Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Programma dettagliato in sede




Ceneda – Monte Altare

1 maggio 2019

Gita di primavera sulle colline Vittoriesi

Programma

Ore 8:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Vittorio Veneto dove parcheggeremo nel piazzale antistante il Duomo di Ceneda.
Si sale in 10 minuti al castello S. Martino (sede vescovile, visitabile dall’esterno), quindi ritornando sui propri passi si sale per la Via Crucis per buona massicciata fino all’eremo di San Paolo (m.324) con buona vista sulla cittadina e pianura antistante. Si prende ora un sentiero che scende ripido per poi salire nel bosco e con alcuni balzi a gradoni si giunge alla grande croce che sovrasta Vittorio Veneto per proseguire in cresta fino alla sommità del Monte Altare (m. 450). Il toponimo deriva dal fatto che un tempo tale località era adibita a culto: sulla cima sono stati rinvenuti blocchi sovrapposti paleo veneti, monete e resti di anfore romane; peccato che oggi a causa della fitta vegetazione circostante il panorama sia un po’ limitato. Si scende sul lato opposto fino a case Foda dove una buona strada ci porta al Borgo Vignola e all’antica chiesa di San Lorenzo. Si sale per strada provinciale fino a località Castello (ove una volta esisteva un castello di guardia) e si devia per borgata Castagnè. Aggirando il monte Bala (m. 453) e il monte Piai si scende per buon sentiero alla località Le Perdonanze (il cui nome deriva dal fatto che il popolo vi si reca per chiedere perdono) con una chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si passa per le case Botteon a fianco di un capitello di S. Antonio e si percorre la lunga valle Silan che passa sotto i piloni dell’autostrada e sbuca a borgo S. Fris , da dove con breve camminata si raggiunge il centro di Ceneda e la piazza del Duomo.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Dislivello: m.450 fra salite e discese.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunasi”.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi o pedule, pile, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Accompagnatori: Giordano Rossa (cell. 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili: n. 25
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro lunedì 29 aprile 2019.

Programma dettagliato in sede




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Ai Paradisi

7 ottobre 2018

Immersi in una realtà unica della natura feltrina

Programma

Ore 8:45 – partenza da Belluno, Piazzale della stazione, con pulmino e mezzi propri, proseguiremo poi per Sedico, Feltre, Norcen dove arriveremo alle ore 9:30 circa.

Parcheggiate le auto, dalla piazzetta di Norcen si prende la via che porta all’abitato di Valduna e Valerna dove dei bei muretti a secco costruiti con eleganza, ci accompagneranno lungo gran parte della salita.

Superato il crinale boscoso si arriverà ai Paradisi; poco sopra, fuori dall’intinerario, è possibile ammirare il più grande faggio della provincia di Belluno, posto ad ombreggiare una piccola maiolera ed è qui nelle vicinanze che avverrà la sosta pranzo.

Seguendo sempre la strada si raggiungerà un’altra vasta zona di prati con delle casere con faggi monumentali e da qui prendendo il sentiero con indicazione “percorsi delle chiesette pedemontane”, si scenderà verso la Val di Lamen.
In fondo valle svolteremo decisamente a destra in direzione Norcen, attraversando pascoli e casere, e si arriverà in paese concludendo il nostro percorso.

Proseguiremo poi per il rientro a Belluno.

Tempo di percorrenza ore 4.00/4.30 con soste
Dislivello: 500 mt salita e discesa
Lunghezza percorso: 8,7 km
Equipaggiamento: adatto per escursioni di montagna pedule, ombrello, viveri, mantellina, giacca vento, racchette telescopiche.
Percorso senza difficoltà, quasi sempre su strada sterrata e asfaltata.
Accompagnatori: Pavei Elvio 329-3843215, Da Pont Sue Ellen (348-0158818).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura.

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Cima Mulaz

23 settembre 2018

Pale di San Martino

Programma

Ore 7:30 – partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta del parcheggio in Val Venegia (1730 mt), via Agordo, Falcade e Passo Valles.

Ore 9:00 – partenza di tutti i gitanti con due itinerari.
Il gruppo A – segue la strada sterrata fino alla malga Venegiota e oltre fino ad un bivio; si lascia la stradina e si prende ora il sentiero n° 710 che sale al Passo del Mulaz (2619 mt), con tratti anche ripidi. Un’ultima salita consente il raggiungimento della panoramica cima del Monte Mulaz (2890 mt). Dopo il pranzo al sacco e le foto di rito, rientro con percorso circolare. Tornati al Passo, si scende al Rif. Volpi di Misurata al Mulaz e da li, per il sentiero n° 751 dell’Alta Via n° 2, si giunge al Passo del Fochet del Focobon (2291 mt) e subito dopo al Passo di Venegiota (2303 mt). Un’ultima discesa, per il sentiero n° 749, permette di chiudere l’anello e tornare al parcheggio di partenza.
Il gruppo B – si inoltra, come il gruppo A, per la stradina che sale alla Malga Venegiota, ma la abbandona quasi subito imboccando un comodo sentiero, verso destra, che sale alla Malga di Iuribello (1868 mt). Proseguendo, si incrocia e si segue la stradina che, dal Passo Rolle, sale al Rif. Capanna Cervino. Un ultimo sforzo consente, infine, il raggiungimento della Baita Segantini (2170 mt), con i suoi laghetti e la vista incantevole sulle Pale di San Martino. Sosta per il pranzo al sacco o in baita. Ora, per comoda carrareccia si scende alla Malga Venegiota e al punto di partenza.

Ore 16:30 – partenza per rientro, con arrivo previsto a Belluno per le ore 18:00 circa.

Dislivello escursione:
gruppo A: 1180 m
gruppo B: 500 m
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, si richiede un discreto allenamento fisico.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n° 25; la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione, completa del versamento della quota.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco n° 022 – Pale di San Martino -1:25000.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 7 settembre 2018.
Accompagnatore: Vanni Case (cell. 3408248222) e Paolo Da Canal.

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Isola di Madeira

10-16 gennaio 2019

Trekking

Uno splendido scenario naturale con montagne imponenti, scogliere frastagliate, foreste lussureggianti e deliziosi giardini fioriti. Lo charme rilassato dei portoghesi si può ritrovare negli abitanti del luogo. Andremo alla scoperta di città storiche attraverso soddisfacenti escursioni in montagna.

Programma

giovedì 10 gennaio Venezia – Madeira
Partenza in pullman in mattinata da Belluno in direzione Venezia per imbarcarsi sul volo delle 13:30: scalo a Lisbona e arrivo alle 18:40 a Madeira. Transfer privato a Funchal, sistemazione in hotel e tempo libero per ammirare il suo centro e la stupenda baia circondata da una cortina di montagne che la proteggono dai venti settentrionali e ne hanno da sempre favorito lo sviluppo, rendendola il centro abitato più importante dell’isola. Pasti: spuntini in aereo, cena e perrnottamento in hotel.

venerdì 11 gennaio Levada do Rei (10,20 km, + 180 m – 180 m, 3,5 ore)
La nostra prima giornata di trekking sarà dedicata ad una delle numerose “levadas”, gli antichi sistemi d’irrigazione usati per i coltivi vallivi dell’isola. Più precisamente, raggiungiamo la parte nord dell’isola e la Levada do Rei. Il percorso si snoda dall’interno fino alla costa, seguendo un’area forestale mista da cui si gode di una vista spettacolare sulle terre agricole di São Jorge e Santana. I tunnel formati dalla lussureggiante vegetazione rappresentano un vero e proprio valore culturale: siamo in una delle aree di foresta Laurisilva – Patrimonio Mondiale Naturale dell’Unesco dal 1999 – dove il “verde” di Madeira si rivela al meglio provocando una sensazione di ritorno al tempo della scoperta dell’isola. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

sabato 12 gennaio Levada di Rabacal (11 km, + 300 m – 300 m, 4 ore)
Attraverso un complesso sistema di levadas, si raggiunge la Levada di Rabacal, luogo suggestivo dalle impressionanti formazioni geologiche. Si potrà visitare il laghetto delle 25 Fontes, formato dalle acque che scendono da Paul da Serra e che appaiono misteriosamente da dietro una parete, formando più di 25 fonti. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

domenica 13 gennaio Pico Ruivo (6 km, + 300 m – 300 m, 3 ore)
Escursione ad uno dei punti più elevati dell’isola per godere di un panorama a 360°. Paesaggio caratterizzato dalla catena di cime vulcaniche, dei barranchi (gole) e degli aspetti geologici variegati. Lungo il percorso si possono osservare varie grotte scavate nel tufo vulcanico, dove il bestiame si rifugiava e che servivano da rifugio anche ai pastori. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

lunedì 14 gennaio Caldeirão Verde (18 km, + 100 m – 100 m, 5 ore)
Escursione che parte dalle queimadas, il luogo degli antichi carbonari, per poi immergersi nelle foreste di Lauro delle Azzorre. La levada del Caldeirão Verde, impressionante opera costruita nel secolo XVIII, inizia nel letto principale della Ribeirado Caldeirão Verde e, attraversando scarpate e montagne, trasporta l’acqua che scorre dalle più alte montagne dell’isola di Madeira, per l’irrigazione dei terreni agricoli della frazione di Faial. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel, cena libera

martedì 15 gennaio Santana – Ponta de São Lourenço (9 km, + 300 m – 300 m, 2,5 ore)
Il percorso segue la Ponta de S. Lourenço, penisola ad est dell’isola di Madeira, battezzata così da João Gonçalves de Zarco, uno dei tre scopritori dell’isola di Madeira, che avvicinandosi a questo luogo gridò sulla nave al suo comando: “Ó São Lourenço, chega!”. Il clima semi-arido e l’esposizione ai venti del nord determinano lo sviluppo della vegetazione rasoterra e l’assenza di alberi, differenziandosi dal resto dell’isola e costituendo un vero patrimonio naturale. Qui potremo ammirare le varie piante rare ed endemiche. Al termine della camminata, raggiungeremo Santana, un villaggio al nord dell’isola per conoscerne le case tipiche: si tratta di case rurali in pietra dal tetto triangolare, interamente ricoperto di paglia; un tempo erano le semplici abitazioni degli agricoltori che sfruttavano il calore e la facile reperibilità della paglia. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

mercoledì 16 gennaio Madeira – Venezia
Di primo mattino, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo per Lisbona delle 08:40. In coincidenza, volo per Venezia dove arriviamo nel pomeriggio. Pasti: spuntini in aereo.

Il programma è suscettibile di variazioni non sostanziali, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.
Sarà data la possibilità di assistere alla Messa Festiva.

Clima – mite (variabile ma prevalentemente fresco, 9°-20°)
Difficoltà – Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale con dislivelli moderati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche. Si consiglia di effettuare qualche escursione per allenamento prima di partire.

Programma dettagliato in sede




Anello del San Sebastiano

29 luglio 2018

Tra mughi e rocce con vista della val di Zoldo e dell’Agordino

Programma

Ore: 7:00: partenza da Belluno dal p.le Stazione con pullmino e mezzi privati.

Ore: 8:00: arrivo al Passo Duran via Agordo (sosta caffè)

Ore: 8:15: inizio della camminata, attraversando il prato di fronte il Rif. S. Sebastiano (m. 1601), ci si addentra nel bosco incontrando il sentiero Cai n. 536 che seguiremo; lungo il percorso incroceremo prima la deviazione per il Viaz dei Cengioni e successivamente il sent. n. 539 per Colcerver. Il nostro sentiero prosegue in quota e nel bosco fino al Vant del Gravinal quindi alla Forcelletta delle Caure e infine alla Baita Angelini (m. 1680) in circa ore 2,30. Si lascia il sentiero n. 536 e si prosegue per sentiero Cai n. 524 attraversando Pian de le Mandre e il Van de le Forzele fino a Forcella della Porta (m. 2326) dove è prevista la sosta pranzo verso le ore 12:30.

Ore: 13:00: riprendiamo il sentiero che ripidamente scende Lungo il Van de Caleda, proseguendo dopo l’attraversamento del Torrente Caleda in costa sotto il Sass de Caleda ove attraverseremo una cengia esposta attrezzata con cordino. Il sentiero prosegue tra mughi e abeti fino a raggiungere il Passo Duran dove chiuderemo l’anello intorno alle ore 16:00 ed effettueremo una sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6h30’.
Dislivelli parziali: in salita m. 720 e altrettanti in discesa.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno

Difficoltà: È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.
Posti disponibili: n. 25
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 335 7061332 ) e Dal Farra Luigino (Cell. 348 1501023).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdi 27 luglio 2018 con contestuale versamento della quota.

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Latemar

15 luglio 2018

una torre di Pisa naturale

C.T.G gruppo Belluno – Sezione CAI di Longarone

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman da Longarone e alle ore 6:30 dal piazzale della Stazione di Belluno, via Agordo, Passo San Pellegrino, Moena, alla volta del parcheggio posto alla partenza degli impianti di risalita di Predazzo (quota 1035), nei pressi dello stadio del Salto.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso.

ore 8:45 – dando precedenza ai partecipanti del gruppo A, in modo da favorire il loro prosieguo lungo il sentiero, saliremo tutti sulla telecabina che in breve tempo condurrà al Rifugio Gardonè (quota 1606) e da qui con una seggiovia giungerà al Passo Feudo (quota 2175).

Gruppo A
ore 9:15 – lasciato il Rifugio Passo Feudo si proseguirà per il sentiero 516 in direzione del Rifugio Torre di Pisa. Il tratto iniziale è tutto in salita, dapprima su prati e pascoli e poi su sentiero sassoso, fino a giungere al tratto finale roccioso e ripido, che ci condurrà, dopo un paio d’ore di cammino su un buon sentiero spesso gradinato, al Rifugio Torre di Pisa a quota 2671. Il rifugio è un punto panoramico d’eccezione! Incastonato nella roccia, questo piccolo rifugio, recentemente ristrutturato, è circondato da una miriade di campanili e pinnacoli, tra i quali appunto la Torre di Pisa

ore 11:45 – dopo una breve sosta ristoratrice, si proseguirà in quota, mantenendo il sentiero 516, ammirando la Torre di Pisa e la porta del Latemar, fino a raggiungere con uno stretto ed incassato canalino, la forcella dei Camosci quota 2560, uno spartiacque tra la Val di Tires e la Val di Fiemme. Da qui inizia la discesa, lungo il ripido fianco della montagna nel paradiso roccioso del Latemar, lungo il sentiero n.18 attraverso brevi tratti attrezzati con funi, terreni rocciosi, ghiaioni e ampie serpentine rocciose, pendii erbosi boschi (quasi 2 ore) si raggiunge la stazione a monte della seggiovia Oberholz quota 2096 m. Con la funicolare si raggiunge comodamente Obereggen a quota 1550 (ultima corsa ore 18:00) dove troveremo il pullman e il Gruppo B ad aspettarci per il rientro.
Si può proseguire la discesa a piedi sempre lungo il sentiero n.18 fino alla malga Laner Alm quota 1.830, proseguendo poi lungo la strada – sentiero con l’indicazione n. 9 fino ad arrivare alla stazione a valle della funivia ad Obereggen quota 1490.

Gruppo B
ore 9:15 – stesso percorso in salita del gruppo A. Arrivati al rifugio la vista a 360° spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. A sinistra si stagliano le Pale di San Martino con la loro fisionomia inconfondibile. Continuando sulla sinistra, i più esperti potranno riconoscere il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Poi si vedono: Marmolada, Tofana di Mezzo, Piz Boè. Mentre i Campanili del Latemar impediscono la vista del Catinaccio che si trova appena dietro. Guardando ad ovest, possiamo ammirare in lontananza due giganti del Trentino Alto Adige: l’Ortler e il Cevedale seguiti poi dalle Dolomiti di Brenta, dalla Presanella e dal Corno di Cavento.
Chi vorrà potrà proseguire verso la famosa Torre di Pisa. Bastano 15 minuti per riuscire ad ammirarla dall’alto. Dal Rifugio Torre di Pisa si continua a camminare, sempre sul sentiero n° 516, in direzione Forcella dei Camosci. Si sale qualche metro dietro il Rifugio e, dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero, si riesce ad avere un panorama ancora più esteso sulle vette circostanti e, soprattutto, si può ammirare in direzione ovest, la Torre di Pisa. Questa guglia di roccia dolomitica è alta 40 metri e ricorda molto la torre dell’omonima città toscana.

ore 12:30 – rientro al Rifugio Torre di Pisa per pranzare o fare una merenda golosa.

ore 14:00 – rientro per lo stesso percorso della salita (chiusura impianto ore 17:30)
Con il pulman ci si porterà a Obereggen per il ricompattamento dei due gruppi.

ore 18:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:30; è prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 1070 m in discesa
Gruppo B – 500 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 7.00
Gruppo B – ore 4.00 (esclusa digressione facoltativa alla forcella dei Camosci).
Difficoltà: Gruppo A – alcuni tratti ripidi, sassosi e rocciosi
Gruppo B – nessuna – itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati.
È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.029 – “Sciliar – Catinaccio – Latemar”.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Posti disponibili: n. 50 (25 CTG, 25 CAI)
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori: per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Dal Magro Mila cell. 328 7199427
per il CAI –

Programma dettagliato in sede




Gruppo del Carega

30 giugno – 1 luglio 2018

anello dei 4 rifugi

Programma

Sabato 30 giugno

Ore 13:00: partenza dal parcheggio del Palasport (area a sosta libera) con pulmino e mezzi privati.

Ore 16:30: Arrivo a Giazza (Ljetzan), a quota 760 m, situata a nord-est della provincia di Verona. È un paesino di poche centinaia di persone dove si parla il cimbro, antica parlata germanica portata da un gruppo di emigranti di origine tedesca insediatisi nel territorio in epoca medioevale. Possibilità di visitare il piccolo Museo dei Cimbri.
Si prosegue poi con i mezzi risalendo la Val Revolto, fino a raggiungere il Rifugio Revolto (m. 1336) dove pernotteremo.

Domenica 1 luglio

Ore 7:00: sveglia, colazione.

Ore 8:00: suddivisione delle due comitive

Gruppo A)
Imboccato il segnavia n.186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Dopo il secondo tornante si segue a sinistra il sentiero 108, che sale abbastanza rapidamente nel bosco di pino mugo. Dopo i ruderi della ex Cava di marmo il sentiero gira a destra e con alcuni sali scendi raggiunge il Rifugio Fraccaroli a quota 2230. Con un ultimo breve sforzo si sale in cima al Monte Carega (m. 2259) da dove il panorama spazia a 360 gradi dalla pianura veneta ai monti del trentino (Adamello, Gruppo del Brenta).
Tornati al sottostante rifugio sosta per il pranzo libero.
La discesa avviene lungo il sentiero n. 157 fino al Passo Bocchetta Mosca e da lì si raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove ci si riunisce con la comitiva B).

Gruppo B)
Imboccato il segnavia 186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Seguendo la comoda strada bianca, in leggera e costante salita, raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove si farà sosta per il pranzo libero e si aspetterà la comitiva A).

Tutti insieme scenderemo quindi attraverso l’alpe di Campobrun dove si trova una malga con possibilità di acquisto di formaggi. Il sentiero 185 che scende a valle ci porterà in circa 1 ora di nuovo al Rifugio Revolto.

Ore 16:00: partenza per il Belluno con arrivo in serata.

Dislivello – Gruppo A): m. 900 – Gruppo B): m. 450
Difficoltà – Gruppo A): si richiede un buon allenamento – Gruppo B): nessuna.

Nel rifugio vengono forniti cuscino, coprimaterasso e coperte. Non vengono fornite le lenzuola né federe; portare quindi il proprio sacco lenzuolo oppure il sacco a pelo.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, fino ad esaurimento dei posti disponibili (n. 20), con contestuale versamento obbligatorio della quota di partecipazione. Si prega di lasciare il numero di cellulare per eventuali contatti.
Carta TABACCO n. 56 scala 1:25.000 Piccole Dolomiti Pasubio

Programma dettagliato in sede




Alta Via di Neves

25-26 agosto 2018

attraverso scenari mozzafiato

Anche quest’anno torneremo di una delle zone più incontaminate dell’Alto Adige, circondata da numerose cime che superano i 3000 metri di altitudine: la Valle dei Molini. Chi ama la natura, i paesaggi incontaminati, immersi nel verde e nel silenzio non può non visitare questa zona! Si tratta di una lunga valle, circa 20 km, laterale della Val Aurina. La valle è definita dal corso del torrente Neves, affluente del torrente Aurino, che da il nome anche al lago artificiale, creato da una diga negli anni ’60, a monte del paese di Lappago. La diga, con i suoi 94,66 metri di altezza, è la più alta dell’Alto Adige, ed è proprietà dell’ENEL.
Siamo circondati dalle Alpi della Zillertal, maestose ed impressionanti, che si ergono dietro il lago.
La Punta Bianca, il Grande Mesule e la Cima di Campo, attirano da sempre, alpinisti e scalatori che si cimentano in arrampicate impegnative, ed escursionisti che, come noi, percorrono l’Alta Via di Neves, che si snoda ai piedi delle Alpi della Zillertal, regalando scorci di vette e viste sul lago.

Programma

Sabato 25 agosto 2018
Ore 6:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno, via Cortina d’Ampezzo, Dobbiaco Brunico, Campo Tures, con sosta caffè lungo il percorso. Dalla località di Molini di Tures ci inoltreremo lungo la valle, sino a raggiungere l’ultimo paese, Selva dei Molini, più precisamente alla frazione di Lappago a quota 1436 metri.

Ore 11:00 – Lasciati i mezzi, saliremo attraverso uno dei percorsi definiti “la via dell’acqua” fino a raggiungere il lago di Neves, a quota 1860, in circa 1 ora e mezza. Dopo una sosta per il pranzo, percorreremo il sentiero 26 ed in circa 3 ore raggiungeremo il Rifugio Ponte di Ghiaccio, dove pernotteremo. Si tratta di un rifugio di recente ammodernato (inaugurazione nel 2016) che sorge a quota 2545 metri, bellissima meta d’alta quota nelle Alpi Aurine e Pusteresi, nei selvaggi Monti di Fundres, ai piedi delle vette più alte delle Alpi Noriche.

Domenica 26 agosto 2018
Ore 8:30 – dopo colazione, percorreremo l’Alta Via di Neves, percorso che attraversando prati erbosi, ruscelli di montagna e lastricati di pietra, ci condurrà dopo 4 ore di cammino, al Rifugio Porro, a quota 2420 alle ore 12:30 circa.

Ore 14:00 – dopo un pranzo conviviale scenderemo percorrendo il sentiero 24 fino alla diga e da qui ai mezzi, con rientro previsto in serata a Belluno.

È previsto il pernottamento presso il rifugio Ponte di Ghiaccio; qualora si raggiunga un numero sufficiente di partecipanti (almeno 25) sarà possibile usufruire del trasporto con pullman.

Si tratta di un’escursione ad anello, che prevede un dislivello di circa 1100 metri; non si tratta di una salita “difficile”, bensì di sentieri che permettono un passo cadenzato e non troppo faticoso.

Cartina TABACCO: n. 036 “Campo Tures”
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, ma si richiede passo sicuro ed un allenamento commisurato al dislivello e alla durata dell’escursione..
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura, a partire da sabato 23 febbraio.
Chiusura iscrizioni: ad esaurimento dei posti disponibili.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, anche per motivi meteorologici.

Programma dettagliato in sede




Dal Passo Staulanza a Zoppè di Cadore

17 giugno 2018

due passi all’ombra del Caregon

Programma

Ore 7:30 – Partenza da Belluno in Pullman dal p.le Stazione

Ore 9:30 – arrivo alla Forcella Staulanza (sosta caffè)

Ore 10:00 – inizio della camminata attraversando il prato di fronte il Rif. Staulanza (m. 1766).
Appena entrati nel bosco s’incontra il sentiero Cai n°472 che seguiremo voltando a destra.
Il sentiero prosegue nel bosco e in qualche tratto, dove il terreno è fangoso, sono state realizzate delle passerelle.
Mano a mano che contorniamo il Pelmetto che rimane sempre alla nostra sinistra, incrociamo in località Pian dei Boi a m. 1869 una deviazione del sentiero che sale da Palafavera.
Più avanti poco prima dell’incrocio con il sentiero 474 che sale direttamente da Palafavera, si incrocia una deviazione, questa volta sulla sinistra, che porta all’impronte di Dinosauri proprio sotto il Pelmetto. (Possibile breve variante per vedere il famoso sito archeologico – 30 min). Il sentiero lascia il bosco per infilarsi in un vasta ed estesa boscaglia di pini mughi.
Il paesaggio diventa più aperto e si può ammirare il Pelmo a sinistra e il gruppo del Civetta alla nostra destra.
Con pendenza moderata il sentiero continua a salire, fino al Passo di Rutorto a 1931 mt, dove si incrocia il sentiero (n. 471) che sale da Zoppè di Cadore. La vista si apre sui Campi di Rutorto dove a solo 300 m. si trova il Rif. Venezia. (m. 1946).
Tempo previsto: circa 2,30/3 ore.
Dislivelli parziali: in salita m. 407, in discesa m. 248.

ore 14:30 – dal Rif. Venezia si prende il sentiero n°471 e successivamente su strada militare n. 493 che ci condurrà al centro di Zoppè di Cadore (1461 m.) dove troveremo il pullman.
Tempo previsto: 2 ore.
Dislivello: in discesa 486 m.

Ore 17:30 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic)

Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 25.
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 30
Accompagnatori: Ferrara Oscar (Cell. 3384750123) e Dal Farra Luigino (Cell. 3481501023)
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro mercoledì 13 giugno 2018 con contestuale versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Monte Salarol – Croce dei Lebi

10 giugno 2018

una lunga dorsale storica

Programma

Ore 7:00 – partenza dal piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi privati via Feltre, Seren del Grappa, statale Cadorna, arrivo e parcheggio al Centro Didattico di Valpore (1279).

Breve sosta caffè lungo il tragitto.

Ore 9:15 – inizia l’escursione per stradina sterrata fino a un bivio dove si va a destra salendo con pochi tornanti alla conca di malga Valpore (1437 m.), si volge a sinistra per carrareccia fino al bivacco Murelon (1483 m.).
Dal bivacco si sale verso est per tracce il ripido pendio che in circa mezz’ora porta alla dorsale (circa 1650 m.) tra i monte Salarol e Col dell’Orso. Per sentiero n. 156 (Alta via degli Eroi), bellissimo percorso di cresta, si passa Col dell’Orso (1679 m.), cima Casonet (1614 m.) fino a giungere alla croce dei Lebi (1571 m.), si scende poi lungo la Val dei Lebi fino al centro di Valpore. Tempo permettendo la sosta pranzo verrà fatta lungo la dorsale.

Ore 16:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno; sosta ristoratrice lungo il percorso.

Rientro a Belluno previsto in serata.

Dislivelli: circa 500 m. sia in salita che in discesa.
Tempo di percorrenza: 5 ore circa.
Difficoltà: nessuna difficoltà, un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimento: carta Tabacco 1:25.000 N.51 Monte Grappa
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, facoltative ma consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: N. 25
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (tel. 0437/942024) e De Cian Graziella (3343630759)
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, entro venerdì 8 giugno 2018 con contestuale versamento obbligatorio dell’intera quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Monte Fior

27 maggio 2018

‘Città di roccia’ e testimonianze della Grande Guerra

Queste zone furono teatro di aspre battaglie durante la prima guerra mondiale e lungo il percorso si trovano le tabelle dell’ “Ecomuseo della Grande Guerra” con alcuni estratti di pagine di diari del periodo bellico.

Programma

Ore 7:00 – partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, via sinistra Piave, Feltre, Enego. Un pò prima di Foza, alla frazione Lazzaretti, si gira a destra in direzione Marcesina fino a malga Fratte (1376 m.) e quindi si prosegue ancora a sinistra, con strada sterrata, per 4.2 km. fino alla malga Lora (m.1668 ) dove si parcheggia. Sarà prevista una sosta caffè lungo il percorso.

Ore 9:30 – si inizia il percorso verso la selletta Stringa m. 1731, e poi con il sentiero 861 si raggiunge la cima del monte Fior m.1824, solcato da trincee, postazioni, caverne.e quindi il monte Spil m.1808 da dove si scende verso la casera Montagna Nova. Da qui, con una breve deviazione si potrà visitare una grande caverna scavata nella roccia a picco sulla grande piana di Asiago e di Gallio e sulla profonda Val Frenzela che scende verso il Canal di Brenta. Tornati a casera Montagna Nova, proseguiamo verso destra, aggirando il versante ovest del monte Fior, raggiungendo le spettacolari formazioni rocciose della famosa “città di roccia” create nel corso dei secoli dal ghiaccio, dal vento, dall’acqua.
Continuiamo lungo il sentiero 861 e in leggera salita ritorniamo alla selletta Stringa per salire in cima al monte Castelgomberto m. 1771, dove si trova il monumento al generale Euclide Turba, eroe della grande guerra. Tutto intorno postazioni e trincee.

Sosta per il panino.

Percorrendo tutta la trincea riscendiamo alla selletta e quindi, passando a visitare la “Piramide”, monumento commemorativo ai caduti della grande guerra, ritorniamo al parcheggio.

Tempo di percorrenza: 4-5 ore
Dislivello: 350-400 m.
Difficoltà: nessuna, è richiesto solo un minimo di allenamento.
Cartina tabacco n.050
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri…..)
Accompagnatori: Maria Grazia e Luciano Damin (tel. 0437 748052 – cell.329 290 4345
Nota: non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo buono.
Posti in pulmino: verranno assegnati in base all’ordine di iscrizione completa del versamento della quota.
Iscrizioni presso la sede del CTG Belluno entro venerdì 25 maggio

Programma dettagliato in sede




Rifugio Beta – Casera del Guardian

13 maggio 2018

passeggiata panoramica sulla Valbelluna

Programma

Ore 8:30 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con mezzi propri, via Limana, Trichiana, Mel, Villa di Villa, Vanie ed arrivo a Cordellon a mt.520, con sosta caffè lungo il percorso. Dopo aver parcheggiato vicino al piccolo cimitero, ci avvieremo lungo la strada sterrata, passando accanto ad alcune case vecchie o ristrutturate, rimanendo alti sulla Val d’Arc. Dopo aver lasciato sulla destra il ripido sentiero che porta direttamente al rifugio, passeremo nei pressi della bella Casera Val d’Arc. Raggiunto il fondo della valle lasceremo sulla sinistra il sentiero che porta al rifugio Boz e proseguiremo invece a destra sulla strada forestale dove percorreremo l’ultimo tratto prima di arrivare alla nostra meta.

Ore 12:00 – l’ampia radura della Casera del Guardian a mt.1018 è un posto dove potremo osservare un bellissimo panorama sulle articolate dorsali boscose. Dopo il pranzo al sacco, percorreremo il tratturo forestale in direzione nord che scavalca il dosso boscoso che forma il colmo del monte Foral mt.1073 per raggiungere una lunga radura con alcune casere, da dove si gode una spettacolare visione sulla Valbelluna e sulla lunga catena delle Dolomiti Bellunesi.
Poco più sotto troveremo una stalla con frontale ‘a gradoni’, di tipologia costruttiva antichissima. L’ampia terrazza prativa, specie quando totalmente invasa dalla fioritura primaverile, con le larghe vedute sulle Dolomiti Bellunesi, è uno dei luoghi più belli che la Valbelluna sa offrire. Col panorama sempre aperto davanti a noi, lentamente perderemo quota fino ad arrivare all’abitato di Cordellon dove, poco più avanti, ritroveremo le nostre auto.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Dislivelli in salita e discesa: circa 550 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26. Più 2 capigruppo.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 11 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Il presente programma è da ritenersi indicativo e potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Trekking nei Monti Sarentini

6 – 11 luglio 2018

Profumo di montagna, lontano da importanti arterie di comunicazione, la Val Sarentina rappresenta un vero e proprio paradiso per chi ama le escursioni.

Programma

Venerdì 6 luglio: Belluno – Renon – San Martino – Campolasta.
Partenza in pullman da Belluno alle ore 6.00 (via Valsugana e Bolzano) fino all’altopiano di Renon località Pemmern. Da qui con la funivia e quindi a piedi al Rifugio Corno di Renon (m.2259) e percorrendo l’Alpe di Villandro (con ascensione facoltativa alla cima a m.2509) fino alla chiesetta Al Morto (m.2186) si scende a San Martino (m.1548) dove ci attenderà il pullman per portarci in albergo a Campolasta di Sarentino.
Sistemazione, cena e pernottamento.
(Grado di difficoltà: facile – dislivello in salita m.400 – in discesa m.900 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Sabato 7 luglio: Campolasta – San Martino – Croce di Lasfonso – Valdurna.
Dopo colazione con il pullman di nuovo a San Martino e con la funivia sull’Alpe Getrum, quindi a piedi sulla cima di San Cassiano (m.2581) e al sottostante Rifugio Croce di Lasfonso (m.2311) per il pranzo. Discesa per la forcella S. Cassiano e val Grande fino al lago di Valdurna (m.1550) dove ci attende il pullman per Campolasta.
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.450 – in discesa m.1050 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Domenica 8 luglio: Campolasta – Passo Pennes – Valdurna.
Dopo colazione in pullman fino al Passo Pennes (m.2215) per l’escursione sull’Alpe di Tramin e salita alla forcella di Punta Lavina (m.2603) per giungere al sottostante lago e Rifugio Vallaga (m.2481) per il pranzo. Discesa per la val Sebia fino al villaggio di Valdurna, quindi di nuovo in pullman che ci riporta in albergo a Campolasta per la cena
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.600 – in discesa m.1250 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Lunedì 9 luglio: Campolasta – Passo Pennes – Riobianco.
Dopo colazione di nuovo in pullman al Passo Pennes e quindi a piedi per i laghetti di Pennes al Giogo delle Frane (m.2590). Escursione facoltativa alla cima del Corno Bianco (m.2705, attrezzata) e quindi a seguire lungo la discesa per la valle Oberberg fino a Riobianco(m.1355) dove ci attende il pullman per il ritorno in albergo a Campolasta per la cena.
(Grado di difficoltà: medio – dislivello in salita m.380 – in discesa m.1230 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Martedì 10 luglio: (giornata alternativa in base al tempo atmosferico) Giro della valle a Sarentino.
Dopo colazione ci si incammina verso il centro di Sarentino seguendo l’itinerario “Giro della Valle” che prevede la visita al Museo Rohrerhaus, agli antichi Masi, al castello Reineck (del 1230), alle varie chiesette, ai laboratori artigianali e potremo fare assaggi e acquisti dei prodotti locali con pranzo in ristorante tipico.
(Camminata ad anello tra Sarentino e Campolasta di circa 5 ore in piano).

Mercoledì 11 luglio: Campolasta – Sarentino – Merano – Belluno.
Dopo colazione a piedi o con navetta al Rifugio Sarentino (m.1614), quindi per il Giogo dei Prati fino alla cima degli “Omini di pietra” (m.2003), poi per comoda cresta per il Giogo della Croce al passo della Croce e al Rifugio Merano (m.1960) per il pranzo. Attraverso l’Alpe di Meranio 2000 si raggiunge la funivia con la quale si scende a Merano dove ci attende il pullman che ci riporterà direttamente a Belluno in serata.
(Grado di difficoltà: facile – dislivello in salita m.400 (m.1000 per chi sale a piedi) – in discesa m.200 – tempo di percorrenza ca. 6 ore).

Partenza: con pullman della ditta Prealpi Viaggi, alle ore 6.00 di venerdì 6 luglio, da Belluno per Feltre, Trento, Bolzano fino all’Altipiano di Renon con sosta in autogrill lungo l’autostrada. Pranzo al sacco durante l’escursione.
Ritorno: mercoledì 11 luglio nel pomeriggio da Merano con pranzo libero presso il Rifugio Merano e arrivo previsto a Belluno in serata.

Sistemazione: presso l’Hotel Alpenblick*** a Campolasta di Sarentino – tel. 0471 623183.

Escursioni: Il programma è indicativo, suscettibile di variazioni, soprattutto per condizioni meteorologiche. È inoltre previsto, per ogni escursione, la possibilità di effettuare un itinerario ridotto riservato a chi trova troppo impegnativo il percorso per il dislivello indicato o per la marcia mediamente di 6 ore giornaliere.
Posti disponibili: n. 25.
Accompagnatori: Giordano Rossa (347 9001295) e Leonildo Tavi (349 1460025). Lo spirito CTG sarà meglio realizzato se al servizio degli accompagnatori corrisponderà la collaborazione dei partecipanti.
Iscrizioni: in Sede, a decorrere dalle ore 9:00 di sabato 3 marzo.

Programma dettagliato in sede

foto del trekking



Trekking Toscana Meridionale

29 marzo – 3 aprile 2018

Isole del Giglio e Giannutri, Argentario e Parco della Maremma

Programma

Giovedì 29 marzo Belluno – Capalbio
Partenza in pullman da Belluno verso Capalbio. Arrivo e sistemazione nelle camere.
Nel pomeriggio visiteremo la vicina Riserva Naturale dello Stato “Lago di Burano”.
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 30 marzo Isola del Giglio
Incontro con la guida e traghetto delle ore 8:30 per l’isola del Giglio, con arrivo alle ore 9:30.
L’isola del Giglio è un territorio per il 90% ancora incontaminato e selvaggio, che invita ad avventurarsi per i molti percorsi pedonali e scoprire un’isola lontano dai flussi turistici con spettacolari viste panoramiche sull’Arcipelago Toscano e immerso nei profumi della macchia mediterranea.
Escursione dal Porto fino a Giglio Castello, dove visiteremo il paese medioevale, e da qui fino alla spiaggia di Campese e fino alla punta del Faraglione.
Rientro con il traghetto in partenza alle ore 18:00 dall’isola del Giglio.
Lunghezza circa 15 km, dislivello in salita circa 550 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 31 marzo Monte Argentario
Splendida escursione verso la Torre di Capo d’Uomo a picco sul mare, una delle più suggestive dell’Argentario, non tanto per le caratteristiche dell’edificio, attualmente in rovina, ma per la posizione sulla cima dell’omonimo promontorio, vero e proprio “nido d’aquila” dal quale si domina la costa sud-ovest del promontorio e si spinge lo sguardo sino alle isole dell’Arcipelago Toscano.
Lunghezza circa 10 km, dislivello in salita circa 450 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 1 aprile Isola di Giannutri
Traghetto da Porto Santo Stefano alle ore 8:00 per l’Isola di Giannutri con arrivo alle ore 9:00.
L’isola di Giannutri, la più a sud, quasi di fronte al Lazio è un piccolo paradiso a forma di mezzaluna, dalla vegetazione rara e popolato da pesci e uccelli; acquee cristalline, natura incontaminata, panorami mozzafiato e tanta, tanta tranquillità, sono solo alcune delle caratteristiche di questa bellissima isola.
L’isola si visita esclusivamente a piedi, percorrendo i sentieri del Parco che portano i visitatori alla scoperta dei punti più interessanti e panoramici.
Rientro con il traghetto in partenza alle ore 15:00 dall’isola di Giannutri e rientro in hotel.
Percorso facile, con poco dislivello, circa 4 km di lunghezza su sentieri e strade sterrate con sassi poco agevoli
È possibile assistere alla messa in serata presso la Chiesa di Borgo Carige.
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 2 aprile Parco Regionale della Maremma
Percorreremo l’itinerario torri costiere, un bellissimo percorso che si sviluppa tra una fitta macchia mediterranea e un incantevole bosco di sughere e roverelle secolari ed offre la possibilità di scrutare tra il verde animaletti che si aggirano indisturbati.
Lunghezza circa 16 km, dislivello in salita circa 150 metri, tempo di percorrenza circa ore 5,30
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 3 aprile Capalbio e Pitigliano – Belluno
Visiteremo il borgo di Capalbio, che per il contesto ambientale in cui si trova e per l’importanza storico-artistica assunta in epoca rinascimentale, è stato soprannominato la piccola Atene.
Ci dirigeremo poi verso Pitigliano, il cui caratteristico centro storico è noto come la piccola Gerusalemme, per la storica presenza di una comunità ebraica, da sempre ben integrata nel contesto sociale che qui aveva la propria sinagoga.
Dopo il pranzo libero, partenza per Belluno, con sosta per uno spuntino libero in autostrada. Arrivo previsto a Belluno in serata.

Nota bene: il programma potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio del capogruppo e della guida locale, per motivi soprattutto meteorologici.
Sistemazione: Hotel I Briganti di Capalbio – Capalbio (GR) cat.3*.

Programma dettagliato in sede




Trekking a Creta

27 dicembre 2017 – 3 gennaio 2018

Camminando nella storia, nel paesaggio e nella natura

Creta è la culla della nostra civiltà, la radice dell’Occidente.
Cammineremo tra un mare cristallino e montagne bianche.
Ci lasceremo suggestionare dai panorami sui sentieri lungo la costa, dai racconti sul mito, dalla vista di un monastero o da un antico sito archeologico.
Andremo ad esplorare i paesaggi più belli di Creta, in un periodo in cui l’isola, non più invasa dal turismo di massa, sarà tutta per noi.
La nostra base sarà Chanià, la città più affascinante di Creta, che ancora riecheggia un passato prima veneziano e poi ottomano. Nostre mete saranno la penisola di Akrotiri, il sito di Lissòs, la magnifica laguna di Balos, l’altopiano di Omalòs, la spiaggia bianco-rosata di Elafonissi e il monastero di Chrissoskalitissa.

Programma

27 dicembre –Belluno – Milano Malpensa – Atene – Creta
Partenza in pullman da Belluno verso Milano. Volo di linea Aegean. Arrivo ad Atene e proseguimento con Olympic Air per Chania (Creta).Trasferimento in pullman e sistemazione in albergo. Cena libera e pernottamento.

Escursioni previste

Sougia/Lissòs/Paleochora
Seguiremo il sentiero europeo E4 nella parte di costa più selvaggia dell’isola, ideale per chi ama la natura e le spiagge, con splendide vedute sul mare di Libia e sulle Montagne Bianche.
Sosteremo alle rovine di Lissòs, antico centro religioso del sud-ovest di Creta dedicato al culto di Asclepio.

Penisola di Granvoussa – Falassarna/Balos/Kaliviani
Escursione dedicata alla punta più nord-occidentale dell’isola, la penisola di Granvoussa. La meta della giornata è la splendida spiaggia sabbiosa di Balos, che si affaccia su una laguna dalle acque turchesi. D’estate è molto affollata, ma in questa stagione potremo ammirare la bellezza selvaggia di questo angolo di paradiso.

Paleochora/Elafonissi (andata in pullman su Paleochora e ritorno da Elafonissi)
Raggiungeremo il punto più sud-occidentale dell’isola. L’escursione inizierà da Paleochora, un villaggio dall’aria rilassata, collocato su un promontorio roccioso dominato dalle rovine di un forte veneziano del XIII secolo, e si arriverà alla famosa spiaggia di Elafonissi, una laguna di acque trasparenti che ricorda le spiagge tropicali, dopo aver percorso la frastagliata linea di costa, alternando passaggi su basse scogliere a dune sabbiose costellate da contorti ginepri millenari. Al termine dell’escursione ammireremo il panorama dal monastero di Chrissoskalitissa. Il nome del Monastero, che significa la “Scala d’Oro”, deriva dalla tradizione secondo la quale uno dei suoi novanta gradini sarebbe d’oro, ma solo chi è puro dal peccato può vederlo. La vista che si gode dal complesso è di suggestiva bellezza.

Livanianà/Loutrò/Chora Sfakion
Ci sposteremo nella mitica regione di Sfakià, terra di pastori, contrabbandieri e partigiani. Raggiungeremo con il pullman il villaggio di Anòpoli, percorrendo una serie di tornanti che in pochi minuti porta dal livello del mare a 600 m. e dal villaggio pastorale di Livanianà scenderemo verso il mare per arrivare al caratteristico porto di Loutrò. Ci dirigeremo poi verso Chora Sfakion lungo un panoramico sentiero costiero.

Penisola di Akrotiri
Faremo un giro ad anello con la visita dei monasteri ortodossi di Agia Triada e di Gouvernéto. Quest’ultimo, che risale al XVI secolo, è uno dei monasteri più antichi dell’isola; fu edificato dirante il dominio veneziano e successivamente subì diverse depredazioni. Concluderemo l’escursione alla spiaggia di Stavròs, dove furono girate alcune scene di “Zorba il Greco”(1964), celebre film di M. Cacoyannis con Anthony Quinn e Irene Papas.

Omalòs – Omalòs Plateau
È un itinerario che ci porterà attraverso la zona degli agrumeti della parte occidentale di Creta all’altopiano di Omalòs, che, a un’altitudine di circa 1100m slm, si estende per circa 25 km2, circondato da alti picchi montani che raggiungono o superano i 2000 m. Da Xylòskalo, nella parte meridionale dell’altopiano, si gode di una spendida veduta del picco del Gigilos e di una considerevole sezione della gola di Samarià (non percorribile nei mesi invernali).

3 gennaio – Creta – Atene – Milano Malpensa – Belluno
Dopo colazione, transfer per l’aeroporto di Chanià e volo per Atene. Cambio aeromobile e proseguimento per Milano. Seguirà il trasferimento in pullman per Belluno.

Le escursioni.
Ore effettive di cammino: mediamente 5-6.
Dislivelli in salita o in discesa: non più di 5-600 metri
Difficoltà – Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale con dislivelli moderati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.
Il programma è suscettibile di variazioni, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Programma dettagliato in sede




Gruppo degli Sfornioi

6 agosto 2017

Verso la Croce della Giovane Montagna

Programma

Ore 7:00 – partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri in direzione del Passo Cibiana. Lasciate le auto negli appositi spazi a pagamento, siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

Ore 8:30 – Partiremo dal Passo Cibiana a quota 1560 scendendo in direzione del Bar Tabia di Deona e si continua sulla sterrata arrivando subito a un bivio dove si prende a destra in salita seguendo le indicazioni per il la forcella Ciavazole. Si prosegue quindi nel bosco e si giunge quindi al successivo incrocio col sentiero 483 che si supera continuando dritti per la Forcella Ciavazole, che si raggiunge a quota 1990, ove il gruppo B si fermerà. Da qui il gruppo A prenderà il sentiero in salita verso sinistra. Dopo poco meno di 500 metri di ripido percorso si giunge in cresta alla quota di 2170 metri circa, da dove si può godere di un magnifico panorama sugli Sfornioi e la Forcella dei 2 Gendarmi, nonché sulla Triade del Bosconero. Proseguendo la salita della cresta, sempre su ottimo sentiero, in 60 metri circa di dislivello si giunge alla Croce della Giovane Montagna, incredibile punto panoramico a 2230 metri circa, dove il bellissimo prato offre l’occasione per il pranzo al sacco.

Ore 13:00 – si ripercorrerà lo stesso sentiero dell’andata con rientro previsto a Belluno alle 18:00

Dislivello:
per il gruppo A complessivamente circa 700 metri
per il gruppo B complessivamente circa 450 metri

Ore di effettivo cammino:
per il gruppo A 5h 30’
per il gruppo B 3h 30′

Difficoltà: nessuna difficoltà alpinistica. Il sentiero che dalla forcella Ciavazole, per il gruppo A, conduce verso la Croce della Giovane Montagna, richiede pratica della montagna e piede fermo.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1.25.000 – f. n. 025 “Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine”.
Posti disponibili: n. 25
Accompagnatori: Michela Sovilla e Sue Ellen Dal Pont
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera, con contestuale versamento della quota. Per motivi organizzativi, è necessario che le prenotazioni avvengano entro venerdì 4 agosto.

Programma dettagliato in sede

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.