Asiago – Cima Portule e Cima Larici

23 giugno 2019

anello storico/paesaggistico

Cima Portule con i suoi 2308 m . è la seconda vetta più alta dell’ altopiano, dopo Cima Dodici m.2336, e dalle sue viscere scaturiscono le sorgenti del Renzola con le acque che dissetano quasi tutto l’altopiano.

Programma

Ore 6:00 – Partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Asiago, Val D’Assa, Val Renzola con parcheggio nelle vicinanze di Malga Larici di sotto, 1625 m.

Prevista breve sosta caffè lungo il percorso.

Ore 8:30 – Gruppo A. Iniziamo l’escursione seguendo il segnavia CAI n.826 che segue l’ampia strada forestale, nota con il nome Erzherzog Eugen Strasse, costruita dagli austriaci e intitolata all’arciduca d’Austria Eugenio, che comandò la Strafexpedition. La salita, quasi sempre dolce e costante, ci porterà in circa 2 ore alla Bocchetta Portule m.1937,
un’ampia e panoramica sella prativa. Dopo la sosta, seguendo sempre per il n. 826, risaliamo il monte Colombaretta e i Cornetti di Bocchetta Portule, m.2148 e poi lungo il Filon di Portule fino a raggiungere la vetta di Cima Portule, m.2308, dove è posta una croce metallica. Qui il panorama è spettacolare. Dopo il pranzo al sacco iniziamo la discesa prima verso nord allo spigolo del Monte Kempel e poi verso ovest (segnavia 826), e, dopo alcuni ripidi tornanti su pietraia, percorriamo un lungo crinale a tratti esposto sulla Val Sugana, che attraversa i resti di un bosco devastato da un incendio nel 2015. Tutto questo tratto in discesa è da fare con attenzione. Raggiunta Porta Renzola m.1949, seguiamo il n. 209 che ci condurrà a Cima Larici, m. 2033, e quindi scenderemo al punto di partenza.

Ore 8:30 – Gruppo B. Dal parcheggio, con un’andatura più tranquilla, raggiungiamo Bocchetta Portule m.1937. Qui gli Italiani avevano realizzato nella roccia una postazione per batteria a sbarramento della Val d’Assa; quando poi gli Austriaci la occuparono vi costruirono la strada, due teleferiche e serbatoi d’acqua per le truppe con una condotta che captava l’acqua 800 m. più sotto, in fondo la Val Renzola, sollevandola con ben sei pompe.
Sosta per il pranzo e quindi ritorneremo al parcheggio per lo stesso percorso.

Dislivello: Gruppo A 750 m. circa – Gruppo B: 300 m. circa.
Riferimento: cartina Tabacco n. 050
Tempo di percorrenza: gruppo A: 5/6 ore – Gruppo B: 4 ore
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (pile, scarponi, ombrello o mantellina, viveri)
Accompagnatori: Luciano Damin e Maria Grazia (tel.0437 748052; cell.329 290 4345)
Note – Non ci sono punti di appoggio e l’escursione si farà solo con tempo stabile
Il programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.

Programma dettagliato in sede




San Pietro in Tuba e forcella Zoppei

9 giugno 2019

“antichi percorsi”

Escursione storico culturale sulle orme dei Cavalieri Templari e dei viandanti medievali fra il castionese, Limana e col Visentin.

Programma

ore 8:00 – Ritrovo alla stazione di Belluno e partenza con il pulmino e le auto verso Limana, Giaon, strada per Val Morel.
Dopo alcuni tornanti, in prossimità di una casa disabitata, faremo la prima sosta con le auto, per poter salire in circa 15 minuti al Colle di San Pietro in Tuba (m. 796 slm). Qui, intorno al 1075, venne costruito un importante castello dal Vescovo Ottone di Frisinga (Germania vicino a Monaco di Baviera ). In quel periodo si stavano organizzando le Crociate verso la Terra Santa e questo castello serviva come punto di appoggio per i Cavalieri e i pellegrini del tempo. Ci sono molte storie che ruotano intorno a questo antico maniero e ve le racconterò mentre potrete vedere i resti dei muri in cima al colle.
Dislivello circa 100 metri su comodo sentiero nel bosco senza difficoltà.

ore 9:30 – riprenderemo le auto in direzione Val Morel, malga Pianezze (m. 1017 slm), dove lasceremo le auto, per proseguire sul sentiero per la forcella Zoppei (m. 1417 slm) alla base del Col Visentin in circa 2 ore su sentiero facile.
Questa zona era un antico passaggio fra il bellunese e la pianura ed era molto pregiato per i pascoli, che già dal 1200 venivano contesi fra le popolazioni di Cirvoi, Ceneda (Vittorio Veneto) e Pieve di Soligo.
Dalla forcella scenderemo in breve alle sottostanti case Zoppei dove faremo la sosta con pranzo al sacco.
Molta storia del bellunese è passata per quei sentieri e prati e cercherò di raccontarvela mentre potrete gustarvi lo splendido panorama sulla Valbelluna e sul Visentin.

Rientro per il sentiero dell’andata fino alle auto verso le ore 16:00 e consueto ritrovo mangereccio.
Se il tempo lo consente sulla strada del rientro faremo una breve sosta alla chiesetta di Madonna di Parė per vedere i resti dell’ antico fortilizio usato dagli abitanti del luogo per difendersi.

Rientro a Belluno per le ore 17:30

Dislivello totale: circa 520 metri, sia in salita che in discesa.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni in sede del C.T.G. entro il venerdì 7 giugno 2019. Chi può mettere a disposizione l’auto è pregato di comunicarlo in segreteria.
Al momento non ė stata ancora fatta la ricognizione del percorso, mi riservo di modificare il tragitto in caso di sentieri inagibili o pericolosi. Appena sarà possibile in segreteria potrete trovare il percorso completo.
Accompagnatore: Mila Dal Magro (Cell. 3287199427).

Programma dettagliato in sede




Santa Susanna

26 maggio 2019

tra storia e religiosità popolare

Il nostro giro ci porta al santuario dedicato ai Santi Susanna e Triburzio posato su di un alto pulpito nei versanti meridionali del monte Avena. È un’area culturale tra le più conosciute e radicate nella tradizione popolare feltrina.

Programma

Ore 9:30: inizio della camminata da via Anconetta, arrivati ad un capitello si svolta a destra per salire una mulattiera, poi una strada cementata (case Aste), si prosegue verso sinistra dove troviamo un altro capitello. Dopo un tornante a sinistra, prima di un gruppetto di case, si prende a destra un ripido sentiero erboso nel bosco e dopo un’ultima rampa ripida, si sbuca sul pulpito dove sorge il bel Santuario nostra meta (m. 923).

Ore 8:15: Partenza da Belluno dal piazzale della Stazione con pulmino e mezzi propri via S. Giustina, Pedavena ed arrivo a Facen (m. 430) dove parcheggeremo i mezzi. Breve sosta caffè lungo il percorso.

Sosta pranzo a sacco.

Ore 13:30: salita la scalinata si percorre la dorsale del colle dove s’incrocia la strada, svoltare a sinistra e dopo un tratto pianeggiante si prende la stradina sterrata che scende con decisione. Lungo il percorso troviamo la borgata Le Fiere, poi Venezia Secca e in breve al punto di partenza.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno (dopo sosta pic-nic).

Tempo di percorrenza: circa 4h30’.
Dislivello: in salita m. 650 circa e altrettanti in discesa.
Difficoltà: Nessuna. È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 23 “Alpi Feltrine”
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Iscrizioni: presso la sede del gruppo CTG Belluno, entro venerdì 24 maggio 2019 con contestuale versamento della quota.
Accompagnatori: Dal Farra Luigino (Cell. 348150 1023) – Sonego Guido (366 288 8074)

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Passeggiata di primavera e Pasqua C.T.G.

7 aprile 2019

“Boscon e Prapavei”

Le case di queste due frazioni di Sedico sono diventate tele per gli artisti, i quali hanno dipinto una trentina di murales e affreschi che raccontano la vita (e non solo) di chi in quella casa ha abitato. Potremo ammirare gran parte di queste opere nel corso di un itinerario ad anello che andrà a lambire le acque del Gresal e sarà caratterizzato anche dall’illustrazione di diverse emergenze naturalistiche che punteggiano quest’area di campagna, in gran parte coltivata, ma ancora ricca di testimonianze di un ambiente diverso ben più selvaggio, come un residuo della foresta che un tempo ammantava tutta la vallata. Cominciando dall’area di sosta di Prapavei, si girerà tra le case contadine, le stalle e la chiesetta di San Rocco del rustico borgo, per poi addentrarci alla scoperta della zona umida dei “Paluch” e concludere il giro ad anello nella località di Boscon con la sua moderna chiesa dedicata alla Beata Vergine della Salute, dove verrà celebrata la Messa.

Ritrovo: ore 14:30 in Piazzale della Resistenza a Belluno o, successivamente, presso l’area di sosta di Prapavei dove si svolge la sagra del paese
Caratteristiche della passeggiata: itinerario ad anello di circa tre chilometri quasi tutto su terreno pianeggiante con minimi dislivelli nella zona di Boscon. Tratti di strada asfaltata e di sterrato, per cui si consiglia l’utilizzo di abbigliamento e calzature adeguate.
Durata della passeggiata: max tre ore (comprese le illustrazioni), al termine della camminata alle ore 18 possibilità di assistere alla S. Messa nella chiesetta di Boscon.

Al termine della celebrazione ci sarà la consumazione di un rinfresco augurale, a base di colomba, annaffiata da una adeguata bevanda con l’immancabile brindisi finale.

Programma dettagliato in sede




Cena degli sportivi 2019

8 marzo 2019

Venerdì 8 marzo 2019 – ore 20

Agriturismo “Al Bachero”
Via Meassa, 96/A – Levego – BELLUNO

 

Siete invitati alla cena dei Trekkisti, Montanari, Ciclisti, “Ciaspolisti” e simpatizzanti.

Menu composto da: antipasti misti, due primi, due secondi, contorni vari, dolce, acqua, vino, caffè. Possibilità di opzione per i vegetariani.

Quota della serata: € 28,00 a persona
Durante la serata verranno proiettate delle diapositive relative alle attività effettuate nello scorso anno.

Iscrizioni in sede, a Belluno in via Carrera n. 1 – tel. 0437 950075, entro venerdì 1 marzo 2019




Anello attorno al Monte Cimone

12 maggio 2019

Panorami dalle Prealpi

Programma

Ore 8:15: partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri, per Limana, Trichiana, S.Antonio di Tortàl, Campedèi.
Parcheggeremo le macchine in località Pianezze posta a quota 855m; da qui ci incammineremo per una strada in parte cementata che si inerpica fino a punta Calderól (1082m), località dove il sentiero piega verso sud. Seguendo i segnavia del sentiero numero 3, si entra nel bosco e procedendo dritti lungo il crinale si giunge al bivacco Col dei Gai; il bivacco è un’antica casera ristrutturata nel 1993 dove faremo una sosta.

Terminata la pausa, si risale lungo il bosco e in una mezz’ora di cammino si perviene alla cima del monte Cimone a quota 1294m, il luogo più elevato del territorio comunale di Trichiana. In cima sono ancora ben visibili i resti, risalenti agli anni ’60, di una postazione americana utilizzata come ponte radio per le telecomunicazioni ma, soprattutto, ora il cammino si fa sempre più panoramico con ampie viste sul crinale prealpino. Scenderemo poi fino a trovare una strada sterrata (q. 990m) che conduce alla sella di località Mandre-La Posa (1100m): in questa località, ampia e panoramica, dove consumeremo il nostro pranzo al sacco, si incrociano diversi percorsi che collegano Trichiana con Revine Lago: uno di questi percorsi, seguendo il crinale prealpino, porta al Pian de le Fémene, mentre un secondo prosegue fino alla cima del monte Boràl, che si stacca verso nord. Invece il percorso dell’anello del monte Cimone, da località Mandre-La Posa prende una strada più comoda verso Busa Tedesca. Lungo la discesa, nell’ultimo tratto, attraverseremo prati e incontreremo alcune casere, finché giungeremo al punto d’arrivo.

Dislivelli in salita e discesa: circa 450 metri.
Ore di effettivo cammino: circa 4.30 ore.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è richiesto un congruo allenamento considerata la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 024 “ Prealpi e Dolomiti Bellunesi”.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n. 26 (più i 2 capigruppo).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera entro venerdì 10 maggio, con versamento della quota d’iscrizione.
Accompagnatori: Gemma Munaro (cell. 3493006461) e Guido Sonego (cell. 3662888074).

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Ceneda – Monte Altare

1 maggio 2019

Gita di primavera sulle colline Vittoriesi

Programma

Ore 8:00: partenza dal piazzale della stazione di Belluno con pulmino e mezzi propri per Vittorio Veneto dove parcheggeremo nel piazzale antistante il Duomo di Ceneda.
Si sale in 10 minuti al castello S. Martino (sede vescovile, visitabile dall’esterno), quindi ritornando sui propri passi si sale per la Via Crucis per buona massicciata fino all’eremo di San Paolo (m.324) con buona vista sulla cittadina e pianura antistante. Si prende ora un sentiero che scende ripido per poi salire nel bosco e con alcuni balzi a gradoni si giunge alla grande croce che sovrasta Vittorio Veneto per proseguire in cresta fino alla sommità del Monte Altare (m. 450). Il toponimo deriva dal fatto che un tempo tale località era adibita a culto: sulla cima sono stati rinvenuti blocchi sovrapposti paleo veneti, monete e resti di anfore romane; peccato che oggi a causa della fitta vegetazione circostante il panorama sia un po’ limitato. Si scende sul lato opposto fino a case Foda dove una buona strada ci porta al Borgo Vignola e all’antica chiesa di San Lorenzo. Si sale per strada provinciale fino a località Castello (ove una volta esisteva un castello di guardia) e si devia per borgata Castagnè. Aggirando il monte Bala (m. 453) e il monte Piai si scende per buon sentiero alla località Le Perdonanze (il cui nome deriva dal fatto che il popolo vi si reca per chiedere perdono) con una chiesetta dedicata alla Madonna di Loreto, si passa per le case Botteon a fianco di un capitello di S. Antonio e si percorre la lunga valle Silan che passa sotto i piloni dell’autostrada e sbuca a borgo S. Fris , da dove con breve camminata si raggiunge il centro di Ceneda e la piazza del Duomo.

Rientro a Belluno previsto per le ore 17:00

Tempo di percorrenza: circa 5 ore.
Dislivello: m.450 fra salite e discese.
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, è richiesto un buon allenamento data la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco 1:25.000 n. 068 “Prealpi Trevigiane e Bellunasi”.
Equipaggiamento: adatto per escursioni in montagna (scarponi o pedule, pile, impermeabile o ombrello, viveri, borraccia, consigliate le racchette telescopiche).
Accompagnatori: Giordano Rossa (cell. 347 9001295) e Leonildo Tavi (cell. 349 1460025).
Posti disponibili: n. 25
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro lunedì 29 aprile 2019.

Programma dettagliato in sede




Isola d’Elba

18 – 23 aprile 2019

trekking alla scoperta delle bellezze dell’isola

L’isola d’Elba è la più grande delle isole della Toscana e racchiude in sé il fascino e l’esclusività di un territorio ricco di storia, civiltà e natura. È grazie alla sua conformazione geologica e alla sua particolare posizione geografica che quest’isola è considerata un laboratorio a cielo aperto per geologi, naturalisti e botanici. Una realtà unica, in cui ammirare fantastici scorci, indimenticabili tramonti e godere dell’immenso fascino di quest’isola dell’arcipelago toscano. Ma l’Elba è anche ricca di storia e offre testimonianze che potremmo ammirare nelle nostre escursioni.

Programma

Giovedì 18 aprile
Partenza in pullman in mattinata da Belluno verso Piombino. Pranzo libero. Traghetto da Piombino a Portoferraio, con arrivo previsto nel primo pomeriggio. Breve visita della cittadina e successiva partenza per il borgo di Marciana Marina dove raggiungeremo l’Hotel e ci sistemeremo nelle camere. Cena al ristorante e pernottamento

Venerdì 19 aprile
La prima giornata di trekking sarà dedicata alla salita al monte Capanne, con ascesa per il sentiero in gran parte sterrato. Sulla vetta del monte più alto dell’isola (1019 metri), durante una giornata particolarmente chiara, oltre che ammirare un panorama unico, si può spingere lo sguardo fino alle lontane isole dell’arcipelago: Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona ed anche la Corsica.
Dislivello in salita circa 700 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore e mezza
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Sabato 20 aprile – Traversata da Rio nell’Elba a Porto Azzurro e fortezza del Volterraio
Visiteremo la parte orientale dell’isola con escursione lungo il crinale che da Rio nell’Elba ci porterà a Porto Azzurro; con una deviazione si potrà raggiungere il Castello del Volterraio: si tratta della più antica fortificazione di tutta l’Isola d’Elba.
Merita salire fino alla cima del monte che lo ospita per ammirare i maestosi resti delle mura e godere di una vista unica sul golfo di Portoferraio.
Dislivello in salita circa 600 metri, tempo di percorrenza circa 6 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Domenica 21 aprile – Pasqua
Nella mattinata percorreremo un suggestivo sentiero, da Marciana Marina a S.Andrea, a ridosso della linea costiera, nel settore nord occidentale dell’Isola d’Elba. Ci attendono splendide viste sulla costa, una profumata macchia mediterranea e colorate fioriture. Si tratta di un percorso che collega strade, piste e mulattiere che ci condurrà a questa splendida insenatura.
Dislivello in salita circa 250 metri, tempo di percorrenza circa 3 ore
Nel pomeriggio potremo raggiungere la Madonna del Monte; partendo dalla Fortezza Pisana di Marciana e attraversando un sentiero aspro, ma ben curato e scandito dalle stazioni della Via Crucis, giungeremo al Santuario della Madonna del Monte.
Dislivello in salita circa 260 metri, tempo di percorrenza circa 2 ore
Nel tardo pomeriggio c’è la possibilità di partecipare alla Santa Messa Pasquale. Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Lunedì 22 aprile – Pasquetta: nel mondo del granito
Percorreremo un itinerario che ci porterà dal piccolo borgo di San Piero a quota 230 m, che merita una visita per ammirare i vecchi portali in granito sparsi per tutto il paese, a raggiungere il punto panoramico di Pietramurata. Da qui si vedono bene alcune isole dell’Arcipelago Toscano. Ripreso il sentiero ci dirigeremo verso il vecchio mulino di Moncione, esempio di centenaria archeologia industriale che merita una sosta.
Dislivello in salita circa 314 metri, tempo di percorrenza circa 5 ore
Rientro in hotel, cena al ristorante e pernottamento.

Martedì 23 aprile – Lucca
Di prima mattina lasceremo l’hotel per dirigerci verso Portoferraio dove ci imbarcheremo per raggiungere Piombino. Da qui ci trasferiremo a Lucca, per una breve visita della cittadina con pranzo libero. Nel primo pomeriggio partenza per Belluno, con soste di ristoro.
Arrivo previsto a Belluno in serata.

Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle modifiche, anche sostanziali, a giudizio dei capigruppo, soprattutto per motivi meteorologici.

Difficoltà: nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero a ritmo normale, con i dislivelli indicati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche.

Programma dettagliato in sede




Rifugio Fuciade e Forca Rossa

17 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Questa nostra bella escursione non presenta difficoltà particolari e si sviluppa in un ambiente grandioso e molto panoramico. È un percorso molto frequentato anche dagli sci alpinisti.

Programma

Ore 8:00 – Partenza dal Piazzale della Stazione di Belluno con pulmino e mezzi privati via Mas, Agordo, Cencenighe e Passo San Pellegrino (m.1908 ) dove parcheggeremo.

Breve sosta caffè.

Ore 9:30 – Siamo pronti per iniziare la nostra escursione.

  • GRUPPO A: Imbocchiamo la strada (sentiero CAI n. 607) che passa vicino al rifugio Miralago e al laghetto delle Pozze e che, con un percorso quasi sempre pianeggiante, ci conduce, in un’ora circa, al rifugio Fuciade (m. 1982 ), situato in una bellissima conca circondata da imponenti cime. Dal rifugio si risale un pendio in direzione Est e, seguendo l’alta Via dei Pastori sentiero n. 694), procediamo verso la Forca Rossa ( m.2490 ), che è sempre davanti ai nostri occhi, ma per raggiungerla ci vorrà ancora un bel po’ di fatica, però il panorama che vi si potrà godere ci ripagherà ampiamente dello sforzo fatto.
    Considerando che il ritorno si svolgerà per il medesimo itinerario ci si potrà fermare anche prima, questo in relazione anche al tempo, alle condizioni della neve, ai partecipanti ecc.
  • GRUPPO B: Sempre partendo dal Passo San Pellegrino, raggiunto il rifugio Fuciade, il gruppo si ferma, qui c’è la possibilità di godere dei servizi del rifugio e di fare dei semplici percorsi nelle vicinanze. Attenderemo qui il ritorno del gruppo A. e insieme torneremo al Passo S. Pellegrino.

Ore 16:00 (circa) – arrivo a Belluno

Tempo di percorrenza: i tempi sono molto variabili in relazione alle condizioni del manto nevoso, comunque prevediamo 3 ore di salita e 2:30 di discesa per il gruppo A, per il gruppo B il percorso fino al Fuciade è di circa un’ora.
Riferimenti cartografici: Cartina Tabacco: n. 015
Difficoltà: Gruppo A mediamente impegnativo, richiesto discreto allenamento. Gruppo B semplice
Dislivello: gruppo A: 600 m. circa. / Gruppo B: 100 m. circa
Equipaggiamento: adatto per escursioni invernali in montagna (piumino, pile, berretto, guanti, ciaspe, bastoncini, …)
Accompagnatori: Maria Grazia e Luciano Damin (tel. 0437 748052 – cell. 3292904345)
Iscrizioni: presso la sede del CTG entro venerdì 15 Febbraio.
Posti in pulmino: verranno assegnati in base all’ ordine di iscrizione completa del versamento della quota.

Programma dettagliato in sede




Col dei S’cios – Cansiglio

3 febbraio 2019

Escursione con le ciaspe

Programma

Ore 8:00: partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta della Crosetta in Cansiglio (1118 mt).

Ore 9:00: dal piazzale antistante la Caserma Forestale si prende il sentiero n°991 che, con qulche saliscendi, ci porta al Rifugio Maset (1274 mt). Da lì, per strada carrozzabile si giunge alla località Col dei S’Cios (1340 mt) con le omonime casere.

Si riprende il sentiero n° 991 per un breve tratto, poi con strada forestale si giunge alla Casa Forestale della Candaglia (1268 mt) per il pranzo al sacco.

Ora ci attende il rientro alla Crosetta per comoda e pianeggiante strada forestale.

Ore 16:00: partenza per rientro con arrivo previsto a Belluno per le ore 17:00 circa.

Dislivello escursione: 350 mt
Durata: 5/6 ore
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica; è necessario un discreto allenamento fisico.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 1 febbraio 2019.
Accompagnatori: Vanni Case (cell. 3408248222).

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Monte Lisser

20 gennaio 2019

Escursione con le ciaspe

Programma

Ore 8:30 – partenza con pulmino e mezzi propri dal parcheggio della stazione via Feltre, Enego, con arrivo alla Baita Monte Lisser (m. 1235).

Ore 10:00 – si inizia a ciaspolare seguendo una comoda strada forestale che conduce in cima al Monte Lisser (m. 1633), dove sorge il Forte Lisser costruito nel 1911 come posto di sbarramento della Valsugana a difesa del confine austro-ungarico. Da questa cima il panorama si estende a 360 gradi dalla pianura alle Dolomiti.

Ore 12:30 – la discesa avverrà a traccia libera lungo il versante orientale del monte.

Ore 14:00 – al termine dell’escursione possibilità di pranzare presso Baita Monte Lisser.

Ore 16:00 – partenza per il rientro con arrivo previsto a Belluno per le ore 17:30 circa.

Dislivello escursione: circa 400 mt
Tempo: 3/4 ore
Riferimenti: carta Tabacco n. 50 scala 1:25.000 Altopiano dei Setti Comuni Asiago – Ortigara
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica ma si richiede comunque un minimo di allenamento.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 18 gennaio 2019.
Accompagnatori: Margherita Marzemin (cell. 339/4495929) e Paolo Da Canal

Qualora non ci fosse la neve effettueremo lo stesso il giro (consigliati i ramponcini da ghiaccio).

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La lunga ciclovia delle Dolomiti

9 settembre 2018

da Cortina a Belluno
in collaborazione con la FIAB – Amici della Bicicletta – di Belluno

Programma

ore 7:30 – Ritrovo a Belluno in Piazzale Resistenza, carico biciclette sul pullman.

ore 8:00 – partenza.

ore 10:00 circa – arrivo a Cortina, scarico biciclette e cappuccino.

Ore 10:30 – partenza con le bici da Cortina. A San Vito breve sosta alla vecchia stazione per visitare l’orto didattico con le “coltivazioni di un tempo”, che mostra quali fossero le piante che una volta venivano seminate nella zona. Proseguiamo fino a Valle dove faremo tappa al bar-ristoro “La Tappa”, ritrovo di ciclisti di tutte le età e nazionalità. A Tai di Cadore lasciamo la ciclabile e ci immettiamo sull’Alemagna. Percorreremo la storica “Cavallera”, attenzione! È una entusiasmante discesa, ma occorre prudenza.

Ore 13:00 circa – sosta pranzo (al sacco) a Perarolo, un tempo importante centro per la fluitazione e il commercio del legname. È prevista la visita guidata (€ 2,00) al piccolo, ma molto interessante Museo del Cìdolo e del legname, fondato nel 2005 per valorizzare l’importante storia economica di Perarolo. Centrale nell’organizzazione del museo è, appunto, il vecchio cìdolo in località Sacco (smantellato dall’ENEL e purtroppo non più ricostruito): questa struttura, presente solo nel Cadore, faceva da barriera ai tronchi che scendevano per via fluviale, senza impedire però il passaggio regolare delle acque e permettendo di rifornire le numerose segherie vicine con regolarità. Molto interessante è anche il giardino del palazzo Lazzaris – Costantini, che, nel 1881-1882, fu dimora di soggiorno della Regina Margherita di Savoia e del principe reale Vittorio Emanuele. Inoltre non mancheremo di visitare il “Covo dei Zatèr”…per una birra o un caffè.

Ore 15:00 circa – di nuovo in sella ci aspettano ancora una quarantina di km per arrivare a Belluno: accompagneremo il Piave nella sua stretta forra spettacolare fino a Longarone, dove il fiume si allarga. Passando per Provagna e Dogna ci porteremo a Soverzene e percorreremo la bella ciclabile appena inaugurata, a sbalzo sul Piave, arrivando a Soccher. Infine, passando per Polpet, raggiungeremo Belluno dove dovremmo arrivare verso le 18.

Lunghezza e difficoltà: ca 70 km. Oltrepassata Cortina, la ciclabile è sterrata fino a “Dogana Vecchia”, poi completamente asfaltata in leggera, costante discesa. C’è una interruzione in località Venàs di Cadore e dovremo fare un breve tratto su marciapiede con bicilette a mano. Da Pieve di Cadore a Castellavazzo percorreremo la vecchia “Alemagna” strada a bassissimo traffico, infine, da Castellavazzo a Belluno, il percorso è parte su ciclabili in sede propria, parte su strada promiscua a basso traffico.
Bici richiesta: qualsiasi, esclusa la “bici da corsa” perché il tratto sterrato iniziale non è adatto a questo tipo di biciclette. Controllare la bici, in modo particolare cambio e freni. Obbligatoria camera d’aria di ricambio, consigliabile il casco.
Attenzione: NON è una gara! È obbligatorio NON superare il/la Capogita. Il gruppo sarà chiuso da una “scopa” che è in contatto con il capogita in modo da non perdere nessuno per strada. La pedalata non presenta salite significative, ma è lunga – 70 km – quindi richiede un minimo di allenamento.
Posti disponibili – n.40 (20 posti riservati ai soci CTG)
Iscrizioni: al CTG – via Carrera 1 – entro venerdì 24 agosto, con versamento della quota
Accompagnatrice CTG: Antonia Dal Pont – Info cell. 338 179 9957
Accompagnatore FIAB Belluno: Pierluigi Trevisan – Info cell. 344 233 6637

Programma dettagliato in sede




Ai Paradisi

7 ottobre 2018

Immersi in una realtà unica della natura feltrina

Programma

Ore 8:45 – partenza da Belluno, Piazzale della stazione, con pulmino e mezzi propri, proseguiremo poi per Sedico, Feltre, Norcen dove arriveremo alle ore 9:30 circa.

Parcheggiate le auto, dalla piazzetta di Norcen si prende la via che porta all’abitato di Valduna e Valerna dove dei bei muretti a secco costruiti con eleganza, ci accompagneranno lungo gran parte della salita.

Superato il crinale boscoso si arriverà ai Paradisi; poco sopra, fuori dall’intinerario, è possibile ammirare il più grande faggio della provincia di Belluno, posto ad ombreggiare una piccola maiolera ed è qui nelle vicinanze che avverrà la sosta pranzo.

Seguendo sempre la strada si raggiungerà un’altra vasta zona di prati con delle casere con faggi monumentali e da qui prendendo il sentiero con indicazione “percorsi delle chiesette pedemontane”, si scenderà verso la Val di Lamen.
In fondo valle svolteremo decisamente a destra in direzione Norcen, attraversando pascoli e casere, e si arriverà in paese concludendo il nostro percorso.

Proseguiremo poi per il rientro a Belluno.

Tempo di percorrenza ore 4.00/4.30 con soste
Dislivello: 500 mt salita e discesa
Lunghezza percorso: 8,7 km
Equipaggiamento: adatto per escursioni di montagna pedule, ombrello, viveri, mantellina, giacca vento, racchette telescopiche.
Percorso senza difficoltà, quasi sempre su strada sterrata e asfaltata.
Accompagnatori: Pavei Elvio 329-3843215, Da Pont Sue Ellen (348-0158818).
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura.

Programma dettagliato in sede




Cima Mulaz

23 settembre 2018

Pale di San Martino

Programma

Ore 7:30 – partenza con pulmino e mezzi propri, dal Piazzale della Stazione di Belluno, alla volta del parcheggio in Val Venegia (1730 mt), via Agordo, Falcade e Passo Valles.

Ore 9:00 – partenza di tutti i gitanti con due itinerari.
Il gruppo A – segue la strada sterrata fino alla malga Venegiota e oltre fino ad un bivio; si lascia la stradina e si prende ora il sentiero n° 710 che sale al Passo del Mulaz (2619 mt), con tratti anche ripidi. Un’ultima salita consente il raggiungimento della panoramica cima del Monte Mulaz (2890 mt). Dopo il pranzo al sacco e le foto di rito, rientro con percorso circolare. Tornati al Passo, si scende al Rif. Volpi di Misurata al Mulaz e da li, per il sentiero n° 751 dell’Alta Via n° 2, si giunge al Passo del Fochet del Focobon (2291 mt) e subito dopo al Passo di Venegiota (2303 mt). Un’ultima discesa, per il sentiero n° 749, permette di chiudere l’anello e tornare al parcheggio di partenza.
Il gruppo B – si inoltra, come il gruppo A, per la stradina che sale alla Malga Venegiota, ma la abbandona quasi subito imboccando un comodo sentiero, verso destra, che sale alla Malga di Iuribello (1868 mt). Proseguendo, si incrocia e si segue la stradina che, dal Passo Rolle, sale al Rif. Capanna Cervino. Un ultimo sforzo consente, infine, il raggiungimento della Baita Segantini (2170 mt), con i suoi laghetti e la vista incantevole sulle Pale di San Martino. Sosta per il pranzo al sacco o in baita. Ora, per comoda carrareccia si scende alla Malga Venegiota e al punto di partenza.

Ore 16:30 – partenza per rientro, con arrivo previsto a Belluno per le ore 18:00 circa.

Dislivello escursione:
gruppo A: 1180 m
gruppo B: 500 m
Difficoltà: nessuna difficoltà tecnica, si richiede un discreto allenamento fisico.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Posti disponibili: n° 25; la precedenza nell’assegnazione dei posti sul pulmino verrà definita in base all’ordine dell’iscrizione, completa del versamento della quota.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco n° 022 – Pale di San Martino -1:25000.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno negli orari di apertura entro venerdì 7 settembre 2018.
Accompagnatore: Vanni Case (cell. 3408248222) e Paolo Da Canal.

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Isola di Madeira

10-16 gennaio 2019

Trekking

Uno splendido scenario naturale con montagne imponenti, scogliere frastagliate, foreste lussureggianti e deliziosi giardini fioriti. Lo charme rilassato dei portoghesi si può ritrovare negli abitanti del luogo. Andremo alla scoperta di città storiche attraverso soddisfacenti escursioni in montagna.

Programma

giovedì 10 gennaio Venezia – Madeira
Partenza in pullman in mattinata da Belluno in direzione Venezia per imbarcarsi sul volo delle 13:30: scalo a Lisbona e arrivo alle 18:40 a Madeira. Transfer privato a Funchal, sistemazione in hotel e tempo libero per ammirare il suo centro e la stupenda baia circondata da una cortina di montagne che la proteggono dai venti settentrionali e ne hanno da sempre favorito lo sviluppo, rendendola il centro abitato più importante dell’isola. Pasti: spuntini in aereo, cena e perrnottamento in hotel.

venerdì 11 gennaio Levada do Rei (10,20 km, + 180 m – 180 m, 3,5 ore)
La nostra prima giornata di trekking sarà dedicata ad una delle numerose “levadas”, gli antichi sistemi d’irrigazione usati per i coltivi vallivi dell’isola. Più precisamente, raggiungiamo la parte nord dell’isola e la Levada do Rei. Il percorso si snoda dall’interno fino alla costa, seguendo un’area forestale mista da cui si gode di una vista spettacolare sulle terre agricole di São Jorge e Santana. I tunnel formati dalla lussureggiante vegetazione rappresentano un vero e proprio valore culturale: siamo in una delle aree di foresta Laurisilva – Patrimonio Mondiale Naturale dell’Unesco dal 1999 – dove il “verde” di Madeira si rivela al meglio provocando una sensazione di ritorno al tempo della scoperta dell’isola. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

sabato 12 gennaio Levada di Rabacal (11 km, + 300 m – 300 m, 4 ore)
Attraverso un complesso sistema di levadas, si raggiunge la Levada di Rabacal, luogo suggestivo dalle impressionanti formazioni geologiche. Si potrà visitare il laghetto delle 25 Fontes, formato dalle acque che scendono da Paul da Serra e che appaiono misteriosamente da dietro una parete, formando più di 25 fonti. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

domenica 13 gennaio Pico Ruivo (6 km, + 300 m – 300 m, 3 ore)
Escursione ad uno dei punti più elevati dell’isola per godere di un panorama a 360°. Paesaggio caratterizzato dalla catena di cime vulcaniche, dei barranchi (gole) e degli aspetti geologici variegati. Lungo il percorso si possono osservare varie grotte scavate nel tufo vulcanico, dove il bestiame si rifugiava e che servivano da rifugio anche ai pastori. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante

lunedì 14 gennaio Caldeirão Verde (18 km, + 100 m – 100 m, 5 ore)
Escursione che parte dalle queimadas, il luogo degli antichi carbonari, per poi immergersi nelle foreste di Lauro delle Azzorre. La levada del Caldeirão Verde, impressionante opera costruita nel secolo XVIII, inizia nel letto principale della Ribeirado Caldeirão Verde e, attraversando scarpate e montagne, trasporta l’acqua che scorre dalle più alte montagne dell’isola di Madeira, per l’irrigazione dei terreni agricoli della frazione di Faial. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel, cena libera

martedì 15 gennaio Santana – Ponta de São Lourenço (9 km, + 300 m – 300 m, 2,5 ore)
Il percorso segue la Ponta de S. Lourenço, penisola ad est dell’isola di Madeira, battezzata così da João Gonçalves de Zarco, uno dei tre scopritori dell’isola di Madeira, che avvicinandosi a questo luogo gridò sulla nave al suo comando: “Ó São Lourenço, chega!”. Il clima semi-arido e l’esposizione ai venti del nord determinano lo sviluppo della vegetazione rasoterra e l’assenza di alberi, differenziandosi dal resto dell’isola e costituendo un vero patrimonio naturale. Qui potremo ammirare le varie piante rare ed endemiche. Al termine della camminata, raggiungeremo Santana, un villaggio al nord dell’isola per conoscerne le case tipiche: si tratta di case rurali in pietra dal tetto triangolare, interamente ricoperto di paglia; un tempo erano le semplici abitazioni degli agricoltori che sfruttavano il calore e la facile reperibilità della paglia. Pernottamento: hotel. Pasti: colazione in hotel e cena in ristorante.

mercoledì 16 gennaio Madeira – Venezia
Di primo mattino, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo per Lisbona delle 08:40. In coincidenza, volo per Venezia dove arriviamo nel pomeriggio. Pasti: spuntini in aereo.

Il programma è suscettibile di variazioni non sostanziali, a giudizio della guida e del capogruppo, soprattutto per motivi meteorologici.
Sarà data la possibilità di assistere alla Messa Festiva.

Clima – mite (variabile ma prevalentemente fresco, 9°-20°)
Difficoltà – Nessuna di carattere tecnico. È richiesta la preparazione fisica per camminare alcune ore, con zaino leggero, a ritmo normale con dislivelli moderati. È sconsigliata la partecipazione di persone che non siano in buone condizioni fisiche. Si consiglia di effettuare qualche escursione per allenamento prima di partire.

Programma dettagliato in sede




Anello del San Sebastiano

29 luglio 2018

Tra mughi e rocce con vista della val di Zoldo e dell’Agordino

Programma

Ore: 7:00: partenza da Belluno dal p.le Stazione con pullmino e mezzi privati.

Ore: 8:00: arrivo al Passo Duran via Agordo (sosta caffè)

Ore: 8:15: inizio della camminata, attraversando il prato di fronte il Rif. S. Sebastiano (m. 1601), ci si addentra nel bosco incontrando il sentiero Cai n. 536 che seguiremo; lungo il percorso incroceremo prima la deviazione per il Viaz dei Cengioni e successivamente il sent. n. 539 per Colcerver. Il nostro sentiero prosegue in quota e nel bosco fino al Vant del Gravinal quindi alla Forcelletta delle Caure e infine alla Baita Angelini (m. 1680) in circa ore 2,30. Si lascia il sentiero n. 536 e si prosegue per sentiero Cai n. 524 attraversando Pian de le Mandre e il Van de le Forzele fino a Forcella della Porta (m. 2326) dove è prevista la sosta pranzo verso le ore 12:30.

Ore: 13:00: riprendiamo il sentiero che ripidamente scende Lungo il Van de Caleda, proseguendo dopo l’attraversamento del Torrente Caleda in costa sotto il Sass de Caleda ove attraverseremo una cengia esposta attrezzata con cordino. Il sentiero prosegue tra mughi e abeti fino a raggiungere il Passo Duran dove chiuderemo l’anello intorno alle ore 16:00 ed effettueremo una sosta ristoratrice.

Tempo previsto: circa ore 6h30’.
Dislivelli parziali: in salita m. 720 e altrettanti in discesa.

Ore 16:30: partenza per il viaggio di ritorno a Belluno

Difficoltà: È richiesto un allenamento commisurato alla lunghezza del percorso, piede fermo e assenza di vertigini.
Riferimenti: Carta Tabacco n. 025
Equipaggiamento: scarponi, giacca a vento, mantella o ombrello, borraccia, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche.
Il presente programma è da ritenersi indicativo, potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione.
Posti disponibili: n. 25
Accompagnatori: Romanel Albino (cell. 335 7061332 ) e Dal Farra Luigino (Cell. 348 1501023).
Iscrizioni: presso la sede del gruppo Belluno, entro venerdi 27 luglio 2018 con contestuale versamento della quota.

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Latemar

15 luglio 2018

una torre di Pisa naturale

C.T.G gruppo Belluno – Sezione CAI di Longarone

Programma

ore 6:00 – partenza in pullman da Longarone e alle ore 6:30 dal piazzale della Stazione di Belluno, via Agordo, Passo San Pellegrino, Moena, alla volta del parcheggio posto alla partenza degli impianti di risalita di Predazzo (quota 1035), nei pressi dello stadio del Salto.
È prevista una pausa caffè lungo il percorso.

ore 8:45 – dando precedenza ai partecipanti del gruppo A, in modo da favorire il loro prosieguo lungo il sentiero, saliremo tutti sulla telecabina che in breve tempo condurrà al Rifugio Gardonè (quota 1606) e da qui con una seggiovia giungerà al Passo Feudo (quota 2175).

Gruppo A
ore 9:15 – lasciato il Rifugio Passo Feudo si proseguirà per il sentiero 516 in direzione del Rifugio Torre di Pisa. Il tratto iniziale è tutto in salita, dapprima su prati e pascoli e poi su sentiero sassoso, fino a giungere al tratto finale roccioso e ripido, che ci condurrà, dopo un paio d’ore di cammino su un buon sentiero spesso gradinato, al Rifugio Torre di Pisa a quota 2671. Il rifugio è un punto panoramico d’eccezione! Incastonato nella roccia, questo piccolo rifugio, recentemente ristrutturato, è circondato da una miriade di campanili e pinnacoli, tra i quali appunto la Torre di Pisa

ore 11:45 – dopo una breve sosta ristoratrice, si proseguirà in quota, mantenendo il sentiero 516, ammirando la Torre di Pisa e la porta del Latemar, fino a raggiungere con uno stretto ed incassato canalino, la forcella dei Camosci quota 2560, uno spartiacque tra la Val di Tires e la Val di Fiemme. Da qui inizia la discesa, lungo il ripido fianco della montagna nel paradiso roccioso del Latemar, lungo il sentiero n.18 attraverso brevi tratti attrezzati con funi, terreni rocciosi, ghiaioni e ampie serpentine rocciose, pendii erbosi boschi (quasi 2 ore) si raggiunge la stazione a monte della seggiovia Oberholz quota 2096 m. Con la funicolare si raggiunge comodamente Obereggen a quota 1550 (ultima corsa ore 18:00) dove troveremo il pullman e il Gruppo B ad aspettarci per il rientro.
Si può proseguire la discesa a piedi sempre lungo il sentiero n.18 fino alla malga Laner Alm quota 1.830, proseguendo poi lungo la strada – sentiero con l’indicazione n. 9 fino ad arrivare alla stazione a valle della funivia ad Obereggen quota 1490.

Gruppo B
ore 9:15 – stesso percorso in salita del gruppo A. Arrivati al rifugio la vista a 360° spazia dalla Catena del Lagorai, perlopiù porfirica, fino al massiccio granitico della Cima d’Asta. A sinistra si stagliano le Pale di San Martino con la loro fisionomia inconfondibile. Continuando sulla sinistra, i più esperti potranno riconoscere il Monte Civetta, il Pelmo e l’Antelao. Poi si vedono: Marmolada, Tofana di Mezzo, Piz Boè. Mentre i Campanili del Latemar impediscono la vista del Catinaccio che si trova appena dietro. Guardando ad ovest, possiamo ammirare in lontananza due giganti del Trentino Alto Adige: l’Ortler e il Cevedale seguiti poi dalle Dolomiti di Brenta, dalla Presanella e dal Corno di Cavento.
Chi vorrà potrà proseguire verso la famosa Torre di Pisa. Bastano 15 minuti per riuscire ad ammirarla dall’alto. Dal Rifugio Torre di Pisa si continua a camminare, sempre sul sentiero n° 516, in direzione Forcella dei Camosci. Si sale qualche metro dietro il Rifugio e, dalla piazzola di atterraggio dell’elicottero, si riesce ad avere un panorama ancora più esteso sulle vette circostanti e, soprattutto, si può ammirare in direzione ovest, la Torre di Pisa. Questa guglia di roccia dolomitica è alta 40 metri e ricorda molto la torre dell’omonima città toscana.

ore 12:30 – rientro al Rifugio Torre di Pisa per pranzare o fare una merenda golosa.

ore 14:00 – rientro per lo stesso percorso della salita (chiusura impianto ore 17:30)
Con il pulman ci si porterà a Obereggen per il ricompattamento dei due gruppi.

ore 18:00 – partenza per il viaggio di ritorno a Belluno, con arrivo previsto alle ore 20:30; è prevista una sosta conviviale lungo il percorso.

Dislivelli: Gruppo A – 550 m. circa in salita e 1070 m in discesa
Gruppo B – 500 m. circa in salita e in discesa.
Ore di effettivo cammino: Gruppo A – ore 7.00
Gruppo B – ore 4.00 (esclusa digressione facoltativa alla forcella dei Camosci).
Difficoltà: Gruppo A – alcuni tratti ripidi, sassosi e rocciosi
Gruppo B – nessuna – itinerario escursionistico per sentieri ben segnalati.
È richiesto un allenamento commisurato col dislivello complessivo e con la lunghezza del percorso.
Riferimenti cartografici: cartina Tabacco 1:25.000 n.029 – “Sciliar – Catinaccio – Latemar”.
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo Belluno per il CTG e per il C.A.I. la sezione di Longarone
Posti disponibili: n. 50 (25 CTG, 25 CAI)
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia piena d’acqua, viveri, ricambio di biancheria, consigliate le racchette telescopiche. Il presente programma è da ritenersi indicativo; potrà subire delle variazioni che saranno comunicate dopo la ricognizione o in corso dello svolgimento dell’escursione in base alle condizioni atmosferiche.
Accompagnatori: per il CTG – Dalle Grave Antonella cell. 347 7455868 e Dal Magro Mila cell. 328 7199427
per il CAI –

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Oasi Naturalistica del lago di S. Croce

25 aprile 2018

cicloturistica e naturalistica

L’Oasi Naturalistica del lago di S. Croce è la più importante area umida della provincia di Belluno, sia sotto l’aspetto faunistico che vegetazionale. È un’area di svernamento, nidificazione e sosta durante la migrazione di molte specie di uccelli, trovando, in particolare nel canneto, un ambiente molto propizio. Notevole è anche la ricca presenza di specie igrofile, sia erbacee che arboree, legate all’ambiente umido. Tra queste di particolare interesse, anche paesaggistico, è il bosco puro di salici bianchi curiosamente piegati verso nord, ad indicare la direzione del vento quasi sempre presente.

Programma

Ore 8:30 partenza in bici dal piazzale Resistenza di Belluno (possibilità di aggregarsi a Villa Montalban, per chi ne farà richiesta), per strade interne, verso Nogarè e Mega. Da qui, per pista ciclabile, si prosegue verso Cadola e poi verso la Secca, a margine del canale fluviale del Rai. Si procede quindi verso Bastia e poi, su tratto sterrato, si raggiunge l’Oasi Naturalistica dove si effettuerà una visita guidata, ed al termine, il pranzo al sacco, in riva al lago.

Nel pomeriggio si va verso la spiaggia di Farra d’Alpago, ove si potranno ammirare sia le barche a vela ondeggianti sullo specchio lacustre che le colorite evoluzioni di surfisti e kite-surfisti.

Riprendendo la bici proseguiremo verso il porticciolo di Poiatte, dove termina il percorso di andata e dal quale effettueremo a ritroso il ritorno a Belluno, ove si arriverà nel pomeriggio inoltrato.

Difficoltà: facile. Percorso di circa 45 km a/r (fondo misto: asfaltato e sterrato)
Bici: di qualsiasi tipo, obbligatoria camera d’aria di scorta, consigliabile il casco.
Accompagnatori: Anacleto e Antonia
Iscrizioni: al CTG – via Carrera 1 – entro lunedì 23 aprile

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Gruppo del Carega

30 giugno – 1 luglio 2018

anello dei 4 rifugi

Programma

Sabato 30 giugno

Ore 13:00: partenza dal parcheggio del Palasport (area a sosta libera) con pulmino e mezzi privati.

Ore 16:30: Arrivo a Giazza (Ljetzan), a quota 760 m, situata a nord-est della provincia di Verona. È un paesino di poche centinaia di persone dove si parla il cimbro, antica parlata germanica portata da un gruppo di emigranti di origine tedesca insediatisi nel territorio in epoca medioevale. Possibilità di visitare il piccolo Museo dei Cimbri.
Si prosegue poi con i mezzi risalendo la Val Revolto, fino a raggiungere il Rifugio Revolto (m. 1336) dove pernotteremo.

Domenica 1 luglio

Ore 7:00: sveglia, colazione.

Ore 8:00: suddivisione delle due comitive

Gruppo A)
Imboccato il segnavia n.186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Dopo il secondo tornante si segue a sinistra il sentiero 108, che sale abbastanza rapidamente nel bosco di pino mugo. Dopo i ruderi della ex Cava di marmo il sentiero gira a destra e con alcuni sali scendi raggiunge il Rifugio Fraccaroli a quota 2230. Con un ultimo breve sforzo si sale in cima al Monte Carega (m. 2259) da dove il panorama spazia a 360 gradi dalla pianura veneta ai monti del trentino (Adamello, Gruppo del Brenta).
Tornati al sottostante rifugio sosta per il pranzo libero.
La discesa avviene lungo il sentiero n. 157 fino al Passo Bocchetta Mosca e da lì si raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove ci si riunisce con la comitiva B).

Gruppo B)
Imboccato il segnavia 186, in parte sentiero e poi su rotabile, raggiunge Passo Pertica (m. 1530) dove sorge l’omonimo Rifugio. Seguendo la comoda strada bianca, in leggera e costante salita, raggiunge il Rifugio Scalorbi (m. 1767) dove si farà sosta per il pranzo libero e si aspetterà la comitiva A).

Tutti insieme scenderemo quindi attraverso l’alpe di Campobrun dove si trova una malga con possibilità di acquisto di formaggi. Il sentiero 185 che scende a valle ci porterà in circa 1 ora di nuovo al Rifugio Revolto.

Ore 16:00: partenza per il Belluno con arrivo in serata.

Dislivello – Gruppo A): m. 900 – Gruppo B): m. 450
Difficoltà – Gruppo A): si richiede un buon allenamento – Gruppo B): nessuna.

Nel rifugio vengono forniti cuscino, coprimaterasso e coperte. Non vengono fornite le lenzuola né federe; portare quindi il proprio sacco lenzuolo oppure il sacco a pelo.
Equipaggiamento: scarponi o pedule, giacca a vento, mantella od ombrello, borraccia, viveri, ricambio di biancheria. Consigliate le racchette telescopiche.
Accompagnatori: Marzemin Margherita (cell. 3394495929) e Da Canal Paolo
Iscrizioni: presso la sede del Gruppo “Belluno” in Via Carrera n.1 negli orari di apertura, fino ad esaurimento dei posti disponibili (n. 20), con contestuale versamento obbligatorio della quota di partecipazione. Si prega di lasciare il numero di cellulare per eventuali contatti.
Carta TABACCO n. 56 scala 1:25.000 Piccole Dolomiti Pasubio

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Camminata di primavera e Pasqua CTG

8 aprile 2018

Un invito ad andare insieme incontro alla primavera per cogliere uno degli aspetti più suggestivi, come le rigogliose fioriture del sottobosco, ad avvicinarci ad alcuni maestosi patriarchi arborei, a scoprire un santuario ricco di opere d’arte e tuttora luogo di pellegrinaggio. Questo è ciò che il CTG provinciale propone per domenica 8 aprile, con una rilassante camminata.

Non si tratta di una passeggiata qualsiasi. Non si tratta nemmeno di una marcia più o meno competitiva, è semplicemente un’iniziativa proposta per il piacere di riscoprire la natura con occhi più attenti e diversi e il gusto di camminare lentamente, dialogare ed osservare insieme, stimolati anche dalla presenza di animatori (Michele ed Anacleto).

Programma

Ore 14:30 – ritrovo in Piazzale Resistenza oppure successivamente in Pian Formosa (Chies d’ Alpago) Da questa località inizierà la camminata, dapprima lungo una mulattiera, deviando poi su un agevole sentiero che ci condurrà ad ammirare, in Val Antander, uno dei più maestosi faggi dell’Alpago.
Il ritorno avverrà sullo stesso tracciato dell’andata.
Lunghezza del percorso (andata e ritorno): meno di 3 km, con un dislivello in leggera salita di circa 200 m.
Si consiglia di munirsi di scarpe da escursione, adatte anche ad eventuali tratti fangosi.

Seguirà la visita guidata del Santuario di Irrighe e la Messa Pasquale CTG.

Documentato già nel 1494 con il titolo di San Giovanni Battista, ma fondato presumibilmente secoli prima, la chiesetta originaria divenne nel corso del ‘600 un piccolo santuario mariano in cui si venerava la Madonna della Salute. Dopo la ricostruzione, avvenuta nella seconda metà del ‘700, la chiesa venne dotata di pregevoli opere artistiche di celebri pittori veneti, segno dell’affetto e della cura che le dedicavano i fedeli. La sua fama crebbe notevolmente a partire dal 1836 quando le popolazioni dell’Alpago formularono un voto alla Madonna della Salute, affinché liberasse i paesi della conca dal flagello del colera. Esaudito il voto, la chiesa di Irrighe divenne luogo di tradizionali pellegrinaggi e messe votive che vedono la partecipazione, il 24 settembre di ogni anno, di tutti i comuni dell’Alpago.

Non mancherà alla fine, anche per uno scambio augurale, un momento conviviale con vino e focaccia, offerto dal CTG.

La partecipazione è aperta liberamente a tutta la cittadinanza.

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