Sebastiano Ricci e i grandi del ‘700

Sebastiano Ricci nasce a Belluno nel 1659 ed inizia la sua formazione artistica a Venezia, dove morì il 15 maggio 1734.

Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo.
Attivo nei principali centri artistici italiani ed europei, in particolare a Venezia, inaugurò un tipo di pittura chiara e luminosa, dall’impianto compositivo scenografico.
Nel 1680 si trasferì in Emilia, prima a Bologna e poi a Parma dove rimase al servizio di Ranuccio Farnese. La formazione sulla grande pittura emiliana del Seicento costituisce una componente fondamentale delle sue opere di questo periodo. Inviato a Roma, ebbe modo di studiare anche i grandi maestri romani arricchendo così la sua cultura figurativa.
Nel 1702 è a Vienna, dove affresca il Palazzo di Schönbrunn, e poi tra 1706-1707 è a Firenze per decorare Palazzo Marucelli. Questa dimensione europea e la sua vasta cultura figurativa ne fanno uno dei cardini del rinnovamento della pittura a Venezia agli inizi del XVIII secolo, quando realizza capolavori come le tele di San Marziale e la pala per San Giorgio Maggiore.
Tra il 1712 e il 1716 è in Inghilterra e negli anni seguenti, ormai all’apice della fama, realizza numerose opere per il Palazzo Reale e il Castello di Rivoli a Torino.
Il famoso ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole al Museo Fulcis, capolavoro tra i più alti di Sebastiano Ricci, viene messo a confronto con i grandi del Settecento che di Ricci furono veri e propri rivali, o che dalla sua opera furono influenzati.

Il CTG propone ai soci visite guidate per ammirare ed apprezzare il pittore
Informazioni e prenotazioni in Sede

Mercoledì 15 maggio – ore 15:30
Sabato 18 maggio – ore 10:00
Mercoledì 22 maggio – ore 15:30
Sabato 25 maggio – ore 10:00




Asiago – Cima Portule e Cima Larici

23 giugno 2019

anello storico/paesaggistico

Cima Portule con i suoi 2308 m . è la seconda vetta più alta dell’ altopiano, dopo Cima Dodici m.2336, e dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti del Renzola con le acque che dissetano quasi tutto l’altopiano.

Programma

Ore 6:00 – Partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Asiago, Val D’Assa, Val Renzola con parcheggio nelle vicinanze di Malga Larici di sotto, 1625 m.

Prevista breve sosta caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – Gruppo A. Iniziamo l’escursione seguendo il segnavia CAI n.826 che segue l’ampia strada forestale, nota con il nome Erzherzog Eugen Strasse, costruita dagli austriaci e intitolata all’arciduca d’Austria Eugenio, che comandò la Strafexpedition. La salita, quasi sempre dolce e costante, ci porterà in circa 2 ore alla Bocchetta Portule m.1937,
un’ampia e panoramica sella prativa. Dopo la sosta, seguendo sempre per il n. 826, risaliamo il monte Colombaretta e i Cornetti di Bocchetta Portule, m.2148 e poi lungo il Filon di Portule fino a raggiungere la vetta di Cima Portule, m.2308, dove è posta una croce metallica. Qui il panorama è spettacolare. Dopo il pranzo al sacco iniziamo la discesa prima verso nord allo spigolo del Monte Kempel e poi verso ovest (segnavia 826), e, dopo alcuni ripidi tornanti su pietraia, percorriamo un lungo crinale a tratti esposto sulla Val Sugana, che attraversa i resti di un bosco devastato da un incendio nel 2015. Tutto questo tratto in discesa è da fare con attenzione. Raggiunta Porta Renzola m.1949, seguiamo il n. 209 che ci condurrà a Cima Larici, m. 2033, e quindi scenderemo al punto di partenza.

Ore 8:30 – Gruppo B. Dal parcheggio, con un’andatura più tranquilla, raggiungiamo Bocchetta Portule m.1937. Qui gli Italiani avevano realizzato nella roccia una postazione per batteria a sbarramento della Val d’Assa; quando poi gli Austriaci la occuparono vi costruirono la strada, due teleferiche e serbatoi d’acqua per le truppe con una condotta che captava l’acqua 800 m. più sotto, in fondo la Val Renzola, sollevandola con ben sei pompe.
Sosta per il pranzo e quindi ritorneremo al parcheggio per lo stesso percorso.

Dislivello: Gruppo A 750 m. circa – Gruppo B: 300 m. circa.
Riferimento: cartina Tabacco n. 050
Tempo di percorrenza: gruppo A: 5/6 ore – Gruppo B: 4 ore
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri)
Accompagnatori: Luciano Damin e Maria Grazia (tel.0437 748052; cell.329 290 4345)
Note – Non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo stabile
Il programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




San Pietro in Tuba e forcella Zoppei

9 giugno 2019

“antichi percorsi”

Escursione storico culturale sulle orme dei Cavalieri Templari e dei viandanti medievali fra il castionese, Limana e col Visentin.

Programma

ore 8:00 – Ritrovo alla stazione di Belluno e partenza con il pulmino e le auto verso Limana, Giaon, strada per Val Morel.
Dopo alcuni tornanti, in prossimità di una casa disabitata, faremo la prima sosta con le auto, per poter salire in circa 15 minuti al Colle di San Pietro in Tuba (m. 796 slm). Qui, intorno al 1075, venne costruito un importante castello dal Vescovo Ottone di Frisinga (Germania vicino a Monaco di Baviera ). In quel periodo si stavano organizzando le Crociate verso la Terra Santa e questo castello serviva come punto di appoggio per i Cavalieri e i pellegrini del tempo. Ci sono molte storie che ruotano intorno a questo antico maniero e ve le racconterò mentre potrete vedere i resti dei muri in cima al colle.
Dislivello circa 100 metri su comodo sentiero nel bosco senza difficoltà.

ore 9:30 – riprenderemo le auto in direzione Val Morel, malga Pianezze (m. 1017 slm), dove lasceremo le auto, per proseguire sul sentiero per la forcella Zoppei (m. 1417 slm) alla base del Col Visentin in circa 2 ore su sentiero facile.
Questa zona era un antico passaggio fra il bellunese e la pianura ed era molto pregiato per i pascoli, che già dal 1200 venivano contesi fra le popolazioni di Cirvoi, Ceneda (Vittorio Veneto) e Pieve di Soligo.
Dalla forcella scenderemo in breve alle sottostanti case Zoppei dove faremo la sosta con pranzo al sacco.
Molta storia del bellunese è passata per quei sentieri e prati e cercherò di raccontarvela mentre potrete gustarvi lo splendido panorama sulla Valbelluna e sul Visentin.

Rientro per il sentiero dell’andata fino alle auto verso le ore 16:00 e consueto ritrovo mangereccio.
Se il tempo lo consente sulla strada del rientro faremo una breve sosta alla chiesetta di Madonna di Parė per vedere i resti dell’ antico fortilizio usato dagli abitanti del luogo per difendersi.

Rientro a Belluno per le ore 17:30

Dislivello totale: circa 520 metri, sia in salita che in discesa.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni in sede del C.T.G. entro il venerdì 7 giugno 2019. Chi può mettere a disposizione l’auto è pregato di comunicarlo in segreteria.
Al momento non ė stata ancora fatta la ricognizione del percorso, mi riservo di modificare il tragitto in caso di sentieri inagibili o pericolosi. Appena sarà possibile in segreteria potrete trovare il percorso completo.
Accompagnatore: Mila Dal Magro (Cell. 3287199427).

Programma dettagliato in sede




Navigazione sul Sile

29 settembre 2019

… di là dal fiume e tra gli alberi

Immersi nella natura, lontani dalle automobili, scoprirete una natura intatta, tra cormorani, aironi, cicogne, ontani e i celebri salici piangenti, un habitat irripetibile, lungo il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, oggi Parco Naturale, tra natura e ville venete.

Programma

Ore 7:00 partenza da Belluno, piazzale Resistenza, con pullman G.T., via Ponte nelle Alpi, autostrada con destinazione Quarto d’Altino.
Imbarco sulla motonave e navigazione lungo il fiume Sile
A bordo come benvenuto saranno offerti degli stuzzichini e durante il percorso verrà illustrata la storia del fiume dalla sua nascita, all’importanza commerciale e delle sue bellezze che lo circondano dalla flora e fauna; Il fiume è considerato una “piccola foresta amazzonica”.

Sosta nel paese rivierasco di Casale sul Sile: spiegazione guidata della parte storica (Torre Carrarese esternamente, Villa Frezza esternamente, che durante le 2 Guerre Mondiali diventò un ospedale da campo dove Hemingway trasportava i feriti e fu anche un deposito di ambulanze. Se possibile visita della Chiesa dove all’interno ci sono delle opere di Gian Domenico Tiepolo che rappresentano il Trionfo e la Fede).

Al termine rimbarco e navigazione lungo il tratto delle Ville Venete per ammirare la bellezza delle loro architetture.

PRANZO di pesce a bordo: risotto di pesce, frittura mista e contorni, dolci locali, vino, acqua e caffè con digestivo.

Ore 15:00 (circa) Arrivo al paese rivierasco di Casier e sbarco.
Qui termina la navigazione, ma continua il tour a bordo del nostro pullman, per una visita guidata alla città di Treviso.

Al termine, rientro quindi a Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

Programma dettagliato in sede




Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Mongolia

27 febbraio 2019

storia, tradizioni, paesaggi e cultura

Sala Bianchi – Belluno – ore 17:30

Il CTG di Belluno ha invitato Alfredo Savino a parlare, in sala Bianchi in viale Fantuzzi, della Mongolia sotto vari aspetti, a cominciare dalla storia che ha visto nascere con Gengis Khan uno degli imperi più vasti di tutti i tempi al mondo, per continuare con la cultura, le tradizioni e i paesaggi.
La Mongolia è uno dei paesi più alti del mondo ed ha una grande varietà di ecosistemi. È erede di un favoloso patrimonio storico ed architettonico e le tradizioni hanno un ruolo di grande importanza.
Alfredo Savino, laureato in Storia medievale, vive in Mongolia, dove è stato anche Console Onorario italiano, si è dedicato alla diffusione in Italia della cultura e storia mongola, con mostre etnografiche e conferenze.

L’incontro, che servirà anche come introduzione al viaggio, programmato dal CTG in luglio, è aperto alla partecipazione libera della cittadinanza.

 




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Programma dettagliato in sede




I laghi di Plitvice

31 maggio-2 giugno 2019

Il regno delle acque

Il complesso dei laghi di Plitvice, proclamato Parco Nazionale nel 1949, è fra le più belle creazioni della natura nel mondo. Nella valle, situata fra le alte montagne boscose, si susseguono 16 bellissimi laghi e laghetti di un cristallini verde-azzurro. Numerosi ruscelli e fiumiciattoli forniscono l’acqua ai laghi che sono uniti da spumeggianti cascatelle e da rumorose cascate. Per loro singolare evoluzione e bellezza i laghi di Plitvice sono iscritti nel 1979 nel registro mondiale del Patrimonio Naturale dell’UNESCO.

Programma

venerdì 31 maggio 2019 – Belluno/Zagabria
Di buon mattino partenza in pullman G.T. dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte nelle Alpi, autostrada) verso la Croazia. Soste di ristoro lungo il percorso. Arrivo a Zagabria per il pranzo in ristorante. Nel pomeriggio incontro con la guida e visita della città: la più grande della Croazia, sede del Governo e divisa in parte bassa e parte alta. Dotata del fascino da vecchia Europa è al tempo stesso una città giovane e moderna, con una incredibile varietà di musei e gallerie d’arte contemporanea ed eventi culturali. Ancora ignorata dal turismo di massa, Zagabria è una città tutta da esplorare, con un’atmosfera rilassata ma vivace, che saprà emozionarvi ad ogni passo. Terminate le visite sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

sabato 1 giugno 2019 – Laghi di Plitvice
Prima colazione in hotel e partenza per i Laghi di Plitvice. All’arrivo incontro con la guida, inizio della visita del Parco che si estende su 19.426 ettari di superficie. L’attrazione principale sono i 16 laghi collegati tra loro da 92 cascate. Ci sono 28 km di passerelle di legno sospese sui laghi e 62 km di sentieri. I laghi sono inoltre collegati tra loro da trenini e barche. La flora del parco è ricchissima, molto protetta e studiata: il faggio, l’abete, il ginepro, il pino selvatico e l’acero bianco ed il carpine sono tra i più diffusi. Tantissimi i fiori, tra i quali un’orchidea di Plitvice. Numerosissima anche la fauna: orsi, lupi, volpi, caprioli, cinghiali e lontre. L’unicità e la bellezza del posto ha fatto si che fosse proclamato “Parco Nazionale” già nel 1949, e nel 1979 il Parco è stato messo sotto la tutela dell’Unesco. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio tempo libero, quindi partenza per Crikvenica lungo la costa. All’arrivo, sistemazione nelle camere prenotate; cena e pernottamento.

domenica 2 Giugno 2019 – Abbazia/Belluno
Prima colazione in hotel e partenza per Abbazia, una delle località più rinomate della Croazia. Incontro con la guida e visita. La città è famosa per il suo clima, uno dei suoi punti di forza, infatti vanta una temperatura oltre i 10 gradi anche d’inverno, inoltre le montagne la proteggono dai forti venti che arrivano nel golfo del Quarnaro. Importante località termale è rinomata per i suoi parchi pieni di fiori del mediterraneo e piante esotiche. Al termine delle visite, pranzo di pesce in ristorante.
Quindi proseguimento per Belluno, con soste lungo il percorso, e arrivo in tarda serata.

N.B. – sarà considerata la possibilità di assistere alla Messa

Programma dettagliato in sede




Monselice

19 maggio 2019

La Rocca in Fiore

La città murata rende omaggio alla primavera con la “Rocca in Fiore” l’attesa manifestazione floreale che ogni anno attira centinaia di visitatori. Resterete incantati dagli addobbi floreali e dai giardini allestiti lungo le vie del centro e non mancheranno mercatini, esposizioni, mostre e stand gastronomici.
Non perdete il più ambito appuntamento di Primavera, una sintesi fra arte, bellezza, cultura e creatività, inimitabile perché possibile soltanto in un contesto storico come quello della Rocca e delle vie e strade che fanno di Monselice un luogo da assaporare, godere e visitare.

Programma

Ore 6:45 – partenza da Belluno (p.le Stazione) via Ponte nelle Alpi (autostrada). Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato di comunicarlo in Sede.

Arrivo ad Arquà Petrarca, incontro con la guida e visita al borgo di Arquà sui Colli Euganei, inserito nel club de “I borghi più belli d’Italia” e che nel 2017 si è aggiudicato il 2° posto nella speciale concorso “Borgo dei borghi” della trasmissione Kilimangiaro.
A questo borgo è associata la figura del sommo poeta Francesco Petrarca che qui ha vissuto negli ultimi anni della sua vita e che qui è morto il 19 luglio 1374.

Pranzo LIBERO.

Nel pomeriggio partenza per Monselice; città fortificata nata lungo l’antico corso dell’Adige, Monselice conserva ancora l’atmosfera del borgo medievale inserito nel suggestivo panorama dei Colli Euganei. Visitando il centro cittadino s’incontra l’antica Torre civica e il Castello, fortezza risalente all’alto Medioevo, ristrutturato da Ezzelino da Romano e ampliato dai Carraresi.
Qui nel mese di maggio i protagonisti sono i fiori, che colorano e profumano i quartieri della città durante la manifestazione “la Rocca in fiore”. A fine visite ci sarà il tempo di ammirare e perdersi nel tripudio di colori e profumi della primavera con i giardini e balconi fioriti e il mercato di piante e fiori.

Al termine partenza per Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede




Ceneda – Monte Altare

1 maggio 2019

Gita di primavera sulle colline Vittoriesi

Programma

Ore 8:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Vittorio Veneto dove parcheggeremo nel piazzale antistante il Duomo di Ceneda.
Si sale in 10 minuti al castello S. Martino (sede vescovile, visitabile dall’esterno), quindi ritornando sui propri passi si sale per la Via Crucis per buona massicciata fino all’eremo di San Paolo (m.324) con buona vista sulla cittadina e pianura antistante. Si prende ora un sentiero che scende ripido per poi salire nel bosco e con alcuni balzi a gradoni si giunge alla grande croce che sovrasta Vittorio Veneto per proseguire in cresta fino alla sommità del Monte Altare (m. 450). Il toponimo deriva dal fatto che un tempo tale località era adibita a culto: sulla cima sono stati rinvenuti blocchi sovrapposti paleo veneti, monete e resti di anfore romane; peccato che oggi a causa della fitta vegetazione circostante il panorama sia un po’ limitato. Si scende sul lato opposto fino a case Foda dove una buona strada ci porta al Borgo Vignola e all’antica chiesa di San Lorenzo. Si sale per strada provinciale fino a località Castello (ove una volta esisteva un castello di guardia) e si devia per borgata Castagnè. Aggirando il monte Bala (m. 453) e il monte Piai si scende per buon sentiero alla località Le Perdonanze (il cui nome deriva dal fatto che il popolo vi si reca per chiedere perdono) con una chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si passa per le case Botteon a fianco di un capitello di S. Antonio e si percorre la lunga valle Silan che passa sotto i piloni dell’autostrada e sbuca a borgo S. Fris , da dove con breve camminata si raggiunge il centro di Ceneda e la piazza del Duomo.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Dislivello: m.450 fra salite e discese.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunasi”.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi o pedule, pile, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Accompagnatori: Giordano Rossa (cell. 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili: n. 25
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro lunedì 29 aprile 2019.

Programma dettagliato in sede




Venezia

1 maggio 2018

fra musicisti e pittori

Pittura e Musica sono le arti regine della Venezia del Settecento e noi le incontreremo nel magnifico Gran Teatro de La Fenice e nella Chiesa della Pietà legata alla musica di Antonio Vivaldi.

Programma

Ore 6:00 – partenza da Belluno (p.le Stazione) via Ponte nelle Alpi. Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato comunicarlo in Sede.

Ore 8:15 – imbarco sulla motonave a Fusina e navigazione verso Venezia.
Sbarco alla Riva delle Zattere e passeggiata fino a raggiungere il Gran Teatro La Fenice (ingresso compreso) per la visita guidata del teatro più prestigioso di Venezia.

Al termine passeggiata attraverso Piazza San Marco e breve sosta per la visita della Chiesa della Pietà (ingresso compreso). L’edificio progettato da Giorgio Massari nel Settecento conserva opere di Giambattista Tiepolo e di Giuseppe Angeli e risuona ancora della musica del Maestro Antonio Vivaldi, qui Maestro di Coro e di Violino.

Ore 13:00 – Pranzo a Bordo. Aperitivo Bellini alla frutta; antipasto: alici marinate, gamberetti al vapore e sarde in saor alla veneziana; primo: pasta alla marinara; secondo: frittura mista di pesce; contorno: verdure miste di stagione; bevande: vino e acqua a volontà; frutta; caffè e grappa.

Pomeriggio – visita dell’Isola di San Servolo (ingresso compreso), antico centro religioso, trasformato poi in manicomio ed oggi sede di prestigiosi master universitari internazionali. L’isola, che oggi appartiene alla Provincia di Venezia, conserva una bellissima spezieria ed il Museo della Follia.

Ore 17:30 ca – arrivo a Fusina e sbarco. Qui prenderemo il pullman per Belluno con arrivo in serata.

Programma dettagliato in sede




Pranzo sociale 2019

13 gennaio 2019




Natale 2018

30 dicembre 2018

Scambiarsi gli auguri di Natale e di un felice anno nuovo dovrebbe costituire sempre una circostanza per andare oltre il semplice fatto formale e vivere con pienezza, invece, il vero senso della festa.

Lo sappiamo bene noi del C.T.G. che da anni organizziamo in prossimità del Natale un’occasione di riflessione scandita dalla Messa, a cui accompagniamo una breve visita guidata del luogo di culto che ci ospita e, per finire, un piccolo momento conviviale a base di panettone e bevande varie. Sarà così anche quest’anno con l’appuntamento fissato domenica 30 dicembre alle ore 17 presso la nuova chiesa parrocchiale di Mas di Sedico dedicata alla Madonna Odighitria (termine di origine greca che significa “colei che mostra il cammino”). Prima della celebrazione della Messa si procederà ad una illustrazione storico-artistica dell’edificio eretto fra il 2004 e il 2006 seguendo linee progettuali moderne e dinamiche, la cui definizione, però, è fortemente connotata da una sensibilità tesa a tradurre in segni grafici e strutture architettoniche l’immagine della Madonna come “arca dell’alleanza”. La chiesa contiene anche interessanti opere di Franco Fiabane, Anna Boranga, Brunetta Cornaviera e Luciano Franzin. Seguirà poi la Messa che sarà allietata dal coro parrocchiale di Mas Peron, la cui presenza è garantita anche per qualche canto dopo la funzione, quando ci aspetterà il giusto momento di festa per il palato. Vi aspettiamo dunque numerosi domenica 30 dicembre!




Le camelie della Lucchesia

30-31 marzo 2019

tra borghi e giardini

Nei borghi di Pieve e Sant’Andrea in Compito, nelle vicinanze di Lucca, si svolge la Mostra “Antiche Camelie della Lucchesia” evento unico dove paesaggio, storia e piante secolari si mescolano creando curiosità e suggestione.
Esposizioni, concerti, degustazioni di prodotti locali e passeggiate nel verde insieme alla protagonista della manifestazione: la camelia.
LUCCA: città, romantica, appartata, avvolta nella consapevolezza di un passato illustre; cinta dalle mura rosse, che conserva gelosamente l’intatto tessuto antico con notevoli monumenti e opere d’arte.

Programma

Sabato 30 marzo – Belluno/Lucca
Ore 7:00 – partenza in pullman GT dal P.le Stazione di Belluno (via Ponte Alpi, autostrada) per Lucca.
Soste di ristoro in autostrada lungo il percorso.

Pranzo libero.

Pomeriggio, incontro con la guida e visita della città. Lucca è conosciuta come la città delle cento chiese. All’interno delle mura rinascimentali si raccoglie un ricco patrimonio di architetture religiose, piccoli oratori, cappelle private di palazzi nobiliare e grandi chiese, patrimonio architettonico e artistico, oltre che religioso.

Al termine della visita, rientro in hotel sistemazione, cena e pernottamento

Domenca 31 marzo – Lucca/Belluno
Dopo la prima colazione partenza con il pullman per la “Mostra delle Camelie”; incontro con la guida e visita al “Borgo delle Camelie”. Case di pietra, vicoli pieni di verde, fiori colorati, ovunque ti giri ci si sente in un luogo incantato dove il tempo sembra essersi fermato e l’attenzione è catturata da alberi di camelie che in Lucchesia diventarono, nel corso dell’ottocento, una vera e propria passione e che oggi possiamo ammirare in tutto il loro splendore.

Pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio trasferimento a Villa Torrigiani e visita guidata agli interni.
Due maestose ali di cipressi, lunghe quasi un chilometro, annunciano la teatrale facciata di uno dei migliori esempi di architettura barocca in Toscana, ovvero Villa Torrigiani. Gli interni sono arricchiti da affreschi ed arredi originali. Passeggiata libera nel parco dove antiche camelie e rare specie botaniche completano la cornice di questo splendore.

Al termine partenza per il rientro a Belluno, con soste di ristoro lungo il percorso, ed arrivo in tarda serata.

N.B. – Sarà valutata la possibilità di assolvere al precetto festivo.

Programma dettagliato in sede




Le saline di Sicciole e Capodistria

10 marzo 2019

Le saline sono un luogo sospeso, al di fuori dal tempo: in questa distesa di acqua salata situata tra le colline e l’Adriatico si produce il sale con metodi antichissimi, proprio come se il tempo si fosse fermato. Passeggiando tra le vasche dove si raccoglie il sale, i riflessi rosati e dorati e il bianco delle incrostazioni di sale – simile a ghiaccio – danno a questo luogo un aspetto quasi irreale.
Le saline sono una realtà molto antica: erano già sfruttate dai romani, e nel medio evo divennero una realtà importante, Pirano e la vicina Strugnano rifornivano di sale, una merce importantissima in passato, la Repubblica di Venezia prima e l’Impero Austro-Ungarico dopo.
Nel 2001 il governo della Slovenia ha proclamato le saline Parco Naturale.

Programma

Ore 6:00 – Partenza da Belluno (p.le Stazione) – via Ponte Alpi e autostrada. Chi volesse usufruire della fermata allo Stadio è pregato comunicarlo in Sede.

Sosta di ristoro lungo il percorso.

Arrivo a Sicciole e visita guidata alle saline, una distesa di acqua salata situata tra le colline e l’Adriatico dove si produce il sale con metodi antichissimi. Qui si potranno osservare i metodi di produzione e lavorazione del sale e visita al museo.

Pranzo LIBERO a Pirano.

Nel pomeriggio trasferimento a Capodistria e visita guidata del centro storico che ruota intorno a Piazza Tito, su cui si affacciano monumenti con influenze veneziane come il Palazzo Pretorio, realizzato in stile gotico veneziano, che è il simbolo della città, sul lato opposto spicca la bella Loggia, mentre l’adiacente Fontana Da Ponte, costruita nel 1666, ha una forma decisamente particolare: la vasca ottagonale è sormontata da un ponte balaustrato di stile barocco, è poi circondata da 15 colonnine, anch’esse barocche, sormontate da stemmi e collegate fra di loro da una catena.

Al termine delle visite rientro a Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

PRANZO: Per chi lo desidera è possibile prenotare il pranzo di pesce: conchiglie miste alla buzara; bis di primi (risotto ai frutti di mare + bavette al salmone); grigliata per 2 persone (orata, branzino e scorfano) + calamari fritti, scampi e contorno, insalata, crespelle al cioccolato, sorbetto, caffè con correzione, 1/3 l. vino + acqua € 42.
Il pranzo va prenotato al momento dell’iscrizione e pagato al ristorante.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Fuciade e Forca Rossa

17 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Questa nostra bella escursione non presenta difficoltà particolari e si sviluppa in un ambiente grandioso e molto panoramico. È un percorso molto frequentato anche dagli sci alpinisti.

Programma

Ore 8:00 – Partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi privati via Mas, Agordo, Cencenighe e Passo San Pellegrino (m.1908 ) dove parcheggeremo.

Breve sosta caffè.

Ore 9:30 – Siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

  • GRUPPO A: Imbocchiamo la strada (sentiero CAI n. 607) che passa vicino al rifugio Miralago e al laghetto delle Pozze e che, con un percorso quasi sempre pianeggiante, ci conduce, in un’ora circa, al rifugio Fuciade (m. 1982 ), situato in una bellissima conca circondata da imponenti cime. Dal rifugio si risale un pendio in direzione Est e, seguendo l’alta Via dei Pastori sentiero n. 694), procediamo verso la Forca Rossa ( m.2490 ), che è sempre davanti ai nostri occhi, ma per raggiungerla ci vorrà ancora un bel po’ di fatica, però il panorama che vi si potrà godere ci ripagherà ampiamente dello sforzo fatto.
    Considerando che il ritorno si svolgerà per il medesimo itinerario ci si potrà fermare anche prima, questo in relazione anche al tempo, alle condizioni della neve, ai partecipanti ecc.
  • GRUPPO B: Sempre partendo dal Passo San Pellegrino, raggiunto il rifugio Fuciade, il gruppo si ferma, qui c’è la possibilità di godere dei servizi del rifugio e di fare dei semplici percorsi nelle vicinanze. Attenderemo qui il ritorno del gruppo A. e insieme torneremo al Passo S. Pellegrino.

Ore 16:00 (circa) – arrivo a Belluno

Tempo di percorrenza: i tempi sono molto variabili in relazione alle condizioni del manto nevoso, comunque prevediamo 3 ore di salita e 2:30 di discesa per il gruppo A, per il gruppo B il percorso fino al Fuciade è di circa un’ora.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco: n. 015
Difficoltà: Gruppo A mediamente impegnativo, richiesto discreto allenamento. Gruppo B semplice
Dislivello: gruppo A: 600 m. circa. / Gruppo B: 100 m. circa
Equipaggiamento: adatto per escursioni invernali in montagna (piumino, pile, berretto, guanti, ciaspe, bastoncini, …)
Accompagnatori: Maria Grazia e Luciano Damin (tel. 0437 748052 – cell. 3292904345)
Iscrizioni: presso la sede del CTG entro venerdì 15 Febbraio.
Posti in pulmino: verranno assegnati in base all’ ordine di iscrizione completa del versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Col dei S’cios – Cansiglio

3 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Programma

Ore 8:00: partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta della Crosetta in Cansiglio (1118 mt).

Ore 9:00: dal piazzale antistante la Caserma Forestale si prende il sentiero n°991 che, con qulche saliscendi, ci porta al Rifugio Maset (1274 mt). Da lì, per strada carrozzabile si giunge alla località Col dei S’Cios (1340 mt) con le omonime casere.

Si riprende il sentiero n° 991 per un breve tratto, poi con strada forestale si giunge alla Casa Forestale della Candaglia (1268 mt) per il pranzo al sacco.

Ora ci attende il rientro alla Crosetta per comoda e pianeggiante strada forestale.

Ore 16:00: partenza per rientro con arrivo previsto a Belluno per le ore 17:00 circa.

Dislivello escursione: 350 mt
Durata: 5/6 ore
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è necessario un discreto allenamento fisico.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 1 febbraio 2019.
Accompagnatori: Vanni Case (cell. 3408248222).

Programma dettagliato in sede




Bologna

20 febbraio 2019

FICO EATALY WORLD – il parco del cibo più grande del mondo

Una giornata a FICO è rendersi conto di quanta bellezza dobbiamo preservare e siamo in grado di produrre, di quanti sapori e materie prime abbiamo a disposizione, di come la nostra terra sia in grado ancora oggi, se rispettata e curata, di regalarci una magia impagabile: quella della vita che si svela! Coltiva, impara, trasforma, osserva. Mangia, acquista, scopri, apprendi e divertiti. Dalla terra alla conoscenza, decidi da che punto del Parco iniziare il tuo viaggio italiano. Puoi percorrerlo come vuoi, a piedi, con la nostra bici, lasciandoti guidare dai profumi, dalla natura e dal racconto dei Maestri Artigiani. Abbiamo fatto un sogno e ora lo vogliamo condividere con te. Vieni in un luogo immenso e gioioso dove anche tu puoi essere protagonista della filiera agroalimentare italiana.

Il Parco Fico che si estende su 9.000 metri quadrati suddivisi in aree tematiche, dedicate alle diverse filiere agroalimentari: 32 spazi di produzione, 47 ristoranti, 9 mercati, un cinema, un teatro, un centro congressi, e 40 fabbriche alimentari in funzione, che producono dai formaggi ai panettoni, dal miele al culatello ed è un luogo dove si impara come nasce il cibo italiano, partendo dall’inizio, cioè dall’agricoltura, all’allevamento (con vere stalle con animali) e poi alla trasformazione a tavola.
Fare la spesa a Bologna Fico è un’esperienza decisamente insolita. Potrai andare in cerca dei prodotti più genuini muovendoti in bicicletta, curiosando tra le botteghe gastronomiche potrai assistere coi tuoi occhi alla lavorazione delle materie prime, ammirare i maestri artigiani all’opera e visitare la grande fattoria agroalimentare con i due ettari di stalle e campi con le principali cultivar italiane.

Programma

Ore 7:00 – partenza da Belluno (p.le Stazione) – via Ponte Alpi e autostrada.
Arrivo a Bologna ed inizio della visita libera al Parco Fico con possibilità di partecipare alle molteplici iniziative a tema agroalimentare.

Pranzo Libero

ore 17:00 – partenza per il rientro a Belluno, dove l’arrivo è previsto in serata.

Programma dettagliato in sede