Trek sulle Calanques

27 dicembre 2019 – 3 gennaio 2020

Trek di Capodanno

Calanques: insenature simili a fiordi norvegesi, un tripudio di rocce che si tuffano nell’acqua limpidissima, in un mare color turchese, per una lunghezza di 20 chilometri. Passeggiare nel Parco Nazionale della Calanques significa partire alla scoperta di paesaggi mozzafiato, nei quali, alle insenature selvagge e nascoste, si alternano sentieri in mezzo alla natura.
Ma non avremo solo camminate sui calanchi, ci saranno pure escursioni a ridosso di località rinomate della Costa Azzurra, come Mentone, Nizza, Saint Tropez e Cap d’Antibes.

Programma

27.12.19 venerdì Belluno/Mentone (650 km)
Partenza in pullman per Mentone, con soste e pranzo libero lungo il percorso. Arrivo in hotel sistemazione ed a seguire una prima passeggiata nella “città dei limoni”.
Cena e pernottamento: hotel 3***.

28.12.19 sabato Mentone/Saint-Raphael (135 km) – Trek Cap Ferrat + Cap d’Antibes
Transfer in bus e partenza a piedi per un circuito tra cale, falesie e una splendida vegetazione attorno al Cap Ferrat, la penisola più prestigiosa della Costa Azzurra (durata percorso 2h30, dislivello minimo). Nel primo pomeriggio proseguiamo, con un altro facile circuito, attorno al Capo d’Antibes (2,30 ore, dislivello minimo). Questa passeggiata ci offrirà un paesaggio selvaggio dove si alternano bianche falesie calcaree e piccole baie dai riflessi azzurri.
Il viaggio prosegue in pullman verso Saint-Raphael, l’elegante centro balneare. Cena e pernottamento: hotel 4* a Saint-Raphael.

29.12.19 domenica – Trek Esterel e Gole del Blavet + Frejus (9-16 km, + 450/- 450 m, 3-5 h)
Transfer in bus verso il Massiccio dell’Esterel e partenza a piedi per un circuito a ridosso del torrente Blavet fino alle omonime gole, tra rocce vulcaniche di colore rosso. Al termine dell’escursione ci spostiamo nella città romana di Frejus, la “Pompei di Francia”, per una breve visita della sua bellissima Cattedrale Saint-Léonce. Rientro a Saint-Raphael nel tardo pomeriggio.
Cena e pernottamento: hotel 4* a Saint-Raphael.

30.12.19 lunedì Saint-Raphael/La Ciotat/Marsiglia (180 km) Trek Route des crêtes, La Ciotat (3-4 km, + 100/- 100 m, 2 h)
Transfer in bus fino alla località di La Ciotat, sul Golfo di Amur, e prima escursione nel Parco delle Calanques. Dalla panoramica “route des Crêtes”, il sentiero ci conduce attraverso meravigliosi paesaggi sulla scogliera più alta d’Europa, la falaise Soubeyranne, caratterizzata da una flora e da
una geologia uniche. Al termine della camminata raggiungiamo Marsiglia. Alla sistemazione in htl seguirà la visita guidata della affascinante città dall’atmosfera multietnica e anticonformista. Cena.e pernottamento: hotel 4* a Marsiglia.

31.12.19 martedì Trek Calanques di Port Pin e d’En Vau (15-17 km, + 550/- 550 m, 6 h)
Transfer in bus fino a Cassis. Da qui seguiamo a piedi la direzione del GR 98-51, un sentiero di lunga percorrenza, e giungiamo alla Calanque de Port Pin. Il sentiero sale facilmente sulla scogliera e dopo morbidi saliscendi ci porta al Plateau de Cadeiron, poi, in discesa, arriviamo alla Calanque d’En Vau, una delle più belle, racchiusa tra falesie a strapiombo sul mare, in un ambiente dove la natura regna sovrana. Risaliamo poi il vallone d’En Vau fino alle propaggini del Col de la Gardiole. Rientro a Marsiglia nel pomeriggio, pronti per attendere l’arrivo del nuovo anno! Cena e pernottamento: hotel 4* a Marsiglia.

1.01.20 mercoledì – Trek Calanques di Podestat e di Sormiou (14-17 km, + 600/- 600 m, 6h)
Transfer fino al piccolo porto di Callelongue. Seguendo il sentiero sempre affacciato sul mare raggiungiamo la piccola Calanque de Podestat,. Una volta arrivati al Col de Sormiou (181 s.l.m.) la vista spazia sull’intero comprensorio delle Calanques, fino a Cap Morgiou. La discesa si conclude alla Calanque de Sormiou, uno spazio incantevole. Il ripido sentiero ci porta sulla panoramica Crete de Morgiu. Superato il bivio per il Cap Morgiu terminiamo il nostro trekking nella Calanque de Morgiu, un nuovo gioiello affacciato sul mare. Al termine del trekking rientriamo a Marsiglia. Cena e pernottamento: hotel 4* a Marsiglia.

2.01.20 giovedì Marsiglia – Saint-Tropez – Nizza (258 km) Trek Sentier du Littoral (11 km, + 450/- 450 m, 4 h)
Raggiunta in pullman La Croix-Valmer ci incamminiamo lungo un tratto di costa tra i più famosi di Francia: una parte del Sentier du Littoral, l’antico Sentier des Douaniers tracciato per controllare il
contrabbando di sale e tabacco. Partendo dalla Plage de Gigaro, arriviamo in un continuo saliscendi fino alla Plage de la Briante, proprio di fronte al magnifico Cap Taillat. Il rientro avverrà attraverso una riserva naturale protetta, con una ricca e varia biodiversità. In bus, raggiungiamo il vicino villaggio di Saint-Tropez, tempio indiscusso della mondanità. Tempo a disposizione per pranzare e per una passeggiata tra il porto e l’antico quartiere dei pescatori. In pullman raggiungiamo Nizza con possibilità di una passeggiata sulla celebre Promenade des Anglais. Cena e pernottamento in hotel 4* a Nizza.

3.01.20 venerdì Nizza/Belluno (670 km)
Ultime ore a disposizione per approfittare del clima temperato e dei magnifici scorci della Côte d’Azur. Trascorriamo la mattina ad esplorare, con guida, la “Vieux Nice”, la parte antica e più caratteristica della città di Nizza, dall’aspetto tipicamente italiano-ligure. Si riparte per l’Italia in tarda mattinata con soste e pranzo libero in autostrada.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici. Ove possibile, sarà data la possibilità di partecipare alla messa festiva.

Programma dettagliato in sede




Passo Gardena – Rif. Puez – Colfosco

8 settembre 2019

Il Parco naturale Puez-Odle è un’area naturale che racchiude principalmente due gruppi montuosi: il gruppo del Puez e il gruppo delle Odle, entrambi appartenenti alle Dolomiti di Gardena.
L’area protetta è delimitata a ovest dalla valle Isarco, a nord dalla val Pusteria, a est dalla val Badia e a sud dalla val Gardena.
Il gruppo del Puez, è suddiviso col gruppo dello Stevìa, i sottogruppi Sassongher, Gran Cir-Vallunga, dove la cima più alta è il Piz de Puez (2913 m). Il parco è attraversato da nord a sud dall’Alta via n 2.

Programma

ore 6:30 – partenza in pullman dal piazzale della Stazione di Belluno con pullman si prosegue via Agordo sino al Passo Gardena. È prevista una pausa caffè lungo il percorso

ore 9:00 – arrivo a Passo Gardena (2120 m). Scesi dal pullman ci si incammina per il sentiero Alta Via n 2 sino a raggiungere il Rif. Jimmy (2222 m) per proseguire, sempre su n 2, verso Forc.lla Cier (2469 m) e di seguito alla Forc.lla de Crespena (2528 m). Si lascia il sentiero n 2 e si proseguire su segnavia n 2A per raggiungere Sas Ciampac (2672 m). Per ghiaioni e roccette, dopo essere tornati sul sentiero n 2, si giunge alla For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m) e si prosegue per giungere alla meta: Rif. Puez (2475 m).
Dopo aver pranzato ci si incammina per la via del ritorno. Si riprende il n 2 fino a For.lla de Ciampei Somafurcia (2366 m), si devia per seguire il sentiero n 4 attraversando L’Val (2104 m) sino ad imboccare il sentiero n 4A e scendere verso Malga Edelweiss (1997 m) e di qui sino a Colfosco (1650 m) dove troveremo il pullman.

ore 16:30 – partenza da Colfosco per il viaggio di ritorno a Belluno

Dislivello: in salita mt. 700 – in discesa mt. 900
Difficoltà: è richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Tempo di percorrenza: 6.5 ore – Distanza Stimata: Km 12
Riferimenti: Carta Tabacco n. 07 Alta Badia – Arabba – Marmolada
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Antonella Dalle Grave  (cell. 347 7455868) e  Gianna Trevisan (Cell. 373 5101875).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro martedì 3 settembre con il versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Mont Alt de Framont

25 agosto 2019

Il sottogruppo del Framont, protuberanza verso la vallata agordina delle Moiazze, è la montagna che incombe con grandi pale rocciose alle spalle di Agordo caratterizzandone il profilo cittadino. È montagna profondamente legata al lavoro negli alpeggi, nelle malghe e nei boschi di Agordo.
La cima più alta è La Stia de Framont (2.294), ma il Mont Alt de Framont (2.180), con la sua grande Croce che domina Agordo, è maggiormente frequentato e più facilmente raggiungibile.

Programma

ore 7:00 – Partenza dal piazzale della Stazione di Belluno con mezzi propri, si prosegue via Agordo sino al Passo Duran con sosta per la colazione lungo il percorso.

ore 8:00 – Arrivo a Passo Duran (1.601), si sale per sentiero Caì n.549 e si prosegue per carrareccia (Alta Via n°1) al rifugio Bruto Carestiato (1.834) alle cui spalle si erge la grande parete delle Masenade/Moiazza Sud, molto nota per la difficile ferrata Gianni Costantini.
Ripreso il cammino si attraversa il grande macereto di enormi massi alla volta della for.lla Camp (1.933), che si raggiunge con uno strappo del sentiero dopo aver attraversato il grandioso vallone di Nevere. (Dove c’è la possibilità di fermarsi per chi non intende salire alla cima e pranzare).
Abbandonato il sentiero dell’Alta Via n°1, seguendo l’indicazione della tabella di legno si punta alla for.lla Mont Alt di Framont.
Raggiunto il fondo della valletta dove si trova casera Camp, inizia la salita alla for.lla di Sejere (2.003).
Si continua a salire attraversando una fascia di roccette portandosi al centro del vallone e si risale per il ripido pendio erboso mirando alla sospirata cima/croce del Mont Alt (2.180).
Dopo aver pranzato ci si incammina per il ritorno percorrendo il medesimo percorso dell’andata.

Ore 16:00 – partenza dal Passo Duran per il viaggio di ritorno a Belluno con sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6,00.
Dislivello: in salita mt. 1000 e altrettanti in discesa.
Difficoltà: richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Dati Caratteristici: Percorso -E- per tutti; Distanza Stimata: Km 10; Tempo di percorrenza: 6.00 ore
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025 Dolomiti di Zoldo, Cadorine e Agordine.
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 3770921686) e Dal Farra Luigino (Cell. 3481501023)
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdì 23 agosto 2019 con contestuale versamento della quota.

Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Vallandro e Monte Specie

4 agosto 2019

Fra i pascoli di Prato Piazza e le fortificazioni dello Strudelkopf

Programma

Ore 7:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri via Cortina e Passo Cimabanche fino ad un parcheggio nei pressi di Carbonin (quota m. 1451).
Si sale per comoda carrareccia militare (sentiero CAI n° 37) con numerosi tornanti fino all’altipiano di Prato Piazza dove è situato, a lato di un vecchio bunker, il moderno Rifugio Vallandro (m. 2028).
Si affronta il ripido sentiero 34 che ci porta alla Sella di Monte Specie (m. 2200), con ruderi di guerra, e in breve siamo sulla cima di Monte Specie (Strudelkopf per i tedeschi, a m. 2307), un punto panoramico che permette uno sguardo a 360 gradi dal Picco di Vallandro, alle Dolomiti di Sesto, alle Tre Cime di Lavaredo, ai Cadini di misurina, al Monte Cristallo, alla Croda Rossa d’Ampezzo, alla Croda del Becco, luogo ideale per la sosta pranzo in assenza di vento.

Chi non se la sente di affrontare la salita fino al Monte Specie (gruppo B) può attendere sull’altipiano di Prato Piazza passeggiando verso il rifugio Prato Piazza e l’albergo Croda Rossa in attesa della comitiva.

Si scende per la comoda strada militare che porta al rifugio Prato Piazza e con il resto del gruppo si prende il sentiero 18 che percorre la valle dei Canopi fino al Passo di Cimabanche (m. 1530) dove dovremmo aver lasciato almeno un mezzo per riprendere le nostre auto a Carbonin.

Rientro previsto a Belluno per le ore 18:00.

Tempo di percorrenza; circa 6 ore.
Dislivello: in salita m. 900 (m. 600 gruppo B) – in discesa m. 800 (m. 500 gruppo B).
Difficoltà: nessuna, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi, pile, giacca a vento, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n° 3 “Cortina d’Ampezzo e Dolomiti Ampezzane”.
Acompagnatori: Giordano Rossa (cell, 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili; n. 25.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno, entro venerdì 2 agosto 2019 con versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Tre Cime di Lavaredo

21 luglio 2019

uno spettacolo che affascina

Le Cime di Lavaredo a vederle quasi ci si emoziona forse perché sono le vette più famose delle Dolomiti e tra le più conosciute al mondo o forse perché quello che vediamo oggi sono intere pagine di storia che dai nostri giorni risale lungo i secoli fino a 270 milioni di anni fa.

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman dal Piazzale della stazione di Belluno e alle ore 6:30 della Stazione di Longarone, via Pieve di Cadore, Auronzo, Misurina si raggiunge il parcheggio delle Tre Cime e a piedi, circa un chilometro, si raggiunge Malga Rin Bianco (1880 m) da dove inizia l’escursione per entrambi i gruppi.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso

Gruppo A: attraversata da Malga Rin Bianco (Misurina) a Rifugio Fondo Valle (Sesto)
ore 9:00 – lungo il sentiero 101 si sale al Rifigio Auronzo (2320 m). Da qui, con sfondo monte Cristallo, oltrepassata la Cappella degli Alpini ( 2314 m), senza nessuna difficoltà, si raggiunge per comodo sentiero dapprima pianeggiante, poi in salita sino dal Rif. Lavaredo (2344 m), Forcella Lavaredo (2454 m) e poi in leggera discesa per arrivare al Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sentiero 102 ripida discesa Rif. Fondo Valle ( 1526 m)
Se le condizioni del tempo e quelle fisiche del Gruppo sono buone, i capigruppo decideranno di scendere a valle lungo il sentiero 101 passando per Forcella Pian de Cingia ( 2522 m), Rif. Comici ( 2224m), proseguendo per il sentiero 103 e poi 102 raggiungere Rif. Fondo Valle. ( 1526 m) Val Fiscalina Rif. Fischleinbodenhütte dove troveremo il pullman ad aspettarci per il rientro (Prati Croda Rossa).

Gruppo B: giro ad anello delle Tre Cime di Lavaredo
ore 9:00 –stesso percorso in salita del gruppo A: sentiero 101 Rif. Auronzo (2320 m), Rif. Lavaredo ( 2344 m), Rif. Locatelli (2405 m).
Rientro: sul sentiero 105, versante nord delle Tre Cime di Lavaredo – Rifugio Auronzo, discesa fino al punto di partenza.
Con il pullman raggiungerà la Val Fiscalina – Rif. Fischleinbodenhütte dove si unirà al Gruppo A per il rientro.

ore 16:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Longarone-Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:00-20:30.
È prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 900 m in discesa // Gruppo B – 550 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 6.00 // Gruppo B – ore 5.00
Difficoltà: facile escursionistico (Cai=E) È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.017 Dolomiti di Auronzo e del Comelico
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori
per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Trevisan Gianna cell. 373 5101875
per il CAI – Cesca Giacomo 347-1580106 e Dino Sacchet 333-1445952

Programma dettagliato in sede




Lagorai

7 luglio 2019

Il laghetto di Erdemolo che sta scomparendo

Ore 7:00 – partenza dal parcheggio della Stazione con pulmino e mezzi privati via Pergine Valsugana si risale la Valle dei Mocheni, per addentrarsi in Valcava (m. 1542).

Sosta lungo il percorso

Ore 9:30

Gruppo A)
Lasciata l’auto si risale la strada forestale fino ad imboccare il sentiero n. 324 e poi il 371 che porta in quota, attraversando i resti di postazioni militari austroungariche (baraccamenti, vasche da bagno per i soldati, trincee e la Feldkappelle), fino a raggiungere il Passo della Portela (m. 2150), che separa il Monte Gronlait dal Monte Hoabont. Si imbocca ora il sentiero n. 325 (breve tratto che richiede attenzione!) che con alcuni saliscendi porta alla Forcella del Lago (m. 2209). Si prosegue sul sentiero n. 343 verso Forcella Cavè per poi collegarsi al segnavia n. 324 fino alle sponde del Lago di Erdemolo (m. 2006). Sosta per il pranzo al sacco (il rifugio è ora abitazione privata) e ricongiungimento con la comitiva B.

Gruppo B)
Segue lo stesso percorso del Gruppo A fino alla Forcella del Lago (m. 2209) per poi scendere, lungo il sentiero 325 al Lago di Erdemolo (m. 2006), dove si farà la sosta per il pranzo al sacco e si attenderà l’altra comitiva.

Tutti insieme scenderemo quindi seguendo il sentiero n. 324 – 324A che, in circa mezz’ora, porta a Malga Pletzn e poi alle macchine.

Ore 15:30 partenza per il Belluno.

Dislivello: Gruppo A) m. 800 Gruppo B) m. 700
Difficoltà:
Gruppo A – percorso in parte esposto ma sicuro che richiede un buon allenamento
Gruppo B – breve tratto che richiede attenzione
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Carta TABACCO n. 62 scala 1:25.000 ALTOPIANO DI PINE’ VALLI DI CEMBRA E DEI MOCHENI
Iscrizioni presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 5 luglio 2019.

N.B. Il programma potrebbe subire delle variazioni a seguito del sopralluogo.

Programma dettagliato in sede




Asiago – Cima Portule e Cima Larici

23 giugno 2019

anello storico/paesaggistico

Cima Portule con i suoi 2308 m . è la seconda vetta più alta dell’ altopiano, dopo Cima Dodici m.2336, e dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti del Renzola con le acque che dissetano quasi tutto l’altopiano.

Programma

Ore 6:00 – Partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Asiago, Val D’Assa, Val Renzola con parcheggio nelle vicinanze di Malga Larici di sotto, 1625 m.

Prevista breve sosta caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – Gruppo A. Iniziamo l’escursione seguendo il segnavia CAI n.826 che segue l’ampia strada forestale, nota con il nome Erzherzog Eugen Strasse, costruita dagli austriaci e intitolata all’arciduca d’Austria Eugenio, che comandò la Strafexpedition. La salita, quasi sempre dolce e costante, ci porterà in circa 2 ore alla Bocchetta Portule m.1937,
un’ampia e panoramica sella prativa. Dopo la sosta, seguendo sempre per il n. 826, risaliamo il monte Colombaretta e i Cornetti di Bocchetta Portule, m.2148 e poi lungo il Filon di Portule fino a raggiungere la vetta di Cima Portule, m.2308, dove è posta una croce metallica. Qui il panorama è spettacolare. Dopo il pranzo al sacco iniziamo la discesa prima verso nord allo spigolo del Monte Kempel e poi verso ovest (segnavia 826), e, dopo alcuni ripidi tornanti su pietraia, percorriamo un lungo crinale a tratti esposto sulla Val Sugana, che attraversa i resti di un bosco devastato da un incendio nel 2015. Tutto questo tratto in discesa è da fare con attenzione. Raggiunta Porta Renzola m.1949, seguiamo il n. 209 che ci condurrà a Cima Larici, m. 2033, e quindi scenderemo al punto di partenza.

Ore 8:30 – Gruppo B. Dal parcheggio, con un’andatura più tranquilla, raggiungiamo Bocchetta Portule m.1937. Qui gli Italiani avevano realizzato nella roccia una postazione per batteria a sbarramento della Val d’Assa; quando poi gli Austriaci la occuparono vi costruirono la strada, due teleferiche e serbatoi d’acqua per le truppe con una condotta che captava l’acqua 800 m. più sotto, in fondo la Val Renzola, sollevandola con ben sei pompe.
Sosta per il pranzo e quindi ritorneremo al parcheggio per lo stesso percorso.

Dislivello: Gruppo A 750 m. circa – Gruppo B: 300 m. circa.
Riferimento: cartina Tabacco n. 050
Tempo di percorrenza: gruppo A: 5/6 ore – Gruppo B: 4 ore
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri)
Accompagnatori: Luciano Damin e Maria Grazia (tel.0437 748052; cell.329 290 4345)
Note – Non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo stabile
Il programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




San Pietro in Tuba e forcella Zoppei

9 giugno 2019

“antichi percorsi”

Escursione storico culturale sulle orme dei Cavalieri Templari e dei viandanti medievali fra il castionese, Limana e col Visentin.

Programma

ore 8:00 – Ritrovo alla stazione di Belluno e partenza con il pulmino e le auto verso Limana, Giaon, strada per Val Morel.
Dopo alcuni tornanti, in prossimità di una casa disabitata, faremo la prima sosta con le auto, per poter salire in circa 15 minuti al Colle di San Pietro in Tuba (m. 796 slm). Qui, intorno al 1075, venne costruito un importante castello dal Vescovo Ottone di Frisinga (Germania vicino a Monaco di Baviera ). In quel periodo si stavano organizzando le Crociate verso la Terra Santa e questo castello serviva come punto di appoggio per i Cavalieri e i pellegrini del tempo. Ci sono molte storie che ruotano intorno a questo antico maniero e ve le racconterò mentre potrete vedere i resti dei muri in cima al colle.
Dislivello circa 100 metri su comodo sentiero nel bosco senza difficoltà.

ore 9:30 – riprenderemo le auto in direzione Val Morel, malga Pianezze (m. 1017 slm), dove lasceremo le auto, per proseguire sul sentiero per la forcella Zoppei (m. 1417 slm) alla base del Col Visentin in circa 2 ore su sentiero facile.
Questa zona era un antico passaggio fra il bellunese e la pianura ed era molto pregiato per i pascoli, che già dal 1200 venivano contesi fra le popolazioni di Cirvoi, Ceneda (Vittorio Veneto) e Pieve di Soligo.
Dalla forcella scenderemo in breve alle sottostanti case Zoppei dove faremo la sosta con pranzo al sacco.
Molta storia del bellunese è passata per quei sentieri e prati e cercherò di raccontarvela mentre potrete gustarvi lo splendido panorama sulla Valbelluna e sul Visentin.

Rientro per il sentiero dell’andata fino alle auto verso le ore 16:00 e consueto ritrovo mangereccio.
Se il tempo lo consente sulla strada del rientro faremo una breve sosta alla chiesetta di Madonna di Parė per vedere i resti dell’ antico fortilizio usato dagli abitanti del luogo per difendersi.

Rientro a Belluno per le ore 17:30

Dislivello totale: circa 520 metri, sia in salita che in discesa.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni in sede del C.T.G. entro il venerdì 7 giugno 2019. Chi può mettere a disposizione l’auto è pregato di comunicarlo in segreteria.
Al momento non ė stata ancora fatta la ricognizione del percorso, mi riservo di modificare il tragitto in caso di sentieri inagibili o pericolosi. Appena sarà possibile in segreteria potrete trovare il percorso completo.
Accompagnatore: Mila Dal Magro (Cell. 3287199427).

Programma dettagliato in sede




Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

Programma dettagliato in sede




Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

Programma dettagliato in sede




Ceneda – Monte Altare

1 maggio 2019

Gita di primavera sulle colline Vittoriesi

Programma

Ore 8:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Vittorio Veneto dove parcheggeremo nel piazzale antistante il Duomo di Ceneda.
Si sale in 10 minuti al castello S. Martino (sede vescovile, visitabile dall’esterno), quindi ritornando sui propri passi si sale per la Via Crucis per buona massicciata fino all’eremo di San Paolo (m.324) con buona vista sulla cittadina e pianura antistante. Si prende ora un sentiero che scende ripido per poi salire nel bosco e con alcuni balzi a gradoni si giunge alla grande croce che sovrasta Vittorio Veneto per proseguire in cresta fino alla sommità del Monte Altare (m. 450). Il toponimo deriva dal fatto che un tempo tale località era adibita a culto: sulla cima sono stati rinvenuti blocchi sovrapposti paleo veneti, monete e resti di anfore romane; peccato che oggi a causa della fitta vegetazione circostante il panorama sia un po’ limitato. Si scende sul lato opposto fino a case Foda dove una buona strada ci porta al Borgo Vignola e all’antica chiesa di San Lorenzo. Si sale per strada provinciale fino a località Castello (ove una volta esisteva un castello di guardia) e si devia per borgata Castagnè. Aggirando il monte Bala (m. 453) e il monte Piai si scende per buon sentiero alla località Le Perdonanze (il cui nome deriva dal fatto che il popolo vi si reca per chiedere perdono) con una chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si passa per le case Botteon a fianco di un capitello di S. Antonio e si percorre la lunga valle Silan che passa sotto i piloni dell’autostrada e sbuca a borgo S. Fris , da dove con breve camminata si raggiunge il centro di Ceneda e la piazza del Duomo.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Dislivello: m.450 fra salite e discese.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunasi”.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi o pedule, pile, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Accompagnatori: Giordano Rossa (cell. 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili: n. 25
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro lunedì 29 aprile 2019.

Programma dettagliato in sede




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Fuciade e Forca Rossa

17 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Questa nostra bella escursione non presenta difficoltà particolari e si sviluppa in un ambiente grandioso e molto panoramico. È un percorso molto frequentato anche dagli sci alpinisti.

Programma

Ore 8:00 – Partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi privati via Mas, Agordo, Cencenighe e Passo San Pellegrino (m.1908 ) dove parcheggeremo.

Breve sosta caffè.

Ore 9:30 – Siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

  • GRUPPO A: Imbocchiamo la strada (sentiero CAI n. 607) che passa vicino al rifugio Miralago e al laghetto delle Pozze e che, con un percorso quasi sempre pianeggiante, ci conduce, in un’ora circa, al rifugio Fuciade (m. 1982 ), situato in una bellissima conca circondata da imponenti cime. Dal rifugio si risale un pendio in direzione Est e, seguendo l’alta Via dei Pastori sentiero n. 694), procediamo verso la Forca Rossa ( m.2490 ), che è sempre davanti ai nostri occhi, ma per raggiungerla ci vorrà ancora un bel po’ di fatica, però il panorama che vi si potrà godere ci ripagherà ampiamente dello sforzo fatto.
    Considerando che il ritorno si svolgerà per il medesimo itinerario ci si potrà fermare anche prima, questo in relazione anche al tempo, alle condizioni della neve, ai partecipanti ecc.
  • GRUPPO B: Sempre partendo dal Passo San Pellegrino, raggiunto il rifugio Fuciade, il gruppo si ferma, qui c’è la possibilità di godere dei servizi del rifugio e di fare dei semplici percorsi nelle vicinanze. Attenderemo qui il ritorno del gruppo A. e insieme torneremo al Passo S. Pellegrino.

Ore 16:00 (circa) – arrivo a Belluno

Tempo di percorrenza: i tempi sono molto variabili in relazione alle condizioni del manto nevoso, comunque prevediamo 3 ore di salita e 2:30 di discesa per il gruppo A, per il gruppo B il percorso fino al Fuciade è di circa un’ora.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco: n. 015
Difficoltà: Gruppo A mediamente impegnativo, richiesto discreto allenamento. Gruppo B semplice
Dislivello: gruppo A: 600 m. circa. / Gruppo B: 100 m. circa
Equipaggiamento: adatto per escursioni invernali in montagna (piumino, pile, berretto, guanti, ciaspe, bastoncini, …)
Accompagnatori: Maria Grazia e Luciano Damin (tel. 0437 748052 – cell. 3292904345)
Iscrizioni: presso la sede del CTG entro venerdì 15 Febbraio.
Posti in pulmino: verranno assegnati in base all’ ordine di iscrizione completa del versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Col dei S’cios – Cansiglio

3 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Programma

Ore 8:00: partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta della Crosetta in Cansiglio (1118 mt).

Ore 9:00: dal piazzale antistante la Caserma Forestale si prende il sentiero n°991 che, con qulche saliscendi, ci porta al Rifugio Maset (1274 mt). Da lì, per strada carrozzabile si giunge alla località Col dei S’Cios (1340 mt) con le omonime casere.

Si riprende il sentiero n° 991 per un breve tratto, poi con strada forestale si giunge alla Casa Forestale della Candaglia (1268 mt) per il pranzo al sacco.

Ora ci attende il rientro alla Crosetta per comoda e pianeggiante strada forestale.

Ore 16:00: partenza per rientro con arrivo previsto a Belluno per le ore 17:00 circa.

Dislivello escursione: 350 mt
Durata: 5/6 ore
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è necessario un discreto allenamento fisico.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 1 febbraio 2019.
Accompagnatori: Vanni Case (cell. 3408248222).

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Monte Lisser

20 gennaio 2019

Escursione con le ciaspe

Programma

Ore 8:30 – partenza con pulmino e mezzi propri dal parcheggio della stazione via Feltre, Enego, con arrivo alla Baita Monte Lisser (m. 1235).

Ore 10:00 – si inizia a ciaspolare seguendo una comoda strada forestale che conduce in cima al Monte Lisser (m. 1633), dove sorge il Forte Lisser costruito nel 1911 come posto di sbarramento della Valsugana a difesa del confine austro-ungarico. Da questa cima il panorama si estende a 360 gradi dalla pianura alle Dolomiti.

Ore 12:30 – la discesa avverrà a traccia libera lungo il versante orientale del monte.

Ore 14:00 – al termine dell’escursione possibilità di pranzare presso Baita Monte Lisser.

Ore 16:00 – partenza per il rientro con arrivo previsto a Belluno per le ore 17:30 circa.

Dislivello escursione: circa 400 mt
Tempo: 3/4 ore
Riferimenti: carta Tabacco n. 50 scala 1:25.000 Altopiano dei Setti Comuni Asiago – Ortigara
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica ma si richiede comunque un minimo di allenamento.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 18 gennaio 2019.
Accompagnatori: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929) e Paolo Da Canal

Qualora non ci fosse la neve effettueremo lo stesso il giro (consigliati i ramponcini da ghiaccio).

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La lunga ciclovia delle Dolomiti

9 settembre 2018

da Cortina a Belluno
in collaborazione con la FIAB – Amici della Bicicletta – di Belluno

Programma

ore 7:30 – Ritrovo a Belluno in Piazzale Resistenza, carico biciclette sul pullman.

ore 8:00 – partenza.

ore 10:00 circa – arrivo a Cortina, scarico biciclette e cappuccino.

Ore 10:30 – partenza con le bici da Cortina. A San Vito breve sosta alla vecchia stazione per visitare l’orto didattico con le “coltivazioni di un tempo”, che mostra quali fossero le piante che una volta venivano seminate nella zona. Proseguiamo fino a Valle dove faremo tappa al bar-ristoro “La Tappa”, ritrovo di ciclisti di tutte le età e nazionalità. A Tai di Cadore lasciamo la ciclabile e ci immettiamo sull’Alemagna. Percorreremo la storica “Cavallera”, attenzione! È una entusiasmante discesa, ma occorre prudenza.

Ore 13:00 circa – sosta pranzo (al sacco) a Perarolo, un tempo importante centro per la fluitazione e il commercio del legname. È prevista la visita guidata (€ 2,00) al piccolo, ma molto interessante Museo del Cìdolo e del legname, fondato nel 2005 per valorizzare l’importante storia economica di Perarolo. Centrale nell’organizzazione del museo è, appunto, il vecchio cìdolo in località Sacco (smantellato dall’ENEL e purtroppo non più ricostruito): questa struttura, presente solo nel Cadore, faceva da barriera ai tronchi che scendevano per via fluviale, senza impedire però il passaggio regolare delle acque e permettendo di rifornire le numerose segherie vicine con regolarità. Molto interessante è anche il giardino del palazzo Lazzaris – Costantini, che, nel 1881-1882, fu dimora di soggiorno della Regina Margherita di Savoia e del principe reale Vittorio Emanuele. Inoltre non mancheremo di visitare il “Covo dei Zatèr”…per una birra o un caffè.

Ore 15:00 circa – di nuovo in sella ci aspettano ancora una quarantina di km per arrivare a Belluno: accompagneremo il Piave nella sua stretta forra spettacolare fino a Longarone, dove il fiume si allarga. Passando per Provagna e Dogna ci porteremo a Soverzene e percorreremo la bella ciclabile appena inaugurata, a sbalzo sul Piave, arrivando a Soccher. Infine, passando per Polpet, raggiungeremo Belluno dove dovremmo arrivare verso le 18.

Lunghezza e difficoltà: ca 70 km. Oltrepassata Cortina, la ciclabile è sterrata fino a “Dogana Vecchia”, poi completamente asfaltata in leggera, costante discesa. C’è una interruzione in località Venàs di Cadore e dovremo fare un breve tratto su marciapiede con bicilette a mano. Da Pieve di Cadore a Castellavazzo percorreremo la vecchia “Alemagna” strada a bassissimo traffico, infine, da Castellavazzo a Belluno, il percorso è parte su ciclabili in sede propria, parte su strada promiscua a basso traffico.
Bici richiesta: qualsiasi, esclusa la “bici da corsa” perché il tratto sterrato iniziale non è adatto a questo tipo di biciclette. Controllare la bici, in modo particolare cambio e freni. Obbligatoria camera d’aria di ricambio, consigliabile il casco.
Attenzione: NON è una gara! È obbligatorio NON superare il/la Capogita. Il gruppo sarà chiuso da una “scopa” che è in contatto con il capogita in modo da non perdere nessuno per strada. La pedalata non presenta salite significative, ma è lunga – 70 km – quindi richiede un minimo di allenamento.
Posti disponibili – n.40 (20 posti riservati ai soci CTG)
Iscrizioni: al CTG – via Carrera 1 – entro venerdì 24 agosto, con versamento della quota
Accompagnatrice CTG: Antonia Dal Pont – Info cell. 338 179 9957
Accompagnatore FIAB Belluno: Pierluigi Trevisan – Info cell. 344 233 6637

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Ai Paradisi

7 ottobre 2018

Immersi in una realtà unica della natura feltrina

Programma

Ore 8:45 – partenza da Belluno, Piazzale della stazione, con pulmino e mezzi propri, proseguiremo poi per Sedico, Feltre, Norcen dove arriveremo alle ore 9:30 circa.

Parcheggiate le auto, dalla piazzetta di Norcen si prende la via che porta all’abitato di Valduna e Valerna dove dei bei muretti a secco costruiti con eleganza, ci accompagneranno lungo gran parte della salita.

Superato il crinale boscoso si arriverà ai Paradisi; poco sopra, fuori dall’intinerario, è possibile ammirare il più grande faggio della provincia di Belluno, posto ad ombreggiare una piccola maiolera ed è qui nelle vicinanze che avverrà la sosta pranzo.

Seguendo sempre la strada si raggiungerà un’altra vasta zona di prati con delle casere con faggi monumentali e da qui prendendo il sentiero con indicazione “percorsi delle chiesette pedemontane”, si scenderà verso la Val di Lamen.
In fondo valle svolteremo decisamente a destra in direzione Norcen, attraversando pascoli e casere, e si arriverà in paese concludendo il nostro percorso.

Proseguiremo poi per il rientro a Belluno.

Tempo di percorrenza ore 4.00/4.30 con soste
Dislivello: 500 mt salita e discesa
Lunghezza percorso: 8,7 km
Equipaggiamento: adatto per escursioni di montagna pedule, ombrello, viveri, mantellina, giacca vento, racchette telescopiche.
Percorso senza difficoltà, quasi sempre su strada sterrata e asfaltata.
Accompagnatori: Pavei Elvio 329-3843215, Da Pont Sue Ellen (348-0158818).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura.

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Cima Mulaz

23 settembre 2018

Pale di San Martino

Programma

Ore 7:30 – partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta del parcheggio in Val Venegia (1730 mt), via Agordo, Falcade e Passo Valles.

Ore 9:00 – partenza di tutti i gitanti con due itinerari.
Il gruppo A – segue la strada sterrata fino alla malga Venegiota e oltre fino ad un bivio; si lascia la stradina e si prende ora il sentiero n° 710 che sale al Passo del Mulaz (2619 mt), con tratti anche ripidi. Un’ultima salita consente il raggiungimento della panoramica cima del Monte Mulaz (2890 mt). Dopo il pranzo al sacco e le foto di rito, rientro con percorso circolare. Tornati al Passo, si scende al Rif. Volpi di Misurata al Mulaz e da li, per il sentiero n° 751 dell’Alta Via n° 2, si giunge al Passo del Fochet del Focobon (2291 mt) e subito dopo al Passo di Venegiota (2303 mt). Un’ultima discesa, per il sentiero n° 749, permette di chiudere l’anello e tornare al parcheggio di partenza.
Il gruppo B – si inoltra, come il gruppo A, per la stradina che sale alla Malga Venegiota, ma la abbandona quasi subito imboccando un comodo sentiero, verso destra, che sale alla Malga di Iuribello (1868 mt). Proseguendo, si incrocia e si segue la stradina che, dal Passo Rolle, sale al Rif. Capanna Cervino. Un ultimo sforzo consente, infine, il raggiungimento della Baita Segantini (2170 mt), con i suoi laghetti e la vista incantevole sulle Pale di San Martino. Sosta per il pranzo al sacco o in baita. Ora, per comoda carrareccia si scende alla Malga Venegiota e al punto di partenza.

Ore 16:30 – partenza per rientro, con arrivo previsto a Belluno per le ore 18:00 circa.

Dislivello escursione:
gruppo A: 1180 m
gruppo B: 500 m
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, si richiede un discreto allenamento fisico.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n° 25; la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione, completa del versamento della quota.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco n° 022 – Pale di San Martino -1:25000.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 7 settembre 2018.
Accompagnatore: Vanni Case (cell. 3408248222) e Paolo Da Canal.

Programma dettagliato in sede