Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco

8 settembre 2019

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n 2.

Programma

ore 6:30 – partenza in pullman dal piazzale della Stazione di Belluno con pullman si prosegue via Agordo sino al Passo Gardena. È prevista una pausa caffè lungo il percorso

ore 9:00 – arrivo a Passo Gardena (2120 m). Scesi dal pullman ci si incammina per il sentiero Alta Via n 2 sino a raggiungere il Rif. Jimmy (2222 m) per proseguire, sempre su n 2, verso Forc.lla Cier (2469 m) e di seguito alla Forc.lla de Crespena (2528 m). Si lascia il sentiero n 2 e si proseguire su segnavia n 2A per raggiungere Sas Ciampac (2672 m). Per ghiaioni e roccette, dopo essere tornati sul sentiero n 2, si giunge alla For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m) e si prosegue per giungere alla meta: Rif. Puez (2475 m).
Dopo aver pranzato ci si incammina per la via del ritorno. Si riprende il n 2 fino a For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m), si devia per seguire il sentiero n 4 attraversando L’Val (2104 m) sino ad imboccare il sentiero n 4A e scendere verso Malga Edelweiss (1997 m) e di qui sino a Colfosco (1650 m) dove troveremo il pullman.

ore 16:30 – partenza da Colfosco per il viaggio di ritorno a Belluno

Dislivello: in salita mt. 700 – in discesa mt. 900
Difficoltà: è richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Tempo di percorrenza: 6.5 ore – Distanza Stimata: Km 12
Riferimenti: Carta Tabacco n. 07 Alta Badia – Arabba – Marmolada
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Antonella Dalle Grave  (cell. 347 7455868) e  Gianna Trevisan (Cell. 373 5101875).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro martedì 3 settembre con il versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Mont Alt de Framont

25 agosto 2019

Il sottogruppo del Framont, protuberanza verso la vallata agordina delle Moiazze, è la montagna che incombe con grandi pale rocciose alle spalle di Agordo caratterizzandone il profilo cittadino. È montagna profondamente legata al lavoro negli alpeggi, nelle malghe e nei boschi di Agordo.
La cima più alta è La Stia de Framont (2.294), ma il Mont Alt de Framont (2.180), con la sua grande Croce che domina Agordo, è maggiormente frequentato e più facilmente raggiungibile.

Programma

ore 7:00 – Partenza dal piazzale della Stazione di Belluno con mezzi propri, si prosegue via Agordo sino al Passo Duran con sosta per la colazione lungo il percorso.

ore 8:00 – Arrivo a Passo Duran (1.601), si sale per sentiero Caì n.549 e si prosegue per carrareccia (Alta Via n°1) al rifugio Bruto Carestiato (1.834) alle cui spalle si erge la grande parete delle Masenade/Moiazza Sud, molto nota per la difficile ferrata Gianni Costantini.
Ripreso il cammino si attraversa il grande macereto di enormi massi alla volta della for.lla Camp (1.933), che si raggiunge con uno strappo del sentiero dopo aver attraversato il grandioso vallone di Nevere. (Dove c’è la possibilità di fermarsi per chi non intende salire alla cima e pranzare).
Abbandonato il sentiero dell’Alta Via n°1, seguendo l’indicazione della tabella di legno si punta alla for.lla Mont Alt di Framont.
Raggiunto il fondo della valletta dove si trova casera Camp, inizia la salita alla for.lla di Sejere (2.003).
Si continua a salire attraversando una fascia di roccette portandosi al centro del vallone e si risale per il ripido pendio erboso mirando alla sospirata cima/croce del Mont Alt (2.180).
Dopo aver pranzato ci si incammina per il ritorno percorrendo il medesimo percorso dell’andata.

Ore 16:00 – partenza dal Passo Duran per il viaggio di ritorno a Belluno con sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6,00.
Dislivello: in salita mt. 1000 e altrettanti in discesa.
Difficoltà: richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Dati Caratteristici: Percorso -E- per tutti; Distanza Stimata: Km 10; Tempo di percorrenza: 6.00 ore
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025 Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine.
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 3770921686) e Dal Farra Luigino (Cell. 3481501023)
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdì 23 agosto 2019 con contestuale versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Vallandro e Monte Specie

4 agosto 2019

Fra i pascoli di Prato Piazza e le fortificazioni dello Strudelkopf

Programma

Ore 7:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri via Cortina e Passo Cimabanche fino ad un parcheggio nei pressi di Carbonin (quota m. 1451).
Si sale per comoda carrareccia militare (sentiero CAI n° 37) con numerosi tornanti fino all’altipiano di Prato Piazza dove è situato, a lato di un vecchio bunker, il moderno Rifugio Vallandro (m. 2028).
Si affronta il ripido sentiero 34 che ci porta alla Sella di Monte Specie (m. 2200), con ruderi di guerra, e in breve siamo sulla cima di Monte Specie (Strudelkopf per i tedeschi, a m. 2307), un punto panoramico che permette uno sguardo a 360 gradi dal Picco di Vallandro, alle Dolomiti di Sesto, alle Tre Cime di Lavaredo, ai Cadini di misurina, al Monte Cristallo, alla Croda Rossa d’Ampezzo, alla Croda del Becco, luogo ideale per la sosta pranzo in assenza di vento.

Chi non se la sente di affrontare la salita fino al Monte Specie (gruppo B) può attendere sull’altipiano di Prato Piazza passeggiando verso il rifugio Prato Piazza e l’albergo Croda Rossa in attesa della comitiva.

Si scende per la comoda strada militare che porta al rifugio Prato Piazza e con il resto del gruppo si prende il sentiero 18 che percorre la valle dei Canopi fino al Passo di Cimabanche (m. 1530) dove dovremmo aver lasciato almeno un mezzo per riprendere le nostre auto a Carbonin.

Rientro previsto a Belluno per le ore 18:00.

Tempo di percorrenza; circa 6 ore.
Dislivello: in salita m. 900 (m. 600 gruppo B) – in discesa m. 800 (m. 500 gruppo B).
Difficoltà: nessuna, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi, pile, giacca a vento, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n° 3 “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”.
Acompagnatori: Giordano Rossa (cell, 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili; n. 25.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno, entro venerdì 2 agosto 2019 con versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Tre Cime di Lavaredo

21 luglio 2019

uno spettacolo che affascina

Le Cime di Lavaredo a vederle quasi ci si emoziona forse perché sono le vette più famose delle Dolomiti e tra le più conosciute al mondo o forse perché quello che vediamo oggi sono intere pagine di storia che dai nostri giorni risale lungo i secoli fino a 270 milioni di anni fa.

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman dal Piazzale della stazione di Belluno e alle ore 6:30 della Stazione di Longarone, via Pieve di Cadore, Auronzo, Misurina si raggiunge il parcheggio delle Tre Cime e a piedi, circa un chilometro, si raggiunge Malga Rin Bianco (1880 m) da dove inizia l’escursione per entrambi i gruppi.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso

Gruppo A: attraversata da Malga Rin Bianco (Misurina) a Rifugio Fondo Valle (Sesto)
ore 9:00 – lungo il sentiero 101 si sale al Rifigio Auronzo (2320 m). Da qui, con sfondo monte Cristallo, oltrepassata la Cappella degli Alpini ( 2314 m), senza nessuna difficoltà, si raggiunge per comodo sentiero dapprima pianeggiante, poi in salita sino dal Rif. Lavaredo (2344 m), Forcella Lavaredo (2454 m) e poi in leggera discesa per arrivare al Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sentiero 102 ripida discesa Rif. Fondo Valle ( 1526 m)
Se le condizioni del tempo e quelle fisiche del Gruppo sono buone, i capigruppo decideranno di scendere a valle lungo il sentiero 101 passando per Forcella Pian de Cingia ( 2522 m), Rif. Comici ( 2224m), proseguendo per il sentiero 103 e poi 102 raggiungere Rif. Fondo Valle. ( 1526 m) Val Fiscalina Rif. Fischleinbodenhütte dove troveremo il pullman ad aspettarci per il rientro (Prati Croda Rossa).

Gruppo B: giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo
ore 9:00 –stesso percorso in salita del gruppo A: sentiero 101 Rif. Auronzo (2320 m), Rif. Lavaredo ( 2344 m), Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sul sentiero 105, versante nord delle Tre Cime di Lavaredo – Rifugio Auronzo, discesa fino al punto di partenza.
Con il pullman raggiungerà la Val Fiscalina – Rif. Fischleinbodenhütte dove si unirà al Gruppo A per il rientro.

ore 16:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Longarone-Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:00-20:30.
È prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 900 m in discesa // Gruppo B – 550 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 6.00 // Gruppo B – ore 5.00
Difficoltà: facile escursionistico (Cai=E) È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.017 Dolomiti di Auronzo e del Comelico
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori
per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Trevisan Gianna cell. 373 5101875
per il CAI – Cesca Giacomo 347-1580106 e Dino Sacchet 333-1445952

Programma dettagliato in sede




Lagorai

7 luglio 2019

Il laghetto di Erdemolo che sta scomparendo

Ore 7:00 – partenza dal parcheggio della Stazione con pulmino e mezzi privati via Pergine Valsugana si risale la Valle dei Mocheni, per addentrarsi in Valcava (m. 1542).

Sosta lungo il percorso

Ore 9:30

Gruppo A)
Lasciata l’auto si risale la strada forestale fino ad imboccare il sentiero n. 324 e poi il 371 che porta in quota, attraversando i resti di postazioni militari austroungariche (baraccamenti, vasche da bagno per i soldati, trincee e la Feldkappelle), fino a raggiungere il Passo della Portela (m. 2150), che separa il Monte Gronlait dal Monte Hoabont. Si imbocca ora il sentiero n. 325 (breve tratto che richiede attenzione!) che con alcuni saliscendi porta alla Forcella del Lago (m. 2209). Si prosegue sul sentiero n. 343 verso Forcella Cavè per poi collegarsi al segnavia n. 324 fino alle sponde del Lago di Erdemolo (m. 2006). Sosta per il pranzo al sacco (il rifugio è ora abitazione privata) e ricongiungimento con la comitiva B.

Gruppo B)
Segue lo stesso percorso del Gruppo A fino alla Forcella del Lago (m. 2209) per poi scendere, lungo il sentiero 325 al Lago di Erdemolo (m. 2006), dove si farà la sosta per il pranzo al sacco e si attenderà l’altra comitiva.

Tutti insieme scenderemo quindi seguendo il sentiero n. 324 – 324A che, in circa mezz’ora, porta a Malga Pletzn e poi alle macchine.

Ore 15:30 partenza per il Belluno.

Dislivello: Gruppo A) m. 800 Gruppo B) m. 700
Difficoltà:
Gruppo A – percorso in parte esposto ma sicuro che richiede un buon allenamento
Gruppo B – breve tratto che richiede attenzione
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Carta TABACCO n. 62 scala 1:25.000 ALTOPIANO DI PINE’ VALLI DI CEMBRA E DEI MOCHENI
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 5 luglio 2019.

N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni a seguito del sopralluogo.

Programma dettagliato in sede




Asiago – Cima Portule e Cima Larici

23 giugno 2019

anello storico/paesaggistico

Cima Portule con i suoi 2308 m . è la seconda vetta più alta dell’ altopiano, dopo Cima Dodici m.2336, e dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti del Renzola con le acque che dissetano quasi tutto l’altopiano.

Programma

Ore 6:00 – Partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Asiago, Val D’Assa, Val Renzola con parcheggio nelle vicinanze di Malga Larici di sotto, 1625 m.

Prevista breve sosta caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – Gruppo A. Iniziamo l’escursione seguendo il segnavia CAI n.826 che segue l’ampia strada forestale, nota con il nome Erzherzog Eugen Strasse, costruita dagli austriaci e intitolata all’arciduca d’Austria Eugenio, che comandò la Strafexpedition. La salita, quasi sempre dolce e costante, ci porterà in circa 2 ore alla Bocchetta Portule m.1937,
un’ampia e panoramica sella prativa. Dopo la sosta, seguendo sempre per il n. 826, risaliamo il monte Colombaretta e i Cornetti di Bocchetta Portule, m.2148 e poi lungo il Filon di Portule fino a raggiungere la vetta di Cima Portule, m.2308, dove è posta una croce metallica. Qui il panorama è spettacolare. Dopo il pranzo al sacco iniziamo la discesa prima verso nord allo spigolo del Monte Kempel e poi verso ovest (segnavia 826), e, dopo alcuni ripidi tornanti su pietraia, percorriamo un lungo crinale a tratti esposto sulla Val Sugana, che attraversa i resti di un bosco devastato da un incendio nel 2015. Tutto questo tratto in discesa è da fare con attenzione. Raggiunta Porta Renzola m.1949, seguiamo il n. 209 che ci condurrà a Cima Larici, m. 2033, e quindi scenderemo al punto di partenza.

Ore 8:30 – Gruppo B. Dal parcheggio, con un’andatura più tranquilla, raggiungiamo Bocchetta Portule m.1937. Qui gli Italiani avevano realizzato nella roccia una postazione per batteria a sbarramento della Val d’Assa; quando poi gli Austriaci la occuparono vi costruirono la strada, due teleferiche e serbatoi d’acqua per le truppe con una condotta che captava l’acqua 800 m. più sotto, in fondo la Val Renzola, sollevandola con ben sei pompe.
Sosta per il pranzo e quindi ritorneremo al parcheggio per lo stesso percorso.

Dislivello: Gruppo A 750 m. circa – Gruppo B: 300 m. circa.
Riferimento: cartina Tabacco n. 050
Tempo di percorrenza: gruppo A: 5/6 ore – Gruppo B: 4 ore
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri)
Accompagnatori: Luciano Damin e Maria Grazia (tel.0437 748052; cell.329 290 4345)
Note – Non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo stabile
Il programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




San Pietro in Tuba e forcella Zoppei

9 giugno 2019

“antichi percorsi”

Escursione storico culturale sulle orme dei Cavalieri Templari e dei viandanti medievali fra il castionese, Limana e col Visentin.

Programma

ore 8:00 – Ritrovo alla stazione di Belluno e partenza con il pulmino e le auto verso Limana, Giaon, strada per Val Morel.
Dopo alcuni tornanti, in prossimità di una casa disabitata, faremo la prima sosta con le auto, per poter salire in circa 15 minuti al Colle di San Pietro in Tuba (m. 796 slm). Qui, intorno al 1075, venne costruito un importante castello dal Vescovo Ottone di Frisinga (Germania vicino a Monaco di Baviera ). In quel periodo si stavano organizzando le Crociate verso la Terra Santa e questo castello serviva come punto di appoggio per i Cavalieri e i pellegrini del tempo. Ci sono molte storie che ruotano intorno a questo antico maniero e ve le racconterò mentre potrete vedere i resti dei muri in cima al colle.
Dislivello circa 100 metri su comodo sentiero nel bosco senza difficoltà.

ore 9:30 – riprenderemo le auto in direzione Val Morel, malga Pianezze (m. 1017 slm), dove lasceremo le auto, per proseguire sul sentiero per la forcella Zoppei (m. 1417 slm) alla base del Col Visentin in circa 2 ore su sentiero facile.
Questa zona era un antico passaggio fra il bellunese e la pianura ed era molto pregiato per i pascoli, che già dal 1200 venivano contesi fra le popolazioni di Cirvoi, Ceneda (Vittorio Veneto) e Pieve di Soligo.
Dalla forcella scenderemo in breve alle sottostanti case Zoppei dove faremo la sosta con pranzo al sacco.
Molta storia del bellunese è passata per quei sentieri e prati e cercherò di raccontarvela mentre potrete gustarvi lo splendido panorama sulla Valbelluna e sul Visentin.

Rientro per il sentiero dell’andata fino alle auto verso le ore 16:00 e consueto ritrovo mangereccio.
Se il tempo lo consente sulla strada del rientro faremo una breve sosta alla chiesetta di Madonna di Parė per vedere i resti dell’ antico fortilizio usato dagli abitanti del luogo per difendersi.

Rientro a Belluno per le ore 17:30

Dislivello totale: circa 520 metri, sia in salita che in discesa.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni in sede del C.T.G. entro il venerdì 7 giugno 2019. Chi può mettere a disposizione l’auto è pregato di comunicarlo in segreteria.
Al momento non ė stata ancora fatta la ricognizione del percorso, mi riservo di modificare il tragitto in caso di sentieri inagibili o pericolosi. Appena sarà possibile in segreteria potrete trovare il percorso completo.
Accompagnatore: Mila Dal Magro (Cell. 3287199427).

Programma dettagliato in sede




Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Programma dettagliato in sede




Ceneda – Monte Altare

1 maggio 2019

Gita di primavera sulle colline Vittoriesi

Programma

Ore 8:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Vittorio Veneto dove parcheggeremo nel piazzale antistante il Duomo di Ceneda.
Si sale in 10 minuti al castello S. Martino (sede vescovile, visitabile dall’esterno), quindi ritornando sui propri passi si sale per la Via Crucis per buona massicciata fino all’eremo di San Paolo (m.324) con buona vista sulla cittadina e pianura antistante. Si prende ora un sentiero che scende ripido per poi salire nel bosco e con alcuni balzi a gradoni si giunge alla grande croce che sovrasta Vittorio Veneto per proseguire in cresta fino alla sommità del Monte Altare (m. 450). Il toponimo deriva dal fatto che un tempo tale località era adibita a culto: sulla cima sono stati rinvenuti blocchi sovrapposti paleo veneti, monete e resti di anfore romane; peccato che oggi a causa della fitta vegetazione circostante il panorama sia un po’ limitato. Si scende sul lato opposto fino a case Foda dove una buona strada ci porta al Borgo Vignola e all’antica chiesa di San Lorenzo. Si sale per strada provinciale fino a località Castello (ove una volta esisteva un castello di guardia) e si devia per borgata Castagnè. Aggirando il monte Bala (m. 453) e il monte Piai si scende per buon sentiero alla località Le Perdonanze (il cui nome deriva dal fatto che il popolo vi si reca per chiedere perdono) con una chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si passa per le case Botteon a fianco di un capitello di S. Antonio e si percorre la lunga valle Silan che passa sotto i piloni dell’autostrada e sbuca a borgo S. Fris , da dove con breve camminata si raggiunge il centro di Ceneda e la piazza del Duomo.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Dislivello: m.450 fra salite e discese.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunasi”.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi o pedule, pile, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Accompagnatori: Giordano Rossa (cell. 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili: n. 25
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro lunedì 29 aprile 2019.

Programma dettagliato in sede




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Ai Paradisi

7 ottobre 2018

Immersi in una realtà unica della natura feltrina

Programma

Ore 8:45 – partenza da Belluno, Piazzale della stazione, con pulmino e mezzi propri, proseguiremo poi per Sedico, Feltre, Norcen dove arriveremo alle ore 9:30 circa.

Parcheggiate le auto, dalla piazzetta di Norcen si prende la via che porta all’abitato di Valduna e Valerna dove dei bei muretti a secco costruiti con eleganza, ci accompagneranno lungo gran parte della salita.

Superato il crinale boscoso si arriverà ai Paradisi; poco sopra, fuori dall’intinerario, è possibile ammirare il più grande faggio della provincia di Belluno, posto ad ombreggiare una piccola maiolera ed è qui nelle vicinanze che avverrà la sosta pranzo.

Seguendo sempre la strada si raggiungerà un’altra vasta zona di prati con delle casere con faggi monumentali e da qui prendendo il sentiero con indicazione “percorsi delle chiesette pedemontane”, si scenderà verso la Val di Lamen.
In fondo valle svolteremo decisamente a destra in direzione Norcen, attraversando pascoli e casere, e si arriverà in paese concludendo il nostro percorso.

Proseguiremo poi per il rientro a Belluno.

Tempo di percorrenza ore 4.00/4.30 con soste
Dislivello: 500 mt salita e discesa
Lunghezza percorso: 8,7 km
Equipaggiamento: adatto per escursioni di montagna pedule, ombrello, viveri, mantellina, giacca vento, racchette telescopiche.
Percorso senza difficoltà, quasi sempre su strada sterrata e asfaltata.
Accompagnatori: Pavei Elvio 329-3843215, Da Pont Sue Ellen (348-0158818).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura.

Programma dettagliato in sede




Cima Mulaz

23 settembre 2018

Pale di San Martino

Programma

Ore 7:30 – partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta del parcheggio in Val Venegia (1730 mt), via Agordo, Falcade e Passo Valles.

Ore 9:00 – partenza di tutti i gitanti con due itinerari.
Il gruppo A – segue la strada sterrata fino alla malga Venegiota e oltre fino ad un bivio; si lascia la stradina e si prende ora il sentiero n° 710 che sale al Passo del Mulaz (2619 mt), con tratti anche ripidi. Un’ultima salita consente il raggiungimento della panoramica cima del Monte Mulaz (2890 mt). Dopo il pranzo al sacco e le foto di rito, rientro con percorso circolare. Tornati al Passo, si scende al Rif. Volpi di Misurata al Mulaz e da li, per il sentiero n° 751 dell’Alta Via n° 2, si giunge al Passo del Fochet del Focobon (2291 mt) e subito dopo al Passo di Venegiota (2303 mt). Un’ultima discesa, per il sentiero n° 749, permette di chiudere l’anello e tornare al parcheggio di partenza.
Il gruppo B – si inoltra, come il gruppo A, per la stradina che sale alla Malga Venegiota, ma la abbandona quasi subito imboccando un comodo sentiero, verso destra, che sale alla Malga di Iuribello (1868 mt). Proseguendo, si incrocia e si segue la stradina che, dal Passo Rolle, sale al Rif. Capanna Cervino. Un ultimo sforzo consente, infine, il raggiungimento della Baita Segantini (2170 mt), con i suoi laghetti e la vista incantevole sulle Pale di San Martino. Sosta per il pranzo al sacco o in baita. Ora, per comoda carrareccia si scende alla Malga Venegiota e al punto di partenza.

Ore 16:30 – partenza per rientro, con arrivo previsto a Belluno per le ore 18:00 circa.

Dislivello escursione:
gruppo A: 1180 m
gruppo B: 500 m
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, si richiede un discreto allenamento fisico.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n° 25; la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione, completa del versamento della quota.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco n° 022 – Pale di San Martino -1:25000.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 7 settembre 2018.
Accompagnatore: Vanni Case (cell. 3408248222) e Paolo Da Canal.

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Isola di Madeira

10-16 gennaio 2019

Trekking

Uno splendido scenario naturale con montagne imponenti, scogliere frastagliate, foreste lussureggianti e deliziosi giardini fioriti. Lo charme rilassato dei portoghesi si può ritrovare negli abitanti del luogo. Andremo alla scoperta di città storiche attraverso soddisfacenti escursioni in montagna.

Programma

giovedì 10 gennaio Venezia – Madeira
Partenza in pullman in mattinata da Belluno in direzione Venezia per imbarcarsi sul volo delle 13:30: scalo a Lisbona e arrivo alle 18:40 a Madeira. Transfer privato a Funchal, sistemazione in hotel e tempo libero per ammirare il suo centro e la stupenda baia circondata da una cortina di montagne che la proteggono dai venti settentrionali e ne hanno da sempre favorito lo sviluppo, rendendola il centro abitato più importante dell’isola. Pasti: spuntini in aereo, cena e perrnottamento in hotel.

venerdì 11 gennaio Levada do Rei (10,20 km, + 180 m – 180 m, 3,5 ore)
La nostra prima giornata di trekking sarà dedicata ad una delle numerose “levadas”, gli antichi sistemi d’irrigazione usati per i coltivi vallivi dell’isola. Più precisamente, raggiungiamo la parte nord dell’isola e la Levada do Rei. Il percorso si snoda dall’interno fino alla costa, seguendo un’area forestale mista da cui si gode di una vista spettacolare sulle terre agricole di São Jorge e Santana. I tunnel formati dalla lussureggiante vegetazione rappresentano un vero e proprio valore culturale: siamo in una delle aree di foresta Laurisilva – Patrimonio Mondiale Naturale dell’Unesco dal 1999 – dove il “verde” di Madeira si rivela al meglio provocando una sensazione di ritorno al tempo della scoperta dell’isola. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

sabato 12 gennaio Levada di Rabacal (11 km, + 300 m – 300 m, 4 ore)
Attraverso un complesso sistema di levadas, si raggiunge la Levada di Rabacal, luogo suggestivo dalle impressionanti formazioni geologiche. Si potrà visitare il laghetto delle 25 Fontes, formato dalle acque che scendono da Paul da Serra e che appaiono misteriosamente da dietro una parete, formando più di 25 fonti. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

domenica 13 gennaio Pico Ruivo (6 km, + 300 m – 300 m, 3 ore)
Escursione ad uno dei punti più elevati dell’isola per godere di un panorama a 360°. Paesaggio caratterizzato dalla catena di cime vulcaniche, dei barranchi (gole) e degli aspetti geologici variegati. Lungo il percorso si possono osservare varie grotte scavate nel tufo vulcanico, dove il bestiame si rifugiava e che servivano da rifugio anche ai pastori. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

lunedì 14 gennaio Caldeirão Verde (18 km, + 100 m – 100 m, 5 ore)
Escursione che parte dalle queimadas, il luogo degli antichi carbonari, per poi immergersi nelle foreste di Lauro delle Azzorre. La levada del Caldeirão Verde, impressionante opera costruita nel secolo XVIII, inizia nel letto principale della Ribeirado Caldeirão Verde e, attraversando scarpate e montagne, trasporta l’acqua che scorre dalle più alte montagne dell’isola di Madeira, per l’irrigazione dei terreni agricoli della frazione di Faial. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel, cena libera

martedì 15 gennaio Santana – Ponta de São Lourenço (9 km, + 300 m – 300 m, 2,5 ore)
Il percorso segue la Ponta de S. Lourenço, penisola ad est dell’isola di Madeira, battezzata così da João Gonçalves de Zarco, uno dei tre scopritori dell’isola di Madeira, che avvicinandosi a questo luogo gridò sulla nave al suo comando: “Ó São Lourenço, chega!”. Il clima semi-arido e l’esposizione ai venti del nord determinano lo sviluppo della vegetazione rasoterra e l’assenza di alberi, differenziandosi dal resto dell’isola e costituendo un vero patrimonio naturale. Qui potremo ammirare le varie piante rare ed endemiche. Al termine della camminata, raggiungeremo Santana, un villaggio al nord dell’isola per conoscerne le case tipiche: si tratta di case rurali in pietra dal tetto triangolare, interamente ricoperto di paglia; un tempo erano le semplici abitazioni degli agricoltori che sfruttavano il calore e la facile reperibilità della paglia. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

mercoledì 16 gennaio Madeira – Venezia
Di primo mattino, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo per Lisbona delle 08:40. In coincidenza, volo per Venezia dove arriviamo nel pomeriggio. Pasti: spuntini in aereo.

Il programma è suscettibile di variazioni non sostanziali, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.
Sarà data la possibilità di assistere alla Messa Festiva.

Clima – mite (variabile ma prevalentemente fresco, 9°-20°)
Difficoltà – Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale con dislivelli moderati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche. Si consiglia di effettuare qualche escursione per allenamento prima di partire.

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Anello del San Sebastiano

29 luglio 2018

Tra mughi e rocce con vista della val di Zoldo e dell’Agordino

Programma

Ore: 7:00: partenza da Belluno dal p.le Stazione con pullmino e mezzi privati.

Ore: 8:00: arrivo al Passo Duran via Agordo (sosta caffè)

Ore: 8:15: inizio della camminata, attraversando il prato di fronte il Rif. S. Sebastiano (m. 1601), ci si addentra nel bosco incontrando il sentiero Cai n. 536 che seguiremo; lungo il percorso incroceremo prima la deviazione per il Viaz dei Cengioni e successivamente il sent. n. 539 per Colcerver. Il nostro sentiero prosegue in quota e nel bosco fino al Vant del Gravinal quindi alla Forcelletta delle Caure e infine alla Baita Angelini (m. 1680) in circa ore 2,30. Si lascia il sentiero n. 536 e si prosegue per sentiero Cai n. 524 attraversando Pian de le Mandre e il Van de le Forzele fino a Forcella della Porta (m. 2326) dove è prevista la sosta pranzo verso le ore 12:30.

Ore: 13:00: riprendiamo il sentiero che ripidamente scende Lungo il Van de Caleda, proseguendo dopo l’attraversamento del Torrente Caleda in costa sotto il Sass de Caleda ove attraverseremo una cengia esposta attrezzata con cordino. Il sentiero prosegue tra mughi e abeti fino a raggiungere il Passo Duran dove chiuderemo l’anello intorno alle ore 16:00 ed effettueremo una sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6h30’.
Dislivelli parziali: in salita m. 720 e altrettanti in discesa.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno

Difficoltà: È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.
Posti disponibili: n. 25
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 335 7061332 ) e Dal Farra Luigino (Cell. 348 1501023).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdi 27 luglio 2018 con contestuale versamento della quota.

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Latemar

15 luglio 2018

una torre di Pisa naturale

C.T.G gruppo Belluno – Sezione CAI di Longarone

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman da Longarone e alle ore 6:30 dal piazzale della Stazione di Belluno, via Agordo, Passo San Pellegrino, Moena, alla volta del parcheggio posto alla partenza degli impianti di risalita di Predazzo (quota 1035), nei pressi dello stadio del Salto.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso.

ore 8:45 – dando precedenza ai partecipanti del gruppo A, in modo da favorire il loro prosieguo lungo il sentiero, saliremo tutti sulla telecabina che in breve tempo condurrà al Rifugio Gardonè (quota 1606) e da qui con una seggiovia giungerà al Passo Feudo (quota 2175).

Gruppo A
ore 9:15 – lasciato il Rifugio Passo Feudo si proseguirà per il sentiero 516 in direzione del Rifugio Torre di Pisa. Il tratto iniziale è tutto in salita, dapprima su prati e pascoli e poi su sentiero sassoso, fino a giungere al tratto finale roccioso e ripido, che ci condurrà, dopo un paio d’ore di cammino su un buon sentiero spesso gradinato, al Rifugio Torre di Pisa a quota 2671. Il rifugio è un punto panoramico d’eccezione! Incastonato nella roccia, questo piccolo rifugio, recentemente ristrutturato, è circondato da una miriade di campanili e pinnacoli, tra i quali appunto la Torre di Pisa

ore 11:45 – dopo una breve sosta ristoratrice, si proseguirà in quota, mantenendo il sentiero 516, ammirando la Torre di Pisa e la porta del Latemar, fino a raggiungere con uno stretto ed incassato canalino, la forcella dei Camosci quota 2560, uno spartiacque tra la Val di Tires e la Val di Fiemme. Da qui inizia la discesa, lungo il ripido fianco della montagna nel paradiso roccioso del Latemar, lungo il sentiero n.18 attraverso brevi tratti attrezzati con funi, terreni rocciosi, ghiaioni e ampie serpentine rocciose, pendii erbosi boschi (quasi 2 ore) si raggiunge la stazione a monte della seggiovia Oberholz quota 2096 m. Con la funicolare si raggiunge comodamente Obereggen a quota 1550 (ultima corsa ore 18:00) dove troveremo il pullman e il Gruppo B ad aspettarci per il rientro.
Si può proseguire la discesa a piedi sempre lungo il sentiero n.18 fino alla malga Laner Alm quota 1.830, proseguendo poi lungo la strada – sentiero con l’indicazione n. 9 fino ad arrivare alla stazione a valle della funivia ad Obereggen quota 1490.

Gruppo B
ore 9:15 – stesso percorso in salita del gruppo A. Arrivati al rifugio la vista a 360° spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. A sinistra si stagliano le Pale di San Martino con la loro fisionomia inconfondibile. Continuando sulla sinistra, i più esperti potranno riconoscere il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Poi si vedono: Marmolada, Tofana di Mezzo, Piz Boè. Mentre i Campanili del Latemar impediscono la vista del Catinaccio che si trova appena dietro. Guardando ad ovest, possiamo ammirare in lontananza due giganti del Trentino Alto Adige: l’Ortler e il Cevedale seguiti poi dalle Dolomiti di Brenta, dalla Presanella e dal Corno di Cavento.
Chi vorrà potrà proseguire verso la famosa Torre di Pisa. Bastano 15 minuti per riuscire ad ammirarla dall’alto. Dal Rifugio Torre di Pisa si continua a camminare, sempre sul sentiero n° 516, in direzione Forcella dei Camosci. Si sale qualche metro dietro il Rifugio e, dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero, si riesce ad avere un panorama ancora più esteso sulle vette circostanti e, soprattutto, si può ammirare in direzione ovest, la Torre di Pisa. Questa guglia di roccia dolomitica è alta 40 metri e ricorda molto la torre dell’omonima città toscana.

ore 12:30 – rientro al Rifugio Torre di Pisa per pranzare o fare una merenda golosa.

ore 14:00 – rientro per lo stesso percorso della salita (chiusura impianto ore 17:30)
Con il pulman ci si porterà a Obereggen per il ricompattamento dei due gruppi.

ore 18:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:30; è prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 1070 m in discesa
Gruppo B – 500 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 7.00
Gruppo B – ore 4.00 (esclusa digressione facoltativa alla forcella dei Camosci).
Difficoltà: Gruppo A – alcuni tratti ripidi, sassosi e rocciosi
Gruppo B – nessuna – itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati.
È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.029 – “Sciliar – Catinaccio – Latemar”.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Posti disponibili: n. 50 (25 CTG, 25 CAI)
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori: per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Dal Magro Mila cell. 328 7199427
per il CAI –

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Gruppo del Carega

30 giugno – 1 luglio 2018

anello dei 4 rifugi

Programma

Sabato 30 giugno

Ore 13:00: partenza dal parcheggio del Palasport (area a sosta libera) con pulmino e mezzi privati.

Ore 16:30: Arrivo a Giazza (Ljetzan), a quota 760 m, situata a nord-est della provincia di Verona. È un paesino di poche centinaia di persone dove si parla il cimbro, antica parlata germanica portata da un gruppo di emigranti di origine tedesca insediatisi nel territorio in epoca medioevale. Possibilità di visitare il piccolo Museo dei Cimbri.
Si prosegue poi con i mezzi risalendo la Val Revolto, fino a raggiungere il Rifugio Revolto (m. 1336) dove pernotteremo.

Domenica 1 luglio

Ore 7:00: sveglia, colazione.

Ore 8:00: suddivisione delle due comitive

Gruppo A)
Imboccato il segnavia n.186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Dopo il secondo tornante si segue a sinistra il sentiero 108, che sale abbastanza rapidamente nel bosco di pino mugo. Dopo i ruderi della ex Cava di marmo il sentiero gira a destra e con alcuni sali scendi raggiunge il Rifugio Fraccaroli a quota 2230. Con un ultimo breve sforzo si sale in cima al Monte Carega (m. 2259) da dove il panorama spazia a 360 gradi dalla pianura veneta ai monti del trentino (Adamello, Gruppo del Brenta).
Tornati al sottostante rifugio sosta per il pranzo libero.
La discesa avviene lungo il sentiero n. 157 fino al Passo Bocchetta Mosca e da lì si raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove ci si riunisce con la comitiva B).

Gruppo B)
Imboccato il segnavia 186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Seguendo la comoda strada bianca, in leggera e costante salita, raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove si farà sosta per il pranzo libero e si aspetterà la comitiva A).

Tutti insieme scenderemo quindi attraverso l’alpe di Campobrun dove si trova una malga con possibilità di acquisto di formaggi. Il sentiero 185 che scende a valle ci porterà in circa 1 ora di nuovo al Rifugio Revolto.

Ore 16:00: partenza per il Belluno con arrivo in serata.

Dislivello – Gruppo A): m. 900 – Gruppo B): m. 450
Difficoltà – Gruppo A): si richiede un buon allenamento – Gruppo B): nessuna.

Nel rifugio vengono forniti cuscino, coprimaterasso e coperte. Non vengono fornite le lenzuola né federe; portare quindi il proprio sacco lenzuolo oppure il sacco a pelo.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, fino ad esaurimento dei posti disponibili (n. 20), con contestuale versamento obbligatorio della quota di partecipazione. Si prega di lasciare il numero di cellulare per eventuali contatti.
Carta TABACCO n. 56 scala 1:25.000 Piccole Dolomiti Pasubio

Programma dettagliato in sede




Alta Via di Neves

25-26 agosto 2018

attraverso scenari mozzafiato

Anche quest’anno torneremo di una delle zone più incontaminate dell’Alto Adige, circondata da numerose cime che superano i 3000 metri di altitudine: la Valle dei Molini. Chi ama la natura, i paesaggi incontaminati, immersi nel verde e nel silenzio non può non visitare questa zona! Si tratta di una lunga valle, circa 20 km, laterale della Val Aurina. La valle è definita dal corso del torrente Neves, affluente del torrente Aurino, che da il nome anche al lago artificiale, creato da una diga negli anni ’60, a monte del paese di Lappago. La diga, con i suoi 94,66 metri di altezza, è la più alta dell’Alto Adige, ed è proprietà dell’ENEL.
Siamo circondati dalle Alpi della Zillertal, maestose ed impressionanti, che si ergono dietro il lago.
La Punta Bianca, il Grande Mesule e la Cima di Campo, attirano da sempre, alpinisti e scalatori che si cimentano in arrampicate impegnative, ed escursionisti che, come noi, percorrono l’Alta Via di Neves, che si snoda ai piedi delle Alpi della Zillertal, regalando scorci di vette e viste sul lago.

Programma

Sabato 25 agosto 2018
Ore 6:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco Brunico, Campo Tures, con sosta caffè lungo il percorso. Dalla località di Molini di Tures ci inoltreremo lungo la valle, sino a raggiungere l’ultimo paese, Selva dei Molini, più precisamente alla frazione di Lappago a quota 1436 metri.

Ore 11:00 – Lasciati i mezzi, saliremo attraverso uno dei percorsi definiti “la via dell’acqua” fino a raggiungere il lago di Neves, a quota 1860, in circa 1 ora e mezza. Dopo una sosta per il pranzo, percorreremo il sentiero 26 ed in circa 3 ore raggiungeremo il Rifugio Ponte di Ghiaccio, dove pernotteremo. Si tratta di un rifugio di recente ammodernato (inaugurazione nel 2016) che sorge a quota 2545 metri, bellissima meta d’alta quota nelle Alpi Aurine e Pusteresi, nei selvaggi Monti di Fundres, ai piedi delle vette più alte delle Alpi Noriche.

Domenica 26 agosto 2018
Ore 8:30 – dopo colazione, percorreremo l’Alta Via di Neves, percorso che attraversando prati erbosi, ruscelli di montagna e lastricati di pietra, ci condurrà dopo 4 ore di cammino, al Rifugio Porro, a quota 2420 alle ore 12:30 circa.

Ore 14:00 – dopo un pranzo conviviale scenderemo percorrendo il sentiero 24 fino alla diga e da qui ai mezzi, con rientro previsto in serata a Belluno.

È previsto il pernottamento presso il rifugio Ponte di Ghiaccio; qualora si raggiunga un numero sufficiente di partecipanti (almeno 25) sarà possibile usufruire del trasporto con pullman.

Si tratta di un’escursione ad anello, che prevede un dislivello di circa 1100 metri; non si tratta di una salita “difficile”, bensì di sentieri che permettono un passo cadenzato e non troppo faticoso.

Cartina TABACCO: n. 036 “Campo Tures”
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, ma si richiede passo sicuro ed un allenamento commisurato al dislivello e alla durata dell’escursione..
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura, a partire da sabato 23 febbraio.
Chiusura iscrizioni: ad esaurimento dei posti disponibili.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, anche per motivi meteorologici.

Programma dettagliato in sede




Dal Passo Staulanza a Zoppè di Cadore

17 giugno 2018

due passi all’ombra del Caregon

Programma

Ore 7:30 – Partenza da Belluno in Pullman dal p.le Stazione

Ore 9:30 – arrivo alla Forcella Staulanza (sosta caffè)

Ore 10:00 – inizio della camminata attraversando il prato di fronte il Rif. Staulanza (m. 1766).
Appena entrati nel bosco s’incontra il sentiero Cai n°472 che seguiremo voltando a destra.
Il sentiero prosegue nel bosco e in qualche tratto, dove il terreno è fangoso, sono state realizzate delle passerelle.
Mano a mano che contorniamo il Pelmetto che rimane sempre alla nostra sinistra, incrociamo in località Pian dei Boi a m. 1869 una deviazione del sentiero che sale da Palafavera.
Più avanti poco prima dell’incrocio con il sentiero 474 che sale direttamente da Palafavera, si incrocia una deviazione, questa volta sulla sinistra, che porta all’impronte di Dinosauri proprio sotto il Pelmetto. (Possibile breve variante per vedere il famoso sito archeologico – 30 min). Il sentiero lascia il bosco per infilarsi in un vasta ed estesa boscaglia di pini mughi.
Il paesaggio diventa più aperto e si può ammirare il Pelmo a sinistra e il gruppo del Civetta alla nostra destra.
Con pendenza moderata il sentiero continua a salire, fino al Passo di Rutorto a 1931 mt, dove si incrocia il sentiero (n. 471) che sale da Zoppè di Cadore. La vista si apre sui Campi di Rutorto dove a solo 300 m. si trova il Rif. Venezia. (m. 1946).
Tempo previsto: circa 2,30/3 ore.
Dislivelli parziali: in salita m. 407, in discesa m. 248.

ore 14:30 – dal Rif. Venezia si prende il sentiero n°471 e successivamente su strada militare n. 493 che ci condurrà al centro di Zoppè di Cadore (1461 m.) dove troveremo il pullman.
Tempo previsto: 2 ore.
Dislivello: in discesa 486 m.

Ore 17:30 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic)

Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 25.
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 30
Accompagnatori: Ferrara Oscar (Cell. 3384750123) e Dal Farra Luigino (Cell. 3481501023)
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro mercoledì 13 giugno 2018 con contestuale versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede