi propri, si prosegue via Agordo sino al Passo Duran con sosta per la colazione lungo il percorso.

ore 8:00 – Arrivo a Passo Duran (1.601), si sale per sentiero Caì n.549 e si prosegue per carrareccia (Alta Via n°1) al rifugio Bruto Carestiato (1.834) alle cui spalle si erge la grande parete delle Masenade/Moiazza Sud, molto nota per la difficile ferrata Gianni Costantini.
Ripreso il cammino si attraversa il grande macereto di enormi massi alla volta della for.lla Camp (1.933), che si raggiunge con uno strappo del sentiero dopo aver attraversato il grandioso vallone di Nevere. (Dove c’è la possibilità di fermarsi per chi non intende salire alla cima e pranzare).
Abbandonato il sentiero dell’Alta Via n°1, seguendo l’indicazione della tabella di legno si punta alla for.lla Mont Alt di Framont.
Raggiunto il fondo della valletta dove si trova casera Camp, inizia la salita alla for.lla di Sejere (2.003).
Si continua a salire attraversando una fascia di roccette portandosi al centro del vallone e si risale per il ripido pendio erboso mirando alla sospirata cima/croce del Mont Alt (2.180).
Dopo aver pranzato ci si incammina per il ritorno percorrendo il medesimo percorso dell’andata.

Ore 16:00 – partenza dal Passo Duran per il viaggio di ritorno a Belluno con sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6,00.
Dislivello: in salita mt. 1000 e altrettanti in discesa.
Difficoltà: richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Dati Caratteristici: Percorso -E- per tutti; Distanza Stimata: Km 10; Tempo di percorrenza: 6.00 ore
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025 Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine.
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 3770921686) e Dal Farra Luigino (Cell. 3481501023)
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdì 23 agosto 2019 con contestuale versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Valbelluna Estate 2019

Visite guidate tra storia, arte e natura

 


Incontri  a cura di Giorgio Reolon


Sabato 3 agosto

L’arte della laguna in montagna: il Cinquecento veneto a Belluno

  • Visita alle pala d’altare di Andrea Schiavone, Cesare Vecellio, Jacopo Bassano e Palma il Giovane – 4 importanti nomi dell’arte veneziana-veneta del Cinquecento – in Cattedrale. Ci si sposta poi a San Pietro per ammirare le due pregevoli sportelle d’organo con l’Angelo annunciante e la Vergine annunciata, capolavoro di Andrea Schiavone (esposte a importanti mostre a Londra, Parigi, Venezia e da ultimo a Schio, per una mostra di Sgarbi!) e infine visita a Santo Stefano per un capolavoro di Cesare Vecellio, l’Incontro tra Abramo e Melchisedech (con un enigmatico e curioso dettaglio!) e un misconosciuto dipinto attribuito a Tiziano Vecellio.

Ritrovo ore 15:30 in Piazza Duomo a Belluno


Sabato 10 agosto

“A Cesare quel che è di Cesare”. Alla scoperta dell’arte di Cesare Vecellio

  • Visita all’Arcipretale di Lentiai (polittico di Tiziano e bottega, pale di Cesare, soffitto di Cesare) e a piedi ci si sposta infine a Bardies (lì vicino) per la visita agli affreschi di Giovanni da Mel e Cesare Vecellio con storie di Antonio abate.

Ritrovo ore 15:30 parcheggio in piazza Lentiai


Sabato 24 agosto

“I conti tornano…”: la contea di Cesana, arte e storia

  • Visita alla chiesa di S. Bernardo (affreschi del 1200-1300) e al palazzo pretorio dei conti; discorso del fiume Piave e della fluitazione del legname; lì vicino merita una visita anche la chiesetta di S. Bartolomeo a Villapiana (raggiungibile a piedi).
    visita in collaborazione con Andrea Bona e l’associazione culturale “Amici di Cesana”.

Ritrovo ore 15:30 a Cesana (Lentiai)


Sabato 31 agosto

Arte e devozione a Sedico

  • Visita alla chiesa parrocchiale (Madonna con Bambino di Tiziano); ci si sposta poi a Bribano e visita al bell’oratorio di S. Nicolò di Bribanet, con un pregevole altare.

Ritrovo ore 15:30 nel piazzale della parrocchia di Sedico


AVVERTENZE

La partecipazione alle visite è aperta a tutti e gratuita.
Il programma è suscettibile di variazioni (non dipendenti dalla volontà degli organizzatori) 
nelle mete, ma non nelle date.
L'accesso agli interni di palazzi e ville può non essere consentito e, comunque, 
resta soggetto a limiti stabiliti dai proprietari.



Milano

12 ottobre 2019

pinacoteca di Brera

Nella Pinacoteca di Brera c’è tutto lo splendore e il talento dell’arte italiana. Riconosciuta ufficialmente come parte essenziale dell’Accademia di Brera nel 1803, la struttura neoclassica dell’edificio ospita al suo interno la Biblioteca Nazionale Braidense, l’Osservatorio Astronomico e l’Orto Botanico, l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e la prestigiosa Accademia di Belle Arti.
Dall’ingresso principale della Pinacoteca, ci accoglie l’imponente statua bronzea di Napoleone in veste di Marte pacificatore: un “anticipo” della magnificenza artistica che ci aspetta nelle sale espositive, dove ci attendono le grandi opere di Raffaello, Caravaggio, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Fattori e Canaletto. Capolavori che di fronte a noi si manifestano in tutta la loro bellezza, attraverso gli impasti ed i colori, gli stili ed i giochi prospettici.

Programma

Ore 5:00 – Partenza da Belluno (p.le Stazione e Stadio) – via Ponte Alpi e autostrada.

Sosta di ristoro lungo il percorso.

Arrivo a Milano, incontro con la guida e visita guidata alla Pinacoteca di Brera.
La pinacoteca è uno dei fiori all’occhiello del patrimonio museale italiano. Nelle 38 sale, si passa dalle scuole veneziana, lombarda e del centro-nord, spaziando dal XIII al XX sec.
Al suo interno si possono ammirare autentici capolavori, come la Pietà del Bellini, il Lamento sul Cristo Morto del Mantegna, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca, lo Sposalizio della Vergine di Raffaello, l’intenso Cristo alla colonna del Bramante o la magnifica Cena in Emmaus del Caravaggio, Il bacio di Francesco Hayez e altre opere di importanti artisti come Bramante, Giovanni Bellini, Gentile da Fabriano, Tintoretto, Canaletto, Lorenzo Lotto, Piero della Francesca, Mattia Preti, Umberto Boccioni e Georges Braque. Una visita obbligata!

Pranzo libero

Nel pomeriggio visita guidata a Porta Nuova; passeggiare in questa zona ci trasporta subito in un “altro mondo”, fatto di metallo cromato, limpide fontane in stile nordico e spazi verdi che sfidano le leggi della fisica.
Il complesso conta oltre venti edifici tra grattacieli, uffici, centri culturali e ville urbane, che si caratterizzano per una notevole altezza e un forte impatto architettonico. Da segnalare in tal senso: la Torre Unicredit, più alto grattacielo in Italia; la Torre Solaria, più alto grattacielo residenziale del Paese; la Torre Diamante, dalla caratteristica forma squadrata e l’incredibile il Bosco Verticale, con i suoi giardini pensili arricchiti da oltre 800 alberi e moltissime specie diverse tra piante floreali, arbusti e cespugli.

Al termine partenza per Belluno, con sosta di ristoro, dove l’arrivo è previsto in tarda serata.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Vallandro e Monte Specie

4 agosto 2019

Fra i pascoli di Prato Piazza e le fortificazioni dello Strudelkopf

Programma

Ore 7:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri via Cortina e Passo Cimabanche fino ad un parcheggio nei pressi di Carbonin (quota m. 1451).
Si sale per comoda carrareccia militare (sentiero CAI n° 37) con numerosi tornanti fino all’altipiano di Prato Piazza dove è situato, a lato di un vecchio bunker, il moderno Rifugio Vallandro (m. 2028).
Si affronta il ripido sentiero 34 che ci porta alla Sella di Monte Specie (m. 2200), con ruderi di guerra, e in breve siamo sulla cima di Monte Specie (Strudelkopf per i tedeschi, a m. 2307), un punto panoramico che permette uno sguardo a 360 gradi dal Picco di Vallandro, alle Dolomiti di Sesto, alle Tre Cime di Lavaredo, ai Cadini di misurina, al Monte Cristallo, alla Croda Rossa d’Ampezzo, alla Croda del Becco, luogo ideale per la sosta pranzo in assenza di vento.

Chi non se la sente di affrontare la salita fino al Monte Specie (gruppo B) può attendere sull’altipiano di Prato Piazza passeggiando verso il rifugio Prato Piazza e l’albergo Croda Rossa in attesa della comitiva.

Si scende per la comoda strada militare che porta al rifugio Prato Piazza e con il resto del gruppo si prende il sentiero 18 che percorre la valle dei Canopi fino al Passo di Cimabanche (m. 1530) dove dovremmo aver lasciato almeno un mezzo per riprendere le nostre auto a Carbonin.

Rientro previsto a Belluno per le ore 18:00.

Tempo di percorrenza; circa 6 ore.
Dislivello: in salita m. 900 (m. 600 gruppo B) – in discesa m. 800 (m. 500 gruppo B).
Difficoltà: nessuna, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi, pile, giacca a vento, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n° 3 “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”.
Acompagnatori: Giordano Rossa (cell, 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili; n. 25.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno, entro venerdì 2 agosto 2019 con versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Tre Cime di Lavaredo

21 luglio 2019

uno spettacolo che affascina

Le Cime di Lavaredo a vederle quasi ci si emoziona forse perché sono le vette più famose delle Dolomiti e tra le più conosciute al mondo o forse perché quello che vediamo oggi sono intere pagine di storia che dai nostri giorni risale lungo i secoli fino a 270 milioni di anni fa.

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman dal Piazzale della stazione di Belluno e alle ore 6:30 della Stazione di Longarone, via Pieve di Cadore, Auronzo, Misurina si raggiunge il parcheggio delle Tre Cime e a piedi, circa un chilometro, si raggiunge Malga Rin Bianco (1880 m) da dove inizia l’escursione per entrambi i gruppi.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso

Gruppo A: attraversata da Malga Rin Bianco (Misurina) a Rifugio Fondo Valle (Sesto)
ore 9:00 – lungo il sentiero 101 si sale al Rifigio Auronzo (2320 m). Da qui, con sfondo monte Cristallo, oltrepassata la Cappella degli Alpini ( 2314 m), senza nessuna difficoltà, si raggiunge per comodo sentiero dapprima pianeggiante, poi in salita sino dal Rif. Lavaredo (2344 m), Forcella Lavaredo (2454 m) e poi in leggera discesa per arrivare al Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sentiero 102 ripida discesa Rif. Fondo Valle ( 1526 m)
Se le condizioni del tempo e quelle fisiche del Gruppo sono buone, i capigruppo decideranno di scendere a valle lungo il sentiero 101 passando per Forcella Pian de Cingia ( 2522 m), Rif. Comici ( 2224m), proseguendo per il sentiero 103 e poi 102 raggiungere Rif. Fondo Valle. ( 1526 m) Val Fiscalina Rif. Fischleinbodenhütte dove troveremo il pullman ad aspettarci per il rientro (Prati Croda Rossa).

Gruppo B: giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo
ore 9:00 –stesso percorso in salita del gruppo A: sentiero 101 Rif. Auronzo (2320 m), Rif. Lavaredo ( 2344 m), Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sul sentiero 105, versante nord delle Tre Cime di Lavaredo – Rifugio Auronzo, discesa fino al punto di partenza.
Con il pullman raggiungerà la Val Fiscalina – Rif. Fischleinbodenhütte dove si unirà al Gruppo A per il rientro.

ore 16:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Longarone-Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:00-20:30.
È prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 900 m in discesa // Gruppo B – 550 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 6.00 // Gruppo B – ore 5.00
Difficoltà: facile escursionistico (Cai=E) È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.017 Dolomiti di Auronzo e del Comelico
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori
per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Trevisan Gianna cell. 373 5101875
per il CAI – Cesca Giacomo 347-1580106 e Dino Sacchet 333-1445952

Programma dettagliato in sede




Lagorai

7 luglio 2019

Il laghetto di Erdemolo che sta scomparendo

Ore 7:00 – partenza dal parcheggio della Stazione con pulmino e mezzi privati via Pergine Valsugana si risale la Valle dei Mocheni, per addentrarsi in Valcava (m. 1542).

Sosta lungo il percorso

Ore 9:30

Gruppo A)
Lasciata l’auto si risale la strada forestale fino ad imboccare il sentiero n. 324 e poi il 371 che porta in quota, attraversando i resti di postazioni militari austroungariche (baraccamenti, vasche da bagno per i soldati, trincee e la Feldkappelle), fino a raggiungere il Passo della Portela (m. 2150), che separa il Monte Gronlait dal Monte Hoabont. Si imbocca ora il sentiero n. 325 (breve tratto che richiede attenzione!) che con alcuni saliscendi porta alla Forcella del Lago (m. 2209). Si prosegue sul sentiero n. 343 verso Forcella Cavè per poi collegarsi al segnavia n. 324 fino alle sponde del Lago di Erdemolo (m. 2006). Sosta per il pranzo al sacco (il rifugio è ora abitazione privata) e ricongiungimento con la comitiva B.

Gruppo B)
Segue lo stesso percorso del Gruppo A fino alla Forcella del Lago (m. 2209) per poi scendere, lungo il sentiero 325 al Lago di Erdemolo (m. 2006), dove si farà la sosta per il pranzo al sacco e si attenderà l’altra comitiva.

Tutti insieme scenderemo quindi seguendo il sentiero n. 324 – 324A che, in circa mezz’ora, porta a Malga Pletzn e poi alle macchine.

Ore 15:30 partenza per il Belluno.

Dislivello: Gruppo A) m. 800 Gruppo B) m. 700
Difficoltà:
Gruppo A – percorso in parte esposto ma sicuro che richiede un buon allenamento
Gruppo B – breve tratto che richiede attenzione
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Carta TABACCO n. 62 scala 1:25.000 ALTOPIANO DI PINE’ VALLI DI CEMBRA E DEI MOCHENI
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 5 luglio 2019.

N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni a seguito del sopralluogo.

Programma dettagliato in sede




Martediacolor 2019

arte, storia, natura, viaggio

14 – 21 – 28 maggio 2019
Belluno – Sala parrocchiale di Cavarzano – ore 20:45
Ingresso libero


Martedì 14 maggio 2019 – Autori dal paese di Canova
ore 20:45

Fine di una storia – Damiano Vardanega
L’idea per questo audiovisivo mi è venuta in mente il giorno che sono andato in pensione, dopo aver lavorato per 43 anni nel comprensorio industriale del laterizio che esiste da sempre a Possagno, paese in qui sono nato e vivo, ho guardato indietro nel mio trascorso lavorativo e mi sono ricordato che all’inizio della mia carriera esistevano 13 stabilimenti e che alla fine appunto 3 anni fa gli stabilimenti rimasti erano 4, ho fotografato quindi il presente che comunque è ancora una grossa realtà e il passato per quello che è rimasto, come a dire che comunque a dispetto del titolo la storia continua.

Il vento che accarezza l’erba – – Alessandro Manera
Il soffio del vento è come una carezza, che risveglia la primavera, dal lungo inverno.

Emozioni a due passi da casa – Valter Binotto
Atmosfere magiche fotografate a due passi da casa.

L’anima della montagna – Valentina Guarda e Sara Zanotto
Sì dilettano a fotografare da circa 3 anni, insieme adorano andare alla scoperta dei luoghi ed alla ricerca delle creature da immortalare. Sara attraverso le immagini cerca di trasmettere la sua anima selvaggia ricercando l’essenza della natura. Valentina ama i colori, i suoi scatti più che rispecchiare la realtà, cercano di esprimere le sue emozioni e la sua personalità.

Merica – Manuele Santinon
Viaggio negli States tra canyon e bellezze naturali.

Provenza – Erico Vardanega
Tra fenicotteri rosa grifoni e campi di lavanda in fiore.


Martedì 21 maggio 2019 – Natura ed esperienze di oggi
ore 20:45

Magredi e Risorgive – Sergio Vaccher
Viaggio a due passi da casa in ambienti unici di terre magre e povere d’acqua, dove la presenza di sassi e prati aridi rende il paesaggio simile a steppe continentali dell’Europa orientale.

Ancora 3 passi… – Luigi Dorigo (Ali e Radici Multivisioni)
A volte spettatori alati, a volte spettatori futuri, più spesso basta essere “spettatori consapevoli” delle bellezze naturali che si fanno spazio a pochi passi da casa.

Le voci del bosco – Fulvio Scussel
Animali in libertà della nostra regione alpina.

2 minuti di immagini – Luigi Zampieri
Tutto questo è racchiuso nel breve volo di un pensiero.

Alberi – Dario Tonet
Alberi che colgono la stagionalità, sottolineano il mutare del tempo ed accrescono le nostre sensazioni.

Vanuatu namba wan! – Danilo Breda
Se lo sperduto arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, è stato eletto “il Paese più felice del mondo”, un motivo ci deve essere…

I colori dell’altopiano – Danilo Breda
All’estremo sud del “cammino andino”, una rete di 40.000 chilometri di sentieri tracciati dalle popolazioni incaiche, si trova un arido, isolato e difficilmente accessibile altopiano. Racchiusa tra due catene di montagne, la Puna ripaga ampiamente le difficoltà da superare per poterla visitare, svelando i suoi segreti e i suoi colori.


Martedì 28 maggio 2019  – L’uomo, il lavoro e l’arte
ore 20:45

Le Carovane del sale – Roberto Soramaè
Dall’altipiano etiope a 2000 msm dove la vita si svolge tra coltivazioni e allevamenti, alla piana del sale.
Una sorta di inferno dantesco dove l’estrazione del sale e il trasporto con l’uso dei cammelli a noi appare come una realtà di vita al limite, ma per loro è la quotidianità.

Mauritania – Luciano Vettorato
Una Terra dimenticata ma con un fascino straordinario: il deserto cambia forma e colori in continuazione, i tramonti hanno dell’incredibile.
Quando si visitano le oasi del deserto sembra di entrare in un film storico ma è la realtà, una dura realtà anche se affascinante.

La Strada – Giorgo Cividal (Filò Multivisioni)
Libera interpretazione del monologo di Pierfrancesco Favino è Festival di Sanremo.

Isole Eolie – Luigi Zampieri
Arcipelago di origine vulcanica situato nel mar Tirreno format da sette isole compresi due vulcani attivi.

Capolavori a cielo aperto – Diego De Riz (360° Multivisioni)
I cimiteri monumentali sono autentici musei delle belle arti a cielo aperto.
La maggior parte delle opere risalgono alla metà del ottocento  e primi novecento dove l’immaginario della morte è spettacolare.

L’oro del diavolo – Fernando Bordin
Isola di lava, Indonesia, terra di maestosi ed imponenti vulcan Straordinari protagonisti della forza della natura che l’uomo d molto tempo continua a sfidare.
In un ambiente infernale, notte e giorno, impavidi “guerrieri” estraggono dal vulcano IJEN, parte del prezioso tesoro che fluisce dalle sue viscere, zolfo purissimo… l’oro del diavolo.





Sabatambientali primavera 2019

Escursioni nella natura, arte, storia e tradizioni della Val Belluna e dintorni


Sabato 18 maggio 2019

Vittorio Veneto:
Un ambiente urbano tra pareti rocciose e acque impetuose, passeggiando intorno al castrum di Serravalle

Passeggiata illustrata nell’antico borgo di Serravalle, l’antico centro abitato che centocinquant’anni fa, unito a Ceneda, andò a formare l’attuale città di Vittorio Veneto. Si potranno ammirare palazzi e chiese, fra le quali l’oratorio dei Santi Lorenzo e Marco collegato al dismesso ospedale dei Battuti, quasi in riva al Meschio.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:30
Durata: circa 2h30′ / 3h
Dislivello: minimo
Interesse: antropico, artistico
È previsto il pagamento di un biglietto di € 2,00 per l’ingresso all’oratorio dei Santi Lorenzo e Marco.
ATTENZIONE! Date le dimensioni dell’oratorio che visiteremo, viene fissato un tetto massimo di 20 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Calzature e abbigliamento: comodo

Accompagnatore: Michele Buoso (cell. 333/9572357)


Sabato 25 maggio 2019

Trichiana: visita a una azienda agricola e degustazione
Meta della nostra uscita sarà l’Azienda Agricola “Nel Giardino di Fien”, a pochi chilometri da Trichiana, dove Cinzia, con entusiasmo e competenza, cura un esteso frutteto caratterizzato da vecchie varietà locali di ciliegie, mele, pere, pesche, albicocche, biricocco, susine, prugne, fichi, cachi, isole (antica e locale varietà di cachi), more di gelso (bianche e nere), cornioli, Kiwi arguta, nocciole e noci. Seguirà poi una degustazione con formaggi locali, presentati dal ‘Maestro Assaggiatore’ ONAF Gino Triches, abbinati con le confetture prodotte in Azienda, in un’ avventurosa esperienza sensoriale che non mancherà di stupirci.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:30 o a Trichiana davanti alla chiesa ore 14:45.
Durata: circa 2h30′
Dislivello: minimo
Interesse: agricolo e gastronomico
È previsto un contributo di € 7,00 per la degustazione.
ATTENZIONE! Stante le dimensioni del locale degustazione, viene fissato un tetto massimo di 30 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Calzature e abbigliamento: comodo
Accompagnatore: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929)


Sabato 1 giugno 2019

Biadene di Montebelluna: il Memoriale Veneto della Grande Guerra
Localizzato nel complesso monumentale di Villa Correr Pisani di Montebelluna, il Memoriale Veneto della Grande Guerra (MEVE), di recente inaugurazione, è uno spazio interattivo e multimediale dedicato ai conflitti e agli eventi che hanno segnato l’ultimo secolo della nostra storia a partire dal primo conflitto mondiale.
Con i suoi 2.300 mq di esposizione propone un nuovo modo di guardare alla guerra in relazione all’ambiente, ai paesaggi, agli apparati e agli uomini che ne sono stati protagonisti con l’obiettivo di interpretare il nostro presente.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:00 oppure a Cesana di Lentiai di fianco alla Pandolfo alle 14:30
Dislivello: nessuno
Durata: circa 2h
Interesse: storico, culturale
L’ingresso al Memoriale prevede il costo di un biglietto di € 5,00 + la spesa della visita guidata che sarà suddivisa tra i partecipanti
ATTENZIONE! Trattandosi di una visita guidata, viene fissato un tetto massimo di 25 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Accompagnatore: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929)


NOTE GENERALI

Mezzi di trasporto: privati con spesa di euro 0,25 al km per auto, da distribuire tra gli occupanti di ogni
mezzo.
Rientro: verso le ore 18:00 – 18:30
Animazioni: le uscite saranno guidate da animatori del CTG con possibili collaborazioni esterne, per le
quali può essere eventualmente richiesto un contributo.
Partecipazione: aperta a tutti (soci e non soci) 
Iscrizioni obbligatorie: presso la sede del Gruppo “Belluno” – Via Carrera n. 1, nelle ore di apertura 
(tel. 0437/950075)
Informazioni: Margherita (0437/752494 339/4495929)




Sebastiano Ricci e i grandi del ‘700

Sebastiano Ricci nasce a Belluno nel 1659 ed inizia la sua formazione artistica a Venezia, dove morì il 15 maggio 1734.

Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo.
Attivo nei principali centri artistici italiani ed europei, in particolare a Venezia, inaugurò un tipo di pittura chiara e luminosa, dall’impianto compositivo scenografico.
Nel 1680 si trasferì in Emilia, prima a Bologna e poi a Parma dove rimase al servizio di Ranuccio Farnese. La formazione sulla grande pittura emiliana del Seicento costituisce una componente fondamentale delle sue opere di questo periodo. Inviato a Roma, ebbe modo di studiare anche i grandi maestri romani arricchendo così la sua cultura figurativa.
Nel 1702 è a Vienna, dove affresca il Palazzo di Schönbrunn, e poi tra 1706-1707 è a Firenze per decorare Palazzo Marucelli. Questa dimensione europea e la sua vasta cultura figurativa ne fanno uno dei cardini del rinnovamento della pittura a Venezia agli inizi del XVIII secolo, quando realizza capolavori come le tele di San Marziale e la pala per San Giorgio Maggiore.
Tra il 1712 e il 1716 è in Inghilterra e negli anni seguenti, ormai all’apice della fama, realizza numerose opere per il Palazzo Reale e il Castello di Rivoli a Torino.
Il famoso ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole al Museo Fulcis, capolavoro tra i più alti di Sebastiano Ricci, viene messo a confronto con i grandi del Settecento che di Ricci furono veri e propri rivali, o che dalla sua opera furono influenzati.

Il CTG propone ai soci visite guidate per ammirare ed apprezzare il pittore
Informazioni e prenotazioni in Sede

Mercoledì 15 maggio – ore 15:30
Sabato 18 maggio – ore 10:00
Mercoledì 22 maggio – ore 15:30
Sabato 25 maggio – ore 10:00




Asiago – Cima Portule e Cima Larici

23 giugno 2019

anello storico/paesaggistico

Cima Portule con i suoi 2308 m . è la seconda vetta più alta dell’ altopiano, dopo Cima Dodici m.2336, e dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti del Renzola con le acque che dissetano quasi tutto l’altopiano.

Programma

Ore 6:00 – Partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Asiago, Val D’Assa, Val Renzola con parcheggio nelle vicinanze di Malga Larici di sotto, 1625 m.

Prevista breve sosta caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – Gruppo A. Iniziamo l’escursione seguendo il segnavia CAI n.826 che segue l’ampia strada forestale, nota con il nome Erzherzog Eugen Strasse, costruita dagli austriaci e intitolata all’arciduca d’Austria Eugenio, che comandò la Strafexpedition. La salita, quasi sempre dolce e costante, ci porterà in circa 2 ore alla Bocchetta Portule m.1937,
un’ampia e panoramica sella prativa. Dopo la sosta, seguendo sempre per il n. 826, risaliamo il monte Colombaretta e i Cornetti di Bocchetta Portule, m.2148 e poi lungo il Filon di Portule fino a raggiungere la vetta di Cima Portule, m.2308, dove è posta una croce metallica. Qui il panorama è spettacolare. Dopo il pranzo al sacco iniziamo la discesa prima verso nord allo spigolo del Monte Kempel e poi verso ovest (segnavia 826), e, dopo alcuni ripidi tornanti su pietraia, percorriamo un lungo crinale a tratti esposto sulla Val Sugana, che attraversa i resti di un bosco devastato da un incendio nel 2015. Tutto questo tratto in discesa è da fare con attenzione. Raggiunta Porta Renzola m.1949, seguiamo il n. 209 che ci condurrà a Cima Larici, m. 2033, e quindi scenderemo al punto di partenza.

Ore 8:30 – Gruppo B. Dal parcheggio, con un’andatura più tranquilla, raggiungiamo Bocchetta Portule m.1937. Qui gli Italiani avevano realizzato nella roccia una postazione per batteria a sbarramento della Val d’Assa; quando poi gli Austriaci la occuparono vi costruirono la strada, due teleferiche e serbatoi d’acqua per le truppe con una condotta che captava l’acqua 800 m. più sotto, in fondo la Val Renzola, sollevandola con ben sei pompe.
Sosta per il pranzo e quindi ritorneremo al parcheggio per lo stesso percorso.

Dislivello: Gruppo A 750 m. circa – Gruppo B: 300 m. circa.
Riferimento: cartina Tabacco n. 050
Tempo di percorrenza: gruppo A: 5/6 ore – Gruppo B: 4 ore
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri)
Accompagnatori: Luciano Damin e Maria Grazia (tel.0437 748052; cell.329 290 4345)
Note – Non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo stabile
Il programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




San Pietro in Tuba e forcella Zoppei

9 giugno 2019

“antichi percorsi”

Escursione storico culturale sulle orme dei Cavalieri Templari e dei viandanti medievali fra il castionese, Limana e col Visentin.

Programma

ore 8:00 – Ritrovo alla stazione di Belluno e partenza con il pulmino e le auto verso Limana, Giaon, strada per Val Morel.
Dopo alcuni tornanti, in prossimità di una casa disabitata, faremo la prima sosta con le auto, per poter salire in circa 15 minuti al Colle di San Pietro in Tuba (m. 796 slm). Qui, intorno al 1075, venne costruito un importante castello dal Vescovo Ottone di Frisinga (Germania vicino a Monaco di Baviera ). In quel periodo si stavano organizzando le Crociate verso la Terra Santa e questo castello serviva come punto di appoggio per i Cavalieri e i pellegrini del tempo. Ci sono molte storie che ruotano intorno a questo antico maniero e ve le racconterò mentre potrete vedere i resti dei muri in cima al colle.
Dislivello circa 100 metri su comodo sentiero nel bosco senza difficoltà.

ore 9:30 – riprenderemo le auto in direzione Val Morel, malga Pianezze (m. 1017 slm), dove lasceremo le auto, per proseguire sul sentiero per la forcella Zoppei (m. 1417 slm) alla base del Col Visentin in circa 2 ore su sentiero facile.
Questa zona era un antico passaggio fra il bellunese e la pianura ed era molto pregiato per i pascoli, che già dal 1200 venivano contesi fra le popolazioni di Cirvoi, Ceneda (Vittorio Veneto) e Pieve di Soligo.
Dalla forcella scenderemo in breve alle sottostanti case Zoppei dove faremo la sosta con pranzo al sacco.
Molta storia del bellunese è passata per quei sentieri e prati e cercherò di raccontarvela mentre potrete gustarvi lo splendido panorama sulla Valbelluna e sul Visentin.

Rientro per il sentiero dell’andata fino alle auto verso le ore 16:00 e consueto ritrovo mangereccio.
Se il tempo lo consente sulla strada del rientro faremo una breve sosta alla chiesetta di Madonna di Parė per vedere i resti dell’ antico fortilizio usato dagli abitanti del luogo per difendersi.

Rientro a Belluno per le ore 17:30

Dislivello totale: circa 520 metri, sia in salita che in discesa.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni in sede del C.T.G. entro il venerdì 7 giugno 2019. Chi può mettere a disposizione l’auto è pregato di comunicarlo in segreteria.
Al momento non ė stata ancora fatta la ricognizione del percorso, mi riservo di modificare il tragitto in caso di sentieri inagibili o pericolosi. Appena sarà possibile in segreteria potrete trovare il percorso completo.
Accompagnatore: Mila Dal Magro (Cell. 3287199427).

Programma dettagliato in sede




Navigazione sul Sile

29 settembre 2019

… di là dal fiume e tra gli alberi

Immersi nella natura, lontani dalle automobili, scoprirete una natura intatta, tra cormorani, aironi, cicogne, ontani e i celebri salici piangenti, un habitat irripetibile, lungo il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, oggi Parco Naturale, tra natura e ville venete.

Programma

Ore 7:00 partenza da Belluno, piazzale Resistenza, con pullman G.T., via Ponte nelle Alpi, autostrada con destinazione Quarto d’Altino.
Imbarco sulla motonave e navigazione lungo il fiume Sile
A bordo come benvenuto saranno offerti degli stuzzichini e durante il percorso verrà illustrata la storia del fiume dalla sua nascita, all’importanza commerciale e delle sue bellezze che lo circondano dalla flora e fauna; Il fiume è considerato una “piccola foresta amazzonica”.

Sosta nel paese rivierasco di Casale sul Sile: spiegazione guidata della parte storica (Torre Carrarese esternamente, Villa Frezza esternamente, che durante le 2 Guerre Mondiali diventò un ospedale da campo dove Hemingway trasportava i feriti e fu anche un deposito di ambulanze. Se possibile visita della Chiesa dove all’interno ci sono delle opere di Gian Domenico Tiepolo che rappresentano il Trionfo e la Fede).

Al termine rimbarco e navigazione lungo il tratto delle Ville Venete per ammirare la bellezza delle loro architetture.

PRANZO di pesce a bordo: risotto di pesce, frittura mista e contorni, dolci locali, vino, acqua e caffè con digestivo.

Ore 15:00 (circa) Arrivo al paese rivierasco di Casier e sbarco.
Qui termina la navigazione, ma continua il tour a bordo del nostro pullman, per una visita guidata alla città di Treviso.

Al termine, rientro quindi a Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

Programma dettagliato in sede




Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Mongolia

27 febbraio 2019

storia, tradizioni, paesaggi e cultura

Sala Bianchi – Belluno – ore 17:30

Il CTG di Belluno ha invitato Alfredo Savino a parlare, in sala Bianchi in viale Fantuzzi, della Mongolia sotto vari aspetti, a cominciare dalla storia che ha visto nascere con Gengis Khan uno degli imperi più vasti di tutti i tempi al mondo, per continuare con la cultura, le tradizioni e i paesaggi.
La Mongolia è uno dei paesi più alti del mondo ed ha una grande varietà di ecosistemi. È erede di un favoloso patrimonio storico ed architettonico e le tradizioni hanno un ruolo di grande importanza.
Alfredo Savino, laureato in Storia medievale, vive in Mongolia, dove è stato anche Console Onorario italiano, si è dedicato alla diffusione in Italia della cultura e storia mongola, con mostre etnografiche e conferenze.

L’incontro, che servirà anche come introduzione al viaggio, programmato dal CTG in luglio, è aperto alla partecipazione libera della cittadinanza.

 




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Programma dettagliato in sede




I laghi di Plitvice

31 maggio-2 giugno 2019

Il regno delle acque

Il complesso dei laghi di Plitvice, proclamato Parco Nazionale nel 1949, è fra le più belle creazioni della natura nel mondo. Nella valle, situata fra le alte montagne boscose, si susseguono 16 bellissimi laghi e laghetti di un cristallini verde-azzurro. Numerosi ruscelli e fiumiciattoli forniscono l’acqua ai laghi che sono uniti da spumeggianti cascatelle e da rumorose cascate. Per loro singolare evoluzione e bellezza i laghi di Plitvice sono iscritti nel 1979 nel registro mondiale del Patrimonio Naturale dell’UNESCO.

Programma

venerdì 31 maggio 2019 – Belluno/Zagabria
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso la Croazia. Soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo a Zagabria per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio incontro con la guida e visita della città: la più grande della Croazia, sede del Governo e divisa in parte bassa e parte alta. Dotata del fascino da vecchia Europa è al tempo stesso una città giovane e moderna, con una incredibile varietà di musei e gallerie d’arte contemporanea ed eventi culturali. Ancora ignorata dal turismo di massa, Zagabria è una città tutta da esplorare, con un’atmosfera rilassata ma vivace, che saprà emozionarvi ad ogni passo. Terminate le visite sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

sabato 1 giugno 2019 – Laghi di Plitvice
Prima colazione in hotel e partenza per i Laghi di Plitvice. All’arrivo incontro con la guida, inizio della visita del Parco che si estende su 19.426 ettari di superficie. L’attrazione principale sono i 16 laghi collegati tra loro da 92 cascate. Ci sono 28 km di passerelle di legno sospese sui laghi e 62 km di sentieri. I laghi sono inoltre collegati tra loro da trenini e barche. La flora del parco è ricchissima, molto protetta e studiata: il faggio, l’abete, il ginepro, il pino selvatico e l’acero bianco ed il carpine sono tra i più diffusi. Tantissimi i fiori, tra i quali un’orchidea di Plitvice. Numerosissima anche la fauna: orsi, lupi, volpi, caprioli, cinghiali e lontre. L’unicità e la bellezza del posto ha fatto si che fosse proclamato “Parco Nazionale” già nel 1949, e nel 1979 il Parco è stato messo sotto la tutela dell’Unesco. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio tempo libero, quindi partenza per Crikvenica lungo la costa. All’arrivo, sistemazione nelle camere prenotate; cena e pernottamento.

domenica 2 Giugno 2019 – Abbazia/Belluno
Prima colazione in hotel e partenza per Abbazia, una delle località più rinomate della Croazia. Incontro con la guida e visita. La città è famosa per il suo clima, uno dei suoi punti di forza, infatti vanta una temperatura oltre i 10 gradi anche d’inverno, inoltre le montagne la proteggono dai forti venti che arrivano nel golfo del Quarnaro. Importante località termale è rinomata per i suoi parchi pieni di fiori del mediterraneo e piante esotiche. Al termine delle visite, pranzo di pesce in ristorante.
Quindi proseguimento per Belluno, con soste lungo il percorso, e arrivo in tarda serata.

N.B. – sarà considerata la possibilità di assistere alla Messa

Programma dettagliato in sede




Monselice

19 maggio 2019

La Rocca in Fiore

La città murata rende omaggio alla primavera con la “Rocca in Fiore” l’attesa manifestazione floreale che ogni anno attira centinaia di visitatori. Resterete incantati dagli addobbi floreali e dai giardini allestiti lungo le vie del centro e non mancheranno mercatini, esposizioni, mostre e stand gastronomici.
Non perdete il più ambito appuntamento di Primavera, una sintesi fra arte, bellezza, cultura e creatività, inimitabile perché possibile soltanto in un contesto storico come quello della Rocca e delle vie e strade che fanno di Monselice un luogo da assaporare, godere e visitare.

Programma

Ore 6:45 – partenza da Belluno (p.le Stazione) via Ponte nelle Alpi (autostrada). Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato di comunicarlo in Sede.

Arrivo ad Arquà Petrarca, incontro con la guida e visita al borgo di Arquà sui Colli Euganei, inserito nel club de “I borghi più belli d’Italia” e che nel 2017 si è aggiudicato il 2° posto nella speciale concorso “Borgo dei borghi” della trasmissione Kilimangiaro.
A questo borgo è associata la figura del sommo poeta Francesco Petrarca che qui ha vissuto negli ultimi anni della sua vita e che qui è morto il 19 luglio 1374.

Pranzo LIBERO.

Nel pomeriggio partenza per Monselice; città fortificata nata lungo l’antico corso dell’Adige, Monselice conserva ancora l’atmosfera del borgo medievale inserito nel suggestivo panorama dei Colli Euganei. Visitando il centro cittadino s’incontra l’antica Torre civica e il Castello, fortezza risalente all’alto Medioevo, ristrutturato da Ezzelino da Romano e ampliato dai Carraresi.
Qui nel mese di maggio i protagonisti sono i fiori, che colorano e profumano i quartieri della città durante la manifestazione “la Rocca in fiore”. A fine visite ci sarà il tempo di ammirare e perdersi nel tripudio di colori e profumi della primavera con i giardini e balconi fioriti e il mercato di piante e fiori.

Al termine partenza per Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede