Brevi impressioni siciliane

Dal 4 al 10 maggio ho partecipato a un viaggio, capeggiato da Annalisa, nella Sicilia orientale.
Tu lettore attento penserai: ”Oh sì, la Sicilia del Barocco”. Ti ricorderai la Cattedrale di Noto con la sua spettacolare scalinata che sembra non finire mai.

Io di Noto rammenterò di aver gustato un gelato al pistacchio e alla mandorla che mi ha donato uno stato di tale benessere da aprirmi gli occhi su colori e profumi indimenticabili.
Negli spostamenti in corriera, tra le varie località, ho avuto la sorpresa di vedere campi incolti o lasciati a riposo ricchi di fiori spontanei, come usciti da una tavolozza di un pittore impressionista. Immagina un dipinto di Monet dove i vari rossi, gialli, blu, bianchi e verdi sono abbinati in macchie sfumate ad arte e sarà la natura multicolore di questo maggio siciliano.

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L’escursione sull’Etna è sicuramente da provare. Siamo saliti con dei fuoristrada che tra un sobbalzo e l’altro ci hanno portato ai 3000 metri di altitudine. Il paesaggio si è aperto su un pianoro grigio scuro e la neve, solitamente coperta bianca, quasi svaniva sotto una copertina grigia. A questo punto si consiglia di chiudere la bocca rimasta aperta per lo stupore. L’aria ventosa fredda, ricca di polvere, tra gli sbuffi bianchi del vulcano in lontananza, ci ha avvolto e guidato su crinali, sopra crateri ormai spenti, a ricordarci che la “Montagna” lì ora riposa perché ha già dato.

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Ci sarebbe ancora molto da rivedere, Taormina, Siracusa, il panorama di Modica, le Isole Eolie, Ragusa, Scicli, Piazza Armerina, il piccolo borgo di Marzamemi con la sua piazzetta, un gioiello di semplicità, ma mi fermo qui.
Arrivederci alla prossima avventura.

Matilde




Foto

Inserite foto Lazio e Caserta

Inserite foto Sicilia

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Album foto Lazio e Caserta

 

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Album foto Sicilia




Sull’onda del profumo… dell’Elba

Vi siete mai chiesti che importanza hanno i profumi?
Quelle misteriose, lievi sensazioni olfattive che arrivano inattese, sull’onda di qualche intima situazione e ci riportano ad un tempo passato, ad un ricordo nascosto, ad un ritaglio di vita impensabilmente importante.
Il profumo è la magia di un incontro, un saluto alla propria anima, può determinare il nostro stare bene o male in una situazione, può trasformare l’idea di un ambiente, arricchire ed accarezzare le nostre conoscenze, il nostro bisogno di libertà.
Quando profumiamo di “buono” il mondo si avvicina, ci sorride, respira con noi ed il nostro passo lascia una scia sulla quale il tempo poi annoterà.


Io li ho respirati tutti quei “personaggi”, arieggiarsi in pompa magna, forti di un cielo pulito e di mille caldi riflessi, proprio lì al nostro arrivo a Portoferraio.
Nessuna gravità proveniente dalla fortificazione di Forte Stella a Nord, nessuna invadenza dal promontorio di Forte Falcone ad ovest e nessun divieto dalla Torre della Linguella a settentrione.
Neppure l’autorevole presenza di un imperatore come Bonaparte ha smorzato la sensazione di piacere e dinamicità.
E tantomeno la durezza del granito sparso ovunque sull’isola e l’abbondanza di minerali non solo ferrosi hanno impedito di trovare una piacevole simbiosi con l’ambiente.

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Una perfetta combinazione di materia e spirito per darci la possibilità di inventare un profumo tutto nostro.
Provate a pensare: dove avete sentito al vostro passaggio la profumazione più intensa?
Per qualcuno può essere sbucata girando per le vie accoglienti di Marciana, Marciana Marina, Rio dell’Elba, tra profumi di gelsomini, fiori di limone, glicine e pitosforo.
O forse ci siamo inebriati di mare e del suo profondo mistero sulla spiaggia di Porto Azzurro, dove scomodando anche “Nettuno” ed il destino abbiamo innalzato canti e condiviso il dono della spensierata compagnia.
Qualcun altro avrà apprezzato il profumo del proprio sudore, goccia dopo goccia sino alla vetta del Monte Capanne e la soddisfazione esplosiva di aver sfidato e superato ancora una volta la propria fisicità.
O magari salendo, per lenire la fatica, si sarà di nascosto “doppato” con i profumi della lavanda, delle ginestre, del cisto, con il prorompente aroma dell’elicriso, della salvia, dell’acetosella e rassicurato con la vasta presenza di foreste di castagni e lecci, pini domestici e mediterranei, abeti douglasia e distese di lentisco ed erica arborea.
Chi invece è planato sulla cima con il dondolio ardito della “cestovia” avrà riempito le proprie narici di adrenalina e temerarietà, di smarrimento e coraggio, apprezzando dall’alto lo spettacolo della fusione tra paesaggi di mare e di monti e…. il buon aroma di caffè una volta ritornato con i piedi sulla roccia.
Inutile dire che di fronte alla magnifica visione di orizzonti e scogliere e sollevati dal dolce profumo della vittoria, scarponi e sandali hanno trovato la quasi equa ricompensa.

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Non meno esaltante è stato il profumo della storia: quella raccolta con pazienza e passione nelle bacheche del museo di Marciana; quella ancora vibrante tra i quadri e le trine della casa di Napoleone; quella erosa dal tempo del Mulino di Moncione e delle colonne di granito, faticosamente sottratte alla roccia, dove abbiamo pure provato il profumo graffiante del “troi dello spiner”.
Nella penombra raccolta delle chiese, il profumo rassicurante di fiori e di incenso ha dato respiro al cuore e predisposto i nostri occhi a riconoscere ovunque, tra le navate, sui dipinti ed affreschi, sui lampadari, le statue, i mosaici e le vetrate, una misteriosa polvere di eternità.
Tuttavia c’è un profumo che ha sbaragliato il campo mettendo sull’attenti le papille gustative di tutti.
La squisita focaccia che le nostre guide hanno richiesto, protetto e condiviso, ha risvegliato sensazioni d’infanzia, la voglia di fare festa e di stare insieme, di partecipare alle novità, scambiare sensazioni e passi lungo la scia dei luoghi e del tempo. E mi sa che anche Napoleone si è unito alla nostra convivialità altrimenti chi può aver così furtivamente mangiato le lettere di cioccolato a forma di CTG?
Chissà quanti profumi potreste aggiungere.
Qualcuno se li sarà anche portati a casa insieme ai retrogusti dell’Aleatico o della famosa Acqua dell’Elba, a testimonianza che i profumi sono dei viaggiatori e come noi sono capaci di superare mari e monti, spazio e tempo, per animare un ricordo ed esaltare ciò che amano.
Vi confido un piccolo segreto: con il tempo ho scoperto che quando mi sento energica, lo devo al “profumo” che qualcuno mi ha donato, perché è il nostro profumo, quello personale, quello che proviene da dentro ed ha l’aroma di gesti e pensieri particolari, che ci rende inconfondibili ed immensamente CARI.

Sara




Martediacolor 2019

arte, storia, natura, viaggio

14 – 21 – 28 maggio 2019
Belluno – Sala parrocchiale di Cavarzano – ore 20:45
Ingresso libero


Martedì 14 maggio 2019 – Autori dal paese di Canova
ore 20:45

Fine di una storia – Damiano Vardanega
L’idea per questo audiovisivo mi è venuta in mente il giorno che sono andato in pensione, dopo aver lavorato per 43 anni nel comprensorio industriale del laterizio che esiste da sempre a Possagno, paese in qui sono nato e vivo, ho guardato indietro nel mio trascorso lavorativo e mi sono ricordato che all’inizio della mia carriera esistevano 13 stabilimenti e che alla fine appunto 3 anni fa gli stabilimenti rimasti erano 4, ho fotografato quindi il presente che comunque è ancora una grossa realtà e il passato per quello che è rimasto, come a dire che comunque a dispetto del titolo la storia continua.

Il vento che accarezza l’erba – – Alessandro Manera
Il soffio del vento è come una carezza, che risveglia la primavera, dal lungo inverno.

Emozioni a due passi da casa – Valter Binotto
Atmosfere magiche fotografate a due passi da casa.

L’anima della montagna – Valentina Guarda e Sara Zanotto
Sì dilettano a fotografare da circa 3 anni, insieme adorano andare alla scoperta dei luoghi ed alla ricerca delle creature da immortalare. Sara attraverso le immagini cerca di trasmettere la sua anima selvaggia ricercando l’essenza della natura. Valentina ama i colori, i suoi scatti più che rispecchiare la realtà, cercano di esprimere le sue emozioni e la sua personalità.

Merica – Manuele Santinon
Viaggio negli States tra canyon e bellezze naturali.

Provenza – Erico Vardanega
Tra fenicotteri rosa grifoni e campi di lavanda in fiore.


Martedì 21 maggio 2019 – Natura ed esperienze di oggi
ore 20:45

Magredi e Risorgive – Sergio Vaccher
Viaggio a due passi da casa in ambienti unici di terre magre e povere d’acqua, dove la presenza di sassi e prati aridi rende il paesaggio simile a steppe continentali dell’Europa orientale.

Ancora 3 passi… – Luigi Dorigo (Ali e Radici Multivisioni)
A volte spettatori alati, a volte spettatori futuri, più spesso basta essere “spettatori consapevoli” delle bellezze naturali che si fanno spazio a pochi passi da casa.

Le voci del bosco – Fulvio Scussel
Animali in libertà della nostra regione alpina.

2 minuti di immagini – Luigi Zampieri
Tutto questo è racchiuso nel breve volo di un pensiero.

Alberi – Dario Tonet
Alberi che colgono la stagionalità, sottolineano il mutare del tempo ed accrescono le nostre sensazioni.

Vanuatu namba wan! – Danilo Breda
Se lo sperduto arcipelago di Vanuatu, nel Pacifico meridionale, è stato eletto “il Paese più felice del mondo”, un motivo ci deve essere…

I colori dell’altopiano – Danilo Breda
All’estremo sud del “cammino andino”, una rete di 40.000 chilometri di sentieri tracciati dalle popolazioni incaiche, si trova un arido, isolato e difficilmente accessibile altopiano. Racchiusa tra due catene di montagne, la Puna ripaga ampiamente le difficoltà da superare per poterla visitare, svelando i suoi segreti e i suoi colori.


Martedì 28 maggio 2019  – L’uomo, il lavoro e l’arte
ore 20:45

Le Carovane del sale – Roberto Soramaè
Dall’altipiano etiope a 2000 msm dove la vita si svolge tra coltivazioni e allevamenti, alla piana del sale.
Una sorta di inferno dantesco dove l’estrazione del sale e il trasporto con l’uso dei cammelli a noi appare come una realtà di vita al limite, ma per loro è la quotidianità.

Mauritania – Luciano Vettorato
Una Terra dimenticata ma con un fascino straordinario: il deserto cambia forma e colori in continuazione, i tramonti hanno dell’incredibile.
Quando si visitano le oasi del deserto sembra di entrare in un film storico ma è la realtà, una dura realtà anche se affascinante.

La Strada – Giorgo Cividal (Filò Multivisioni)
Libera interpretazione del monologo di Pierfrancesco Favino è Festival di Sanremo.

Isole Eolie – Luigi Zampieri
Arcipelago di origine vulcanica situato nel mar Tirreno format da sette isole compresi due vulcani attivi.

Capolavori a cielo aperto – Diego De Riz (360° Multivisioni)
I cimiteri monumentali sono autentici musei delle belle arti a cielo aperto.
La maggior parte delle opere risalgono alla metà del ottocento  e primi novecento dove l’immaginario della morte è spettacolare.

L’oro del diavolo – Fernando Bordin
Isola di lava, Indonesia, terra di maestosi ed imponenti vulcan Straordinari protagonisti della forza della natura che l’uomo d molto tempo continua a sfidare.
In un ambiente infernale, notte e giorno, impavidi “guerrieri” estraggono dal vulcano IJEN, parte del prezioso tesoro che fluisce dalle sue viscere, zolfo purissimo… l’oro del diavolo.





Sabatambientali primavera 2019

Escursioni nella natura, arte, storia e tradizioni della Val Belluna e dintorni


Sabato 18 maggio 2019

Vittorio Veneto:
Un ambiente urbano tra pareti rocciose e acque impetuose, passeggiando intorno al castrum di Serravalle

Passeggiata illustrata nell’antico borgo di Serravalle, l’antico centro abitato che centocinquant’anni fa, unito a Ceneda, andò a formare l’attuale città di Vittorio Veneto. Si potranno ammirare palazzi e chiese, fra le quali l’oratorio dei Santi Lorenzo e Marco collegato al dismesso ospedale dei Battuti, quasi in riva al Meschio.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:30
Durata: circa 2h30′ / 3h
Dislivello: minimo
Interesse: antropico, artistico
È previsto il pagamento di un biglietto di € 2,00 per l’ingresso all’oratorio dei Santi Lorenzo e Marco.
ATTENZIONE! Date le dimensioni dell’oratorio che visiteremo, viene fissato un tetto massimo di 20 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Calzature e abbigliamento: comodo

Accompagnatore: Michele Buoso (cell. 333/9572357)


Sabato 25 maggio 2019

Trichiana: visita a una azienda agricola e degustazione
Meta della nostra uscita sarà l’Azienda Agricola “Nel Giardino di Fien”, a pochi chilometri da Trichiana, dove Cinzia, con entusiasmo e competenza, cura un esteso frutteto caratterizzato da vecchie varietà locali di ciliegie, mele, pere, pesche, albicocche, biricocco, susine, prugne, fichi, cachi, isole (antica e locale varietà di cachi), more di gelso (bianche e nere), cornioli, Kiwi arguta, nocciole e noci. Seguirà poi una degustazione con formaggi locali, presentati dal ‘Maestro Assaggiatore’ ONAF Gino Triches, abbinati con le confetture prodotte in Azienda, in un’ avventurosa esperienza sensoriale che non mancherà di stupirci.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:30 o a Trichiana davanti alla chiesa ore 14:45.
Durata: circa 2h30′
Dislivello: minimo
Interesse: agricolo e gastronomico
È previsto un contributo di € 7,00 per la degustazione.
ATTENZIONE! Stante le dimensioni del locale degustazione, viene fissato un tetto massimo di 30 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Calzature e abbigliamento: comodo
Accompagnatore: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929)


Sabato 1 giugno 2019

Biadene di Montebelluna: il Memoriale Veneto della Grande Guerra
Localizzato nel complesso monumentale di Villa Correr Pisani di Montebelluna, il Memoriale Veneto della Grande Guerra (MEVE), di recente inaugurazione, è uno spazio interattivo e multimediale dedicato ai conflitti e agli eventi che hanno segnato l’ultimo secolo della nostra storia a partire dal primo conflitto mondiale.
Con i suoi 2.300 mq di esposizione propone un nuovo modo di guardare alla guerra in relazione all’ambiente, ai paesaggi, agli apparati e agli uomini che ne sono stati protagonisti con l’obiettivo di interpretare il nostro presente.

Appuntamento: a Belluno – Piazzale Resistenza ore 14:00 oppure a Cesana di Lentiai di fianco alla Pandolfo alle 14:30
Dislivello: nessuno
Durata: circa 2h
Interesse: storico, culturale
L’ingresso al Memoriale prevede il costo di un biglietto di € 5,00 + la spesa della visita guidata che sarà suddivisa tra i partecipanti
ATTENZIONE! Trattandosi di una visita guidata, viene fissato un tetto massimo di 25 partecipanti e pertanto occorre effettuare l’iscrizione presso il CTG.
Accompagnatore: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929)


NOTE GENERALI

Mezzi di trasporto: privati con spesa di euro 0,25 al km per auto, da distribuire tra gli occupanti di ogni
mezzo.
Rientro: verso le ore 18:00 – 18:30
Animazioni: le uscite saranno guidate da animatori del CTG con possibili collaborazioni esterne, per le
quali può essere eventualmente richiesto un contributo.
Partecipazione: aperta a tutti (soci e non soci) 
Iscrizioni obbligatorie: presso la sede del Gruppo “Belluno” – Via Carrera n. 1, nelle ore di apertura 
(tel. 0437/950075)
Informazioni: Margherita (0437/752494 339/4495929)




Sebastiano Ricci e i grandi del ‘700

Sebastiano Ricci nasce a Belluno nel 1659 ed inizia la sua formazione artistica a Venezia, dove morì il 15 maggio 1734.

Considerato una delle figure principali della rinascita della Pittura Veneta del 1700, ha imparato a dipingere studiando i lavori di Paolo Veronese e di altri pittori italiani del 1500 che erano i suoi veri maestri, influenzando a sua volta i pittori della nuova generazione, come Giambattista Tiepolo.
Attivo nei principali centri artistici italiani ed europei, in particolare a Venezia, inaugurò un tipo di pittura chiara e luminosa, dall’impianto compositivo scenografico.
Nel 1680 si trasferì in Emilia, prima a Bologna e poi a Parma dove rimase al servizio di Ranuccio Farnese. La formazione sulla grande pittura emiliana del Seicento costituisce una componente fondamentale delle sue opere di questo periodo. Inviato a Roma, ebbe modo di studiare anche i grandi maestri romani arricchendo così la sua cultura figurativa.
Nel 1702 è a Vienna, dove affresca il Palazzo di Schönbrunn, e poi tra 1706-1707 è a Firenze per decorare Palazzo Marucelli. Questa dimensione europea e la sua vasta cultura figurativa ne fanno uno dei cardini del rinnovamento della pittura a Venezia agli inizi del XVIII secolo, quando realizza capolavori come le tele di San Marziale e la pala per San Giorgio Maggiore.
Tra il 1712 e il 1716 è in Inghilterra e negli anni seguenti, ormai all’apice della fama, realizza numerose opere per il Palazzo Reale e il Castello di Rivoli a Torino.
Il famoso ciclo di dipinti del Camerino d’Ercole al Museo Fulcis, capolavoro tra i più alti di Sebastiano Ricci, viene messo a confronto con i grandi del Settecento che di Ricci furono veri e propri rivali, o che dalla sua opera furono influenzati.

Il CTG propone ai soci visite guidate per ammirare ed apprezzare il pittore
Informazioni e prenotazioni in Sede

Mercoledì 15 maggio – ore 15:30
Sabato 18 maggio – ore 10:00
Mercoledì 22 maggio – ore 15:30
Sabato 25 maggio – ore 10:00




Lucca e dintorni

Lucca, città atipica contornata da una lussureggiante vegetazione ma praticamente senza alberi e giardini all’interno della città; la denominazione di origine celtica “Luc” significa luogo paludoso, ma la città non è attraversata neppure da un rigagnolo; contornata da poderose mura mai intaccate da un colpo di cannone nemico, alla pari dei suoi cannoni che non hanno dovuto sparare mai un colpo; una città che non si è mai lasciata coinvolgere in guerre e che si è tenuta lontana dalle lotte tra fiorentini e pisani; una città situata nel punto di confluenza di percorsi commerciali e religiosi importanti e predestinata da epoche remote ad accogliere popoli in un processo di condensazione urbana.

Fu ligure ed etrusca per poi passare dal III sec. a. C. sotto il dominio romano; ne è testimonianza l’anfiteatro che in epoche successive fu completamente incorporato nelle abitazioni che mantennero il serrato modello originale; dopo la caduta dell’impero romano fu occupata dai goti e dai bizantini che la elevarono a capitale della Tuscia.

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Ma il momento più straordinario della storia lucchese fu tra il XIII e XVI sec. quando raggiunse l’apice della sua potenza politica ed economica; l’industria serica e mercantile permisero di raggiungere un elevato grado di ricchezza per cui fu possibile aprire innumerevoli cantieri; furono ridisegnate piazze e nuove vie, costruiti palazzi, innalzate torri, ampliate chiese in stile romano-lucchese fra cui il Duomo di San Martino e soprattutto la Chiesa di San Michele in Foro (perché là c’era il foro romano) situata nell’ombelico della città, opera rimasta incompiuta per mancanza di soldi per cui allo slancio verticale della facciata piena di bifore non corrisponde un altrettanto bella parte posteriore; a Lucca non poteva mancare anche un palazzo ducale dove risiedevano i signori di Lucca e nel periodo napoleonico la principessa Elisa Bonaparte sposata al capitano Baciocchi, sorella di Napoleone che governò dal 1804 al 1814.
Lucca fu anche città di Santi come Zita e Frediano e città di illustri musicisti come Puccini.

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Oggi Lucca mi è apparsa come una città borghese, riservata, leggibile tra le sue mura, restia all’ostentazione, senza lode per i suoi figli, tanto che il teatro non porta il nome di Puccini, ma quello del Giglio; una città racchiusa nelle sue mura come avvolta da un drappo di seta costruita dai suoi cittadini.
Dopo quattro ore di camminata per le vie di Lucca, ora deserte, ora affollate, finalmente ci avviamo nel tardo pomeriggio verso l’hotel San Bernardino; “sempre diritto, appena fuori dalla porta”, ci dice Annalisa, ma per lei, come per Einstein tutto è relativo.
Al mattino dopo il Borgo delle Camelie ci accoglie con una bellissima giornata di sole, tra le sue case di pietra e le sue camelie di tutti i colori; un paesaggio verde, variopinto e fantasioso che cattura i tuoi occhi e non ti fa pesare lo zaino e il percorso a saliscendi.
A mezzogiorno il pranzo è servito in un bel ristorante con portate gustose e particolari.
Nel pomeriggio in fondo al lungo viale dei cipressi ci accoglie Villa Torrigiani col suo parco erboso dove il piede finalmente gode e si riposa.
La Villa passò di mano diverse volte, dalla famiglia Buonvisi passò al marchese Nicolao Santini, ambasciatore in Francia, il quale volle ristrutturarla rifacendosi a Versailles; poi passò a Pietro Torrigiani che aveva sposato Vittoria, l’ultima discendente del Santini; infine appartenne a Carlo Colonna che sposò Simonetta, ultima discendente dei Torrigiani.

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Malgrado tutti questi passaggi la villa ha mantenuto intatto tutto il suo arredamento originale, dai letti col baldacchino ai quadri, ai pavimenti in cotto.
Non succede spesso, tante volte si assiste a dei rifacimenti che sono delle vere brutture!

Guglielmo




Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Madeira

Un puntino invisibile in mezzo all’Atlantico sconosciuta ai più poiché non appare neppure sulle carte planisferiche del pianeta, questa è Madeira. Ma per gli appassionati di calcio famosissima e conosciutissima per aver dato i natali a Cristiano Ronaldo, anche questa è Madeira.



Un mondo incantato con mille sfaccettature dai colori vivacissimi sorto dall’Oceano con rocce vertiginose rivestitesi nel tempo di vegetazione lussureggiante e variegata e antropizzata in parte da operosi colonizzatori che ne hanno reso una meta turistica di prim’ordine, anche questa è Madeira.
Si rimane incantati dalle opere dell’uomo nella fascia bassa dell’isola: strade comodissime, ponti arditi, un’infinità di gallerie e costruzioni abitative per una popolazione numerosa quanto la provincia di Belluno. Poco più in alto le “levadas”, canali che percorrono i fianchi dell’isola per parecchi chilometri per portare la preziosa acqua in ogni dove, opere risalenti a qualche secolo fa e ancora perfettamente efficienti .
Poi nella fascia intermedia trovano posto la lussureggiante “laurisilva” integrata in tempi successivi da pini ed abeti e dall’invadente eucalipto che ne ricoprono i fianchi scoscesi.

Cascata do Risco

Più in su distese di erica arborea e ginestra su degli strani altipiani sconfinati a quota superiore ai 1500 metri sul mare e sopra questi cime aguzze e pareti vertiginose di roccia lavica variegata fin sopra i 1800 metri.
La guida e l’autista molto preziosi ci hanno fatto assaporare il meglio dell’isola nelle escursioni programmate e il gruppo compatto le ha apprezzate con entusiasmo anche se Giordano e Leonildo in una estrema manifestazione di entusiasmo hanno voluto baciare la madre terra riportandone un ricordo indelebile. Tutti i sentieri comodi e praticabili in sicurezza sia lungo le interminabili “levadas” come sull’indimenticabile scalata al Picco Ruivo (1861 metri sul mare) in un saliscendi di più di 3000 scalini su percorso lastricato e protetto o la più comoda passeggiata sulla costa bassa della penisola di San Lorenzo dove i colori e le forme della scogliera erano vere opere d’arte.
Abbiamo apprezzato i colori e le varietà dei fiori tropicali, dei mercati di frutta, ma non di meno la variegata cucina dei ristoranti “A Bica” e “O Regional” in Funchal.
Tutto sommato una bella esperienza, avremmo voluto assaporarla qualche giorno in più e carpire qualche altro segreto nascosto, ma faremo tesoro di quanto acquisito.
Opa, opa, opa.

Giordano




Mongolia

27 febbraio 2019

storia, tradizioni, paesaggi e cultura

Sala Bianchi – Belluno – ore 17:30

Il CTG di Belluno ha invitato Alfredo Savino a parlare, in sala Bianchi in viale Fantuzzi, della Mongolia sotto vari aspetti, a cominciare dalla storia che ha visto nascere con Gengis Khan uno degli imperi più vasti di tutti i tempi al mondo, per continuare con la cultura, le tradizioni e i paesaggi.
La Mongolia è uno dei paesi più alti del mondo ed ha una grande varietà di ecosistemi. È erede di un favoloso patrimonio storico ed architettonico e le tradizioni hanno un ruolo di grande importanza.
Alfredo Savino, laureato in Storia medievale, vive in Mongolia, dove è stato anche Console Onorario italiano, si è dedicato alla diffusione in Italia della cultura e storia mongola, con mostre etnografiche e conferenze.

L’incontro, che servirà anche come introduzione al viaggio, programmato dal CTG in luglio, è aperto alla partecipazione libera della cittadinanza.

 




Corso di storia e cultura locali

Settecento e dintorni
Le sorprese di biblioteche e archivi bellunesi

Gli argomenti delle conversazioni del nuovo ciclo di incontri sulla storia e la cultura locali costituiscono un approfondimento di problematiche legate ai protagonisti e agli eventi, che hanno caratterizzato il territorio bellunese nel corso del Seicento e del Settecento, dal dominio della Serenissima, al suo tramonto, alla diffusione delle idee illuministe, alla fondazione di Accademie, all’avvento dei Francesi e degli Austriaci.

Una ricognizione fatta dagli studiosi col supporto di fonti storiche e letterarie, indagate con particolare attenzione al dato inedito e alle connessioni tra la nostra “piccola” storia e la “grande” storia nazionale.
È il caso di Michele Cappellari (1630-1717), appartenente alla nobile famiglia che, nel 1831, vide salire al soglio pontificio, col nome di Gregorio XVI, Bartolomeo Alberto.
Decano della Cattedrale, esperto latinista e autore di molte opere, soggiornò a Roma dove godette della protezione della regina Cristina di Svezia, mecenate e animatrice dell’Accademia dell’Arcadia, che lo incaricò di scrivere un poema encomiastico in suo onore.
Dalla contestualizzazione del poema “Cristina lustrata”, Francesco Piero Franchi ricava una serie di informazioni che hanno una notevole ricaduta sulla storia della nostra cultura locale, così come dall’opera di Andrea Chiavenna, dedicata alle molte guerre combattute fino all’anno 1648, desume l’ammirazione, dell’autore per i domini “da mar” della Serenissima, per l’eroe della guerra di Candia, Francesco Morosini e per il vescovo locale Lollino.
Dalle settecentesche Memorie di don Flaminio Sergnano, Miriam Curti attinge le più svariate notizie riferentesi alle vicende delle famiglie nobili, ai fatti di cronaca, alle pratiche religiose e alla vita culturale, con particolare riferimento alla Accademia degli Anistamici, luogo di incontro di intellettuali, aperti a contatti con esponenti di ceti più bassi, in nome di una cultura “enciclopedica” e condivisa da tutti, come voleva l’Illuminismo.
E proprio all’Accademia, quando era presidente il conte Giuseppe Urbano Pagani Cesa si ricollega l’esperienza vissuta dal poeta contadino Valerio Da Pos, (1740-1822), prima accolto fra gli Anistamici, poi allontanato, la cui biografia e vastissima produzione, in parte inedita, vengono illustrate da Rosetta Girotto Cannarella, con riferimenti utili anche a comprendere le dinamiche politico-sociali di un’epoca complessa, che vide il succedersi di molte dominazioni.
Rita Da Pont presenta la figura di Luigi Rudio, spirito ribelle ed inquieto come il suo contemporaneo Da Pos, membro nel 1797 di un Governo Centrale di 23 elementi, scelti dai Francesi per rappresentare i tre territori della provincia: Belluno, Feltre, Cadore.
La studiosa, esperta del ‘700 bellunese, ricostruisce la personalità di questa figura di anticonformista, polemico con le autorità ecclesiastiche locali e simpatizzante della rivoluzione francese, partendo dalla scoperta di un testamento redatto dal padre, ricco di informazioni e dati interessanti per la contestualizzazione storica.
Mara Losso conclude il ciclo, riproponendo un personaggio femminile che sta assumendo contorni sempre più precisi e affascinanti: la giovane Marianna Corte, pittrice a cui si deve un ritratto del conte Giuseppe Urbano Pagani Cesa, custodito nel locale Museo Fulcis.
Dopo la “scoperta”, della sua esistenza, le ultime ricerche d’archivio hanno permesso di allargare il campo di indagine, fornendo utili spunti anche per analizzare i rapporti interpersonali e l’evoluzione della condizione delle donne all’interno delle nobili famiglie bellunesi del tempo.

Rosetta Girotto Cannarella

Programma




Pranzo sociale 2019

13 gennaio 2019




Natale 2018

30 dicembre 2018

Scambiarsi gli auguri di Natale e di un felice anno nuovo dovrebbe costituire sempre una circostanza per andare oltre il semplice fatto formale e vivere con pienezza, invece, il vero senso della festa.

Lo sappiamo bene noi del C.T.G. che da anni organizziamo in prossimità del Natale un’occasione di riflessione scandita dalla Messa, a cui accompagniamo una breve visita guidata del luogo di culto che ci ospita e, per finire, un piccolo momento conviviale a base di panettone e bevande varie. Sarà così anche quest’anno con l’appuntamento fissato domenica 30 dicembre alle ore 17 presso la nuova chiesa parrocchiale di Mas di Sedico dedicata alla Madonna Odighitria (termine di origine greca che significa “colei che mostra il cammino”). Prima della celebrazione della Messa si procederà ad una illustrazione storico-artistica dell’edificio eretto fra il 2004 e il 2006 seguendo linee progettuali moderne e dinamiche, la cui definizione, però, è fortemente connotata da una sensibilità tesa a tradurre in segni grafici e strutture architettoniche l’immagine della Madonna come “arca dell’alleanza”. La chiesa contiene anche interessanti opere di Franco Fiabane, Anna Boranga, Brunetta Cornaviera e Luciano Franzin. Seguirà poi la Messa che sarà allietata dal coro parrocchiale di Mas Peron, la cui presenza è garantita anche per qualche canto dopo la funzione, quando ci aspetterà il giusto momento di festa per il palato. Vi aspettiamo dunque numerosi domenica 30 dicembre!




Sri Lanka

tra natura, templi e cortesia

Piovve, spesso piovve, fortissimamente piovve. È stato così per i primi giorni. Poi, un po’ alla volta il monsone si calmò. Comparvero sprazzi di cielo sempre più ampi e il sole ci permise di vedere i paesaggi e i monumenti dello Sri Lanka nei loro colori e nella loro bellezza. Su tutto la figura di quel Budda che in questo paese è venerato sì, ma non adorato come in altri del Sudest asiatico.

Almeno questa è stata la mia impressione. Però le testimonianze dei monasteri, delle fortezze e dei templi antichi ci dicono che quel popolo ha avuto da sempre una propria fierezza e soprattutto una grande riverenza per il dio che hanno raffigurato nelle varie posizioni dense di significato e per i suoi fedeli monaci. Quel popolo che sa esprimere cortesia e accoglienza.

2-12 novembre 2018 Sri Lanka
Abbiamo imparato molto da questo viaggio nell’isola conosciuta anche come “La lacrima dell’India”. Prima di tutto che i suoi abitanti sono gli srilankesi che si distinguono in cingalesi (o singalesi) e in tamil: i primi i “buoni” e gli altri i “cattivi” secondo la nostra guida Suranga. Poi abbiamo conosciuto l’esistenza di giardini e piantagioni lussureggianti, siamo quasi inorriditi nel vedere come tenevano gli elefanti in quella specie di orfanotrofio lager, abbiamo provato qualche brivido nell’assistere al rito dell’incantatore di cobra e ci siamo divertiti nel cogliere le scimmiette nei loro atteggiamenti a volte domestici e altre sfrontati. Siamo saliti lungo scalinate interminabili e abbiamo sguazzato a piedi nudi tra le rovine dei siti archeologici.
L’avventura sul treno è stata unica: quattro ore di gelo puro in una carrozza riservata noi passeggeri di prima classe, mentre il resto della varia umanità locale era assiepato in tante “scatole” torride. La mia scelta fu per la versione popolare. E alla fine del viaggio alla velocità di pochi chilometri all’ora, tra le rigogliose piantagioni di tè (tutte marchiate dalle multinazionali) che ricordavano le nostre colline del prosecco, ecco aprirsi la vallata d’alta quota che faceva pensare a Misurina con il suo lago, ma non con le sue montagne. Roba da ricchi. Mentre le donne raccoglitrici con il volto e il fisico segnati dagli stenti ti venivano incontro con la mano tesa per avere qualche rupia.
Abbiamo sperimentato, seppur senza troppo successo, l’ebbrezza di un breve safari sui fuoristrada. Speravamo di incontrare elefanti, orsi e leopardi. Invece abbiamo dovuto accontentarci di vedere qualche varano, dei bellissimi pavoni e, solo in lontananza, dei coccodrilli e dei bufali. Sì, qualcuno ha intravvisto un leopardo e la sagoma di un elefante. Ma è stato bello lo stesso.

2-12 novembre 2018 Sri Lanka
Infine, diretti verso la capitale Colombo (che nulla ha a che vedere con Cristoforo), abbiamo costeggiato l’oceano e c’è chi vi ha immerso i piedi. Ma lì abbiamo anche percorso le zone che erano state devastate dal grande tsunami di 14 anni fa: 50 mila morti solo nello Sri Lanka.

Maria Zampieri




Portogallo

Pensieri sparsi

  • Vittorio Hugo e Angelo, due diciassettenni. Pantomima dall’orlo del ponte sul fiume Douro a Porto, poi tuffo di 30 metri davanti a una folla di turisti incuriositi. Un’immagine di popolo che rinverdisce l’intrepida e spettacolare temerarietà degli storici navigatori portoghesi, della cui memoria l’attuale Portogallo è tuttora permeato: monumenti, storia, religione, turismo, sport… e di cui Ronaldo CR7 è l’indiscusso protagonista.

  • Coimbra canta, Braga prega, Lisbona si mette in mostra, Porto lavora. Una terra con le sue differenze, da nord a sud, da ovest a est, ma confluenti in uno sforzo comune, organizzato, che cura le case private come il patrimonio pubblico, che nei confronti degli ospiti stranieri ha fatto una scelta linguistica selettiva ma diffusamente praticata: portoghese e inglese stop. E l’Italia?

 

  • Por bem. Un re che scrive sul soffitto la rivendicazione del primato delle buone intenzioni sul pregiudizio. Mi sovviene, in altro contesto ma con significato analogo, l’omnia munda mundis del Fra Cristoforo dei Promessi Sposi.

 

  • Saudade. Nostalgia dolce e vibrante. Mancanza. Attesa. Sfida. Anche superstizione. Parola magica, sintesi dell’atmosfera portoghese.

 

  • Almedina a Coimbra. Nel negozio dei gadget che parlano, attirati da una voce struggente che cantava il Fado e inondava la via. Un commerciante dalla cultura profonda, anche nell’arte della comunicazione. Mezz’ora trascorsa dentro un buco di negozio, alla Porta di Almedina, senza essere importunato. Alla fine ho chiesto al titolare di pagare un biglietto..! Non ha voluto, dicendosi ripagato dalla nostra emozione.

 

  • Messa a Santa Cruz. In portoghese. E penso alle Messe prima del Concilio.

 

  •  Onore al merito al Ctg Belluno, che ha concepito e organizzato così bene un viaggio dai molti stimoli. Grazie di aver rinfrancato l’orgoglio mio e di Donatella di far parte di questa associazione. Un caro saluto a tutti i compagni di viaggio.

 

Giuseppe Marangoni

 

17-24 ottobre 2018 - Paesaggi Portoghesi




Corso di storia 2019

XX edizione anno 2019

Corso di storia e cultura locali

Settecento e dintorni
Le sorprese di biblioteche e archivi bellunesi

collage_storia2017

Giovedì 14 febbraio
Michele Cappellari, esametri dattilici per una grande regina: Cristina di Svezia
Relatore: Francesco Piero Franchi


Giovedì 21 febbraio
Cronachisti bellunesi, le testimonianze di Don Flaminio Sergnano
Relatrice: Miriam Curti


Giovedì 28 febbraio
Un inquieto personaggio tra ‘700 e ‘800: Luigi Rudio
Relatrice: Rita Dal Pont


Giovedì 7 marzo
Andrea Chiavenna: le imprese brandoline e Creta ristorata
Relatore: Francesco Piero Franchi


Giovedì 14 marzo
Valerio Da Pos: poeta contadino
Relatrice: Rosetta Girotto Cannarella


Giovedì 21 marzo
Marianna Corte: la riscoperta di una pittrice
Relatrice: Mara Losso


Gli incontri si terranno a Belluno presso la Sala Bianchi in Viale Fantuzzi, 11 con inizio alle ore 17:30.
Coordinatrice: Rosetta Girotto Cannarella
Il calendario degli incontri, per motivi contingenti, potrebbe subire delle modifiche. 
Le iscrizioni si ricevono con il versamento della quota di € 30 presso la Sede del CTG Belluno 
– Via Carrera, 1 – tel. 0437 950075 negli orari di apertura.

Informazioni in sede




Impressioni d’Etiopia

Quanta gente in cammino dal mattino fino all’imbrunire!!

bambini ed adulti carichi di merci ( taniche per l’acqua, fascine di canne da zucchero, sorgo, mais, legna etc…) camminano con disinvoltura tra carretti trainati da asini e mandrie ( di zebù, pecore, capre ed asini) che occupano disordinatamente la strada; taxi collettivi, corriere, Bajaj e camion completano il traffico.
Bambini e ragazzi sorridenti imbracciando libri e quaderni si dirigono verso le rispettive scuole.
Chissà, tutte queste persone, da dove vengono, quanta strada devono percorrere quotidianamente per comperare o vendere?!

I nostri autisti sono sempre puntuali, cordiali e disponibili. Io viaggio sulla jeep n°4, l’autista si chiama Muluken ( per gli amici Mule) ed è bravissimo ad evitare le numerose buche sul percorso ed a fare lo slalom nel convulso traffico della capitale. Inoltre è sempre pronto a segnalarci qualcosa di significativo, specialmente i vari tipi di uccelli illustrandoceli con l’ausilio di un bel libro a tema.

Le mani: quelle di chi ti invita a danzare che siano al villaggio etnia Dorze od alla cena etnica ad Addis Abeba. Le mani, a volte invadenti, dei bambini con il caratteristico richiamo “yu yu” chiedendo birr, pen o…altro ma anche imparano a contare fino a 10 dall’amarico all’italiano alla festa del Meskel mentre aspettiamo l’accensione del falò. La mano salda e gentile di Baru di etnia Borana che mi aiuta nella discesa e risalita al cratere di El Sod e canta una filastrocca per aiutare Maria Teresa a superare un momento di crisi durante la risalita.

Penso a quanto strani possiamo sembrare noi quando visitiamo i villaggi delle varie etnie.
Qui siamo noi gli stranieri. Guardiamo e fotografiamo, curiosi, i Karo i Konso gli Hammer.
Ma forse non ci rendiamo bene conto che anche noi abbiamo i nostri “riti” e modi per affermare la nostra appartenenza ad un “clan” ( piercing, tatuaggi, ma anche abiti tradizionali, divise, inni e processioni…).

Tiziana




Proposte viaggi 2019

Non è vero.
Ricordiamoci che la natura
vergine come l’ha fatta Dio,
sta diventando un’autentica ricchezza.
Di tale ricchezza
le Dolomiti sono una miniera prodigiosa
che il mondo sempre più ci invidierà.
Ma la si sfrutta ciecamente
per smania di pompare soldi
un bel giorno non ne resterà una briciola.
Ci saranno ancora le montagne
ma deturpate, involgarite, istupidite,
ridotte a mucchi di pietra senza senso.

(Dino Buzzati)

  • LE CAMELIE DELLA LUCCHESIA: tra borghi e giardini
    Nei borghi di Pieve e Sant’Andrea in Compito, nelle vicinanze di Lucca, si svolge la Mostra “Antiche Camelie della Lucchesia” evento unico dove paesaggio, storia e piante secolari si mescolano creando curiosità e suggestione. LUCCA città, romantica, appartata, avvolta nella consapevolezza di un passato illustre; cinta dalle mura rosse, che conserva gelosamente l’intatto tessuto antico con notevoli monumenti e opere d’arte.
    Si potranno ammirare 750 specie di camelie provenienti da tutto il mondo, visitare dimore storiche con i loro giardini secolari, partecipare a una vera cerimonia del tè giapponese e assaggiare piatti e prodotti tipici del territorio.
    periodo: 30/31 marzo 2019
    pensione completa
    trasporto: pullman

 

  • LAZIO da scoprire e CASERTA: i gioielli del Sud
    Nel Lazio non c’è solo la capitale. Nel suo lembo più a sud scopriremo leggende medievali e città perdute, giardini rigogliosi e castelli che dominano il territorio, borghi arroccati dalla storia millenaria e moderne urbanizzazioni in stile razionalista, templi e monasteri … fino ad approdare alla mitica riviera di Ulisse, selvaggia e magnifica. Tra i luoghi che visiteremo: Subiaco, per scoprire le radici del monachesimo, Sermoneta e i Giardini di Ninfa “la Pompei del Medioevo”, Gaeta e Sperlonga, vere perle della Riviera, Terracina dominata dal tempio di Giove Anxur, Sabaudia nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, una delle più antiche aree protette d’Italia. Una giornata sarà interamente dedicata a Caserta: la Reggia Borbonica – la più grande del mondo per volume- tornata a risplendere sotto la direzione illuminata di Mauro Felicori, il Parco Reale ed il suggestivo borgo medievale di Casertavecchia.
    periodo: 18/23 aprile 2019 (Pasqua)
    pensione completa
    trasporto: pullman

 

  • SICILIA (orientale): arte, fascino e sapori
    Quanto fascino nella Sicilia Orientale, dove la storia si intreccia con la leggenda!
    Tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di natura, storia e tradizione.
    E proprio la natura sembra aver destinato a questa terra le sue maggiori meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, che con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali. In questa terra, il Mediterraneo offre scenari, profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. Un fascino arricchito anche dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini della Trinakrìe (antico nome della Sicilia), e dai tanti monumenti, testimonianza di un’arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli.
    periodo: 4/11 maggio 2019
    pensione completa
    trasporto: aereo + pullman

 

  • SOGGIORNO marino: meta da definire

 

  • PLITVICE: il regno delle acque
    Roboanti cascate si tuffano in laghi verde smeraldo, circondati da foreste lussureggianti e suggestive rocce carsiche: benvenuti al Parco di Plitvice! Il Parco Nazionale di Plitvice è semplicemente stupendo, con i suoi 16 laghi che formano cascate e rapide circondate da foreste ricchissime di vegetazione e di animali selvatici. Le cascate sono ciò che più rimane impresso nei ricordi dei visitatori, tanto che per molti questo luogo è noto come “le cascate di Plitvice”.
    Il verde vivido della vegetazione e lo smeraldo dell’acqua dei laghi, che talvolta si tingono di azzurro, blu o grigio, sono le tonalità dominanti di questo straordinario scenario naturale.
    periodo: 31 maggio/2 giugno 2019
    pensione completa
    trasporto: pullman

 

  • LE TRE CAPITALI del NORD: il sole a mezzanotte
    Un viaggio alla scoperta delle tre capitali scandinave, città dinamiche, ricche di cultura e storia, circondate da paesaggi fiabeschi ed incontaminati. L’itinerario parte da Oslo, capitale della Norvegia, in una posizione privilegiata a ridosso dell’Oslofijrd, circondata dal mare e da un paesaggio di verdi colline. Da Oslo, in nave, si raggiunge Copenaghen, la città della celebre Sirenetta, dove le tortuose stradine di ciotoli del centro storico ed i grandiosi palazzi reali sono sicuramente le attrazioni di punta. L’itinerario si chiude con Stoccolma, caratteristica capitale della Svezia: sorge su 14 isole che affiorano dove il lago Mälaren incontra il Mar Baltico, collegate attorno ad uno dei centri medievali più grandi e meglio conservati in Europa.
    giugno 2019 (7gg.)
    pensione completa
    trasporto: aereo + pullman

 

  • MONGOLIA: un viaggio nell’infinito
    Una delle zone più remote ed incontaminate del nostro mondo, dove la gente vive ancora in maniera nomade nelle loro tipiche abitazioni, che vengono montate e rimontate ad ogni fine stagione. In poche parole la Mongolia è questa!
    Avremo modo di scoprire come questi popoli vivano ancora di allevamento, dai cammelli del deserto dei Gobi, ai cavalli della steppa e foresta siberiana. Ma questo Paese non offre solo paesaggi spettacolari, è anche ricco di storia, come le rovine di Kharakorum, l’antica capitale del temibile Impero Mongolo di Gengis Khan, di cultura, come Erdene Zuu Hiid, il primo monastero buddista in Mongolia.
    Lasciamoci pertanto catturare da questo Paese dagli orizzonti sconfinati a perdita d’occhio e dai ritmi di altri tempi, nel Paese spesso definito la “Terra del cielo blu”.
    luglio 2019 (2ªquindicina)
    pensione completa
    trasporto: aereo + jeep

 

  • CROCIERA SUL DANUBIO: da Passau a Vienna
    Il Danubio è l’arteria pulsante del vecchio Continente.
    Scoprire l’Europa da una prospettiva speciale; il grande fiume solca dieci Stati e in quasi tremila chilometri disegna i paesaggi influenzando da sempre le culture della Mitteleuropa.
    Una crociera sul Danubio è l’occasione per ricongiungersi o scoprire per la prima volta l’anima autentica dell’Europa.
    Scoprire il barocco di Passau, immergersi nel dinamismo di Linz, ammirare l’Abbazia di Melk, passeggiare nel borgo di Durnstein, ascoltare la musica di Vienna, dove ovunque aleggia il mito di Sissi.
    agosto 2019 (6 gg)
    mezza pensione
    trasporto: pullman + nave

 

  • HEVIZ (Ungheria): salute, benessere e bellezza
    L’Ungheria è uno dei Paesi più ricchi al mondo di acque termali ed Heviz, dove esiste il lago termale più grande d’Europa, ne è la stazione più importante. Il CTG frequenta Heviz da una decina di anni con risultati manifesti e soddisfazione dei partecipanti.
    Vi si praticano varie terapie, secondo criteri naturali, con applicazioni particolarmente indicate per malattie reumatiche e delle ossa in genere. C’è pure la possibilità di praticare la meccanoterapia (massaggi), elettroterapia, balneoterapia, reflessoterapia, ecc. Il tutto a prezzi molto contenuti! L’ambiente circostante presenta un considerevole interesse turistico, con possibilità di fare brevi e piacevoli escursioni lungo il lago Balaton.
    periodo: 18 ago./1 sett. 2019
    pensione completa o mezza pensione e cure
    trasporto: pullman

 

  • GEORGIA e AZERBAIGIAN: civiltà millenarie
    Splendido viaggio nel Caucaso, catena montuosa situata al crocevia tra Europa e Asia, che si distingue per la sua cultura e diversità linguistica. Questo itinerario tocca la Georgia, dove si possono scoprire una natura incontaminata, fortezze medievali, chiese antiche e gente ospitale, per passare poi in Azerbaigian, che incanta con torri a fiamma, architettura orientale e avveniristici edifici.
    Monasteri, chiese e castelli, sullo sfondo dei paesaggi di una bellezza incredibile di montagne ricoperte di neve e verdi vallate, sono testimonianze di una storia straordinariamente ricca. Qui le civiltà si sono succedute nel tempo formando una cultura unica nel suo genere, la cucina e le tradizioni popolari di cui rimarrete affascinati, mentre la famosa ospitalità caucasica rende il viaggio un’esperienza davvero indimenticabile.
    settembre 2019 (1ªquindicina)
    pensione completa
    trasporto: aereo + pullman

 

  • SENEGAL: natura, musica e colori di un popolo vivo
    Il Senegal è un Paese curioso ed affascinante. Spiagge di sabbia fine, distese di palme da cocco ed un entroterra selvaggio dai colori forti caratterizzano questa zona dal clima ideale.
    A nord le dune del Sahara lambiscono il corso del fiume Senegal e la savana punteggiata di baobab millenari si apre in canali navigabili bordati di mangrovie fino a raggiungere in Casamance la lussureggiante foresta tropicale.
    La caratteristica principale del popolo senegalese è di essere tradizionalmente molto ospitale, per la stessa impostazione culturale dei suoi abitanti.
    Ma un viaggio in Africa occidentale è soprattutto un’occasione per scoprire un mondo di tradizioni millenarie, di antichi imperi fondati sul controllo delle rotte carovaniere del commercio di oro e spezie.
    periodo: ottobre 2019 (8 gg)
    pensione completa
    trasporto: aereo + pullman

 

  • UMBRIA: la magia del Natale
    Presepi, manifestazioni ricche di folklore, mille bancarelle e tante luci sono l’anima di un Natale che l’Umbria regala a tutti coloro che cercano un luogo magico, ricco di fascino e spiritualità. Ad Assisi, fulcro nevralgico della cristianità, i presepi saranno in ogni dove: quello allestito nel prato della Basilica di San Francesco, ha personaggi in terracotta a grandezza naturale. Le luci diventano protagoniste di molti eventi come quello di Gubbio dove, dal 7 dicembre, sulle pendici del monte Ingino si accende il più grande albero di Natale del mondo: oltre 300 sorgenti luminose collegate da 8.500 metri di cavi elettrici per un effetto cromatico unico. A Perugia infine, all’interno di uno dei monumenti storico-architettonici più suggestivi del centro Italia, la Rocca Paolina, il mercatino di Natale accoglie espositori selezionati da tutta Italia con le migliori produzioni artigianali di qualità.
    periodo: 6/8 dicembre 2019 (Ponte Immacolata)
    pensione completa
    trasporto: pullman

I programmi e le date sono puramente indicativi e potranno subire alcune variazioni

ADESIONI PROVVISORIE ED ISCRIZIONI VIAGGI 2019
Adesioni provvisorie per i viaggi sopra indicati, come per tutte le altre proposte in calendario, 
si possono dare senza impegno a decorrere da sabato 24 novembre 2018, apertura Sede ore 9:00, 
per non più di un'altra persona, fino alla pubblicazione dei programmi.
Per i programmi già pubblicati è richiesta l’iscrizione con il versamento dell’acconto.

Maggiori informazioni in sede




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